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Mercedes Classe A. La prova su strada

Thursday, July 18, 2013 9:51

Fin dal suo ingresso sul mercato avvenuto oltre quindici anni fa, la Mercedes Classe A ha saputo attrarre un nutrito gruppo di ammiratori ed appassionati, decretando nel corso degli anni il definitivo successo della piccola di casa Mercedes. Sin dalla prima versione, la Classe A è nata con l'intento di ereditare dalle sorelle maggiori tecnologia e qualità costruttiva riuscendo a concentrarle in una vettura destinata alle famiglie o in generale ad un utilizzo non necessariamente "business".


La terza generazione della Mercedes Classe A è molto più che un semplice lifting della precedenti versioni. I progettisti hanno deciso di ridisegnare interamente la vettura distanziandosi parecchio dal concept passato. Il risultato sembra essere davvero molto convincente. La nuova Classe A ha acquisito uno stile molto più aggressivo e dinamico ed ha lanciato definitivamente il suo guanto di sfida alla BMW Serie 1 con la quale è possibile scorgere non poche analogie.

Gli interni rappresentano un giusto connubio di ergonomia ed eleganza. La Classe A è equipaggiata di serie con un climatizzatore, computer di bordo e comandi al volante oltre a numerose tecnologie di ultima generazione come il sistema di comando vocale Voicetronic.

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Come da tradizione Mercedes, particolare cura è stata messa nell'implementazione dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Ciò ha permesso alla Classe A di ottenere le cinque stelle Euro NCAP nei crash test effettuati nel 2012. La vettura monta di serie il sistema ESP oltre al meccanismo di "Collision Prevention" pensato per assistere il guidatore in caso di imminente incidente.

La Mercedes Classe A concentra al suo interno numerose tecnologie finalizzate a rendere l'esperienza di guida davvero unica e confortevole. Il piacere di guida è ulteriormente migliorato grazie alla presenza di sistemi multimediali e di navigazione all'avanguardia oltre ai sistemi di assistenza come il Park Assist e l'ausilio per la partenza in salita.

Anche le dimensioni hanno subito numerose modifiche. La nuova Classe A ha tutte le carte in regola per poter essere classificata come una vera e propria berlina. Il nuovo assetto ha portato ad un abbassamento di 160 mm del telaio oltre ad un allungamento di pari entità del veicolo. Il risultato è una vettura dal profilo molto più sportivo e audace.

Particolarmente numerosi gli allestimenti tra i quali è possibile scegliere. Son ben 28 le diverse combinazioni che comprendono sia motorizzazioni a benzina che diesel. Il prezzo parte dai 23.320 euro della versione A180 executive per arrivare ai 44.000 euro della A 45 AMG 4Matic.

 

 

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Le App che migliorano la guida

Tuesday, July 09, 2013 14:08
in App

Negli ultimi vent'anni, il settore dell'industria automobilistica ha conosciuto uno sviluppo tecnologico senza precedenti, che ha consentito a chi è alla guida di beneficiarsi di una serie continua di innovazioni che favoriscono la guida e la rendono più comoda, sicura e piacevole.
Negli ultimi tempi, in particolare, l'attenzione degli addetti ai lavori del settore si è concentrata sull'invenzione di applicazioni per smartphone sempre nuove che consentano di facilitare la guida.
Grazie alla continua introduzione di nuove 'App' da installare sul proprio dispositivo mobile, gli automobilisti possono beneficiarsi di una vasta gamma di funzionalità addizionali: non solo le 'classiche' previsioni del tempo, informazioni sul traffico in tempo reale, mappa autovelox, navigatore GPS, ma anche applicazioni espressamente pensate per controllare lo stato di usura del proprio veicolo, i consumi, le spese, ricordare le scadenze 'burocratiche' (rinnovo assicurazione, effettuazione revisione ministeriale obbligatoria, pagamento bollo annuale).
Sono poi disponibili anche varie applicazioni che aiutano a trovare parcheggio (libero o al prezzo più basso, a seconda delle impostazioni), ad individuare il distributore di carburante più economico nelle vicinanze e a far risparmiare denaro sui servizi accessori come per esempio la ristorazione o il pernottamento.
Una delle 'App' senza dubbio più diffuse ed apprezzate è il navigatore satellitare, disponibile per dispositivi Apple, Windows Mobile e Android, basato generalmente sulla piattaforma Google Maps.
Spesso il 'pacchetto base' con le mappe italiane è gratuito, ma quasi sempre è necessario pagare per inserire anche la navigazione vocale e le mappe dei paesi stranieri.
Oltre a Google Maps sono estremamente interessanti anche Map Quest (disponibile però solamente in lingua inglese) e CoPilot GPS.
Quest'ultima applicazione, in particolare, scarica tutta la cartografia sulla memoria del dispositivo, e pertanto può lavorare anche 'offline': l'ideale per chi non ha un piano tariffario flat di connessione ad internet installato sul proprio cellulare. La versione base è gratuita, ma per avere ulteriori opzioni - limiti di velocità, autovelox, mappe 3D, navigazione vocale - è necessario pagare 10,99 euro.
Per chi desidera risparmiare ulteriormente, l'ideale è Navfree, disponibile per tutti i dispositivi mobili in versione completamente freeware.
Per quel che riguarda le applicazioni anti-traffico, quella sicuramente più apprezzata è Waze: basata sulle segnalazioni in tempo reale di circa trenta milioni di utilizzatori, stabilisce il percorso migliore per evitare ingorghi e rallentamenti.

