Per un futuro che però non sembra essere poi così lontano, saranno molte le tecnologie che dalle 4 si sposteranno alle due ruote. Basta pensare all'ABS, al controllo di trazione, alle sospensioni elettroniche, al concetto di downsizing ed altri ancora. In primis, avremo:

1. Controllo di stabilità
Parliamo di una già avviata realtà con il sistema Bosch MSC (Motorcycle Stability Control) che è montato sulla KTM 1190 Adventure. Questo dispositivo non scompone l'assetto della moto quando frena forte in curva ed evita le cadute per scivolate da frenata d'emergenza.

2. Motori Turbo
Il turbo sarà affiancato a motori di piccola cilindrata sviluppati per garantire consumi ridotti di carburante e ridotte emissioni e non prestazioni eccelse in termini di motore.

3. Le moto saranno più leggere
La ricerca si soffermerà sui materiali sempre più rigidi e leggeri. Avremo un certo boom della fibra di carbonio e del titanio, che domineranno anche la produzione delle supersportive più estreme che diventeranno ancora più costose e pregiate.

4. Strumentazione interattiva
Le strumentazioni delle moto saranno sempre più simili ai tablet ispirandosi all'infotainment delle auto con l'integrazione di navigatore e schermo touch. 

5. Moto elettriche, efficienti ed economiche
La loro evoluzione sarà più veloce di quella delle auto. Avremo un raddoppio delle autonomie medie andando sui 250-300 km con tempi di ricarica minori e un abbattimento dei costi di acquisto e gestione delle batterie agli ioni di litio. 
Da BMW, arriva l'ABS Pro, ovvero quello che è un netto miglioramento del Race ABS, introdotto nel 2009 per la prima volta sulla S1000RR, in quanto consente delle frenate con l'aiuto del sistema anche in curva. Offerto come optional, questo ABS può essere acquistato presso i concessionari BMW Motorrad ed è riservato solo al modello supersport al top della gamma: l’HP4. Il sistema è stato concepito per l'utilizzo sulle strade pubbliche, dove i pericoli di certo non mancano.
 
Se il Race ABS dell’HP4 offre già un altissimo grado di sicurezza in frenata su rettilineo, l’ABS Pro offre una maggiore sicurezza anche in curva, impedendo il bloccaggio delle ruote anche quando i freni vengono azionati in maniera rapida. Ciò comporta vari cambiamenti improvvisi nella forza di sterzata, quando si effettuano rapide manovre di frenata. 
 

L’ABS Pro non è stato realizzato al fine di valorizzare le prestazioni in singole frenate in curva, in particolare non in pista. Il suo scopo è quello di consentire un utilizzo più sicuro dell’HP4, soprattutto nel caso di pericoli pubblici in curva. La funzione ABS Pro è disponibile per la BMW HP4 a partire dal mese di ottobre 2014.

Un collegamento wireless tra moto e giubbotto con air-bag integrato disponibile sullaMultistrada D-Airè stato realizzato daDucatieDainese. Parliamo di un modello equipaggiato di un sistema integrato e collegato in modalità wireless a delle giacche Ducati che sono dotate di airbag, realizzate da Dainese. Al quartier generale emiliano si sottolinea che tale sistema rappresenta sicuramente una novità assoluta in campo motociclistico, unendo l'innovazione di due importanti marchi italiani che offrono un passo importante per offrire maggiore sicurezza nel mondo delle due ruote. 

I progettisti hanno affermato: 
 
"Combinando la grande esperienza di Ducati e di Dainese è stato sviluppato un sistema di sicurezza passivo che, grazie a sensori e ad un’elettronica integrati nel veicolo, ha una comprensione costante della situazione dinamica e si attiva esclusivamente in una reale condizione di incidente".

Grazie al sistema Multistrada D-Airsi esegue l’analisi dei dati e l’apertura dell’airbag della giacca non solo del pilota ma anche del passeggero in soli 45 millisecondi riducendo in maniera esponenziale il rischio di lesioni. Si sottolinea l'impegno del marchio italiano nel migliorare la sicurezza, che è già stata garantita dal Ducati Safety Pack.

