Una delle nuove frontiere in tema di business di costruttori e compagnie specializzate in telecomunicazioni è sicuramente la comunicazione fra auto e auto. Questo almeno è quanto confermato dalla somma messa a disposizione da Nokia che ha investito ben 100milioni di dollari. Paul Asel, della Nokia Growth Partners, ha riferito alla BBC: "I veicoli stanno diventando la nuova piattaforma per la tecnologia di tablet e smartphone".

Il colosso finlandese ha già lanciato in ambito automotiveTerminal Mode, ovvero un sistema operativo che serve a connettere gli smartphone ai sistemi di infotainment delle vetture e per questo ha firmato le prime partnership con Navteq, Alpine Electronics e Harman Becker. In merito alla situazione, gli analisti prevedono una crescita decisamente rapida di questo settore, in cui anche Intel ha creato un fondo da 100milioni. 

Rajeev Suri, da poco CEO di Nokia, il settore in cui l'azienda sta investendo promette "significative opportunità di crescita". Quindi l'obiettivo è quello di non perdere tempo in un settore in cui la società è forte, ma che solo ora si è liberata del peso della divisione di telefoni e smartphone.

 

Negli ultimi vent'anni, il settore dell'industria automobilistica ha conosciuto uno sviluppo tecnologico senza precedenti, che ha consentito a chi è alla guida di beneficiarsi di una serie continua di innovazioni che favoriscono la guida e la rendono più comoda, sicura e piacevole.
Negli ultimi tempi, in particolare, l'attenzione degli addetti ai lavori del settore si è concentrata sull'invenzione di applicazioni per smartphone sempre nuove che consentano di facilitare la guida.
Grazie alla continua introduzione di nuove 'App' da installare sul proprio dispositivo mobile, gli automobilisti possono beneficiarsi di una vasta gamma di funzionalità addizionali: non solo le 'classiche' previsioni del tempo, informazioni sul traffico in tempo reale, mappa autovelox, navigatore GPS, ma anche applicazioni espressamente pensate per controllare lo stato di usura del proprio veicolo, i consumi, le spese, ricordare le scadenze 'burocratiche' (rinnovo assicurazione, effettuazione revisione ministeriale obbligatoria, pagamento bollo annuale).
Sono poi disponibili anche varie applicazioni che aiutano a trovare parcheggio (libero o al prezzo più basso, a seconda delle impostazioni), ad individuare il distributore di carburante più economico nelle vicinanze e a far risparmiare denaro sui servizi accessori come per esempio la ristorazione o il pernottamento.
Una delle 'App' senza dubbio più diffuse ed apprezzate è il navigatore satellitare, disponibile per dispositivi Apple, Windows Mobile e Android, basato generalmente sulla piattaforma Google Maps.
Spesso il 'pacchetto base' con le mappe italiane è gratuito, ma quasi sempre è necessario pagare per inserire anche la navigazione vocale e le mappe dei paesi stranieri.
Oltre a Google Maps sono estremamente interessanti anche Map Quest (disponibile però solamente in lingua inglese) e CoPilot GPS.
Quest'ultima applicazione, in particolare, scarica tutta la cartografia sulla memoria del dispositivo, e pertanto può lavorare anche 'offline': l'ideale per chi non ha un piano tariffario flat di connessione ad internet installato sul proprio cellulare. La versione base è gratuita, ma per avere ulteriori opzioni - limiti di velocità, autovelox, mappe 3D, navigazione vocale - è necessario pagare 10,99 euro.
Per chi desidera risparmiare ulteriormente, l'ideale è Navfree, disponibile per tutti i dispositivi mobili in versione completamente freeware.
Per quel che riguarda le applicazioni anti-traffico, quella sicuramente più apprezzata è Waze: basata sulle segnalazioni in tempo reale di circa trenta milioni di utilizzatori, stabilisce il percorso migliore per evitare ingorghi e rallentamenti.