 

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Un'importante facilitazione agli automobilisti è rappresentata inoltre dalle varie applicazioni che consentono di trovare parcheggio, impresa spesso estremamente difficile nei caotici centri cittadini della maggiori città italiane.

Parkopedia Parcheggi, disponibile gratuitamente per Android e a pagamento per iPhone (1,79 euro) e Windows Phone (2,49 dollari), aiuta a trovare un luogo sicuro dove parcheggiare la propria auto, fornendo contestualmente informazioni sul costo e sugli orari di apertura.
A volte poi, nel traffico cittadino, gli automobilisti devono concentrarsi per ricordare il luogo dove avevano posteggiato il loro veicolo alcune ore prima, rischiando di perdere ore alla sua ricerca: Augmented Car Finder (Apple) e Park Me Right (Android) risolvono il problema. Queste due 'App' consentono di memorizzare la posizione del veicolo non appena scesi dall'auto e di ritornare in seguito alle coordinate registrate, sfruttando il dispositivo GPS del telefono.
Entrambe le applicazioni sono gratuite.
Per quel che riguarda il controllo delle spese della propria auto, l'applicazione Prezzi Benzina, sviluppata dai proprietari dell'omonimo portale web, consente di individuare la stazione di servizio con i prezzi più economici per il carburante desiderato (benzina 95/98 ottani, gasolio, gas GPL e metano).

 

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BMW, nel corso dell'ultimo Salone di Shanghai, ha presentato al mondo quella che probabilmente sarà la versione finale della nuova X4.
La BMW X4 Concept, commercializzata a partire dal prossimo anno, apparterrà alla famiglia di suv della casa bavarese, 'inserendosi' idealmente tra le sorelle maggiori X6 e X5 e quella minore X3.
La nuova suv-coupè media verrà prodotta nello stabilimento statunitense di Spartanburg.
Per quel che riguarda le dimensioni, la BMW X4 Concept si presenta estremamente simile alla X3, con una lunghezza complessiva di 465 centimetri, una larghezza di 192 centimetri e un'altezza di 162 centimetri.
Il passo tra gli assi è di 281 centimetri.
La nuova X4 Concept è più corta di quattro millimetri rispetto alla X3; per quel che riguarda le altre dimensioni, è più larga di 31 millimetri e più bassa di 40 millimetri, con un miglior effetto aerodinamico e probabili moderate riduzioni dei consumi.
Impressionanti i cerchi, in lega leggera con un diametro di 21 pollici.
Per quel che riguarda i gruppi ottici, la casa di Monaco di Baviera sembra essersi orientata definitivamente verso la tecnologia full-led.
All'anteriore, saranno montati gruppi ottici doppi con forma esagonale, che sostituirà la tradizionale forma circolare dei modelli BMW.

 

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Al posteriore, i gruppi ottici saranno sempre a led, ma con una forma più 'tradizionale, a L.
La fiancata della BMW X4 Concept è caratterizzata da una doppia nervatura ascendente.
La prima ha termine all'altezza della ruota posteriore; la seconda prosegue al livello del parafango posteriore e si va a raccordare con i gruppi ottici, con un effetto estremamente gradevole dal punto di vista estetico.
Il posteriore è completato dai vistosi tubi di scarico, con il doppio terminale dal design caratteristico collocato nella parte inferiore.
Il prototipo della BMW X4 Concept è stato presentato al mondo con la colorazione Long Beach Blue - tinta sportiva con il nome che va richiamare la celebre pista statunitense - con profili color nero opaco a spezzarne la continuità.
Per quel che riguarda le motorizzazioni, i consumi, la capienza del bagagliaio e altri dettagli, la casa di Monaco di Baviera non ha ancora reso noti i dettagli della prossima X4.
Secondo fonti vicine agli ambienti della casa tedesca, la nuova BMW X4 condividerà molto con la 'sorella minore' X3: piattaforma, trasmissione e motori.

