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Kia Picanto. La nostra prova

Tuesday, June 11, 2013 13:39

Kia è un marchio coreano che sta cercando di guadagnarsi fette di mercato sempre più ampie anche in Europa, dove però ancora non riesce a imporsi come meriterebbe per la qualità delle sue vetture; le auto Kia sono affidabili e performanti e i modelli portati nel Vecchio Continente e in Italia possono competere con quelli dei grandi costruttori europei. Vediamo la prova su strada di alcuni dei modelli Kia del mercato italiano.

La Picanto è la piccolina di casa Kia, che nonostante sia stata pensata per la città non disdegna di mostrare anche qualche muscolo quando necessario.
Sedendosi alla guida di questa vettura si rimane particolarmente sorpresi dallo spazio disponibile nell'abitacolo, dove i volumi sono stati studiati perfettamente; il conducente ha buona capacità di movimento e di accesso alle strumentazioni e i sedili si presentano abbastanza confortevoli.
Le manovre in città sono particolarmente agevoli date le dimensioni, ma la Picanto sa comportarsi bene anche quando può prendere un minimo di velocità in più nei percorsi extra urbani grazie anche alle sospensioni abbastanza morbide, nonostante l'insonorizzazione non sia delle migliori.
Nonostante sia una vettura di piccole dimensioni, la tenuta di strada è molto buona e lo sterzo risponde in maniera pronta alle sollecitazioni, così come il sistema di trasmissione, fluido e brillante grazie anche alla frizione morbida e molto leggera.
Le dimensioni della Picanto sono realmente contenute dal momento che in lunghezza misura 3,60 metri, in larghezza 1,60 metri ed è alta 1,48 metri.
C'è un'unica cilindrata possibile per la Picanto, che la 1.0 mentre sono disponibili due diverse potenze, 68 o 69 cavalli a seconda che si scelga la carburazione a benzina o be fuel; gli allestimenti stilistici, a seconda delle dotazioni di serie, sono due (City e Cool). Per quanto riguarda i consumi sono piuttosto bassi e si va dai 4,1 litri ogni 100 km fino a un massimo di 4,4 litri ogni 100 km.
I prezzi per la Picanto partono da 9.800 euro e arrivano fino a 12.700 euro. 

 

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Kia Sorento. Prova su Strada

Tuesday, June 11, 2013 13:29

Quando si parla della Sorento la si può definire un'ammiraglia dei suv; si tratta infatti di un maxi suv dalle dimensioni imponenti come ormai se ne vedono pochi in giro a causa di una lieve flessione del mercato negli ultimi tempi. Tuttavia la Kia crede molto in questo veicolo e continua a migliorarne le caratteristiche con aggiornamenti mirati e studiati fin nei minimi dettagli per arrivare quasi a un grado di perfezione.

Salendo a bordo della Sorento la prima impressione è indubbiamente positiva: gli spazi interni sono molto ampi e confortevoli, anche se si viaggia a pieno carico sistemando i passeggeri sui due sedili di coda; il conducente ha a disposizione ampio spazio per muoversi in libertà, le poltrone sono avvolgenti e tutte le strumentazioni sono facilmente accessibili anche durante la guida; l'auto stata dotata dei più sofisticati sistemi tecnologici, come le telecamere per la visione posteriore e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, che facilitano le manovre anche in città e inoltre nella versione più completa è disponibile di serie anche il sistema di ventilazione delle poltrone, che riduce notevomente a sensazione di calore data dai rivestimenti in pelle. Nonostante si tratti di un suv così imponente, la discesa è agevole grazie alle giuste proporzioni d'altezza della pedana.
Mettendosi poi alla guida, ci si accorge subito della mole della Sorento, ma lo sterzo ha un'ottima risposta sia in curva che nei percorsi rettilinei, anche se l'assetto particolarmente rigido e la trazione integrale permanente, non la rendono particolarmente adatta per affrontare percorsi abbastanza sconnessi; in città non è il massimo della comodità, soprattutto quando deve attraversare strade strette e far manovra in spazi angusti, ma le dotazioni tecnologiche a supporto agevolano parecchio il compito del conducente; il cambio automatico è molto ben costruito e le marce vengono inserite e disinserite senza farsi sentire eccessivamente, così come l'ESP non si fa sentire nonostante la vettura sia ben controllata.
Il motore non è brillante, ma questa vettura non è fatta per gli scatti ma piuttosto per viaggiare a velocità costante, garantendo relax e sicurezza.
Le dimensioni sono imponenti, la Sorrento è lunga ben 4,69 metri, larga 1,89 metri, alta 1,71 metri, con un passo di 2,7 metri.
Sono previste solo motorizzazioni diesel: una 2.0 di cilindrata da 150 cavalli e una 2.2 di cilindrata da 197 cavalli, disponibili per rispettivamente per la versione Class (per cui è proposta anche la sola trazione anteriore) e per la Platinum; i consumi oscillano tra gli 11 litri ogni 100 km nei tratti urbani e i 18 litri ogni 100 km per i tratti extra urbani.
Il costo della Kia Sorento parte da una base di 31.000 euro per la versione standard, per arrivare ai 41.000 euro della versione più completa. 

