Jaguar Xf Sportbrake

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Friday, June 14, 2013 14:01

Quando Jaguar pensò di lanciare sul mercato la prima station wagon vi fu chi gridò allo scandalo, inorridito dal fatto che un marchio prestigioso come quello inglese dovesse "abbassarsi" al livello delle altre Case proponendo prodotti popolari. Ora, a distanza di alcuni anni, anche i più accaniti sostenitori del Giaguaro rampante hanno accettato il fatto e sono consapevoli che in ogni caso una Sw Jaguar non è comunque una normale auto familiare, ma molto di più.
Ecco dunque la prova su strada della XF Sportbrake 2.2 D che ha dimostrato di sapersi distinguere e che vuole ritagliarsi un posto tra le le altre vetture del segmento prodotte dalle agguerritissime marche tedesche, specialiste del settore.

Con quattro porte e un abitacolo che presenta una cura quasi maniacale anche nei piccoli particolari, si nota subito l'innalzamento del tetto che consente di ospitare sui sedili posteriori anche passeggeri di notevole statura che potranno stare comodi.
La postazione del guidatore è rimasta invece invariata con grande spazio a disposizione e la possibilità di infinite regolazioni del sedile, anche se l'impostazione è senza dubbio sportiva con la seduta bassa e il volante posto in verticale.
Questa Sportbrake turbodiesel eroga ben 2.000 cavalli a 3.500 giri, ci sono solo quattro cilindri, ma il motore si rivela molto morbido e soprattutto silenzioso, sia in fase di avvio che al minimo, surclassando le concorrenti made in German.
I cambi di marcia sono veloci e puntuali sia che si utilizzi il cambio automatico a otto marce o che si passi al manuale grazie ai due paddle dietro al volante. Nessun problema per il carico della vettura perché le sospensioni posteriori sono autolivellanti e il comfort è assicurato, inoltre l'abitacolo è insonorizzato pertanto anche il fase di accelerazione il rombo del motore si percepisce appena.
L'auto "spinge bene" e la guida diventa pure divertente, mentre in curva si nota un leggero sottosterzo, tuttavia la stabilità dell'auto è garantita grazie al retrotreno e in ogni caso vi è comunque anche il Dsc che opera un intervento morbido che riesce a rimettere a posto le cose.

Dopo la prova su strada non si può che promuovere questa turbodiesel Jaguar che fa della comodità il suo maggior pregio, ma anche il motore e il cambio automatico sono due punti di forza e in fatto di consumi l'auto si dimostra veramente molto parca.
Il costo del modello in versione base è di 50.550 euro chiavi in mano, ma possiamo salire fino a 57.710 euro se si desidera la versione Portfolio.

 

Read 756 times Last modified on Monday, 24 June 2013 22:19

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