 

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Mercedes, nel contesto del Salone dell'Auto di Barcellona, ha presentato al mondo la nuova GLA, cross-over compatta che condivide moltissime soluzioni con la Classe A.
La rassegna tenutasi nella capitale catalana è stata l'occasione per Mercedes di presentare tutta la gamma 2013 al mondo: lo stand della casa di Stoccarda è infatti stato quello più ampio dell'intera kermesse spagnola.
La ragione della presenza in grande stile della divisione spagnola di Mercedes al Salone dell'Auto di Barcellona si spiega con la volontà dei vertici della casa di Stoccarda di rilanciare la presenza delle vetture stellate su di un mercato in grande crisi come quello iberico, che rimane sostanzialmente immobile nonostante i robusti incentivi stanziati dal governo di Mariano Rajoy per ridare impulso al settore automotive.
Oltre alle novità e ai restyling dei vecchi modelli, tra cui spicca quello della gamma della Classe E, Mercedes ha presentato al mondo la nuova GLA Concept, il prototipo del nuovo cross-over basato sulla Classe A.
La nuova GLA concept condivide con la Classe A, in primo luogo, il motore. Il prototipo del baby suv di Stoccarda si caratterizza per il vigoroso quattro cilindri turbo da 2 litri, capace di erogare la rispettabile potenza di 211 cavalli.
La trasmissione di serie abbinata a questo brillante 2 litri turbo è quella automatica a doppia frizione "7G-Dcte", combinata con trazione integrale 4 Matic.
Secondo le indiscrezioni trapelate da ambienti vicini alla casa di Stoccarda, la nuova GLA sarà disponibile anche a trazione anteriore.
Con ogni probabilità, la nuova Mercedes GLA - una volta commercializzata a partire dalla primavera del 2014 - dovrebbe condividere le stesse motorizzazioni attualmente presenti sulla Classe A, vettura con cui condivide, tra le altre cose, anche la piattaforma.
Ovviamente, anche la GLA sarà disponibile in versione AMG, equipaggiata con il potente quattro cilindri da ben 360 cavalli, già visto sulla A45 AMG.

 

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Per quel che riguarda la dotazione di serie, la nuova Mercedes GLA è estremamente ricca.
In primo luogo, degni di nota i nuovi gruppi ottici che, grazie all'utilizzo di una tecnologia laser di ultimissima generazione, sono anche in grado di proiettare immagini sulla carreggiata per agevolare la guida (per esempio proiettando le indicazioni del navigatore satellitare ed evitando errori del conducente).
Sul tetto, inoltre, sono state montate alcune telecamere ad alta definizione che possono essere facilmente smontate per essere installate su biciclette, caschi da sci, snowboard, dando così l'opportunità di filmare le proprie imprese sportive in maniera facile e veloce.
Per quel che riguarda le dimensioni, la nuova Mercedes GLA si colloca alla perfezione all'interno del segmento dei suv premium: lunghezza di 438 centimetri, larghezza di 198 centimetri, altezza di 158 centimetri.
Con la sua nuova GLA, Mercedes lancia l'attacco alle due rivali tedesche, Audi (di Ingolstadt) e BMW (Monaco di Baviera), cercando di strappare la posizione di predominio nel settore, mantenuta finora da Audi Q3 e BMW X1.
La guerra tra le tre case tedesche per la supremazia è stata dichiarata: riuscirà la nuova Mercedes GLA a conquistare il mercato?

 

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Per gli automobilisti, la propria auto è come una bella donna da sfoggiare, da coccolare e da tenersi stretti. Per questo non sono mai abbastanza le cure e gli accessori che gli si possono dedicare.

Con il successo dei vari film della serie di "Fast and Furious" dedicato al mondo delle corse d'auto clandestine, ogni automobilista ha sognato di trasformare la propria creatura in uno dei bolidi guidati da Vin Diesel.

Il mercato del tuning, fortunatamente, è sempre gravido di novità che ci permettono di trasformare la nostra auto come in una di Fast and Furious, fermo restando che, a dispetto di qualsiasi modifica, è ovviamente consigliato di emulare quelle auto solo dal punto di vista estetico, e non per le pericolose manovre che le vediamo fare. In queste righe proveremo a descrivere qualche chicca per modificare la nostra vettura.

Anzitutto, il wrapping. Cos'è? 

Il Wrapping è l'applicare pellicole adesive estetiche sulla propria auto, di svariato tipo e natura, a seconda del nostro gusto. Queste pellicole sono facili da applicare, sono dotate di numerosi micro canali che evitano il formarsi di bolle d'aria, senza contare che in molti casi possono anche rivelarsi utili per coprire graffi o danni della carrozzeria. La APA, azienda leader nel mondo del Wrapping, tra i suoi nuovi prodotti ha realizzato pellicole che garantiscono un futuristico effetto cromo. Queste decorazioni sono adattabili sia su superfici piane, sia su quelle tonde e bombate.

