Amici, se non sapete dove avete parcheggiato la macchina l'altra sera, o quanti chilometri avete percorso nel corso di questa settimana da oggi potete rivolgervi a Vodafone, grazie al suo innovativo DriveXOne, un dispositivo  semplice e da collegare a qualsiasi vettura dotata di porta OBD che non richiede installazione da parte di professionisti. Il dispositivo consente di consultare i dati relativi alla macchina direttamente dallo smartphone o dal tablet grazie ad un'app.
 
Il sistema registra ogni giorno gli spostamenti, calcola i chilometri, i tempi di percorrenza, la media oraria, gli eventi come frenate brusche o accelerazioni forti. Ma non solo. Esso è anche in grado di geolocalizzare la macchina in qualsiasi momento, in modo da sapere sempre dove si trovi, che sia ferma o in movimento. Altra funzione utile sta nei messaggi dalla macchina, una specie di alert che informa su quello che è il malfunzionamento della vettura, avvisandoci qualora ci sia un problema che potrebbe essere legato alle pasticche dei freni che ad esempio andavano sostituite. 
 
 
Il Vodafone DriveXOne è dotato di una sim dati e di un localizzatore GPS. Il suo costo iniziale è di 79 euro più un canone mensile di 3 euro, che comprende traffico illimitato su tutto il territorio europeo mentre la App varia in base alla tariffazione dati del proprio profilo telefonico e non è necessariamente vincolata a Vodafone.DriveXOne può essere acquistato nei negozi Vodafone oppure online sul sito shop-it.xone.vodafone.com.
 
 
 

Cari amici ed amiche, siamo in tanti ad ascoltare la musica quando siamo al volante. Lo stereo è fedele alleato di ogni nostro viaggio o semplicemente per i nostri spostamenti al lavoro o per andare a fare shopping. Ebbene, volete sapere quali sono i cantanti più ascoltati dagli automobilisti italiani? Presto fatto. Tra i cantanti nostrani primeggia Ligabue, tra gli stranieri gli indimenticabili Queen.

Questo è quello che emerge dai dati dell'Osservatorio Linear dei Servizi. Nella classifica dei cantanti italiani abbiamo anche Jovanotti e Vasco Rossi, mentre fra gli stranieri abbiamo dopo i Queen anche Michael Bublé e Robbie Williams. Gli italiani amano dunque il pop e il rock. Vediamo le classifiche complete:
 
Top Ten cantanti italiani:
1 - Ligabue (31%) 
2 - Jovanotti (30%)
3 - Vasco (28%) 
4 - Giorgia (23%)
5 - Elisa e Laura Pausini (22%)
6 - Max Pezzali (21%)
7 - Biagio Antonacci (19%)
8 - Eros (18%)
9 - Claudio Baglioni (17%)
10 - Emma Marrone (16%)

TOP 5 cantanti stranieri:
1 - Queen (40%)
2 - Michael Bublè (28%) 
3 - Robbie Williams (27%).
4 - Depeche Mode (25%) 
5 - Madonna (23%) 

La Bmw si avvicina, a piccoli passi, al futuro dei trasporti privati, mirando, attraverso il suo ultimo prototipo, a un'esperienza di guida quasi interamente automatizzata, in grado di rendere quasi interamente il pilota uno degli altri passeggeri. Per essere chiari dunque è necessario precisare che l'idea di un'auto che sia in grado di replicare esattamente le capacità di guida di uomo, insieme con la sua possibilità di discernere in caso di situazioni particolari o addirittura estreme, è al momento pura fantascienza. Restando con i piedi ben ancorati a terra invece la celebre casa automobilistica tedesca sta tentando i portare sul mercato del prossimo futuro una macchina decisamente più intelligente delle sue precedenti, ma che si limiti a sollevare l'uomo da alcune responsabilità.

Il primo tentativo andato a buon fine degli ingegneri della Bmw risale al 2011, quando un prototipo fu condotto sull'A9, un'autostrada tedesca a più corsie, percorrendo il percorso tra Monaco e Norimberga senza alcun intervento umano. Di certo però lo step successivo è stato ancor di più sorprendente, dal momento che l'auto è riuscita a svolgere in totale autonomia un cambio autostradale una volta giunto a un incrocio. Per l'esattezza il prototipo riesce a passare dall'A9 all'A92, nel tratto Monaco nord.