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Presentata in occasione del 50° anniversario della fondazione della mitica casa automobilistica di Sant'Agata Bolognese, la Lamborghini Veneno è riuscita a monopolizzare l'attenzione dei visitatori dell'edizione 2013 del Salone Automobilistico di Ginevra.


I numeri dell'ultima creazione della casa del "Toro" raccontano di una vettura realmente fuori dall'ordinario. La Lamborghini Veneno, nome ripreso come tradizione da un famoso toro da corrida che tradotto in italiano significa "veleno", verrà prodotta in soli tre esemplari tutti già venduti ad altrettanti facoltosi clienti. Quanto facoltosi? Molto. Basti pensare che il prezzo di listino della vettura è di 3 milioni e 600mila euro (IVA compresa). In onore alla bandiera italiana i tre esemplari avranno rispettivamente colore: verde, bianco e rosso.

Pur trattandosi di un modello super sportivo pensato per dare il massimo in pista, la Lamborghini Veneno è perfettamente omologata per un suo utilizzo su strada. Oltre che dal prestigio di possedere una vettura Lamborghini in edizione super limitata, l'elevato costo della Veneno è giustificato dall'estrema ricercatezza delle soluzioni adottate oltre che dall'elevata tecnologia unita ad un lusso raffinato che di norma caratterizza tutti i veicoli prodotti dalla casa bolognese.

Grazie al propulsore V12 da 6,5l, la Lamborghini Veneno è in grado di erogare una potenza di ben 750CV che consente un'accelerazione che possiamo ritrovare solo nelle vetture di Formula 1: da 0 a 100 Km/h in soli 2,8 sec con una velocità di punta di 355 Km/h. Numeri che permettono alla Veneno di essere classificate tra le auto stradali più veloci sul pianeta. Come anticipato, ogni dettaglio è stato studiato fin nei minimi particolari per rendere l'esperienza di guida realmente unica. L'intero design è stato pensato funzionalmente alla stabilità della vettura alle alte velocità. Per garantire il massimo carico aerodinamico, la Lamborghini Veneno monta un super alettone nella parte posteriore che contribuisce a definire la sua geometria caratterizzata da linee molto decise e nette in pieno stile Lamborghini.

L'intera carrozzeria è realizzata in CFRP (Polimeri rinforzati in fibra di carbonio) mentre nella realizzazione dell'abitacolo verranno utilizzati materiali innovativi protetti da brevetto industriale. Sulla Veneno troverà posto un cambio ISR a sette rapporti che consentirà di scegliere tra cinque diverse modalità di guida che spaziano dal percorso cittadino fino all'utilizzo in pista dove la nuova Lamborghini potrà sprigionare tutto il suo "veleno" dando libero sfogo a tutta la sua potenza.

 

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Sono ormai trascorsi 50 anni da quando uno dei più celebri modelli Porsche, la 911, si fece conoscere al mondo nel 1963 e ora, per rendere onore a un pezzo di storia dell'automobilismo mondiale, la casa tedesca presenterà al Salone di Francoforte una nuova 911, in un'esclusiva edizione celebrativa, di cui saranno prodotti soli 1963 esemplari.