Sempre in ambito Wrapping, e sempre grazie alla Apa, ultimamente stanno riscuotendo molto successo anche le pellicole Carbonio Racing 3D, che garantiscono un effetto laccato lucido, come se la carrozzeria della nostra auto fosse davvero realizzata in carbonio.

 

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Per alleggerire la nostra vettura, poi, è anche consigliabile passare dalle batterie tradizionali a quelle al litio. Le batterie al litio Aliant, ad esempio, sono più leggere rispetto a quelle al piombo del 70%, e l'assenza di elettrolita liquido ne permettono il montaggio in diverse posizioni, facilitando anche la redistribuzione di masse. Oltretutto, gli oltre duemila cicli di carica che garantiscono le celle di litio ferro fosfato sono un sinonimo di grande longevità della batteria, il tutto in piena sicurezza grazie al microprocessore elettronico BMS che protegge e mantiene in tensione le celle litio.

Per invece potenziare il nostro motore, la risposta la troviamo in una piccola centralina: la Eco Power Chip. Questa centralina è difatti la più piccola esistente sul mercato ma, oltre a potenziare i cavalli motore del 15%, permette in uguale misura anche un bel risparmio di carburante. Il tutto rispettando i limiti di tolleranza previsti dalle case automobilistiche.

La Eco Power Chip controlla i segnali d'uscita e in base alle diverse esigenze controlla le variazioni. E' facile da montare, e non necessita di rimappature della centralina di serie. Il prezzo di listino di Eco Power Chip è di circa 200 euro.

Per i fortunati possessori di Porsche, inoltre, non può non mancare un nuovo impianto di scarico della Akrapovic, tutto in titanio della linea Slip-On, progettato per ottenere migliori prestazioni e maggior piacere di guida delle vetture Porsche. Il famoso suono vibrante Akrapovic è intatto, ma l'impiego di camere del risonatore inserito direttamente nel sistema di scarico produce un notevole comfort di guida. I convertitori catalitici rimangono al loro posto, senza creare nessun tipo di problema alla spia del guasto motore.

Infine, ultima chicca per trasformare la nostra auto come in Fast and Furious, l'utilizzo della vernice spray della SD Distribuzione per personalizzare alcune componenti della nostra auto. Pensiamo al caso di un'auto con i cerchi in lega in cui siano visibili i dischi dei freni anteriori. Con la vernice spray, è possibile dipingere i dischi dei colori che più ci piacciono, in modo da ottenere un effetto ottico notevole.

Le vernici spray sono adatte, oltre che per i dischi del freno, anche per marmitte, motori, collettori, ecc. Ogni bomboletta spray contiene tanta vernice da poter ricoprire un 1,5 mq, con una resistenza di temperatura vicino agli 800 gradi centigradi, e con valvola autopulente che scongiura colatura di colore. Ogni bomboletta costa circa 10 euro, ed i coloro disponibili sono il nero, il rosso, l'argento, il giallo, il blu, ecc.

Con queste semplicissime mosse chiunque può trasformare la propria auto come in quelle di Fast and Furious.


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I raduni Tuning più importanti in Italia

Thursday, June 20, 2013 22:21
in Tuning

Il tuning, che è nato negli Stati Uniti negli anni '60, consiste nella modifica estetica o motoristica di un veicolo e non ha avuto vita facile da noi in Italia per la nostra legislazione che ostacola l'elaborazione di auto e moto. Nonostante questa chiusura da parte delle autorità il tuning è andato lentamente affermandosi nel nostro Paese e, a partire dal 2009, si è assistito anche a una parziale apertura riguardo le norme che concernono le elaborazioni operate sui mezzi.

Chi modifica la propria moto o auto ne va ovviamente fiero e per questo si organizzano raduni tuning in cui i proprietari di questi mezzi personalizzatissimi mettono in mostra i loro veicoli e spesso una speciale giuria assegna anche premi a chi ha saputo trasformarli in veri e propri gioielli di originalità.

Il raduno di tuning più importante d'Italia è senza dubbio quello che si tiene a Rimini a all'inizio del mese di aprile. My Special Car è giunto nel 2013 alla sua undicesima edizione e trova posto nell'area Fiera della città romagnola, dove vengono esposte le vetture più singolari provenienti da ogni angolo della penisola. La manifestazione ospita eventi collaterali come la prova in pista di alcuni modelli, spettacoli musicali e anche l'elezione di Miss Special Car.
Si tratta della maggior raduno indoor a livello europeo.

Quest'anno, nel mese di gennaio, ha debuttato anche un altro importante raduno di tuning che sicuramente si ripeterà nel corso degli anni: il Roma Tuning Show, il primo salone della capitale dedicato alle auto speciali e sportive che ha visto la partecipazione delle aziende del settore e di tutti gli appassionati di elaborazione. Tenuto presso la Fiera di Roma, è stato affiancato da numerosi eventi come lo show di stuntmen e guide di prova e dimostrative di auto racing e da rally.