Alla base di tale progetto ci sono di certo l'Assistente per l'arresto del veicolo in caso d'emergenza e il Bmw Track Trainer. Quest'ultimo consente all'auto di eseguire in maniera automatizzata un intero giro completo di un circuito da corsa, restando, qualora il pilota non fosse più in grado di riprendere il controllo del mezzo, su quella che è definita la linea ideale. Strettamente connesso a questo sistema è poi l'Assistente, che si occupa in seguito di interrompere il moto del mezzo, conducendo l'auto in una parte della pista reputata sicura.

Ciò che al momento però pospone ampiamente la messa sul mercato di auto di questo genere è la necessità di rivoluzionare non soltanto la concezione dell'auto ma l'intero mondo che la vede protagonista. Un chiaro esempio è quello delle mappe che, se anche oggi risultano molto più dettagliate rispetto al passato, non sono minimamente adeguate per una vera e propria guida automatizzata. L'auto infatti avrà bisogno di conoscere molti più dettagli delle strade che dovrà percorrere, come ad esempio ogni minima pendenza, la quale non provoca grandi fastidi nell'uomo, che è in grado di reagire in maniera naturale, ma che dev'essere preventivamente elaborata dal sistema dell'auto.

 

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Dunque, se anche la strada intrapresa è decisamente intrigante e affascinante, si tratta di un percorso sul quale nessuno, oltre agli sviluppatori, potrà mettere piede per molti anni ancora. Chi però non ha la pazienza di attendere così tanto per incontrare la propria auto del futuro, potrà di certo rifarsi, restando nel campo della mobilità assistita, con l'avanzata tecnologia offerta da Bmw a tutti i suoi clienti. Si sta parlando di "ConnectedDrive" che, volendo tradurre letteralmente, vuol dire guidare connessi. Nulla di più vero. La casa tedesca infatti è molto attenta al concetto di connessione, mirando alla creazione di una vera e propria rete virtuale che avvicini il sistema intero della vettura al mondo virtuale, oggi più che mai reale e frequentato, e al mondo esterno, vero e con non meno stimoli del web. Proprio per questo, a partire dal prossimo luglio, ogni auto marcata Bmw avrà al suo intero una Sim, ovvero una normale scheda telefonica, non removibile. Giovani, ma non solo, potranno così ascoltare ben 12 milioni di file audio, avere accesso a circa 300 canali d'informazione e governare in alcuni tratti interni la propria vettura soltanto con la voce. Se questo è il futuro la Germania è di certo nettamente in anticipo sui tempi.

 

Il mondo della applicazioni per smartphone e tablet (che siano Android o Apple) sta raggiungendo sempre più anche il mercato delle automobili. Diverse sono le applicazioni che hanno il compito di autare gli automobilisti: da quelle per trovare parcheggio a quelle per individuare la stazione per fare rifornimento più vicina a dove siamo, passando per quelle che aiutano a guidare in maniera più facile e sicura.

Scopriamole insieme

1. Tom Tom Italia. Al costo di 49,90 euro, questa app comprende la mappa di tutte le strade d'Italia, con possibilità di usufruirne anche off-line. 

2. iMetano. Disponibile sia per dispositivi Apple che Android al costo di 2,39 euro, questa app ci indica i punti in cui fare rifornimento di GPL e metano a noi più vicini, con tanto di indirizzo e numero di telefono. 

3. Parcheggi.it. Geolocalizzando il punto in cui ci troviamo con l'automobile questa app ci offre la possibilità di pagare il parcheggio, via Paypal, senza necessità di fare la fila alle casse. Consente inoltre all'automobilista di confrontare tutti i parcheggi nelle vicinanze, permettendo di scegliere in base a quelle che sono le proprie esigenze.

4. iMulte. Disponibile solo per Apple, questa app consente di procedere qualora si volesse contestare una multa. Il costo è di 1,79 euro per questa app che fornisce i moduli per ogni tipo di multa e su come procedere.

5. Park Timer. Basta inserire i dati relativi a quanto tempo abbiamo pagato per parcheggiare e l'app invierà una notifica quando il tempo sarà scaduto, in modo da procedere a pagare di nuovo o andar via dal parcheggio. Utile per i più smemorati e qualora abbiamo inserito il disco orario.