Il nome completo di questo nuovo gioiello marcato Porsche sarà 911 50 Years Edition che, oltre a presentare la classica sinuosità dei modelli che l'hanno preceduta, mescola una fisionomia quasi del tutto aderente a quelli della Carrera S, con una carrozzeria che, soprattutto per quanto riguarda i passaruota montati nella parte posteriore, che risultano maggiormente allargati, così come nella Carrera 4. Decisamente particolare sarà il cofano che, oltre all'immancabile stemma commemorativo raffigurante il numero "50", presenterà ben nove listelli, interamente cromati. Inoltre le ruote avranno dei cerchi in lega da 20 pollici, che richiameranno quelli della 911 del 1963. Gli anni '60 saranno poi ripresi anche dalla tipologia dei tessuti scelti per rivestire gli interni dell'auto, che faranno sfoggio di loghi facenti riferimento all'anniversario, cuciti sui poggiatesta, oltre che dal quadro strumenti. Gli specchietti retrovisori inoltre saranno del tutto esclusivi, marcati SportDesign, mentre il cambio, ideato da Porsche Exclusive appositamente per questo modello, sarà interamente ricoperto da alluminio spazzolato. La parte frontale della carrozzeria sarà caratterizzata da prese d'aria poste esattamente al di sotto delle luci al led utili per la guida diurna, prese interamente cromate, ai cui lati saranno posizionati dei gruppi ottici con sistema adattativo. Cromature caratterizzeranno inoltre anche i contorni dei finestrini e la parte posteriore dove, nella parte inferiore, due profili riuniranno i gruppi ottici, posti esattamente al di sopra della targa commemorativa.

 

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Per quanto riguarda invece l'equipaggiamento di questi 1963 esemplari di "Noveunouno", sarà disponibile il PTV, ovvero il Porsche Torque Vectoring, che per i meno esperti è un sistema di ripartizione, agente sull'asse posteriore dell''auto, che presenterà un differenziale con slittamento limitato. Inoltre, per poter compensare al meglio l'aumentata larghezza scelta per la carreggiata, sarà montato anche un sistema "PASM", ovvero un Porsche Active Suspension Management, per garantire all'auto una dinamica di categoria superiore in particolar modo in curva. Qualità e soprattutto carattere sono rimasti gli stessi di 50 anni fa, come dimostra anche l'aggiunta di uno scarico dall'animo decisamente sportivo. I tempi però sono ormai cambiati e l'interno dell'abitacolo non può far a meno di sottolineare le 5 decadi trascorse. In particolare il pilota avrà a disposizione un display integrato a colori e interamente touch, dalla grandezza di 4.6 pollici, un climatizzatore automatico e un sistema Porsche Communication Management, che comprende sia navigatore di ultima generazione che sistema satellitare integrato. Senza dimenticare inoltre che le strade percorse saranno illuminate da splendidi fari Bi-Xenon.

Al di sotto del cofano posteriore sarà custodito un motore boxer da 3.8 litri con una potenza di 400 cavalli. Alla guida sarà possibile raggiungere i 100 km/h da 0 in soli 4.5 secondi, con due decimi di secondo in meno se il cambio installato è il PDK, con una velocità massimale raggiungibile pari a 300 km/h. I consumi previsti sono di 12.6 km percorribili con un litro di carburante, mentre per quanto riguarda le emissioni scaturite, queste si attestano intorno ai 224 grammi per chilometro.

L'auto sarà mostrata pubblicamente a partire dal prossimo 12 settembre, quando aprirà i battenti il Salone di Francoforte 2013, che si concluderà il 22 settembre. Al momento i costi restano ignoti, che è chiaro però non saranno alla portata dei più comuni portafogli, essendo questa un'edizione limitata. Ciò che è certo però è che la scelta dei colori per la carrozzeria sarà limitata a due varietà cromatiche, entrambe tendenti a tonalità alquanto scure, un grigio Geyser e un grigio Grafite.

 

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La Bmw si avvicina, a piccoli passi, al futuro dei trasporti privati, mirando, attraverso il suo ultimo prototipo, a un'esperienza di guida quasi interamente automatizzata, in grado di rendere quasi interamente il pilota uno degli altri passeggeri. Per essere chiari dunque è necessario precisare che l'idea di un'auto che sia in grado di replicare esattamente le capacità di guida di uomo, insieme con la sua possibilità di discernere in caso di situazioni particolari o addirittura estreme, è al momento pura fantascienza. Restando con i piedi ben ancorati a terra invece la celebre casa automobilistica tedesca sta tentando i portare sul mercato del prossimo futuro una macchina decisamente più intelligente delle sue precedenti, ma che si limiti a sollevare l'uomo da alcune responsabilità.

