ClasseMotori

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La tutela dell'ambiente è sempre più spesso oggetto di normative che mirano a controllare le emissioni di CO2 e ciò viene fatto sia con l'incentivazione al rinnovamento del parco auto e quindi contributi per l'acquisto di veicoli a impatto ambientale ridotto, sia con controlli sul parco auto esistente al fine di indurre una manutenzione degli scarichi e diminuire quindi le emissioni nocive, strumento importante in tale direzione è il bollino blu.
Quest'anno in materia di bollino blu vi sono delle importanti novità grazie al decreto semplificazioni, ma vediamo cos'è il bollino blu, quando occorre rinnovarlo e il costo.
Il bollino blu è un tagliando che attesta, dietro analisi chimica, che i gas di scarico della vostra auto rispettano i limiti previsti per legge e quindi che non provocano eccessivo inquinamento ambientale. Prima delle novità introdotte dal governo Monti, i gas di scarico dovevano essere controllati annualmente e ciò comportava un dispendio economico notevole. In particolare era previsto che nei comuni in cui era decretato l'obbligo di esporre il bollino blu, lo stesso dovesse essere rinnovato annualmente. Notevoli erano i problemi anche interpretativi mentre la risoluzione del problema era parziale e creava discriminazione tra i vari automobilisti. Erano obbligati solo coloro che avevano la residenza nei centri abitati e nei comuni che avevano con ordinanza prescritto il controllo obbligatorio dei gas di scarico.
Da quest'anno invece tutto cambia perché è eliminata la discrezionalità dei comuni in relazione all'obbligo di esporre il bollino, devono averlo quindi tutte le auto e i motoveicoli indipendentemente dal luogo di circolazione, però lo stesso è rilasciato solo contestualmente al controllo periodico previsto per legge.
Attualmente questa analisi deve essere quindi effettuata 4 anni dopo la prima immatricolazione dell'auto, in concomitanza quindi con la prima revisione, e in seguito ogni due anni sempre contestualmente alla revisione periodica. 
Passiamo ora alle eccezioni rispetto alla regola generale. Non tutte le auto hanno l'obbligo di sottoporsi a tale verifica infatti sono escluse le auto elettriche visto che sono a impatto ambientale pari a zero mentre è obbligatorio per le auto a benzina, diesel, metano e gpl e ovviamente anche per le moto. Escluse le auto d'epoca ovvero quelle che sono state iscritte nell'apposito albo in quanto rispondono ai requisiti previsti per legge.
Ridotto anche il costo, mentre in precedenza infatti si aggirava intorno ai 15 euro, ora bastano 4 euro.
Abilitati a rilasciare tale titolo è la motorizzazione civile e le imprese autorizzate ad effettuare la revisione periodica obbligatoria.

 

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Trovare l’assicurazione auto si rivela sempre molto più complicato del previsto. Questo perché, oltre a raggiungere ogni anni prezzi sempre più esosi (soprattutto al centro Sud), è sempre più difficile avere servizi affiliati che forniscano coperture diverse rispetto alla normale RCA.

Grazie alla loro economicità, negli ultimi anni stanno prendendo sempre più piede le cosiddette assicurazioni online, quelle ovvero che si possono stipulare comodamente seduti davanti al pc di casa. Molti storcono il naso a proposito delle assicurazioni online, perché ritengono che per certe cose il contatto diretto con il broker di fiducia sia imprescindibile. Ma la verità è che ormai le migliori assicurazioni, sia come prezzo che come copertura, sono solo quelle che offrono il servizio online.

Sulla convenienza delle RCA online si può anzitutto fare un ragionamento per capire per quale motivo siano più convenienti rispetto a quelle normali. Il broker che ci fa stipulare l’assicurazione, riceve parte dei propri profitti dal numero di contratti che riesce a chiudere. È giusto dire quindi che parte del premio assicurativo che andiamo a pagare serve a dare la provvigione al broker. Se anche non volessimo considerare la provvigione del broker, ricordiamo comunque che un ufficio assicurativo standard ha comunque spese quali affitto, mobili, bollette, ecc. Le società che forniscono assicurazioni online non hanno nessun tipo di queste spese, e quindi possono garantire prezzo inferiori. Una RCA online è per forza di cose più economica.

