La bavarese Bmw ha da poco presentato al mondo la sua nuova concept car, chiamata provvisoriamente 'Active Tourer'.
La nuova concept della casa tedesca rivoluziona completamente la filosofia aziendale seguita sinora a Monaco: si tratta infatti di una monovolume compatta a trazione anteriore.
La nuova vettura è stata disegnata con forme che richiamano marcatamente quelle della Mercedes Classe B, e si configura come un tentativo di attacco da parte dello storico marchio bavarese alla posizione di supremazia conquistata dalla casa di Stoccarda nel mercato delle monovolume super-premium.
Le dimensioni della nuova 'Active Tourer' - che secondo le indiscrezioni potrebbe essere messa in produzione con il nome di Serie 1 GT - sono di 435 centimetri di lunghezza per 156 centimetri di altezza.
La peculiarità della nuova concept del marchio bavarese è quella di essere riuscita a coniugare la sportività e il concetto di monovolume, senza rinunciare all'eleganza e al fascino tipici della casa.
Per quel che riguarda la carrozzeria, si nota sin da subito la mascherina d'areazione del motore a doppia entrata, equipaggiata con il sistema di ventilazione "Active Aero System", in grado di aprirsi quando è necessario far passare un flusso d'aria fresca per raffreddare il motore e di chiudersi per permettere una migliore resa aerodinamica quando le temperature sono su livelli ottimali di funzionamento, con un conseguente risparmio di carburante e miglioramento delle prestazioni complessive del veicolo.
Il paraurti sagomato e i gruppi ottici simili a quelli della Bmw Serie 1 completano la parte anteriore della carrozzeria.
Per quel che riguarda le fiancate, spiccano gli impressionanti cerchi in lega leggera da venti pollici e gli specchietti aerodinamici, sostenuti da un sottilissimo stelo che dà la sensazione di sospensione nell'aria.
Il posteriore della Bmw Active Concept è caratterizzato da un lunotto di piccole dimensioni, gruppi ottici che ricordano quelli delle berline della casa bavarese, bagagliaio ampio e spezioso, terminali di scarico perfettamente inseriti nel paraurti.
L'interno dell'abitacolo della Bmw Active Concept si caratterizza per l'ampiezza degli spazi e la luminosità, dovuta in gran parte al tetto di vetro e alla sua trasparenza variabile, capace di far entrare grandi quantità di luce e di esaltare gli interni del veicolo.

 

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Il livello di trasparenza del vetro è regolabile attraverso uno speciale campo magnetico.
Per quel che riguarda il propulsore, la Bmw Active Concept verrà probabilmente commercializzata in versione ibrida, con un motore elettrico affiancato da un brioso propulsore a benzina tre cilindri da 1.5 litri.
Le vibrazioni dovute al tre cilindri sono state ridotte con l'installazione di uno speciale contro-albero di bilanciamento.
Per quel che riguarda il motore elettrico - che è installato nella parte posteriore del veicolo - questo ha un'autonomia di circa trenta chilometri.
Sarà possibile ricaricarne le batterie sia presso le apposite 'colonnine' di ricarica, sia grazie all'azione del motore termico e dal sistema di recupero dell'energia cinetica del mezzo in frenata.
Complessivamente, i due propulsori elettrico e termico sono in grado di erogare una rispettabile potenza di 190 cavalli, capaci di spingere l'auto bavarese alla velocità 200 chilometri orari.
L'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari avviene in meno di 8 secondi. 
Grazie al motore elettrico e agli scarsi consumi del tre cilindri, Bmw promette una percorrenza di 100 chilometri con solo 2,5 litri di benzina a 98 ottani (nel ciclo misto).
Un'altra importantissima innovazione della nuova concept car bavarese è rappresentata dalla scelta della trazione anteriore, in decisa controtendenza rispetto alla tradizione della marca.
Secondo le indiscrezioni, il lancio del veicolo sarà previsto negli ultimi mesi del 2013.
Il prezzo per la versione base dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 mila euro.

