Le ibride saranno le auto del futuro, un futuro non immediato forse, ma la ricerca delle Case automobilistiche per mettere in commercio sempre più modelli di vetture "pulite" e rispettose dell'ambiente è divenuta quasi frenetica e a ogni salone motoristico fanno la loro comparsa delle concept car destinate a sbarcare sul mercato dopo alcune opportune modifiche.
I primi a prendere in considerazione l'dea di un mezzo ibrido furono i giapponesi della Toyota creando la Prius e furono guardati con diffidenza e un pizzico di ilarità, ma ora i tempi sono cambiati e tutti i fabbricanti del settore sono consapevoli che il pubblico non desidera solo vetture potenti, ma anche ecologiche. E così anche Peugeot si è apprestata a mettere a punto alcune ibride di tutto rispetto: la sportivissima Onyx (al Salone di Parigi del settembre 2012), la cui realizzazione non è così immediata e la 208 Hybrid FE, dove Fe sta per Fun & Efficient e che invece è destinata a divenire presto un modello costruito in serie.

La 208 FE ha fatto la sua prima apparizione pubblica al Salone di Ginevra nel mese di marzo ancora al livello di concept, ma ha destato grande curiosità perché si tratta di una piccola vettura e dunque capace di attirare l'interesse dei molti che scelgono questo segmento.
L'auto è frutto di un progetto che Peugeot ha sviluppato in collaborazione con Total e già il nome Fun & Efficient fa intuire che chi si troverà al volante avrà a che fare con una guida che si promette divertente con un'auto leggera e scattante, ma che in fatto di consumi si dimostra estremamente parsimoniosa.
Leggera lo è senza dubbio, visto che il suo peso è inferiore di circa 200 chilogrammi rispetto alla versione normale. Per ottenere tale risultato si è fatto ricorso a materiali compositi e al policarbonato e questa nuova 208 riesce a mantenersi al di sotto della tonnellata.
Nel cofano della FE troviamo lo stesso motore del modello di serie, un 1.0 a benzina con tre cilindri che sviluppa 68 cavalli, ma ad esso è accoppiato anche il motore elettrico, un 30 cv. alimentato a batterie. La potenza sviluppata globalmente da questa ibrida sarà dunque di poco inferiore ai 100 cv.
Per quel che riguarda le emissioni da CO2, anche queste sono quasi da record: solo 49 grammi per chilometro.

 

peugeot-208-hybrid-fe-fun-efficient


Per ottenere maggiore efficienza si è agito anche sull'aerodinamica ridisegnando il paraurti e le prese d'aria, prevedendo dei cerchi specifici in grado di ridurre i consumi e scegliendo degli pneumatici a bassa resistenza. Inoltre è stata rivista anche la zona sotto scocca per facilitare il passaggio dei flussi d'aria. Tanta ricerca consente alla 208 Hybrid di rimanere poco al di sotto dei 200 km/h e di passare da 0 a 100 in soli 8 secondi.

Quella presentata a Ginevra è solo una concept, ma nel prossimo settembre vedremo probabilmente una nuova versione della Peugeot 208 Hybrid FE al Salone di Francoforte, indubbiamente molto più vicina al modello che la Casa francese ha in mente di lanciare sul mercato a partire dal 2014.

 

La bavarese Bmw ha da poco presentato al mondo la sua nuova concept car, chiamata provvisoriamente 'Active Tourer'.
La nuova concept della casa tedesca rivoluziona completamente la filosofia aziendale seguita sinora a Monaco: si tratta infatti di una monovolume compatta a trazione anteriore.
La nuova vettura è stata disegnata con forme che richiamano marcatamente quelle della Mercedes Classe B, e si configura come un tentativo di attacco da parte dello storico marchio bavarese alla posizione di supremazia conquistata dalla casa di Stoccarda nel mercato delle monovolume super-premium.
Le dimensioni della nuova 'Active Tourer' - che secondo le indiscrezioni potrebbe essere messa in produzione con il nome di Serie 1 GT - sono di 435 centimetri di lunghezza per 156 centimetri di altezza.
La peculiarità della nuova concept del marchio bavarese è quella di essere riuscita a coniugare la sportività e il concetto di monovolume, senza rinunciare all'eleganza e al fascino tipici della casa.
Per quel che riguarda la carrozzeria, si nota sin da subito la mascherina d'areazione del motore a doppia entrata, equipaggiata con il sistema di ventilazione "Active Aero System", in grado di aprirsi quando è necessario far passare un flusso d'aria fresca per raffreddare il motore e di chiudersi per permettere una migliore resa aerodinamica quando le temperature sono su livelli ottimali di funzionamento, con un conseguente risparmio di carburante e miglioramento delle prestazioni complessive del veicolo.
Il paraurti sagomato e i gruppi ottici simili a quelli della Bmw Serie 1 completano la parte anteriore della carrozzeria.
Per quel che riguarda le fiancate, spiccano gli impressionanti cerchi in lega leggera da venti pollici e gli specchietti aerodinamici, sostenuti da un sottilissimo stelo che dà la sensazione di sospensione nell'aria.
Il posteriore della Bmw Active Concept è caratterizzato da un lunotto di piccole dimensioni, gruppi ottici che ricordano quelli delle berline della casa bavarese, bagagliaio ampio e spezioso, terminali di scarico perfettamente inseriti nel paraurti.
L'interno dell'abitacolo della Bmw Active Concept si caratterizza per l'ampiezza degli spazi e la luminosità, dovuta in gran parte al tetto di vetro e alla sua trasparenza variabile, capace di far entrare grandi quantità di luce e di esaltare gli interni del veicolo.