Il primo tentativo andato a buon fine degli ingegneri della Bmw risale al 2011, quando un prototipo fu condotto sull'A9, un'autostrada tedesca a più corsie, percorrendo il percorso tra Monaco e Norimberga senza alcun intervento umano. Di certo però lo step successivo è stato ancor di più sorprendente, dal momento che l'auto è riuscita a svolgere in totale autonomia un cambio autostradale una volta giunto a un incrocio. Per l'esattezza il prototipo riesce a passare dall'A9 all'A92, nel tratto Monaco nord.

Alla base di tale progetto ci sono di certo l'Assistente per l'arresto del veicolo in caso d'emergenza e il Bmw Track Trainer. Quest'ultimo consente all'auto di eseguire in maniera automatizzata un intero giro completo di un circuito da corsa, restando, qualora il pilota non fosse più in grado di riprendere il controllo del mezzo, su quella che è definita la linea ideale. Strettamente connesso a questo sistema è poi l'Assistente, che si occupa in seguito di interrompere il moto del mezzo, conducendo l'auto in una parte della pista reputata sicura.

Ciò che al momento però pospone ampiamente la messa sul mercato di auto di questo genere è la necessità di rivoluzionare non soltanto la concezione dell'auto ma l'intero mondo che la vede protagonista. Un chiaro esempio è quello delle mappe che, se anche oggi risultano molto più dettagliate rispetto al passato, non sono minimamente adeguate per una vera e propria guida automatizzata. L'auto infatti avrà bisogno di conoscere molti più dettagli delle strade che dovrà percorrere, come ad esempio ogni minima pendenza, la quale non provoca grandi fastidi nell'uomo, che è in grado di reagire in maniera naturale, ma che dev'essere preventivamente elaborata dal sistema dell'auto.

 

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Dunque, se anche la strada intrapresa è decisamente intrigante e affascinante, si tratta di un percorso sul quale nessuno, oltre agli sviluppatori, potrà mettere piede per molti anni ancora. Chi però non ha la pazienza di attendere così tanto per incontrare la propria auto del futuro, potrà di certo rifarsi, restando nel campo della mobilità assistita, con l'avanzata tecnologia offerta da Bmw a tutti i suoi clienti. Si sta parlando di "ConnectedDrive" che, volendo tradurre letteralmente, vuol dire guidare connessi. Nulla di più vero. La casa tedesca infatti è molto attenta al concetto di connessione, mirando alla creazione di una vera e propria rete virtuale che avvicini il sistema intero della vettura al mondo virtuale, oggi più che mai reale e frequentato, e al mondo esterno, vero e con non meno stimoli del web. Proprio per questo, a partire dal prossimo luglio, ogni auto marcata Bmw avrà al suo intero una Sim, ovvero una normale scheda telefonica, non removibile. Giovani, ma non solo, potranno così ascoltare ben 12 milioni di file audio, avere accesso a circa 300 canali d'informazione e governare in alcuni tratti interni la propria vettura soltanto con la voce. Se questo è il futuro la Germania è di certo nettamente in anticipo sui tempi.

 

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Il test drive della nuova Honda Civic ha evidenziato caratteristiche innovative e interessanti. 
Siamo di fronte ha una vettura arricchita da un motore 1.6 i-DTEC da 120 cavalli e 300 Nm di coppia che si adatta in modo perfetto al mercato europeo con prestazioni eccellenti abbinate a consumi ridotti.
Questo modello a gasolio, da lungo atteso dai fedeli di Honda, non ha deluso le aspettative con un propulsore che fa quanto dice e promette. Da non dimenticare poi il cambio a sei marce ben più leggero rispetto a quello del precedente modello 2.2.
Le altre peculiarità della nuova Honda Civic sono il modernissimo sistema di raffreddamento del motore, l'innovativo alternatore che attiva anche lo Start&Stop, il cruise control adattivo, il controllo di stabilità, il sistema di frenata a riduzione di impatto e il bagagliaio ampio con la possibilità del ripiegamento dei sedili posteriore per avere ancora più spazio.
I prezzi vanno partono dai 21.750 euro del modello i-DTEC Comfort e arrivano ai 27.100 euro della versione top 1.56 i-DTEC Sport HDD Sat Navi.