Altri raduni hanno invece carattere regionale o di club, tra essi si possono citare il Fashion and Tuning Day di Trieste, giunto alla nona edizione (in aprile), l'Elaborare Day che si tiene alla pista di Vallelunga (Roma) nei mesi di marzo e luglio e il Campionato di Tuning del Triveneto che si svolge a Quinto di Treviso a inizio giugno.

 

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Cosa sapere per avvicinarsi al Tuning

Monday, July 15, 2013 12:21
in Tuning

Il tuning è una forma di arte e, come tale, si basa su alcuni trucchi fondamentali, i quali costituiscono un "must" per tutti coloro che desiderino avvicinarsi a tale passione.
Andiamo innanzitutto a definire il concetto di "tuning": esso è l'arte di elaborare e quindi di personalizzare la propria auto o moto, modificandone l'audio, l'estetica e la meccanica, con interventi variabili in base ai risultati desiderati.
La prima regola, ma anche il primo trucco del tuner è capire cosa è lecito o non è lecito fare: per quanto concerne le elaborazioni, tale arte prevede delle norme, che è necessario rispettare per non incorrere in sanzioni da parte degli organi competenti.
Il tuning si distingue in: audio, estetico e meccanico.


Il tuning audio ha come fine il miglioramento delle prestazioni audio di serie o addirittura la creazione di un impianto ex novo. Per un neofita è consigliabile innanzitutto iniziare il percorso del tuning audio in modo semplice, con l'utilizzo di autoradio di elevata qualità e l'installazione di amplificatori o altoparlanti dedicati, quali woofer, subwoofer, midrange o tweeter. In seguito, dopo aver preso confidenza con le nuove e potenti sorgenti audio, lo stesso potrà cimentarsi nelle competizioni di car-audio: in questo caso il baule del veicolo si trasforma in una vera discoteca semovente, con prestazioni audio eccezionali. In questo caso, si adottano sistemi altamente performanti, capaci di separare le differenti frequenze sonore e trasmetterle ai diversi altoparlanti. Nel contempo, il baule diviene anche uno spettacolo visivo, grazie alle aerografie sulle casse, ai rivestimenti, ai led, ai neon, alle luci stroboscopiche.


Il tuning estetico si differenzia in interno ed esterno. Ha lo scopo di migliorare l'aerodinamicità e il comfort, ma anche quello di appagare la vista. Per un neofita di tuning estetico, il trucco principale è sapere fino a che punto la legge permette di spingersi con la propria fantasia.
Le elaborazioni più classiche adottate e quindi consigliate anche ai non esperti sono: riverniciatura della vettura con tinte particolari e sgargianti, adozione di pellicole oscuranti per quel che riguarda i vetri, di specchietti particolari, di prese d'aria sulle carene delle moto o sul cofano motore delle vetture, utilizzo di vari kit di paraurti, adesivi, led, neon, aerografie, fari, terminali di scarico, tessuti particolari della sella, personalizzazione dei cerchi in lega con disegni alternativi. Due trucchi estetici da adottare, di recente attuazione, sono: il "lambo-doors" (kit che permette l'apertura verticale delle porte) e l'utilizzo di ammortizzatori pneumatici, grazie a cui una vettura può essere abbassata o alzata da terra in maniera notevole. Sono, invece, assolutamente da evitare, sia l'oscuramento delle frecce, che il mutamento di posizione della targa dei ciclomotori, in quanto metodi illegali.
Con il tuning interno un neofita appassionato di tale arte può districarsi abilmente nella sostituzione, ad esempio, del volante, facendo però molta attenzione: non sempre è consentito dalla legge. Dipende dalle caratteristiche del volante nuovo, ma anche di quello originale: il segreto è quindi quello di controllare che tale articolo sia a norma e anche compatibile con le specifiche del precedente. Un neo appassionato di tuning che voglia abbellire gli interni della propria auto può anche decidere di sostituire pedaliere, cambio, pomello, sedili e rivestimenti, leva del freno a mano, luci interne, aerografare cruscotto e plancia. Un trucco per ottenere un tuning interno d'effetto è quello di risagomare le casse audio, in modo che nei vani dedicati si possano installare altoparlanti più grandi o in numero maggiore rispetto a quelli originali.