Il broker è comunque una figura importante per il lato assistenziale. Soprattutto in caso di sinistri, è lui il nostro guru, che ci consiglia al meglio su come intervenire, e su quali atti burocratici compiere. Ma le assicurazioni online hanno superato anche questa resistenza. Oramai tutte queste società non solo offrono un’assistenza telefonica, via mail o chat, ma è sempre più abitudine assegnare per ogni RCA un consulente fisso, col quale si può anche instaurare un rapporto fiduciario, e che risponde ad ogni nostra esigenza proprio come farebbe un broker.

La stipula del contratto online, inoltre, ne permette la personalizzazione massima. Anche per coloro che non hanno molta familiarità con i termini tecnici, l’inserimento dei dati avviene sotto forma di procedura guidata, in modo da permettere all’utente di non tralasciare nessun passaggio. Oltre alla normale RCA, si possono aggiungere anche altri servizi come l’assistenza stradale, la copertura per infortuni al conducente, ai passeggeri, a guidatori diversi dal conducente abituale, ecc. In questo modo è l’utente che sceglie, in piena autonomia, cosa assicurare e cosa no, senza alcuna imposizione, come invece spesso accade attraverso i broker.

Le modalità di pagamento per le RCA online sono le più disparate, adatte a qualsiasi esigenza: si va dal bonifico tramite RID alla carta di credito, dai cosiddetti conti elettronici (stile Paypal) al pagamento su circuiti Lottomatica e Sisal.

La scelta della migliore assicurazioni, inoltre, non può avvenire attraverso la scelta di uno specifico marchio. Ogni assicurazione, infatti, risulta molto più conveniente per ciascun tipo di guidatore: c’è chi premia maggiormente il guidatore più esperto, o chi invece garantisce meno km annui, o chi ha un’istruzione superiore, che è residente in determinate regioni, ecc. In questi casi la scelta migliore è affidarsi ad un sito di comparazione, che permette di inserire una sola volta tutti i dati anagrafici e del veicolo, e di fornire in pochi secondi il preventivo per decine di assicurazioni. Il più delle volte conviene anche perché molte società, attraverso questo canale, forniscono forti sconti sul premio.

Se però si vuole fare una scelta ponderata, e non escludere nessuna società assicurativa italiana, il servizio a cui affidarsi è senza dubbio il Tuo Preventivatore, un sito creato dall’Ivass (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni) con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico. Il servizio è molto dettagliatom e, per compilarlo, è fondamentale avere sottomano sia il libretto di circolazione che l’attestato di rischio. Il sistema impiega decine di minuti prima di spedire via mail l’elenco dei preventivi, ma è molto dettagliato, e non solo include tutte le società assicurative italiane, ma identifica ogni preventivo con un codice che, una volta fornito alla società a cui vogliamo affidarci, permette la stipula del contratto in pochi minuti.

 

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Ogni quanto sostituire gli Pneumatici?

Wednesday, June 12, 2013 15:49
in Ricambi

Gli pneumatici sono una parte essenziale dell'automobile, in quanto sono fisicamente ciò che trasmette la potenza del motore al suolo e che consente il controllo del veicolo.