La prova su strada, secondo i tecnici che l'hanno effettuata, ha evidenziato, subito al primo impatto, la verità dei pregi elencati dalla casa giapponese.
La guida è risultata piacevole ed il motore si è dimostrato veramente silenzioso. 
Infatti sia percorrendo i tratti urbani come quelli al di fuori della città si riscontra l'effettiva assenza di rumori.
Quindi abbiamo a che fare con un propulsore ovattato e impercettibile, ma nello stesso tempo brillante e prestante che non rimane indietro nelle rapide accelerazioni.
I consumi dichiarati dalla Casa, un po' troppo ottimistici, come del resto fanno tutti i gruppi automobilistici, sono abbastanza rispettati. La Casa nipponica presenta un consumo medio, nel percorso misto, di 3,6 litri ogni 100 km, però leggermente alzato dalle prove su strada che hanno avuto un riscontro di effettivi 4,5 litri, tuttavia un risultato essenzialmente positivo.
Il percorso su strada ha fatto poi rilevare la precisione di casa Honda con la sua impeccabile tecnologia che si manifesta da subito, sin dai primi chilometri, con delle componenti assemblate in maniera perfetta e di notevole qualità.
La guida si è verificata comoda con i comandi molto a portata di mano e di facile accesso ed una ottima ergonomia che, in maniera eccellente, rapporta l'uomo la macchina e l'ambiente.
Lo sterzo è stato sperimentato di grande funzionalità come pure il sistema frenante che è sembrato ineccepibile.
Anche su autostrada ha fatto bella mostra di sé sfoderando doti da esemplare stradista.
Il giudizio complessivo è quindi senz'altro positivo per la nuova Honda Civic 1600 turbodiesel, una vettura che ha fatto provare nel test drive splendide sensazioni ed una guida molto confortevole. Tutto ciò ha dato un ulteriore convincimento sulle qualità del nuovo propulsore Honda dove emergono brillantezza e dinamicità coniugate insieme a morbidezza e bassi consumi.

 

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Accessori per personalizzare la tua Auto

Tuesday, November 19, 2013 14:53
in Tuning

Personalizzare la propria auto è il sogno di tantissimi automobilisti. Il problema sta nel scegliere gli accessori migliori, con un ottimo rapporto qualità prezzo, e che siano stati provati anche da altri utenti, che ne hanno avuta un’ottima impressione. 

In queste righe proveremo a riassumere gli accessori Tuning che hanno avuto un’enorme vendita e che sono sinonimi di garanzia e qualità.

Ad esempio, nell’ambito delle sospensioni, interessante è l’assetto a ghiera KW Clubsport. Questi ammortizzatori sono stati sviluppati per Toyota GT86, Scion FR-S e Subaru BR-Z. Il Clubsport 2-vie ha in dotazione molle racing speciali, con un aspetto ancora più sportivo rispetto alla categoria.

La taratura in estensione e comprensione, misurabile rispettivamente in 16 scatti e 12 scatti, è regolabile tramite il nuovissimo sistema a click con rotella. Con questo tipo di assetto, è stato dimostrato che l’altezza del veicolo si può spostare dai venti mm ai cinquanta mm.

Nello specifico della Toyota GT86, con il kit KW Clubsport 2-vie è regolabile anche il camber, ma solo sull’assetto anteriore. Questo perché nel retrotreno la regolazione del cuscinetto superiore è già impostata perfettamente di default. Con queste sospensioni non solo sono garantite performance eccezionali, ma anche un’ottima risposta nelle condizioni di guida sportiva. A seconda delle configurazioni specifiche, il prezzo del kit KW Clubsport 2-vie varia dai 1700 ai 2700 euro.