 

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Un'importante facilitazione agli automobilisti è rappresentata inoltre dalle varie applicazioni che consentono di trovare parcheggio, impresa spesso estremamente difficile nei caotici centri cittadini della maggiori città italiane.

Parkopedia Parcheggi, disponibile gratuitamente per Android e a pagamento per iPhone (1,79 euro) e Windows Phone (2,49 dollari), aiuta a trovare un luogo sicuro dove parcheggiare la propria auto, fornendo contestualmente informazioni sul costo e sugli orari di apertura.
A volte poi, nel traffico cittadino, gli automobilisti devono concentrarsi per ricordare il luogo dove avevano posteggiato il loro veicolo alcune ore prima, rischiando di perdere ore alla sua ricerca: Augmented Car Finder (Apple) e Park Me Right (Android) risolvono il problema. Queste due 'App' consentono di memorizzare la posizione del veicolo non appena scesi dall'auto e di ritornare in seguito alle coordinate registrate, sfruttando il dispositivo GPS del telefono.
Entrambe le applicazioni sono gratuite.
Per quel che riguarda il controllo delle spese della propria auto, l'applicazione Prezzi Benzina, sviluppata dai proprietari dell'omonimo portale web, consente di individuare la stazione di servizio con i prezzi più economici per il carburante desiderato (benzina 95/98 ottani, gasolio, gas GPL e metano).

 

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Dal 2015, lo smartphone avrà una funzionalità in più per gli automobilisti e potrà anche essere utilizzato per compilare la constatazione amichevole, qualora ci sia un incidente. Tutto ciò sarà possibile grazie ad E-Statement, una nuova app per il proprio cellulare sviluppata da Euresa e che arriverà in Italia nel 2015, così come in Francia ed in altri paesi europei. L'app sarà disponibile per tutti i principali sistemi operativi mobile (iOS, Android, BlackBerry e Windows Phone) ed aiuterà le centinaia di milioni di automobilisti d'Europa.

Nel 2013 è stata rilasciata un'app prototipoper effettuare i test. E-Statement ha ricevuto feedback immediatamente positivi da parte dell’associazione nazionale degli assicuratori in Francia ed Italia. Il suo utilizzo è molto semplice. Innanzitutto occorre prima scaricarla, per poi immettere e salvare i propri dati, così come il numero della patente e della polizza assicurativa. In caso di impatto, E-Statementgeolocalizzeràil luogo dell’incidente, salvo poi compilare la scheda, con la possibilità di tracciare anche il classico disegno descrittivo dell’incidente e la possibilità di allegare le fotoscattate con lo smartphone. Il tutto verrà poi inviato alla compagnia assicurativa.

Dal corso dei prossimi mesi potremmo dire addio alle auto comandate dal telecomando, in favore invece dello smartphone e di una più precisa applicazione. La novità è stata annunciata al Salone di Parigi dal gruppo Valeo che, in occasione del Mondial de l'Automobile ha presentato il sistema di 'chiave intelligente' InBlue. Questo sistema dematerializza i vecchi sistemi utilizzati per aprire e avviare l'auto e li sostituisce con quella che è una chiave virtuale, che si compone di un codice numerico criptato e che è utilizzabile con un comune smartphone Valeo. L'obiettivo è quello non soltanto di semplificare la componentistica indispensabile per costruire l'auto, ma anche rendere più sicure le operazioni di apertura e chiusura della propria vettura.

Grazie ad InBlue un noleggiatore di auto potrà dematerializzare la consegna del veicolo inviando la 'chiave numerica' allo smartphone del cliente oppure sarà anche possibile autorizzare una terza persona alla apertura del bagaglio ad esempio per far caricare la spesa senza essere fisicamente presenti vicino alla propria automobile. Inoltre, la funzione App InBlue consentirà alle persone autorizzate di avere accesso in remoto ai dati del veicolo quali possono essere il consumo di carburante, i chilometri percorsi, la geolocalizzazione, ma anche la distanza mancante prima di una revisione, in modo da ottimizzare la gestione del parco di vetture.