In altre parole, se gli pneumatici sono in cattivo stato, ne risente tutto il veicolo: la tenuta di strada è precaria - soprattutto in condizioni di scarsa aderenza, con neve o pioggia, lo spazio di frenata aumenta notevolmente, i consumi crescono, la ripresa viene ridotta.
Per questo, è sempre bene controllare costantemente lo stato degli pneumatici del veicolo e sostituirli periodicamente o, in ogni caso, non appena dovessero mostrare segni evidenti di danneggiamento soprattutto sulla spalla (dovuti a colpi o urti con marciapiedi).
Per quel che riguarda l'ordinaria manutenzione, è buona norma controllare la pressione degli pneumatici settimanalmente: è sufficiente il manometro di un comune compressore per uso 'domestico' o chiedere di poter utilizzare quello della stazione di servizio al momento di effettuare il rifornimento di carburante.
Secondo la legge italiana, gli pneumatici devono essere sostituiti obbligatoriamente quando la loro usura sia tale che lo spessore del battistrada è inferiore a 1,6 millimetri: generalmente su ogni gomma sono posti appositi indicatori che permettono di individuare il momento di sostituirli; in ogni caso esistono appositi strumenti in commercio che consentono di verificare l'usura all'istante e sapere quando è necessario effettuare la sostituzione.
Però, per la sicurezza dell'automobilista, è sempre meglio evitare di aspettare che l'usura sia tale, in quanto già quando lo spessore del battistrada è inferiore ai 2 millimetri l'aderenza si riduce notevolmente e, pur continuando ad essere in regola con il codice della strada, si aumentano i rischi per l'incolumità.
La durata degli pneumatici varia in base a vari fattori: stile di guida, tipo di strade percorse, marca delle gomme, morbidezza.
Normalmente, con un treno di gomme di un buon produttore (per esempio Michelin, Bridgestone, Continental, Pirelli) si possono percorrere senza problemi dai 25 mila ai 30 mila chilometri, nella massima sicurezza.
Se si utilizzano pneumatici di produttori meno prestigiosi, la vita media può ridursi di qualche migliaio di chilometri, e può essere conveniente sostituire le gomme intorno ai 18-20 mila chilometri di percorrenza.
Per allungare la vita utile degli pneumatici, è importante sottoporli alla cosiddetta 'inversione'. 
L'inversione è un procedimento che consente di ottimizzare l'usura delle gomme, montando quelle anteriori al posteriore e viceversa.
Dato che le gomme anteriori sono generalmente quelle sottoposte ad usura maggiore in quanto sono quelle di sterzata (e nella maggior parte delle automobili anche quelle motrici, visto che la trazione posteriore e quella integrale sono relativamente poco diffuse in Italia), invertendole e montandole al posteriore si potrà guadagnare qualche migliaio di chilometri di vita utile del treno di pneumatici.
Contestualmente all'inversione si dovrebbe anche procedere a un processo di equilibratura, che consente di ridurre le vibrazioni e i difetti di sterzata che potrebbero essere prodotti con l'alternanza tra gli pneumatici anteriori e quelli posteriori.
L'inversione delle gomme dovrebbe essere effettuata ogni 8-10 mila chilometri per gli pneumatici delle marche principali e ogni 5-6 mila chilometri per quelli delle marche meno prestigiose.
E' bene precisare che gli pneumatici dell'auto hanno una vita utile indipendente dalla loro usura: dopo cinque anni dalla data della loro produzione, la mescola di cui si compone il battistrada si indurisce, divenendo simile alla plastica e perdendo gran parte delle sue proprietà di aderenza.
Per questo, per mantenere la sicurezza del conducente, gli pneumatici andrebbero sostituiti in ogni caso ogni cinque anni a partire dalla data di produzione (non da quella di montaggio, che può avvenire diversi mesi dopo la loro fabbricazione).
La data di produzione degli pneumatici è riportata sulla spalla, con quattro numeri posti all'interno di un piccolo riquadro.
Per esempio, un pneumatico con la sigla 49/12 è stato prodotto nella quarantanovesima settimana del 2012 (all'incirca agli inizi del mese di dicembre).

 

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Quando e come rabboccare l'Olio motore