 

BMW-Active-Tourer-Concept-Gt1


Il livello di trasparenza del vetro è regolabile attraverso uno speciale campo magnetico.
Per quel che riguarda il propulsore, la Bmw Active Concept verrà probabilmente commercializzata in versione ibrida, con un motore elettrico affiancato da un brioso propulsore a benzina tre cilindri da 1.5 litri.
Le vibrazioni dovute al tre cilindri sono state ridotte con l'installazione di uno speciale contro-albero di bilanciamento.
Per quel che riguarda il motore elettrico - che è installato nella parte posteriore del veicolo - questo ha un'autonomia di circa trenta chilometri.
Sarà possibile ricaricarne le batterie sia presso le apposite 'colonnine' di ricarica, sia grazie all'azione del motore termico e dal sistema di recupero dell'energia cinetica del mezzo in frenata.
Complessivamente, i due propulsori elettrico e termico sono in grado di erogare una rispettabile potenza di 190 cavalli, capaci di spingere l'auto bavarese alla velocità 200 chilometri orari.
L'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari avviene in meno di 8 secondi. 
Grazie al motore elettrico e agli scarsi consumi del tre cilindri, Bmw promette una percorrenza di 100 chilometri con solo 2,5 litri di benzina a 98 ottani (nel ciclo misto).
Un'altra importantissima innovazione della nuova concept car bavarese è rappresentata dalla scelta della trazione anteriore, in decisa controtendenza rispetto alla tradizione della marca.
Secondo le indiscrezioni, il lancio del veicolo sarà previsto negli ultimi mesi del 2013.
Il prezzo per la versione base dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 mila euro.

 

La Citroen ha scelto una tenuta vinicola per presentare la sua nuova Wild Rubis, luogo non a caso dal momento che il nome, a metà strada tra l'inglese e il francese, fa riferimento sia alla sua aggressività che a una particolare tonalità di vino rosso. Questa è stata però la presentazione avvenuta in Europa, alquanto inutile dal momento che l'auto sarà per ora destinata soltanto al mercato cinese. La vera e propria presentazione a dei potenziali acquirenti è avvenuta al Salone di Shanghai. In Cina la Wild Rubis sarà messa sul mercato a partire dal 2014 ma, entro il 2016, sono attesi altri tre modelli.

L'auto si presenta con una lunghezza di 4.7 metri e un'altezza di 1.59 metri, ma soprattutto con un design studiato per circa 2 anni affinché fosse conforme ai gusti del mercato cinese. Dato uno studio tanto prolungato e approfondito è ovvio andare alla ricerca di dettagli particolari e caratteristici, come ad esempio il gruppo ottico anteriore, composto da fari a LED, la cui forma ricorda quella di un diapason, e di certo non passerà inosservata in strada. I fari si suddividono in tre gruppi di diodi che, ogni volta che vengono attivati, producono un piacevole suono, che dovrebbe ricordare quello del cristallo, che varia a seconda del tipo di faro attivato, che sia questo abbagliante, anabbagliante, diurno, di posizione o una semplice freccia per indicare la direzione di svolta dell'auto.

 

fari-citroen-ds-wild-rubis

 

Infine, partendo dalla parte anteriore, si nota un cofano molto curato, che non si fonde quasi per nulla con il parabrezza che segue, anzi lo sguardo viene quasi attirato da uno stacco volutamente evidenziato. Continuando a scorrere si arriva poi al retro, dove la particolarità non è altro che un mezzo salto indietro nella storia dell'automobilismo francese, per la precisione ad una passata versione della Renault Clio, con una coda alquanto bombata.

Si tratta di una ibrida plug in, che si basa sull'ormai noto Hybrid4, cioè la coppia formata da un motore elettrico dalle piccole dimensioni e uno più grande per le ruote posteriori, così da garantire una trazione integrale che non necessiti dell'albero di trasmissione, dunque a richiesta, che assistono il motore termico posto nella parte anteriore. Il 4 cilindri 1.6 THP presenta un'alimentazione con iniezione diretta e una potenza di 225 cavalli. Nella parte posteriore troviamo invece il comparto elettrico da 52 kW, in grado di fornire in totale autonomia una spinta per 50 chilometri, sfruttando al meglio la batteria agli ioni presente, che è possibile ricaricare anche da una normale presa domestica. Il tutto con delle emissioni di CO2 pari a 43 grammi per chilometro. Infine, per fornire una migliore esperienza di guida all'utente, la Citroen offre varie modalità di guida, così che sia il pilota a decidere se affidarsi a queste, e dunque alle proprie capacità, o all'elettronica, che terrà sempre presente le componenti stradali, come ad esempio l'aderenza prevista al terreno.