Nel mondo del Tuning, inoltre, va molto di moda il cosiddetto Car Wrapping, ovvero decorare l’auto con specifiche pellicole adesive. Tra le aziende che si occupano del wrap it, non poteva mancare uno dei marchi di punta nel mondo del Tuning, la Simoni Racing.
Nel suo ampio listino dedicato al car wrapping, la Simoni Racing offre le più disparate soluzioni, dalle coperture parziali a quelle integrali, per superfici sia piani, sia sagomate, sia bombate. Gli adesivi sono dotati di micro canali che permettono una omogenea fuori uscita dell’aria, che equivale ad un’aderenza perfetta sulla carrozzeria, senza pericoli di grinze, bolle o imperfezioni varie. Il tutto riducendo al minimo i tempi di lavoro e adesione. In caso di ripensamenti, gli adesivi sono riposizionabili: diventano non rimovibili solo quando si esercita su di essi una pressione superiore.
Le pellicole sono garantite contro i graffi, contro gli agenti atmosferici, contro danni da autolavaggio o incidente stradale. Laddove quest’ultimo caso sia già avvenuto, queste pellicole possono essere usate per coprire i danni (a patto che siano ammaccature di lieve entità), un po’ come si usava negli anni Ottanta con le toppe per jeans. Le pellicole Simoni Racing permettono di rinnovare il look della nostra auto, garantendo al nostro veicolo un valore di unicità. Gli adesivi sono disponibili sia in Carboon Look sia in Matt Black. Si consiglia nel momento dell’applicazione l’utilizzo di un phon da carrozziere.

Per quel che riguarda le ruote, dove ricordiamo il recente decreto legge ha di fatto liberalizzato la personalizzazione dei cerchi in lega, abbiamo diverse soluzioni, tutte di primissimo livello. 
Ad esempio la Rabanser Tuning, un marchio che vanta un’esperienza trentennale nel mondo delle auto, presenta Shoxx, una nuova accattivante ruota della linea Barracuda. L’area centrale del cerchio è molto più arretrata rispetto al canale esterno, e dalla stessa partono cinque razze doppie che raggiungono il bordo, come quasi a superarlo, dando un effetto visivo notevole. Appare così un ruota molto più grande di quanto non sia veramente, con un aggressività notevole, dovuta probabilmente anche all’evidente visibilità che concede all’impianto frenante. I cerchi in lega Barracuda Shoxx sono disponibili nelle finiture Matt-Black e Bronzo, per un prezzo di vendita che parte da 330 euro, che varia ovviamente in base alle misure e alle configurazioni richieste.

 

cerchi-in-lega-tuning-barracuda-shoxx


Concludendo sempre con i cerchi in lega, non si può non parlare del nuovissimo DOTZ Fast Fifteen, che vanta una forma dura e aggressiva, che combina i cinque fori centrali con linee rette dai contrasti pieni. Queste caratteristiche, unite alla forma concava del cerchio e alla linea asimmetrica, donano uno stile tanto elegante quanto imponente. Le versioni disponibili sono il nero opaco con interno diamantato e il Silver, anch’esso con interno diamantato.

Con questi accessori, lo stile e l'estetica della nostra auto ne gioveranno sicuramente, rendendoci orgogliosi del nostro veicolo.

 

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Qr Codes per salvarti la vita

Saturday, June 29, 2013 14:40

E' notizia recente che, a cominciare da quest'anno, le nuove vetture verranno dotate di una particolare tecnologia capace di salvare la vita di automobilisti e passeggeri. Si tratta di un sistema in grado di trasmettere informazioni e dati verso tablet e smartphone, attraverso codici "QR" e etichette identificative a radiofrequenza, denominate "Rfid". In tal modo, viene fornita un'identità elettronica a diversi oggetti. 

La prima casa automobilistica a dotare le proprie vetture della tecnologia QR salva vita sarà la Mercedes Benz, al fine di facilitare gli interventi di soccorso, qualora si verificassero incidenti stradali. 
Finora, tale metodologia avveniristica è stata applicata nel settore logistico, industriale, energetico, ambientale, assistenziale. Da quest'anno i QR Codes consentiranno ai soccorritori di visualizzare sui dispositivi il prontuario di sicurezza del veicolo, che è, in sintesi, un "documento" identificativo provvisto di ogni caratteristica tecnica. 
In pratica, tale innovazione si basa su un metodo definito "Adac", in tedesco "Allgemeiner Deutscher Automobil-Club". Si tratta di un sistema il quale stabilisce che a bordo della vettura deve essere installata una copia strutturale dello schema, affinché i soccorritori possano essere in grado di consultarlo e smontare, in condizioni di sicurezza, un veicolo distrutto da un incidente. Tale metodo permette al personale medico, alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco di verificare in modo celere la posizione delle varie parti importanti dell'auto, quali serbatorio, airbag, batteria.
Poiché, in caso di incidente, ogni attimo diventa fondamentale per poter intervenire in tempo utile, diviene basilare reperire ogni tipo di informazione il prima possibile. Ad esempio, saper procedere in maniera esatta al taglio delle lamiere al fine di estrarre velocemente gli occupanti della vettura, è assolutamente operazione indispensabile per salvare la vita.
I QR code delle vetture, non appena vengono letti dal tablet o dallo smartphone, permettono quindi ai soccorritori di accedere allo schema dell'auto, senza creare danni quali autocombustione o innesco airbag. Le informazioni del veicolo vengono perciò lette senza che sia necessaria la collaborazione dell'automobilista; grazie all'utilizzo del QR code, il proprietario, in un momento critico quale è l'incidente, non deve più pensare a cercare, nella propria auto, il manuale di sicurezza. 