A breve saranno diffuse maggiori informazioni su Multistrada D-Air.

Una notizia molto importante per la sicurezza sulle due ruote. Parliamo dell'annuncio fatto da Dainese la quale ha comunicato ieri l'uscita del primo air bag motociclistico. Parliamo di D-Air, completamente integrato in un motociclo di serie. Il primo modello che lo possiederà sarà la futuristica Ducati Multistrada 1200 D-air che monterà un sistema di comunicazione wireless con le giacche D-air Street di Ducati e Dainese. Sarà presentato il prossimo 15 aprile ed è frutto di una ricerca decisamente complessa che si basa su due elementi principali: l'unità per il veicolo M-Kit, che si compone di diversi sensori accelerometrici sulla forcella e sul telaio, ed in più un'unità elettronica centrale che contiene l'hardware e il software decisionale. La centralina contiene un veloce algoritmo di attivazione dell'airbag che interviene in caso di incidente o caduta.


Vi è poi l'unità per il pilota, chiamata J-Kit, incorporata nella giacca o nel gilet. Parliamo di un sistema radio per la trasmissione bidirezionale tra moto e pilota. La comunicazione wireless è attiva in maniera costante e, in caso di evento riconosciuto come pericoloso, si attiva il D-air tramite la parte pneumatica, dotata di generatori di gas a tecnologia "fredda" e una borsa gonfiabile di 12 litri a struttura 3D.

L'air bag incorporato nella giacca e nel gilet serve a proteggere la schiena, copre la gabbia toracica e gli organi vitali. Non solo, serve anche a limitare i movimenti del collo lavorando in sinergia con le normali protezioni che vengono usate. Basta pensare alla tuta, al casco, ai guanti. Di serie viene fornito con il più noto paraschiena dell'azienda vicentina. Tale airbag è l'unico sistema che si mostra in grado di proteggere i motocicli dal primo impatto grazie ad un tempo di intervento decisamente rapido. Impiega, infatti, circa 45 millisecondi per gonfiare la sacca. Il sistema ha superato tutti i severi test per la certificazione degli enti teutonici TŰV SŰD e ADAC (Automobile Club Tedesco), del SRA (Sécurité et Réparation Automobiles),

D-air Street_Gilet potrà essere indossato sopra il normale abbigliamento con dotazione di protezione dorsale Wave (799 euro). D-air Street GORE-TEX è invece una giacca equipaggiata con protettori di spalla, gomito e protettore per schiena Wave. Il prezzo è di 1.599 euro.

 

La sicurezza sulle due ruote è sicuramente più che fondamentale. Questa è la ragione per cui fa un certo effetto sapere che dei caschi in vendita in Inghilterra sono stati sequestrati in quanto considerati pericolosi per coloro che li indossano. Tali caschi sono stati costruiti da alcune aziende cinesi senza rispettare gli standard internazionali e quindi dimostrandosi addirittura pericolosi in caso di caduta. Tali caschi sono prodotti dall'azienda Jiekai. Parliamo soprattutto dei modelli JK 100 e JK 1000, immediatamente ritirati dal mercato.
 
Agli acquirenti è stata anche imposta la restituzione dei caschi. I test hanno dimostrato un totale fallimento, ed inoltre hanno evidenziato anche che essi non sono affatto capaci di assorbire un minimo dell'energia dell'impatto causando gravi conseguenze fra le quali spicca lo strappo della cinghia senza sforzi e senza apertura della calotta.. Alcuni test hanno dimostrato che non solo falliscono nei vari test d'impatto, ma non sono capaci di assorbere un minimo dell'energia dell'impatto con gravi conseguenze fra cui strappo della cinghia senza troppo sforzo e apertura della calotta.

Peter Stonely dell'ente Trading Standards ha riferito: 
 
"Sono scioccato da questi risultati, hanno fallito in tutti i test e si sono distrutti con solo due impatti. Questo non solo non offre protezione in un incidente ma aumenta le possibilità di danni alla testa e al cervello, possono causare anche la morte. Chi lo mette può sentirsi sicuro ma questi oggetti non lo sono affatto, sono pericolosi".
 
 
 
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