E' notizia recente che, a cominciare da quest'anno, le nuove vetture verranno dotate di una particolare tecnologia capace di salvare la vita di automobilisti e passeggeri. Si tratta di un sistema in grado di trasmettere informazioni e dati verso tablet e smartphone, attraverso codici "QR" e etichette identificative a radiofrequenza, denominate "Rfid". In tal modo, viene fornita un'identità elettronica a diversi oggetti. 

La prima casa automobilistica a dotare le proprie vetture della tecnologia QR salva vita sarà la Mercedes Benz, al fine di facilitare gli interventi di soccorso, qualora si verificassero incidenti stradali. 
Finora, tale metodologia avveniristica è stata applicata nel settore logistico, industriale, energetico, ambientale, assistenziale. Da quest'anno i QR Codes consentiranno ai soccorritori di visualizzare sui dispositivi il prontuario di sicurezza del veicolo, che è, in sintesi, un "documento" identificativo provvisto di ogni caratteristica tecnica. 
In pratica, tale innovazione si basa su un metodo definito "Adac", in tedesco "Allgemeiner Deutscher Automobil-Club". Si tratta di un sistema il quale stabilisce che a bordo della vettura deve essere installata una copia strutturale dello schema, affinché i soccorritori possano essere in grado di consultarlo e smontare, in condizioni di sicurezza, un veicolo distrutto da un incidente. Tale metodo permette al personale medico, alle forze dell'ordine e ai vigili del fuoco di verificare in modo celere la posizione delle varie parti importanti dell'auto, quali serbatorio, airbag, batteria.
Poiché, in caso di incidente, ogni attimo diventa fondamentale per poter intervenire in tempo utile, diviene basilare reperire ogni tipo di informazione il prima possibile. Ad esempio, saper procedere in maniera esatta al taglio delle lamiere al fine di estrarre velocemente gli occupanti della vettura, è assolutamente operazione indispensabile per salvare la vita.
I QR code delle vetture, non appena vengono letti dal tablet o dallo smartphone, permettono quindi ai soccorritori di accedere allo schema dell'auto, senza creare danni quali autocombustione o innesco airbag. Le informazioni del veicolo vengono perciò lette senza che sia necessaria la collaborazione dell'automobilista; grazie all'utilizzo del QR code, il proprietario, in un momento critico quale è l'incidente, non deve più pensare a cercare, nella propria auto, il manuale di sicurezza. 

 

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La Daimler, che è la casa madre di Mercedes Benz, ha stabilito che la scelta della posizione dei QR code sulle vetture è fondamentale per semplificare l'accesso ai documenti salva vita. Per tale motivo, sono state selezionate due location strategiche: il tettuccio del lato opposto del veicolo e lo sportellino del carburante. Tali posizioni sono state preferite per due ragioni principali: possono essere raggiunte facilmente dagli operatori esterni e raramente possono essere danneggiate in maniera grave contemporaneamente nello stesso incidente. 
Tutti le nuove auto di casa Mercedes Benz verranno dotate dei QR code, con adesivi particolari. Inoltre, dietro richiesta, tale tecnologia potrà anche essere applicata sulle vetture già circolanti. 
Poiché i QR code sono uno strumento fondamentale per i soccorritori, la casa automobilistica Mercedes Benz ha preferito rinunciare al diritto di brevetto, anche per un altro motivo basilare: la sicurezza appartiene a tutti, marchi compresi. In questo modo, la casa tedesca si augura che anche gli altri produttori delle quattro ruote possano introdurre, sui propri modelli, tale tipo di innovazione tecnologica.
Lo smart tagging si sta rivelando un servizio utile e fondamentale per salvare la vita in caso di incidente automobilistico. Mercedes Benz, rinunciando al brevetto, ha voluto sensibilizzare il settore dell'automotive, al fine di rendere più efficace la sicurezza stradale.

 

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