 

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Il tuning meccanico è forse l'aspetto più delicato per un neofita appassionato di tuning. Ciò in quanto le modifiche generalmente non consentite dalla normativa vigente sono diverse: la sostituzione del carburatore, della trasmissione e del filtro dell'aria, la rimappatura della centralina, l'installazione di un motore dalle dimensioni maggiori, la lavorazione della testata, l'utilizzo di sovralimentazioni. E' invece permessa la sostituzione degli scarichi originali con altri omologati CE, le forcelle e i dischi freno delle moto. Altre operazioni consentite sono gli "swap", ossia i trapianti delle parti meccaniche, l'adozione di assetti ribassati, barre di rinforzo e di ammortizzatori sportivi entro i limiti tollerati dalla normativa.
Il trucco basilare del tuning è quello di personalizzare il proprio veicolo senza rasentare il limite, al fine di evitare ogni sospetto e quindi spiacevoli sanzioni.

 

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Ogni automobilista sa che effettuare una verifica delle condizioni di funzionamento della propria auto aiuta sia a ridurre i consumi, che ad immettere nell’atmosfera minori sostanze inquinanti, e può risultare essenziale nel salvare la vita su strada. Secondo i dati forniti dall’Aci, nel corso del 2008 si sono registrati 1.076 incidenti stradali causati direttamente od indirettamente da difetti o avarie della vettura come rottura dei freni, eccessivo consumo degli pneumatici, guasti allo sterzo e cattivo funzionamento dei fari. Di regola si usano effettuare due controlli nel corso dell’anno, sia prima dell’inizio delle vacanze estive, dove solitamente si percorrono più chilometri, che prima dell’inizio della stagione invernale, quando l’auto sarà sottoposta a maggiori problemi. Ogni casa automobilistica correda la sua auto con le istruzioni sui controlli e sui tagliandi da effettuare nel corso della vita della vettura, ma vediamo in dettaglio quali sono i controlli principali, cercando anche di fornire la relativa tempistica.


Olio motore: il controllo del livello dell’olio motore è semplice, e si effettua periodicamente estraendo l’apposita astina controllando che il livello si mantenga costantemente tra le linee di massimo e minimo tracciate sull’astina. Quando il livello raggiunge il minimo, o comunque ogni 15000 chilometri si deve provvedere alla sostituzione dell’olio motore.


Pneumatici: gli pneumatici devono essere sostituiti mediamente ogni 35000 – 40000 chilometri o comunque ogni qualvolta presentino caratteristiche di usura tali da compromettere la sicurezza del veicolo, per questo è necessario un controllo del battistrada almeno una volta all’anno. E’ anche importante controllare spesso, almeno una volta al mese, la pressione degli pneumatici, in quanto una vettura con gomme sgonfie può evidenziare un cambiamento degli spazi di frenata. Per quanto riguarda la sostituzione degli pneumatici è bene non risparmiare troppo sul prezzo, scegliendo quelli che danno una buona garanzia di aderenza sul bagnato e di resistenza al rotolamento.


Freni: per l’impianto frenante è necessario controllare il livello del liquido almeno 2 volte all’anno, o comunque non appena avvertite dei problemi in fase di frenata. Controllare almeno una volta all’anno anche il freno a mano. (Trovi qui altre informazioni su ogni quanto controllare i Freni)

 

manutenzione-freni

 


Batteria: la batteria per definizione non necessita di manutenzione, ma è sempre buon uso controllare periodicamente con cadenza semestrale il livello del liquido in essa contenuto, ed eventualmente provvedere al rabbocco.
Spazzole tergicristallo: Il controllo delle spazzole tergicristallo avviene in automatico, in quanto un eventuale problema viene subito evidenziato in fase di utilizzo. Cambiare le spazzole tergicristallo non appena si sentono dei rumori causati dal loro movimento sul vetro, sia anteriore che posteriore, è molto importante, perché la cattiva visibilità è una tra le maggiori cause di incidenti.


Convergenza e sospensioni: Il controllo della convergenza delle ruote può essere effettuato con cadenza annuale, così come quello delle sospensioni in quanto ammortizzatori scarichi possono provocare reazioni irregolari delle sospensioni, e compromettere la stabilità della vettura, nonché la traiettoria impostata.


Filtri: Lo stato dei filtri dell’auto, aria, antipolline e carburante, deve essere controllato periodicamente. Mantenerli puliti migliora l’efficienza del motore. In particolare si consiglia di sostituire il filtro del carburante 40.000 chilometri.
Altri dispositivi


Tutti gli altri dispositivi quali impianto di accensione, di iniezione e di alimentazione dovrebbero essere sottoposti a controllo almeno una volta ogni 12 mesi, così come la catena di distribuzione ed il servosterzo, del quale è importante controllare il livello dell’olio. Per molti di questi controlli è consigliabile farsi aiutare da una officina autorizzata.
In definitiva una buona manutenzione dell’auto inizia proprio dalla cura che ne ha il guidatore, ricordandoci che una buona manutenzione e l’utilizzo dei prodotti giusti si tramutano in più sicurezza per tutti gli occupanti della vettura.