Wednesday, June 12, 2013 15:47

Un olio motore di elevata qualità è essenziale per mantenere in perfette condizioni di efficienza il motore di un'autoveicolo.
Per questo, oltre a procedere ai periodici cambi ogni certo numero di chilometri (la frequenza varia a seconda dell'alimentazione - benzina o gasolio - e del tipo di olio utilizzato), è sempre bene controllare periodicamente i livelli di olio lubrificante e, nel caso siano al di sotto dei minimi indicati sull'apposita asticella di controllo, provvedere al rabbocco.
Per quel che riguarda il cambio dell'olio, questo va effettuato normalmente ogni 15 mila chilometri per le auto con motore a benzina e ogni 30 mila chilometri per i veicolo con motore diesel.
Nel caso si utilizzino particolari tipi di olio lubrificante di ultima generazione, denominati 'long life', sarà possibile percorrere sino al doppio del numero abituale di chilometri. In ogni caso, per questo tipo di olio lubrificante sono normalmente presenti apposite indicazioni sull'etichetta della confezione.
Nel caso si decida di sostituire autonomamente l'olio del motore, è bene ricordare che quello esausto va depositato negli appositi contenitori: se disperso nell'ambiente si rivela infatti estremamente inquinante e dannoso per flora e fauna.
Per quel che riguarda il rabbocco, è necessario effettuarlo quando il livello dell'olio contenuto nel motore sia al di sotto del livello segnato sull'asta di controllo.
Il controllo del livello dell'olio va effettuato sempre a motore freddo. In caso contrario infatti, a motore caldo, la pressione può trarre in inganno portando l'olio a livelli superiori a quelli effettivamente contenuti nella coppa.
L'ideale è effettuare il controllo dei livelli dell'olio al mattino, prima di partire, con il veicolo che è rimasto 'a riposo' durante tutta la notte. Se non è possibile effettuare il controllo al mattino, si deve cercare di operare con il motore spento da almeno una ventina di minuti.
Per iniziare l'operazione, si deve parcheggiare il veicolo in un luogo pianeggiante, affinché non esista nessun dislivello che possa modificare la misurazione.
Dopo aver aperto il cofano, si deve estrarre l'asta graduata di misurazione e pulirla completamente dall'olio con uno straccio pulito o un pezzo di carta assorbente. Una volta compiuta l'operazione, si deve reinserire l'asta graduata per misurare il livello dell'olio.
Estratta per la seconda volta l'astina graduata, si dovrà verificare che il livello dell'olio sia compreso all'interno del range marcato sullo strumento: nel caso il livello sia situato nella parte bassa del campo o addirittura al di sotto del minimo, si deve procedere al rabbocco del lubrificante.
Si ricordi che è importantissimo per la salute del motore rabboccare con lo stesso tipo di olio che è già presente nel motore, affinché non ne vengano alterate le proprietà lubrificanti.
Per questo, è sempre buona norma tenere con sé in auto un barattolo da un litro dello stesso lubrificante immesso al momento dell'ultimo cambio olio. 
Si tenga infatti presente che, generalmente, il quantitativo di olio compreso tra il minimo e il massimo del range marcato sull'asticella graduata è di circa un litro.
Nel caso non si sia in possesso dell'olio in questione e si ignori quale lubrificante sia stato utilizzato in precedenza, si può controllare l'interno dello sportello sinistro anteriore dell'auto. Infatti, generalmente le autofficine appongono un piccolo adesivo con l'indicazione della marca e del tipo di lubrificante utilizzato, annotando il chilometraggio dell'ultimo cambio olio.
Il rabbocco dovrà essere effettuato con cautela, versando lentamente una certa quantità di lubrificante, controllando frequentemente il livello raggiunto, sino a che questo non sia tornato all'interno del range ottimale segnato sull'asticella graduata.
Una volta raggiunto il livello, si dovrà accendere il veicolo per un paio di minuti, spegnerlo e ripetere la misurazione.
Se il livello sarà ottimale, il rabbocco è stato effettuato con successo.
Il controllo del livello dell'olio andrebbe effettuato con regolarità, meglio se a cadenza settimanale, soprattutto per i veicoli più anziani, che possono tendere a 'mangiare' olio (ovvero a consumarne di più per qualche piccola perdita o anomalia meccanica dovuta all'età del motore).
In ogni caso, per la sicurezza dell'automobilista e la salute del veicolo, è sempre bene controllare il livello dell'olio prima di intraprendere qualsiasi viaggio.

 

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Nuova Seat Leon

Wednesday, June 12, 2013 15:35

Presentata al salone di Parigi dello scorso anno, è uscita sul mercato in Italia nello scorso dicembre la nuova Seat Leon, arrivata così alla terza versione, cercando di conquistare non soltanto il pubblico giovane come in precedenza, ma mirando anche ai clienti più maturi di tutta Europa. La Seat Leon presenta un accentuato cambio di tendenza sul piano estetico passando da forme tondeggianti a forme più appuntite e spigolose, che le forniscono un aspetto decisamente più aggressivo. Il frontale mostra una grossa presa d’aria ed una mascherina entrambe a forma trapezoidale. La fiancata resta tradizionalmente di stile Seat con la tradizionale doppia nervatura che caratterizza tutte le vetture della casa spagnola, il posteriore è abbastanza sporgente, con il lunotto piuttosto inclinato. L’ampio listino prezzi comprende 11 modelli, dalla Seat Leon 1.2 TSI 86 CV Reference che ha il prezzo più basso a 17.370 Euro, fino alla Seat Leon 2.0 TDI 150 CV DSG start/stop FR che con 25.970 Euro è la più costosa. Le Seat Leon in vendita in Italia si presentano con 4 allestimenti: Reference è l’allestimento di base che include comunque già una dotazione di accessori piuttosto completa, come il Radio Media System con uno schermo da 5 pollici del tipo touch screen, capace di leggere CD ed MP3/MP4, sette air bag e climatizzatore manuale; con un aumento di 510 Euro si passa alla Business, ma solo con il motore 1.6 TDI 90 CV e rispetto alla base si ottengono alzacristalli elettrici posteriori, bocchette del climatizzatore anche per i sedili posteriori, fari fendinebbia e connessione bluetooth. Se invece si spendono 1800 Euro in più rispetto alla Businnes si arriva all’allestimento Style, che tra gli accessori aggiunge gli specchietti esterni riscaldati elettricamente, vetri elettrici posteriori, climatizzatore automatico e cerchi in lega da 16 pollici. La versione top della Seta Leon è rappresentata dall’allestimento FR, il più sportivo, che si caratterizza per i vetri posteriori oscurati, volante e sedili di tipo sportivo, scarico con doppio terminale cromato ed interni in pelle e tessuto, oltre agli specchietti esterni ripiegabili elettricamente. L’aumento di prezzo rispetto alla Style è di 1300 Euro. Saliti a bordo si nota subito che, rispetto alle dimensioni, lo spazio interno è abbondante, con un sedile di guida comodo e facile da regolare. Dando un’occhiata alla strumentazione si nota che i comandi sono ben raggruppati, e facilmente identificabili; l’ampio display a colori è di facile lettura. Interessante sempre all’interno, la forma spigolosa delle bocchette dell'aria che richiama le forme esterne della carrozzeria. Di buon livello le finiture interne, con una cura sugli assemblaggi che ben si coniuga con la parte tedesca della casa automobilistica. Il pianale utilizzato dalla Seat Leon è quello che caratterizza anche Volkswagen Golf e Audi A3, le dimensioni non differiscono molto da quelle della serie precedente, pur se presentano delle novità interessanti novità. La lunghezza totale si riduce da 4.315 mm a 4.263, mentre il passo aumenta da 2.578 mm a 2.636 mm, una variazione che comporta una migliore stabilità su strada, ed una maggiore abitabilità interna, specialmente per quanto riguarda la parte posteriore dell'abitacolo. La maggiore compattezza generale porta a dei miglioramenti anche nelle fasi di parcheggio, cosa sicuramente gradita al conducente. Nella configurazione a 5 posti il bagagliaio della Seat Leon vanta una capacità di 380 litri, con un aumento di circa il 10% rispetto alla precedente versione. Su strada la Seat Leon 2013 ha buone doti di stabilità, ed il motore da buone sensazioni; e dopo pochi chilometri il guidatore può già verificare la risposta precisa dello sterzo. La potenza dei motori non è eccezionale, ma i consumi sono decisamente buoni per una vettura di questo segmento, con 16 chilometri per un litro nel caso del 1,6 diesel, ed una capacità del serbatoio di 50 litri, che consente di affrontare con tranquillità anche lunghi viaggi. In conclusione la Seat Leon tenta di inserirsi sul mercato nell’agguerrito segmento " C ", mettendo in campo un basso costo di utilizzo, la qualità costruttiva e la cura dei dettagli, la spaziosità ed i contenuti high tech, sicuramente all’altezza delle aspettative del cliente esigente, anche se sarà messa a confronto con vetture francesi, italiane e coreane, per le quali si possono ottenere anche prezzi più bassi. Una nuova versione che si sposa bene anche con il cambio di slogan del costruttore di Martorell, che passa dal vecchio "auto emoción" al nuovo "enjoyneering".

 

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Ford Fiesta

Wednesday, June 12, 2013 15:25

Fiesta è l'utilitaria più venduta della Ford, ormai sul mercato da oltre 30 anni, capace di rinnovarsi e di rispondere sempre con prontezza alle necessità degli automobilisti. La piccola della casa americana per il 2013 ha rinnovato completamente il suo look e mettendosi alla guida di questa auto si ha immediatamente una buona impressione peri volumi contenuti ma comodi che garantiscono lo spazio necessario in cabina; il posto di guida è comodo e funzionale,il sedile avvolge bene il conducente che ha un buon accesso a tutti gli strumenti di bordo. Lo sterzo è molto manovrabile e leggero, dote particolarmente apprezzata nei percorsi cittadini, meno nei tratti extra urbani dove la vettura può acquistare velocità e lo sterzo così leggero rischia di rendere la vettura poco governabile, ma va considerato che la Fiesta è un'utilitaria studiata per i percorsi urbani e quindi in quest'ottica è particolarmente valida la frizione morbida che si abbina a un sistema di trasmissione a cinque marce preciso e scorrevole.
Buona anche la visibilità a bordo sia lateralmente che posteriormente e l'insonorizzazione interna, anche durante la marcia in strade extra urbane e autostrade dove la Fiesta, nonostante le considerazioni fatte poco fa, sa comportarsi discretamente bene e si dimostra quindi una vettura adatta anche a viaggi a medio lungo raggio anche se pecca leggermente di potenza.
Nonostante il restyling, Ford ha deciso di lasciare immutate le dimensioni della compatta più venduta d'Europa rispetto alla generazione precedente (3,97 metri di lunghezza, 1,72 metri di larghezza e 1,49 metri di altezza, mentre il bagagliaio può contenere fino a 295 litri, che salgono a 979 con l'abbattimento dei sedili posteriori), dal momento che si sono dimostrate ottimali per la guida in città e per la manovrabilità in parcheggio.
Le versioni disponibili di questa Fiesta sul mercato sono decisamente numerose e possono contare su ben sette motorizzazioni. Per quanto riguarda i benzina sono disponibili: cilindrata 1.2 da 60 cavalli, cilindrata 1.0 EcoBoost da 80 e 100 cavalli, cilindrata 1.6 da 105 cavalli (disponibili anche nella versione EcoBoost da 182 cavalli); tra le versioni benzina è disponibile anche una versione bi-fuel benzina/gpl con motore con cilindrata 1.4 e 95 cavalli; per le versioni diesel sono invece disponibili i motori con cilindrata 1.5 da 75 cavalli e quelli con cilindrata 1.6 da 95 cavalli.
I consumi sono contenuti e per tutte le versioni si mantengono al di sotto dei 4 litri ogni 100 km percorsi.
I prezzi della nuova Fiesta partono da una base di 12.000 euro fino ad arrivare ai 18.750 euro per la versione più accessoriata.

 

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Ford Kuga

Wednesday, June 12, 2013 15:14

La Kuga è il cross over di casa Ford, giunto ormai alla seconda generazione.
La prima impressione mettendosi al volante di questa vettura è buona: la guida si presenta comoda e piuttosto precisa, con lo sterzo che risponde in maniera puntuale ai comandi del conducente e la postazione di guida che garantisce ottima visibilità e praticità d'accesso a tutti gli strumenti necessari durante guida. Anche in curva la Kuga dimostra di non soffrire il baricentro alto e presenta una buona stabilità complessiva; stesso discorso può essere fatto quando questo cross over si trova ad affrontare percorsi sconnessi off road, dove la trazione integrale riesce a creare un ottimo grip sul terreno, per merito anche dei pneumatici Continental Premium Compact montati di serie.
La nuova Kuga è cresciuta nelle dimensioni rispetto alla generazione precedente (4,52 metri di lunghezza, 1,83 metri di larghezza, 2,64 metri di passo e 465 litri di capacità nel vano posteriore per la versione da cinque posti) ma ha diminuito i consumi (5,3 litri ogni 100 km per la versione diesel e 6,6 litri per 100 km per la versione benzina).
La Kuga è disponibile sul mercato con diverse motorizzazioni sia benzina che diesel con trazione anteriore o integrale nella versione Standard o Titanum; per quanto riguarda i motori a benzina, è disponibile la versione con 1.6 di cilindrata Ecoboost da 150 cavalli con sistema start & stop (trazione 2WD), mentre per quanto riguarda il diesel sono disponibili le versioni 2.0 TDCi di cilindrata con 140 o 163 cavalli, con trazione sia anteriore che integrale e sistema Powershift.
I prezzi per l'acquisto della Ford Kuga partono da 26.000 euro chiavi in mano della versione base per arrivare a 32.750 euro chiavi in mano per la Titanum 2.0 TDCi 163 cv.

 

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Bmw Serie 3 Gran Turismo

Wednesday, June 12, 2013 14:41

LA BMW serie 7 long test drive con la 750d xDrive e la BMW Serie 3 Gran Turismo provate su strada hanno data eccellente dimostrazione di affidabilità e prestanza.
Sono vetture che confermano tutte le attese degli appassionati della Casa bavarese e i pregi elencati da BMW.