Anche se, come detto, quest'auto è destinata al mercato cinese, Citroen potrebbe, stando alle ultime voci di corridoio, ricorrere a un piccolo stratagemma per sondare il terreno anche in Europa, presentando questo modello anche nel vecchio continente, in vista di una futura commercializzazione, che sia della Wild Rubis o delle sorelle che nei prossimi anni verranno realizzate nello stabilimento cinese di Shenzen

 

Franz Jung, Presidente di BMW Italia, ha affermato: "È un'auto che ridefinisce i concetti di sportività e di rispetto dell'ambiente, portandoli a un livello mai raggiunto prima, è il modello più innovativo e tecnologico mai prodotto da BMW". 

Parliamo di BMW i8. Gli ordini per averla sono stati appena aperti. Il prezzo di listino parte da 134.000 euro, in sole quattordici selezionatissime concessionarie che trattano anche le BMW della linea. I primi esemplari verranno consegnati dopo l'estate. Piera Kaempf, Product Manager della BMW i8, ha dichiarato: "Abbiamo pensato la i8 per chi vuole distinguersi stando al volante di un'auto sportiva con il tipico feeling di guida BMW ma che sia anche un concentrato di tecnologia per avere il minor impatto possibile sull'ambiente".

Quello che colpisce sono in primis in suo design futuristico, salvo poi ascoltare il suo "silenzio", in quanto il motore elettrico la spinge silenziosamente fino a 120 km/h per circa 37 km, quanddo poi interviene il propulsore termico. Parliamo di un 1,5 3 cilindri turbo a benzina capace di 231 CV. La potenza massima è di 362 CV, che sono sufficienti a far raggiungere alla vettura i 250 km/h (autolimitati) e i 100 km/h in circa 4,4 secondi con partenza da fermo. 

 

Le prestazioni sono dovute anche alla leggerezza, con 1.485 kg in ordine di marcia, alla distribuzione delle masse con rapporto 50:50 e a un centro di gravità posizionato a soli 46 cm da terra. La cellula dell'abitacolo è realizzata in CFRP, un composito di carbonio e fibre a matrice polimerica che serve a contribuire a rendere la i8 una ibrida plug-in che può essere ricaricata con una presa di corrente per percorre una piccola parte di tragitto senza emettere CO2, o per consumare quasi 50 km con un litro, sfruttando quella che è l'interazione tra i 2 motori. A vederla la i8 si può definire come una coupé 2+2, con i piccoli sedili posteriori adatti solamente ai bambini e le due porte che si aprono come se fossero delle ali. La strumentazione è completamente digitale e l'head-up display riporta le informazioni principali sul parabrezza. A sinistra del volante abbiamo i tasti per gestire le modalità di guida, dalla 100% elettrica eDrive all'aggressiva Sport, senza dimenticare di passare per la basica Comfort e la risparmiosa Eco Pro.

La sigla Plug-in Hybrid Electric Vehicle, che definisce quella che è la nuova versione del noto SUV, identifica solo in parte quelle che sono le caratteristiche di questo insolito veicolo ecologico che sembra destinato a segnare una tappa decisiva in quella che è la trasformazione del parco circolante dal punto di vista dell'efficienza energetica.

Parliamo, infatti, del primo veicolo ibrido plug-in a trazione integrale permanente con due unità elettriche si ricarica da solo sia in movimento che da fermo (usando una funzione specifica del motore termico o una presa elettrica) e la cui autonomia complessiva supera gli 820 chilometri.

 L'Outlander PHEV, usato come una normale macchina elettrica, è in grado di percorrere 52 chilometri e raggiunge una velocità di 120 km/h. Il prezzo di listino è di 44.900 euro, che si abbassa a 38.800 se si considera l'incentivo Mitsubishi Motor Italia valido per tutto il mese di giugno. Tuttavia la vettura produce un consumo medio di 1,9 litri/100 km ed emissioni di CO2 contenute in soli 44 g/km. Ciò vuole significare che, su strade extraurbane e autostrada, tale auto presenta le stesse qualità delle versioni con motore a benzina o a gasolio. Oltre che dal serbatoio della benzina, la riserva di energia dell'Outlander PHEV è rappresentata da un pacco batterie agli ioni di litio da 12 kW/h ricaricabile sia attraverso la frenata rigenerativa o con il motore dell'auto, ma anche da qualsiasi presa di corrente da 220 volt e 10 Amp.

Le colonnine trifase consentono poi la ricarica rapida all'80% in 30 minuti. Qualora si scelga per guidare la propulsione elettrica, ci muoveremo utilizzando ben 80 Cv di potenza in silenzio e senza emissioni, fino a quando non interverrà il motore termico. Se si punta alle prestazioni, invece,  il 2 litri a benzina viene affiancato dai motori elettrici andando a raggiungere ben200 Cv, che sono tali da renderlo un vero SUV. 

 
Page 3 of 4

script payclick

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand