Se qualcuno si fosse mai chiesto il perché o comunque l'origine dell'espressione "cafè-racer" riferito a una moto, ora la risposta arriva in maniera a dir poco celebrativa da Triumph, uno dei marchi più attivi del segmento. La Casa inglese ha voluto rendere omaggio ad uno dei luoghi culto del motociclismo britannico, l’Ace Cafè di Londra. Parliamo di un luogo che negli anni'60 diventò il simbolo della controcultura del secondo dopoguerra, ma anche ritrovo dei motociclisti inglesi e centro culturale proprio per le moto nude e sportive che crearono il mito delle cafè racer.
Per celebrare l'unione di Triumph con l’Ace Cafè è stata così creata una nuova Special Edition, la Thruxton Ace, svelata nel corso della serata di inaugurazione del Brighton Burn Up.
 
Nel corso di questo week end, sono stati 25.000 fan del mondo cafè racer a scendere sul lungomare di Brighton per condividere e celebrare questa passione. I richiami della Ace sono quelli tipici delle Triumph da corsa che si riconoscono grazie alla livrea Pure White/Jet Black, che richiama i colori dell’Ace Cafè. Su questa Special Edition troviamo poi i loghi di entrambi i brand ubicati sul serbatoio, con i pannelli laterali e il guscio coprisella. Anche i cerchi a raggi sono specifici e presentano un profilo colorato, mentre il manubrio ribassato così come la banda a scacchiera che attraversa il serbatoio fino a giungere poi alla sella scolpita. Il motore è un bicilindrico parallelo della Bonneville, capace di erogare una potenza massima di 69 CV e una coppia di 69 Nm. In Italia la Thruxton Ace arriverà nel prossimo mese di dicembre e sarà disponibile in 50 esemplari, al prezzo 10.590 euro.

Dopo mesi di rumors e indiscrezioni, finalmente si iniziano a scoprire le caratteristiche, i colori e il prezzo della nuova Honda CRF1000L Africa Twin 2016.

La nuova moto della casa giapponese sarà disponibile all'acquisto entro la fine del 2015. Si impone come una moto potente, dallo stile avventuroso, ma anche molto maneggevole, nonostante il peso pari a 208 kg a secco. Il prezzo si aggira intorno ai 12,400 euro. Il motore è un bicilindrico parallelo da 998 cc raffreddato a liquido, in grado di sviluppare 95 CV a 7.500 giri/min e un picco di coppia di 98 Nm. L’accensione è del tipo a due candele per cilindro. L’albero motore ha una fasatura di 270°, che favorisce l’uniformità della spinta e la trazione, con un doppio contralbero di bilanciamento deputato a ridurre vibrazioni e rumorosità.

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Il telaio a semi-doppia culla in acciaio favorisce la centralizzazione delle masse e l’abbassamento del baricentro. La moto, inoltre, è caratterizzata da un cambio a sei rapporti, sfruttando il sistema di azionamenot delle CRF250/450R, la frizione è assistita cona ntisaltellamento. La pompa d'acuq aè collocata all'interno del carter frizione e azionata da uno dei due contralberi di bilanciamento. 

Al reparto sospensioni abbiamo la forcella Showa a lunga escursione completamente regolabile e il monoammortizzatore è pluriregolabile, con registro idraulico a pomello per il precarico, mentre per i freni registriamo all'anteriore la presenza di pinze freno radiali Nissin a 4 pistoncini, accoppiate con dischi flottanti 'a margherita' da 310 mm, e al posteriore un disco da 256 mm con pinza a 2 pistoncini, con ABS rigorosamente di serie.

 

 

Occorre pazientare ancora qualche giorno per scoprire quelle che sono le novità di BMW per il 2015. Tuttavia, a ridosso dell'apertura dell'Intermot di Colonia, una nuova foto spia pubblicata su Internet mostra una nuova e particolare versione della K 1600, la mega turistica a 6 cilindri del marchio tedesco. Parliamo di un modello dallo stile bagger, già anticipato da un'altra foto spia, sebbene anche questa volta sia molto più distinguibile e senza camuffature.

Distinguiamo il frontale della K 1600 GT e GTL, sebbene già dalle carene laterali le linee si possa vedere il codone più basso e dotato di valigie completamente ridisegnate. Anche la seduta in sella diventa di tipo cruiser, con il sedere più vicino a terra. Non sappiamo ancora quali saranno le caratteristiche della zona posteriore, ma è facile supporre la presenza di un faro completamente ridisegnato e posto più in basso, così come l'impianto di scarico. Ottimo, ancora, il comfort per il passeggero. Oltre a questa inedita versione del 6 cilindri, avremo anche la nuova S 1000 RR, ovvero la sua evoluzione crossover che probabilmente si chiamerà S 1000 XR e la nuova R 1200 R. Non ci resta che attendere ancora un po' per saperne di più.

Triumph Bonneville rappresenta una modern classic che deve tutto il suo successo alla sua immagine vintage che la rende apprezzata in tutto il mondo. Ora abbiamo tre nuove versioni speciali capaci di dare un tocco esclusivo al modello: Newchurch, Spirit e T2014

Newchurch è il nome ripreso dal raduno di Tridays che avviene nelle montagne austriache, nella cittadina di Neukirchen. Abbiamo un nuovo serbatoio tutto verniciato a mano e reso più bello dal nuovo logo Triumph. I parafanghi, il supporto fari, il manubrio, gli specchietti e le molle in tinta scura e i cerchi in lega a sette razze neri presentano strisce verniciate a mano. 

La Bonneville Spirit inneggia allo spirito della moto degli anni '50 e per questo ha una esclusiva colorazione Spirit Blue / New England White su serbatoio e parafango posteriore. Jet Black è la colorazione che caratterizza pannello laterale e il parafango anteriore. Il faro anteriore è derivato dalla Scrambler, mentre quello posteriore dalla Thruxton.

La T214 porta il numero di gara dello streamliner che il pilota Johnny Allen pilotò nel 1956 nel lago salato dello Utah, conquistando uno dei suoi tanti record alla velocità media di 345,06 km/h. La colorazione è Caspian Blue / Pure White.

I prezzi parlano di 8.600 euro per la Newchurch, 9.890 euro per la Spirit e 10.190 euro per la T214, realizzata quest'ultima in soli 1000 esemplari. 

Quotidianamente, Kawasaki sta rilasciando nuovi dettagli in merito alla Ninja H2, la moto stradale sovralimentata. Parliamo di una moto davvero esagerata che non può far altro che stupire con dei dettagli davvero affascinanti. Il motore della superbike più potente di sempre è derivato da un'unità propulsiva chiamata Green Gas Engine, ovvero il classico motore 18 cilindri a V di un generatore prodotto da Kawasaki Heavy Industries. Alimentata a gas naturale, ha dimensioni di 13 m x 6 metri d'altezza, pesa 140 tonnellate ed è capace di erogare ben 14.000 giri.
 
Queste differenti unità hanno in comune non solo un bullone, ma anche la tecnologia della sovralimentazione e l'architettura del gruppo termico che inerisce la stessa tecnologia. In questo modo si è riusciti a raggiungere i 300 CV della H2R presentata all'Intermot 2014. Dunque, tanta potenza in alto ma anche parecchia coppia in basso che viene aiutata dalla spinta del compressore centrifugo. 

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