 

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La Mini Paceman è un'auto spaziosa, compatta e performante. La motorizzazione prevede soltanto le versioni potenti Cooper e Cooper S. L'ultimo gioiello di casa Mini ha un costo base di 24.500 euro, è qualitativamente superiore, come finiture, alla Countryman e offre una guida più sportiva rispetto alla sorella a cinque porte. 
Durante il test drive, il motore della Mini Cooper S Paceman, un 184 cv con 240 Nm, con cambio manuale e trazione anteriore, ha mostrato elasticità e ottimo allungo. Anche a 1.500 giri, il quattro cilindri ha risposto benissimo. Le gomme "Pirelli Sottozero da 225/40 R19" si sono comportate bene, senza perdite di aderenza. A volte la coppia motrice ha permesso di smussare leggermente l'auto in progressivo, consentendo anche un semplice controllo. In tale occasione, il veicolo ha trasmesso al conducente, prima di perdere aderenza, le sensazioni giuste. Sull'asciutto, la Paceman si è dimostrata ben piantata a terra, reattiva e precisa, con la coda che allarga poco, anche al limite. La trazione è eccellente: in curva l’anteriore è molto preciso e controllabile, senza la necessità di correggere lo sterzo, la cui reattività è ottima. Infatti, proprio grazie al dispositivo elettromeccanico "Servotronic", il servosterzo si regola in base alla velocità, acquisendo la massima precisione, oppure regalando all'auto un arco di sterzata minimo a basse velocità. La precisione è molto elevata anche a velocità alte: l'eccellente compromesso del servosterzo consente di controllare con semplicità l’orientamento delle ruote, muovendo pochissimo il volante; inoltre, una quasi totale assenza, al centro, del punto morto, permette alla vettura di essere divertente e reattiva.
La guida della Paceman viene influenzata anche dall'assetto: la taratura sportiva e dinamica rende le prestazione eccellenti in curva e permette un handling altrettanto sportivo e gradevole. Unico inconveniente è che si ha una diminuzione del comfort in caso di asfalto scivoloso e imperfezioni del manto stradale, a causa anche dell'assetto rigido.
Il cambio è più comodo da gestire rispetto alle versioni precedenti, gli innesti sono precisi, grazie ad un'asta del cambio comunicativa, che permette di cambiare in modo rapido, anche se si desidera saltare uno o due rapporti. 
Poiché la rapportatura è corta, in autostrada il regime di rotazione è un tantino alto. 
Anche per quanto riguarda gli interni, il test della Paceman ha prodotto risultati esaltanti. Pur essendo di piccole dimensioni, la vettura garantisce una vasta abitabilità interna; l'abitacolo è confortevole e luminoso. Inoltre, i passeggeri godono di un ottimo comfort, seppur nei 1.786 millimetri di larghezza.
Il tetto è stato abbassato di 4,3 cm, ma non ha diminuito l’abitabilità posteriore: i designer e i tecnici Mini hanno apportato modifiche alla seduta del divano posteriore, realizzando così un aumento dello spazio rispetto alla sorella maggiore Countryman. In tal modo, si è abbinato il comfort e lo stile dell'abitabilità, con il look esterno accattivante e sportivo.
Il volante è dotato di un movimento un po' limitato, ma il sedile è comodo e si adatta a tutte le esigenze: possiede diverse regolazioni e si dimostra contenitivo. La leva del cambio gode di una posizione eccellente: è l'ideale per ogni andatura, veloce o tranquilla. La regolazione degli specchietti posti all'esterno è semplice ed immediata. Per contro, la visibilità non è ottimale a causa del nuovo design, che ha creato specchi dalle dimensioni minori rispetto alla Countryman. I designer hanno anche accorciato la vetratura posteriore: la visibilità, specie durante la retromarcia, potrebbe diventare un problema per la nuova Paceman. I sensori di parcheggio sono pertanto indispensabili, in quanto permettono di capire chiaramente cosa c'è dietro il conducente. 
Si è anche testata la qualità degli interni, che appare di livello superiore, se confrontata con la Countryman. Le plastiche sono migliorate nei pannelli della porta, i quali sono stati rivisti nel design. I pellami, i tessuti per le rifiniture e i rivestimenti delle sellerie sono morbidi e di eccellente qualità.
I comandi necessari per gestire il veicolo si trovano sul tunnel centrale, comodamente a portata di mano, senza nemmeno la necessità di guardare il tasto che si desidera azionare. 
Da rilevare anche la facilità dei comandi posti non più sulla plancia, ma sui finestrini delle portiere: un altro particolare che verrà apprezzato dagli appassionati del marchio Mini, i quali si esalteranno nel momento in cui essi avranno l'occasione di procedere alla guida della performante Paceman.