Mentre la BMW Serie 3 Gran Turismo si può acquistare, nelle sue varianti, con prezzi a partire da 38.000 euro.
Tutte le motorizzazioni della Serie 3 hanno a disposizione delle moderne tecnologie quali TwinPower Turbo, start/stop automatico, EfficientDynamics, Brake Energy Regeneration ed Eco Pro che riduce i consumi di un buon 20%.
Mentre la BMW Serie 3 Gran Turismo si può acquistare, nelle sue varianti, con prezzi a partire da 38.000 euro.
Tutte le motorizzazioni della Serie 3 hanno a disposizione delle moderne tecnologie quali TwinPower Turbo, start/stop automatico, EfficientDynamics, Brake Energy Regeneration ed Eco Pro che riduce i consumi di un buon 20%.

La prova su strada della BMW Serie 3 Gran Turismo è stata, anche questa, positiva e soddisfacente.
La guida, aiutata da una assistenza di bordo con monitor dotato di un super navigatore e molteplici menù che possono adeguare la vettura a tutte le varie esigenze del conducente, è veramente confortevole.
La prova sulla versione 320 td GT da 184 cavalli, un euro 6 che evidenzia i notevoli progressi dei motori turbodiesel riguardo all'ecocompatibile, ha fatto emergere subito il cambio automatico a 8 rapporti di grande fruibilità. Anche Il motore 2.0 ha dato ottima attestazione delle sue qualità di spinta e dinamicità. La tenuta di strada è risultata molto buona anche di fronte a forti sollecitazioni.
Il test drive sulla 335i benzina da 306 cavalli ha dato dimostrazione di un propulsore dalle grandi prestazioni. La guida è stata di assoluta piacevolezza con la sensazione di velocità che aumenta dal caratteristico sapore racing.
Nel complesso, anche nella Serie 3 Gran Turismo, BMW ha sfoderato le sue migliori armi per una vettura estremamente competitiva e interessante.

 

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Bmw 750D xDrive

Wednesday, June 12, 2013 14:25
in Berlina

L'ammiraglia della BMW Serie 7 è l'alternativa ufficiale a Mercedes Classe S e Audi 8.
Le doti più incisive della 750 xDrive sono quelle di un motore di indubbia qualità con 6 cilindri, 3 litri da 381 cavalli e un abitacolo elegante e spazioso. Il prezzo di listino risulta però particolarmente impegnativo, raggiunge infatti i 118.350 euro, una cifra non indifferente.

Il test drive della BMW 750, a parere dei tecnici che l'hanno effettuato, ha dato una prova di grande rilievo. La prima impressione è quella di trovarsi in un piccolo jet militare dove le indicazioni principali di guida, come velocità e posizione del navigatore, si possono visualizzare sul parabrezza.
I materiali e le finiture interne sono di categoria lusso e la guida è indubbiamente piacevole. Infatti lo sterzo, il cambio e il sistema frenante sono risultati ineccepibili e di sicura affidabilità.
La maneggevolezza di guida, supportata dalla trazione integrale, ha dato l'impressione di una vettura meno ingombrante di quello che è in realtà. Infatti pur raggiungendo una lunghezza di 5,08 metri, dà la sensazione di grande manovrabilità.
La verifica dei consumi ha dato, come al solito, dei risultati diversi da quanto dichiarato dalla Casa. Infatti gli ufficiali 16,6 chilometri percorsi con un litro di carburante si abbassano intorno agli effettivi 14 chilometri. Comunque si tratta di valori soddisfacenti in linea con le dirette rivali.
Nel centro urbano è stato particolarmente apprezzato lo stop and go che, spegnendo il motore nelle soste, riduce in maniera decisa i consumi inutili.
Nel complesso per chi intende spendere un cifra superiore ai 100.000 euro per una vettura, la BMW 750 si presta molto bene a soddisfare tutte le esigenze del caso.

 

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Le ultime novità del Tuning

Monday, August 12, 2013 14:20
in Tuning

Il mondo del Tuning è sempre pieno di novità, di accessori, di idee che permettono di personalizzare al massimo la propria auto. Grazie poi al recente decreto legge, risalente allo scorso 27 marzo, oggi il Tuning ha avuto molto più raggio di azione.
Nello specifico, il decreto legge, detto anche liberalizzazione del Tuning, concede la possibilità di cambiare cerchioni e ruote della nostra auto secondo un iter più semplice e leggero, il tutto senza mai dimenticare le norme della sicurezza stradale.
Ma in realtà sono diversi i nuovi prodotti nell’ambito Tuning che hanno visto la luce negli ultimi mesi. Andiamo ad analizzarne qualcuno.