 

QQr-code-auto


La Daimler, che è la casa madre di Mercedes Benz, ha stabilito che la scelta della posizione dei QR code sulle vetture è fondamentale per semplificare l'accesso ai documenti salva vita. Per tale motivo, sono state selezionate due location strategiche: il tettuccio del lato opposto del veicolo e lo sportellino del carburante. Tali posizioni sono state preferite per due ragioni principali: possono essere raggiunte facilmente dagli operatori esterni e raramente possono essere danneggiate in maniera grave contemporaneamente nello stesso incidente. 
Tutti le nuove auto di casa Mercedes Benz verranno dotate dei QR code, con adesivi particolari. Inoltre, dietro richiesta, tale tecnologia potrà anche essere applicata sulle vetture già circolanti. 
Poiché i QR code sono uno strumento fondamentale per i soccorritori, la casa automobilistica Mercedes Benz ha preferito rinunciare al diritto di brevetto, anche per un altro motivo basilare: la sicurezza appartiene a tutti, marchi compresi. In questo modo, la casa tedesca si augura che anche gli altri produttori delle quattro ruote possano introdurre, sui propri modelli, tale tipo di innovazione tecnologica.
Lo smart tagging si sta rivelando un servizio utile e fondamentale per salvare la vita in caso di incidente automobilistico. Mercedes Benz, rinunciando al brevetto, ha voluto sensibilizzare il settore dell'automotive, al fine di rendere più efficace la sicurezza stradale.

 

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Smart For Two

Monday, June 10, 2013 11:30

L'auto biposto più famosa e maneggevole che ci sia, propone sul mercato un nuovo turbodiesel al prezzo di 13500 € circa, davvero parsimonioso in termini di consumi.
Bagagliaio più capiente grazie ai 20 centimetri in più rispetto alla linea precedente, per una lunghezza totale di 270 centimetri. Il motore Euro 5 turbodiesel 800 cm3 (54 CV) di cilindrata a 3 cilindri garantisce dei consumi da primato ma una rumorosità a volte non trascurabile.
L'affidabilità su strada è garantita dall'ESP di serie, ma risulta in parte penalizzata da uno sterzo piuttosto impreciso specialmente a velocità sostenute.

A livello di abitacolo non è possibile trascurare alcune finiture non proprio impeccabili e le plastiche rigide, considerato il prezzo pagato per l'auto. Tutto risulta facilmente raggiungibile e a portata di mano: leve del cambio, comandi radio e climatizzatore.
Molto comodi e ampi i sedili, con poggiatesta integrati e la possibilità di averli in pelle (optional). Il bagagliaio, molto ampio, permette tranquillamente di caricare l'auto del necessario per una breve vacanza in 2.

Per quanto riguarda il comportamento su strada, è constatato che la Smart ForTwo resta l'ideale per la guida urbana. Poco adatta alla guida sportiva, a causa dell'intervento dell'Esp in percorsi ricchi di curve, risulta comunque dalla guida piacevole anche in autostrada, dove il motore turbodiesel fornisce una potenza più che sufficiente al prezzo di consumi al limite dei 30 km al litro. Come già citato in precedenza, tuttavia non è da trascurare la rumorosità del motore, specialmente alle alte velocità, ed è da segnalare inoltre il sistema di sospensioni molto rigide, che alla presenza di percorsi sconnessi influisce negativamente sull'isolamento acustico dell'abitacolo. 
Molto comodo il cambio con le leve al volante, è presente anche un optional denominato Softouch, che consente di rendere la gestione delle marce interamente automatica e non sequenziale.