 

La BMW serie 4 gran coupè è il primo modello “coupé a quattro porte” nella storia della BMW.

Più lunga e larga di qualsiasi altro modello di classe media, questo nuovo arrivo della Casa bavarese ha lo stile del coupé e la fruibilità di una berlina, infatti le dimesioni sono quelle del coupé 2 porte (Lunghezza 4,64 metri; larghezza 1,825; passo 2,81) ma, rispetto a questo, vanta le due porte in più, un bagagliaio dal piano liscio che regala 35 litri in più, per un totale di 480 litri (max 1.300) e, grazie al tetto rialzato di 1,2 cm, più spazio per testa e seduta.

Le due porte in più permettono un accesso più pratico e confortevole mentre all’interno troviamo una strumentazione circolare completa e ben leggibile, realizzata in ottica “Black Panel” ed il monitor montato a isola del sistema iDrive.

La nuova BMW Serie 4 Gran Coupé verrà inizialmente offerta con cinque diverse motorizzazioni, tutte dotate dell’ultima tecnologia BMW TwinPower Turbo e tutte Euro6: la top di gamma sarà costituita dal motore a benzina sei cilindri in linea da 3 litri e 225 kW/306 cv della BMW 435i (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 11,4/6,2/8,1 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 189 g/km).

I modelli BMW 428i Gran Coupé e BMW 420i Gran Coupé saranno dotati di due quattro cilindri da 2 litri che erogheranno rispettivamente 180 kW/245 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,9/5,3/6,6 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 154 g/km) e 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,7/5,1/6,4 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 149 g/km)

 

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Spostandoci sul fronte del gasolio troviamo sulla BMW 420d Gran Coupé un’unità parsimoniosa a quattro cilindri che eroga 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,8/4,1/4,7 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 124 g/km) mentre la 418d Gran Coupé è equipaggiata con un quattro cilindri da 105 kW/143 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,4/4,0/4,5 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 119 g/km).

I modelli top di gamma (428i Gran Coupé e 420d Gran Coupé), che di serie montano un cambio manuale a sei rapporti, lo start/stop, la Brake Energy Regeneration, l’indicatore del punto ottimale di cambiata, saranno immediatamente disponibili a richiesta con due cambi Steptronic a otto rapporti e paddles al volante (che offrono le modalità di guida “sailing” ed ECO PRO) e con la trazione integrale intelligente BMW xDrive. La trazione integrale influenzerà, ma non più di tanto, i consumi che sulla 428i xDrive si attesteranno sui 9,0/5,5/6,8 l/100 km (ciclo urbano/extraurbano/combinato) con emissioni di 159 g/km CO2 nel ciclo combinato mentre per la 420d Drive saranno 6,1/4,2/4,9 l/100 km nel ciclo urbano/extraurbano/combinato (emissioni: 129 g/km CO2 nel ciclo combinato).

Un accenno infine all’ampia gamma di BMW ConnectedDrive dedicata alla BMW Serie 4 Gran Coupé: l’offerta include prodotti di tecnologia di punta, come l’Head-Up-Display con rappresentazione multicromatica oppure il sistema di navigazione Professional, ai quali si aggiungono Driving Assistant, High Beam Assistant non abbagliante, Active Protection ed Active Cruise Control ottimizzato con la funzione Stop&Go.

Grazie a una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente, lo smartphone è facilmente integrabile nel sistema di bordo. In modo analogo viene realizzata l’integrazione nella vettura della crescente gamma di applicazioni ufficiali, come recentemente le app di Audible e Deezer.

 

Il ‘whisper’ diesel Opel arriva anche su Astra GTC. Parliamo della coupé sportiva compatta nella quale il nuovo motore 1.6 CDTI da 136 Cv andrà a sostituire il 1.7 CDTI, migliorando prestazioni e coppia, sebbene la cilindrata sia inferiore. Reso noto anche il prezzo: si parte da 24.600 euro chiavi in mano.

Il nuovo motore mediamente consuma 4,1 litri di carburante per 100 km e registra delle emissioni di CO2 pari a soli 109 g/km. Tali risultati consentono ad Opel Astra GTC di guadagnarsi il certificato di efficienza energetica A in base a quelle che sono le normative vigenti in Germania.Non finisce qua il motore vanta anche una coppia massima molto potente di 320 Nm. Astra GTC accelera ora da 0 a 100 km/h in 10,2 secondi; la ripresa in quinta avviene da 80 a 120 km/h in soli 8,9 secondi, mentre la velocità massima si assesta sui 198 chilometri orari.

Questo motore è dotato del dispositivo Start/Stop e del sistema di recupero dell’energia di frenata che si abbina al cambio manuale a sei rapporti a basso attrito. Parliamo inoltre della prima Astra a essere già a norma Euro 6.

Tra i marchi storici delle automobili Made in Italy ha un sicuramente un posto d’onore la Fiat, storico azienda torinese che ancora oggi, seppur in calo, rappresenta nel mondo intero non solo un punto di riferimento automobilistico, ma una vera e propria eccellenza del nostro Paese.

Per recuperare e mantenere il suo ruolo, la Fiat ha iniziato un restyling della sua vettura probabilmente più famosa: Fiat 500, la celebre auto che spopolò negli anni Sessanta, e che divenne il simbolo del Boom Economico di quegli anni. 


Il punto di partenza degli ingegneri Fiat per questo modello è stato sicuramente verso il risparmio dei consumi di carburante. Dotando la 500 dello Stop&Start, dispositivo che spegne il motore quando si è fermi o al semaforo, per poi farlo ripartire automaticamente quando si riprende la marcia, la Fiat ha garantito un risparmio enorme di carburante (dai 4 l/100 km della 1.3 16v Multijet fino ai 6,6 l/100km della 1.2 Easypower Gpl)

Le dimensioni contenute (anche se comunque più grandi rispetto alla sua antenata) la rendono agilissima in città, e lo sterzo super leggero rende ancor più facili le manovre. Anche nell’extraurbano, le sospensioni ben tarate e non troppo dure, rendono piacevole la guidabilità senza penalizzare il confort. Spiccano nella dotazione di serie l’alto numero di airbag, ben sette: vi è pure quello per le gambe del guidatore. 

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Il design presenta una linea molto riuscita, con curve parenti strette del vecchio modello, ma al tempo stesso giovani e sbarazzine. Con un sovrapprezzo di 800 euro si può installare il Dualogic, il cambio automatico che elimina la frizione ma che al tempo stesso rimane i consumi bassi. La Fiat 500 può essere acquistata a partire da 12.000 euro per la 1.2 benzina fino ai 22.250 per la 500L 1.6 Multijet Lounge, più simile ad un Monovolume che ad una City Car