Ad esempio, nell’ambito dell’assetto, e più precisamente delle sospensioni sportive, Ohlins ha messo sul mercato il nuovo kit Road & Track, dedicato nello specifico alle Golf, ma anche ad altre automobili Volkswagen, Skoda, Audi e Seat. Realizzati con la tecnologia DWF, che si basa su valvole a doppio flusso e sulla regolazione idraulica in precarico, gli ammortizzatori Road & Track garantiscono ottimi prestazioni, sia in tenuta di strada sia per quel che riguarda il comfort, garantendo un ottimo rapporto con la guida della vettura.

Sempre parlando di ammortizzatori e sempre rimanendo in casa Ohlins, il kit 36MDR-46DR è invece dedicato ai veicoli di casa Peugeot, essendo stato montato una Peugeot RCZ Arlen Ness, e si basa sulla tecnologia monotubo con separatore interno olio/gas. Il 36mDR-46DR monta un pistone da 46 mm sul retrotreno, 36 mm sull’avantreno. Il corpo filettato di queste sospensioni permette di regolare l’altezza della vettura e la regolazione del precarico molla. Al tempo stesso la taratura del sistema idraulico in compressione ed estensione consente di regolare le risposte dell’ammortizzatore su qualsiasi tipo di strada, a seconda delle nostre esigenze e dei nostri gusti. Il prezzo si aggira su cinquemila euro iva inclusa.

Per quel che riguarda, invece, il lato carrozzeria, tra le ultime novità un piccolo accessorio sta accogliendo molti consensi, e ci riferiamo alla pistola ad aria calda Wrap Gun della SD Distribuzione. Questa piccola apparecchiatura è l’ideale sia per installare, sia per rimuovere, pellicole di vetro, pellicole adesive, wrap, ecc. Con due impostazioni di temperatura, garantisce ottimi risultati in tempi molto ridotti. Il cavo, lungo oltre due metri, garantisce una facile abilità di manovra. Ma quello che stupisce più di tutto è il prezzo, che non supera i venti euro iva inclusa.

A proposito del wrapping, la Apa, azienda importantissima nel settore delle decorazioni auto, ha ottenuto risultati notevoli con i suoi nuovi adesivi dall’effetto Cromo. Le pellicole APA sono appositamente studiate per decorare sia superfici piane sia superfici ondulate, con sagome particolari e rifiniture cromate. Garantiscono un ottima adesione grazie alla tecnologia Air Free FTX System, che con degli appositi micro canali fa uscire l’aria, permettendo un’adesione perfetta, con risultati migliori rispetto alla classica verniciatura.

 

Led-Knight-riderz

Per quello che riguarda l’illuminazione a led, poi, tra le nuove uscite segnaliamo Rider Nightz, i led creati appositamente per dare alla nostra auto un aspetto da Knight Rider. Essendo impermeabile, questo prootto può anche essere montato all’esterno dell’auto. Aderisce alla carrozzeria grazie all’adesivo 3M, che garantisce un fissaggio sicuro, ed ha un’installazione tanto facile quanto universale. Oltre ad essere utilizzato come terzo stop, i led Rider Nightz possono essere montati sotto lo spoiler anteriore, come luce scanner da collegare all’antifurto, sotto i sedili, abbinato all’impiano stereo nel baule, ecc. Il prezzo oscilla tra i dieci e i venti euro a led, rispettivamente per le misure da 10 cm di lunghezza fino a 40 cm.

Infine, nell’ambito delle ruote, l’azienda Mak lancia sul mercato un nuovo modello della gamma Mandrus. Il cerchio si chiama Rotec, e può essere montato su qualsiasi auto Mercedes, sia da punto di vista della struttura, sia nell’ambito estetico. Le versioni disponibili sono tre: brillante Chrome, trendy Matte Black, e classica Silver, dalla superfice diamantata.

Insomma, per personalizzare la nostra auto non abbia che l'imbarazzo della scelta. Il consiglio è affidarsi sempre a marchi consolidati nel settore.

 

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