Nissan Qashqai ha una nuova versione che, lanciata sul mercato nello scorso mese di gennaio, sta riscuotendo un successo tale da indurre la Casa giapponese a lanciare una versione intermedia tra i due allestimenti Acenta e Tekna, in un mix speciale di eleganza e tecnologia. Parliamo di Acenta Premium

 
Tale allestimento si presenta esteticamente con dei vetri posteriori oscurati, il tetto panoramico e i sensori di parcheggio anteriori e posteriori. Lo specchio retrovisore è interno con funzione antiabbagliamento. La tecnologia è molto presente nell'allestimento grazie all’Around View Monitor, ovvero il dispositivo che in fase di manovra riproduce sullo schermo del navigatore l’immagine dell’auto e di tutto lo spazio che la circonda (quasi come se vedessimo l'auto dall'alto), senza contare il sistema di ultima generazione NissanConnect, con sintesi di funzioni audio, navigatore satellitare e connettività. Inoltre presenta un display da 7” e radio digitale DAB (Digital Audio Broadcasting). 
 
”Acenta Premium” è disponibile con tutte le motorizzazioni con cambio manuale ad un prezzo maggiore di 2.100 euro rispetto ad Acenta base. Parliamo di prezzi che vanno dai 24.200 ai 30.100 euro.
 
 
 
Nel giro di un anno alcuni modelli di Ford saranno dotati di un nuovo sistema di assistenza allo sterzo che servirà, come dichiarato dalla Casa, a migliorare sensibilmente la guida. La tecnologia di sterzata rimane quella a pignone e cremagliera. Tuttavia, grazie all'elettronica e ad un innovativo attuatore la guida e le prestazioni saranno decisamente migliori. Sviluppato in collaborazione con l’azienda giapponese di componentistica Takata, il sistema si caratterizza per degli elementi che compongono il sistema collocati all'interno del volante. Parliamo in primis del sistema di gestione e del motorino elettrico. 
 
La Ford ancora non ha rivelato dettagli su come il sistema effettivamente funzioni, ma ne parla come di una nuova generazione di tecnologia per lo sterzo. Viene precisato che il dispositivo riesce a modificare in continuazione il numero di giri del volante necessario per sterzare, in modo che le manovre di parcheggio sono possibili con meno giri del volante. Tutto ciò mentre in velocità la nuova tecnologia serve a migliorare la precisione della risposta e il feeling tra conducente e sterzo. 
 
 
 

Il colpo di sonno è una delle cause principali che determina incidenti stradali, spesso mortali. Nel corso degli anni diversi sono stati i sistemi ideati per tentare così di contrastarlo. L'ultima novità arriva dall'Inghilterra dove i ricercatori della Nottingham Trent University stanno perfezionando un sistema basato su degli speciali sensori inseriti nello schienale del sedile di chi guida la vettura. Tali sensori sono derivati da quelli usati per l’elettrocardiogramma e quindi capaci di monitorare il battito cardiaco. In parole povere, quando il battito cardiaco inizia rallentare troppo i sensori fanno suonare un allarme. Una sorta di sveglia, dunque, che dovrebbe indurre poi l'automobilista a fermarsi. Se troppo tardi ed il conducente è già entrato in una specie di sonno profondo, i sensori sono in grado di dialogare con la centralina andando ad attivare un freno motore che rallenta l'auto, la devia sulla corsia di emergenza e nei casi estremi si allerta per chiamare i soccorsi. Esistono poi altri sistemi di sorveglianza che sono attivi sulle vetture più moderne. In primis il sistema di rilevazione dell'affaticamento del guidatore messo a punto da Bosch e che registra il comportamento di sterzo del guidatore all’inizio del viaggio. Spiegano in Bosch:

"Sulla base di questo riconosce i cambiamenti nel corso di lunghi viaggi e quindi anche il livello di affaticamento. Tra i segni tipici del calo di concentrazione vi sono le fasi in cui il guidatore praticamente non sterza, combinate con movimenti dello sterzo minimi, ma rapidi e improvvisi, per tenere il veicolo in carreggiata. In base alla frequenza di questi movimenti e altri parametri, tra i quali la lunghezza del viaggio, l’uso degli indicatori di direzione e l’ora della giornata, il sistema calcola il livello di affaticamento del guidatore. Se supera un determinato valore, sul cruscotto inizia a lampeggiare un’icona (per esempio una tazzina di caffè) per allertare il guidatore che è necessario fare una sosta". 

Insomma, di tutto e di più per garantire maggiormente la sicurezza delle persone a bordo di un'auto.

Anche Seat ha scelto Android. Il marchio spagnolo, in tal modo, entra a far parte dell'Open Automotive Alliance, organizzazione di grandi Aziende tecnologiche che lavorano per l'integrazione di Smartphone e Tablet Android a bordo delle automobili. L'Open Automotive Alliance (OAA) è un'associazione che va a raggruppare grandi imprese leader nel settore delle nuove tecnologie e di Case automobilistiche, che condividono l’obiettivo comune di integrare il sistema operativo Android. 

L’OAA ha scelto l'interfaccia Auto Android come lo standard per l'integrazione a bordo di tali dispositivi. La possibilità principale nel campo della connettività è quella di collegare lo smartphone e il tablet con il sistema di infotainment della vettura, in modo tale da consentire la visualizzazione dei contenuti in maniera facile ed intuitiva. L'uso della applicazioni Android è stato così ottimizzato in maniera tale da rispondere alle esigenze del conducente, riducendo quindi le distrazioni.

Dietmar Peters, Capo del Reparto per lo Sviluppo Elettrico ed Elettronico Seat, ha affermato che “il Marchio è entusiasta di far parte dell’Open Automotive Alliance. Ampliare le funzionalità dei nostri prodotti di infotainment con l'utilizzo del sistema operativo Android a bordo delle nostre auto è l'esempio perfetto del nostro claim technology to enjoy". 

Il prossimo 3 settembre Land Rover svelerà quello che è il suo nuovo modello con un evento che avrà luogo presso lo Spacesport America, in Messico, ovvero l'aeroporto dal quale partiranno in futuro i nuovi voli spaziali commerciali della Virgin Galactic. Parliamo di una location spettacolare nel quale verrà mostrato l'intento di allargare la famiglia Discovery ad unpubblico più vasto. La Spacesport probabilmente sarà più compatta del solito, sebbene avrà  avrà sempre7 posti(5 + 2), un buon bagagliaio e un abitacolo modulare con i sedili reclinabili e scorrevoli su tutte e tre le file.

Sarà presente anche un inedito impianto di infotelematica conschemo da 8 pollici, probabilmente simile a quello che sarà presente a bordo della Jaguar XE. Una piccola chicca è data dal portachiavi a forma di Shuttle Virgin Galactic, ovvero quella che presto sarà la prima navetta Virgin Galactic, laWhiteKnight Two(cavaliere bianco 2). Ciò in ricordo della partnership siglata nello scorso mese di aprile fra Land Rover e il magnate inglese Richard Bransons, proprietario dellaVirgin ed il cui obiettivo è quello di realizzare un'offerta divoli spaziali suborbitaliper il mercato commerciale. La Casa inglese fornisce unaflotta di 4x4che operano nello Spacesport America e che sono funzionali allo spostamento degli staff tecnici impegnati nei collaudi. 

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