Con la Astra Sport Tourer quarta serie, la Opel è tornata ad esplorare il segmento delle station wagon che rappresenta in questi ultimi anni una parte importante del mercato automobilistico. La vettura della casa tedesca va alla ricerca di una clientela particolare: una famiglia che oltre alla solidità e flessibilità, chiede alla propria auto un grande spazio. La versione esaminata, l’Astra Sport Tourer 1.7 CDTI EcoFlex si inserisce con convinzione proprio in questo range, proponendo all’acquirente un invitante mix tra una grande attenzione ai consumi ed una capacità di carico, all’interno dell’abitacolo e nel bagagliaio che risponde a tutte le esigenze. Certo il design non è innovativo, ma la carrozzeria presenta linee grintose e dinamiche, con fiancate robuste, ed un striscia cromata nel paraurti, che procura alla vista una sensazione di maggiore larghezza. La comodità a bordo è eccellente, non solo come selleria, ma anche per lo spazio sfruttato al meglio dagli stilisti della Opel. La flessibilità della Opel Astra Sport Tourer si può toccare con mano se si passa al bagagliaio, che il guidatore può modulare in accordo alle proprie esigenze, aumentando così la capacità di carico a disposizione fino a 1550 litri. Infatti grazie all’azionamento di semplici comandi i sedili posteriori potranno essere abbassati in un sol colpo. Il vano di carico inoltre si trova ad una distanza minima da terra ed è facilmente accessibile. Il kit di riparazione degli pneumatici è situato nel pozzetto inferiore. La chicca è data dal portabici integrato FlexFix. Il motore, un con una potenza di 130 cavalli ed una coppia di 200 Nm si rivela equilibrato in ogni situazione e pronto in partenza; in questa 1,7CDTI Ecoflex è abbinato ad un cambio manuale con 6 rapporti, con innesti molto precisi, grazie anche alla presenza di una frizione leggera, come anche lo sterzo. Ma come detto uno dei punti di forza è senza dubbio il consumo, che parte dai 18 chilometri al litro per la guida nel traffico urbano, per arrivare ai 23 in autostrada, livelli eccellenti per questa tipologia di vettura. La sicurezza è assicurata dal sistema Eye che grazie alla telecamera situata dietro lo specchietto retrovisore interno, permette di impostare il sistema anticollisione a piacimento del guidatore, decidendo la distanza minima dl veicolo che precede la nostra vettura, oltre la quale si viene avvertiti tramite un sistema sonoro. Altre interessanti soluzioni nel campo della sicurezza sono l’avviso di invasione involontaria della carreggiata e la presenza di gruppi ottici allo xeno.

All’interno si avverte subito una impressione di solidità, i materiali utilizzati sono di eccellente qualità, i pulsanti sulla plancia sono ben posizionati e facili da raggiungere da parte del guidatore; sul cruscotto, posizionato tra tachimetro e contagiri, il display LCD informa sul consumo; ottimo l’infotainment ed il cruise control non adattativo.

 

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Nel corso della prova l’Astra Sport Tourer 1.7 CDTI ecoFLEX ha mostrato una tenuta impeccabile in tutte le situazioni, anche sul bagnato, grazie anche al nuovo telaio, comune a tutta la gamma ed alle sospensioni posteriori che garantiscono una migliore stabilità in curva rispetto alla precedente versione, eliminando del tutto il sovrasterzo. Ogni modello è disponibile in tre allestimenti ognuno caratterizzato da propri colori, ma tutti hanno come dotazione di serie il volante con comandi radio, il controllo elettronico della stabilità e della trazione, l’ABS a 4 canali, il ripartitore elettronico della frenata che garantisce la massima stabilità anche nelle frenate più decise, i sensori per pioggia e luci, ed il cruise control. La gamma Astra Sport Tourer si compone di 18 modelli di cui 6 alimentati a benzina, 2 a benzina o gpl, in versione aspirata e turbocompresso e 10 con motore diesel che montano i due motori turbocompressi 1,7CDTI e 2,0 CDTI. I cerchi ruota sono in acciaio da 16 pollici nell’allestimento Elective e da 17 pollici in lega nell’allestimento Cosmo. La versione in prova ha un prezzo di listino di 24850 Euro ed è tra le più costose della gamma, ma con allestimenti e motorizzazioni diverse si parte da 17400 Euro. In definitiva l’acquisto della Opel Astra Sport Tourer è consigliabile per la guida dinamica, l’eleganza sportiva, la grande capacità di carico del bagagliaio, l’estrema sicurezza ed il giusto equilibrio tra le prestazioni ed i consumi, senza dimenticare le basse emissioni in atmosfera. La quarta serie ha proprio tutto per far ripetere alla casa tedesca i successi ottenuti con le serie precedenti.

 

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