Sulla sicurezza nulla da eccepire: l'ESP di serie risulta fondamentale per la gestione dell'auto in curva, ma come detto prima meglio evitare la guida sportiva. Di serie sono inclusi solo gli airbag anteriori ed è possibile aggiungere come optional anche i laterali.
Degna di menzione è la cellula Tridion in acciaio ad alta resistenza che costituisce lo scheletro della Smart ForTwo e che ha permesso l'ottenimento di ben 4 stelle nel crash test EuroNcap nonostante la lunghezza ridotta della citycar.

In sintesi tale tipo di autovettura risulta consigliata prettamente a chi necessita di un veicolo per spostamenti di routine, in particolar modo per chi vuol destreggiarsi nel traffico e nella ricerca di parcheggi in strade frequentate. Il sovrapprezzo da pagare per ottenere la versione turbodiesel risulta compensato dai consumi, molto ridotti rispetto la stessa versione benzina, che ammortizzano il costo dell'auto nel lungo periodo, ma con il difetto della maggior rumorosità. 
Il rapporto qualità/prezzo risulta forse per alcuni ingiustificato: finiture e materiali non proprio impeccabili e l'indubbia necessità di aggiungere optional come radio, servosterzo, Softouch ed airbag laterali, fanno lievitare il prezzo intorno ai 15000 €, per intenderci ai livelli di un'auto medio-piccola da 4-5 posti.

 

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L'assicurazione auto è uno di quegli oneri di cui faremmo volentieri a meno; essa, infatti, è arrivata ad avere un peso notevole sul bilancio familiare tanto che sono sempre più numerose le persone che si rivolgono alle innumerevoli compagnie assicurative presenti sul web, con l'obiettivo di risparmiare alcuni euro sulla polizza. Ma le assicurazioni online convengono realmente? 
Ci sono pareri contrastanti riguardo questo aspetto: tuttavia è possibile tracciare, in linea di massima, alcuni aspetti che risultano essere condivisi dalla maggioranza delle persone. 
In primis, infatti, è innegabile il risparmio economico che le compagnie assicurative presenti online garantiscono rispetto alle loro concorrenti tradizionali. 
Tuttavia, se andiamo ad analizzare nello specifico questo risparmio, ci possiamo rendere conto di come questo non risulti privo di vincoli che ne limitano la convenienza. 
Innanzi tutto, facendo alcuni semplici preventivi sui diversi siti, viene subito fuori che il risparmio tanto auspicato diventa quasi inesistente nel caso in cui la polizza assicurativa non venga intestata alle classi di merito più alte, dette più comunemente classi a rischio, tra cui rientrano anche i neo-patentati. 
Spesso, inoltre, ciò che rende la polizza R.C.A. stipulata online più economica rispetto ad una sottoscritta con una compagnia assicurativa tradizionale potrebbe essere l'assenza di alcune garanzie opzionali. E' molto importante, quindi, valutare le eventuali clausole di esclusione e rivalsa previste nel contratto in quanto queste rappresentano i casi in cui l'assicurazione non prevede la copertura del rischio e, di conseguenza, il risarcimento. In questo modo una polizza assicurativa caratterizzata da un prezzo più basso, come, ad esempio, potrebbe esserlo una R.C.A. stipulata mediante internet, non è detto che sia a tutti gli effetti più conveniente di un'altra che abbia un prezzo più alto ma che includa maggiori garanzie. 
Nella maggioranza dei casi, in conclusione, stipulando una polizza assicurativa online si arriva ad avere un risparmio reale di solamente di qualche decina di euro che, ad onor del vero, non compensano lo svantaggio, non di poco conto, di non avere la possibilità di parlare di persona con un consulente e di rivolgersi a questo per qualsiasi chiarimento o problema. 
Prima di rivolgersi alle compagnie assicurative sul web, quindi, è sempre bene informarsi in maniera accurata su tutti gli aspetti, positivi e negativi, che ciò comporta senza credere ciecamente nel luogo comune, ormai troppo diffuso, che una polizza R.C.A. stipulata online sia di gran lunga più conveniente di una tradizionale.

 

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