Quando e dove fare la Revisione

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Thursday, June 13, 2013 13:55

Il nuovo Codice della Strada obbliga i proprietari dei veicoli con motore ad una revisione periodica al fine di garantire la sicurezza della circolazione, un basso livello di inquinamento compreso quello acustico. Ne sono soggetti tutti i mezzi con peso compreso nei 3.500 kg e, dal 2003, anche ciclomotori e moto.
Lo stesso codice riporta l'elenco dei dispositivi da controllare e i limiti di legge previsti a cui fare riferimento. Sono interessati dalla revisione i sistemi equivalenti, i pneumatici, l'impianto dei freni, le luci e gli indicatori, nonchè il livello di emissioni inquinanti e di rumore prodotto dal mezzo in funzionamento.
La prima revisione va eseguita quattro anni dopo la prima immatricolazione del veicolo entrò il termine del mese di rilascio del libretto di circolazione. A seguire, le revisioni hanno cadenze biennali e il termine è sempre la scadenza del mese dell'ultima revisione effettuata.
Fanno eccezione a queste tempistiche le auto elettriche, i taxi, gli autocaravan, gli autobus, le ambulanze e i mezzi adibiti a trasporto con massa superiore a 3.500 kg, questi veicoli devono attenersi infatti ad una scadenza annuale.
Per effettuare il controllo è consigliabile rivolgersi agli uffici della Motorizzazione Civile o ad una delle 5 mila officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti e dislocate sul territorio italiano.
Il costo per il procedimento è leggermente più contenuto se effettuato ad opera della Motorizzazione Civile (45 euro) rispetto al servizio offerto da un'officina che costa ben 64,80 euro.
L'esito della revisione ovviamente varia in base allo stato di salute del mezzo. Se i test non evidenziano problemi viene rilasciato un adesivo da attaccare sulla carta di circolazione e da mostrare in caso di controllo. Se dalla revisione emergono problemi potrebbe essere richiesto di ripetere la revisione entro un mese dopo le necessarie riparazioni. Se il responso comporta la sospensione, dopo gli interventi sui dispositivi carenti e una nuova richiesta di revisione, si può tornare a circolare.
Ovviamente il codice della strada prevede sanzioni e provvedimenti a carico degli eventuali trasgressori. Chi non effettua i controlli entro i termini di legge rischia una multa che va da 159 a 639 euro (che raddoppia in caso di reiterazione). Inoltre, in flagranza di reato la circolazione del veicolo è sospesa fino all'esito positivo del controllo di revisione. Ovviamente circolare con un veicolo su cui è stato disposto il fermo comporta un inasprimento del blocco e della sanzione amministrativa accessoria.
Il Ministero dei Trasporti prevede pene anche per chi produce attestazioni che riportano il falso.
In definitiva è molto importante ricordarsi di effettuare puntualmente le revisioni per la sicurezza propria e degli altri automobilisti, sia per non incorrere in ammende previste dal Codice della Strada.
Infine, in caso di incidente gli organi accertatori possono richiedere una revisione straordinaria in virtù dei danni riportati dagli automezzi coinvolti (la procedura è la stessa del controllo ordinario).

 

Read 1050 times Last modified on Thursday, 27 June 2013 18:25

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