 

La Mini Paceman è un'auto spaziosa, compatta e performante. La motorizzazione prevede soltanto le versioni potenti Cooper e Cooper S. L'ultimo gioiello di casa Mini ha un costo base di 24.500 euro, è qualitativamente superiore, come finiture, alla Countryman e offre una guida più sportiva rispetto alla sorella a cinque porte. 
Durante il test drive, il motore della Mini Cooper S Paceman, un 184 cv con 240 Nm, con cambio manuale e trazione anteriore, ha mostrato elasticità e ottimo allungo. Anche a 1.500 giri, il quattro cilindri ha risposto benissimo. Le gomme "Pirelli Sottozero da 225/40 R19" si sono comportate bene, senza perdite di aderenza. A volte la coppia motrice ha permesso di smussare leggermente l'auto in progressivo, consentendo anche un semplice controllo. In tale occasione, il veicolo ha trasmesso al conducente, prima di perdere aderenza, le sensazioni giuste. Sull'asciutto, la Paceman si è dimostrata ben piantata a terra, reattiva e precisa, con la coda che allarga poco, anche al limite. La trazione è eccellente: in curva l’anteriore è molto preciso e controllabile, senza la necessità di correggere lo sterzo, la cui reattività è ottima. Infatti, proprio grazie al dispositivo elettromeccanico "Servotronic", il servosterzo si regola in base alla velocità, acquisendo la massima precisione, oppure regalando all'auto un arco di sterzata minimo a basse velocità. La precisione è molto elevata anche a velocità alte: l'eccellente compromesso del servosterzo consente di controllare con semplicità l’orientamento delle ruote, muovendo pochissimo il volante; inoltre, una quasi totale assenza, al centro, del punto morto, permette alla vettura di essere divertente e reattiva.
La guida della Paceman viene influenzata anche dall'assetto: la taratura sportiva e dinamica rende le prestazione eccellenti in curva e permette un handling altrettanto sportivo e gradevole. Unico inconveniente è che si ha una diminuzione del comfort in caso di asfalto scivoloso e imperfezioni del manto stradale, a causa anche dell'assetto rigido.
Il cambio è più comodo da gestire rispetto alle versioni precedenti, gli innesti sono precisi, grazie ad un'asta del cambio comunicativa, che permette di cambiare in modo rapido, anche se si desidera saltare uno o due rapporti. 
Poiché la rapportatura è corta, in autostrada il regime di rotazione è un tantino alto. 
Anche per quanto riguarda gli interni, il test della Paceman ha prodotto risultati esaltanti. Pur essendo di piccole dimensioni, la vettura garantisce una vasta abitabilità interna; l'abitacolo è confortevole e luminoso. Inoltre, i passeggeri godono di un ottimo comfort, seppur nei 1.786 millimetri di larghezza.
Il tetto è stato abbassato di 4,3 cm, ma non ha diminuito l’abitabilità posteriore: i designer e i tecnici Mini hanno apportato modifiche alla seduta del divano posteriore, realizzando così un aumento dello spazio rispetto alla sorella maggiore Countryman. In tal modo, si è abbinato il comfort e lo stile dell'abitabilità, con il look esterno accattivante e sportivo.
Il volante è dotato di un movimento un po' limitato, ma il sedile è comodo e si adatta a tutte le esigenze: possiede diverse regolazioni e si dimostra contenitivo. La leva del cambio gode di una posizione eccellente: è l'ideale per ogni andatura, veloce o tranquilla. La regolazione degli specchietti posti all'esterno è semplice ed immediata. Per contro, la visibilità non è ottimale a causa del nuovo design, che ha creato specchi dalle dimensioni minori rispetto alla Countryman. I designer hanno anche accorciato la vetratura posteriore: la visibilità, specie durante la retromarcia, potrebbe diventare un problema per la nuova Paceman. I sensori di parcheggio sono pertanto indispensabili, in quanto permettono di capire chiaramente cosa c'è dietro il conducente. 
Si è anche testata la qualità degli interni, che appare di livello superiore, se confrontata con la Countryman. Le plastiche sono migliorate nei pannelli della porta, i quali sono stati rivisti nel design. I pellami, i tessuti per le rifiniture e i rivestimenti delle sellerie sono morbidi e di eccellente qualità.
I comandi necessari per gestire il veicolo si trovano sul tunnel centrale, comodamente a portata di mano, senza nemmeno la necessità di guardare il tasto che si desidera azionare. 
Da rilevare anche la facilità dei comandi posti non più sulla plancia, ma sui finestrini delle portiere: un altro particolare che verrà apprezzato dagli appassionati del marchio Mini, i quali si esalteranno nel momento in cui essi avranno l'occasione di procedere alla guida della performante Paceman.

 

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