 

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Ford Focus ST Titanium

Tuesday, June 18, 2013 14:20

Nel vasto panorama delle autovetture Ford, la scelta per la prova su strada è caduta sulla nuova Ford Focus ST allestimento Titanium, con motore turbodiesel da 1600 cc da 15 cavalli di potenza. Innanzitutto si notano le dimensioni, 4570 mm di lunghezza, 90 in più della precedente versione, 1820 di larghezza, e 1510 di altezza, ha un bagagliaio da 490 litri espandibile fino a 1516. Il passo è 2650 mm, ed il prezzo di listino 22500 euro. La prova della vettura si è svolta in diverse condizioni: sia nel traffico cittadino, che in quello extraurbano ed infine in un tratto autostradale. In tutte le situazioni la Ford Focus St si è dimostrata all’altezza della sua fama e delle prestazioni che si attendono da una auto Ford; solo nel tratto urbano la vettura è sembrata un po’ ingombrante, mentre il motore non risente assolutamente del dover girare a bassi regimi e fornisce una buona accelerazione. Per aiutare il conducente nelle manovre di parcheggio la Ford mette a disposizione il pacchetto sensori + sistema di manovra semiautomatico con uno extraprezzo di 500 Euro. Il motore si è dimostrato equilibrato, per avere buone soddisfazioni si consiglia di tenerlo leggermente su di giri e la coppia, già a 1.800 giri, vi regalerà buone sensazioni, sia nelle strade extraurbane, che in autostrada dove la nuova Ford Focus ST si comporta da vettura matura, garantendo il massimo confort. Lo sterzo è piuttosto preciso, anche se rimane un po’ duro in alcune occasioni, il cambio, manuale a sei rapporti, non affatica il guidatore con innesti rapidi ed in linea con le caratteristiche del motore. All’interno della vettura non si avvertono né la rumorosità del motore ne spifferi aerodinamici. Buona la frenata, pur se non al top per quanto riguarda la modulazione, il tutto comunque ampiamente all’interno degli elevati standard di sicurezza da sempre garantiti da Ford. Importante anche la capacità del serbatoio, che con 55 litri, accoppiati al ridotto consumo garantiscono la possibilità di viaggiare con tranquillità per tutto il fine settimana con un solo pieno. L’estetica esterna della vettura è gradevole, senza tanti fronzoli aggiunti, in perfetto stile Ford; all’interno il posto di guida è ben strutturato ed il conducente è in grado di trovare rapidamente la migliore posizione di guida. Ben sistemata la strumentazione di bordo con tasti e leve di comando posizionati sopra al volante; le molte funzioni richiedono al guidatore un po’ di pazienza all’inizio per poterle memorizzare. L’abitacolo è spazioso, con nessun problema di spazio nei sedili anteriori, ed un buon confort anche viaggiando in tre persone sul sedile posteriore. Notevole il numero dei vani portaoggetti, ricavati dappertutto dagli stilisti Ford; il più capiente è quello situato nel bracciolo centrale. Tutte le Ford Focus station wagon hanno una fornitissima dotazione di serie che comprende tra gli altri: cinture di sicurezza anteriori inerziali regolabili in altezza con pretensionatore, ESP - Controllo elettronico della stabilità, cinture di sicurezza posteriori inerziali a tre ancoraggi, assistenza alla frenata di emergenza, controllo dinamico della trazione in curva e controllo della trazione, piantone dello sterzo collassabile, chiave con transponder, chiusura centralizzata con comando a distanza e apertura bocchetta del rifornimento, computer di bordo. Oltre alla dotazione di serie, con i 28 possibili allestimenti, 16 con alimentazione a gasolio, 12 a benzina e 2 a GPL, si possono ottenere altre dotazioni come il sistema di frenata antibloccaggio ABS con EBD, gli airbag a tendina anteriori e posteriori, gli airbag lato guida, laterali e lato passeggero, interni in pelle, sedile conducente con regolazione elettrica, spoiler posteriore, climatizzatore bizona, volante in pelle a 4 razze regolabili in altezza e profondità, controllo velocità di crociera con ASLD (limitatore di velocita), correttore assetto fari, sospensioni posteriori Multilink con Control Blade, cambio manuale a 6 marce e cerchi in lega da 17 pollici, che sono solo parte del complesso cha fa della macchina in prova, la Ford Focus ST 1,6 turbodiesel versione Titanium, una vera superaccessoriata. Per quanto riguarda il prezzo di listino la forbice va dai 19500 Euro che occorrono per una 1.0 100 CV Ecoboost SW SES, con il nuovo motore a tre cilindri in linea, fino ai 31250 Euro per acquistare la 2.0 250 CV Ecoboost SW ST, con motore 4 cilindri in linea, sovralimentato a benzina. Le due versioni alimentate a metano, siglate entrambe 1,6 120 CV GPL SW costano 20750 Euro nell’allestimento base e 22250 Euro in quello Titanium.

 

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