Dopo aver affrontato autostrade e tangenziale, l'auto di Google che si guida da sola ha iniziato i suoi test in città. Per il momento le prove effettuate dall'auto a guida autonoma di Google ha dimostrato che è possibile affrontare il traffico delle città dove abbondano pedoni, ciclisti, autobus e veicoli commerciali, tali da imporre un sovraccarico di lavoro a computer e sensori che comandano la vettura. Il direttore del progetto Google Self-Driving Car all’interno dei Google X lab, Chris Urmson, dice di essere sempre più ottimista sulla possibilità di “ottenere un veicolo che funziona interamente senza l’intervento umano”.



Al momento la prova passa attraverso una Lexus RX 450H, modificata con una torretta superiore che consente a telecamere e sensori di garantire la sicurezza. La nuova tecnologia sfrutta al meglio anche un software in cui sono stati inseriti migliaia di possibili comportamenti e traiettorie dei ciclisti su strada, in modo che la vettura possa reagire a quelli che sono i loro movimenti. La vettura è anche in grado di riconoscere e di fermarsi ai segnali stradali di stop e alle palette utilizzate negli attraversamenti pedonali dinanzi alle scuole. Uno dei problemi da risolvere, invece, riguarda la ripartenza della vettura dopo che questa si è fermata ad uno stop, o l’interpretazione della gestualità di pedoni e ciclisti, che rendono ancora necessario l'intervento umano.

Negli oltre 16.000 km percorsi in città, l'auto di Google ha incontrato tante situazione difficili su circa 1,2 milioni di km di guida autonoma. Tali vetture escono all'improvviso dai parcheggi, furgoni in doppia fila che ostacolano la visuale, guidatori distratti e comunque tutto ciò che rende difficile il traffico urbano. Questo sistema automatizzato di guida che Google intende commercializzare nei prossimi anni ha un vantaggio consistente nel fatto che il computer non si distrae e non si affatica, ma continua a prestare attenzione al traffico tutti i giorni.

ConnectedDrive, il nuovo sistema che arriverà a luglio, con il quale la vettura sarà immediatamente in rete. E non solo per ciò che riguarda internet: qui si fa infatti riferimento anche alla connessione tra gli individui che siedono nell'auto. ConnectedDrive permetterà una personalizzazione dell'auto ad ogni livello: sia di servizi che di computer di bordo
Questo è quello che garantisce il vice President Product Management Options, Accessories and Parts, Peter Quintus: "Vogliamo lavorare sempre a qualcosa di nuovo". E questa volta ci sono riusciti visto che, al fine di rendere quest'obiettivo plausibile già dal prossimo mese, in diversi modelli Bmw, sarà installata una Sim card di serie affinché sia possibile la connessione di rete all'interno della stessa vettura. Dettaglio che già al momento è possibile avere sulla propria auto ma che è disponibile soltanto come costoso optional. 
E' stato concepito da Bmw anche uno store online al quale si può accedere, per scaricare software e altre app, direttamente dall'auto oppure dal proprio pc. E sono le virtù hi-tech offerte dal sistema, nonostante per "guidare" la vita digitale sulla vettura, resti il pomello decisamente retrò, molto simile ad un joystick. Tramite un abbonamento dalla durata che può variare, si può usufruire dei vari servizi tra cui avere a disposizione 250 canali di informazioni, navigare sul web ad auto ferma, spedire e-mail e sms e consultare un'immensa discografia digitale che conta oltre 12 milioni di brani musicali. 

 

Bmw-Connected-drive


E' possibile anche, per mezzo di ordini impartiti vocalmente, dare le giuste dritte al proprio navigatore.
E se ora le novità hi-tech sembrano già un grande passo avanti nel mondo dell'automobile, si dice addirittura che la celebre casa tedesca abbia in serbo ulteriori innovazioni per i prossimi anni. Ad esempio l'utilizzo di semplici e immediati schermi touch e comandi vocali in tutto e per tutto. E ancora sistemi che mettano in comunicazione una vettura e l'altra. 
Al momento i mercati che offrono il servizio di Bmw ConnectedDrive sono 11 in tutto il mondo e l'obiettivo è, per il 2017, arrivare a connettere circa 5 milioni di auto Bmw: un vero e proprio passo in avanti per l'hi-tech in campo automobilistico. 
E chi possiede un sistema ConnectedDrive di prima generazione, avrà la possibilità di sfruttare le nuovissime funzioni disponibili, tramite un semplice aggiornamento del sistema. Ovviamente a pagamento.

 

Fin dal suo ingresso sul mercato avvenuto oltre quindici anni fa, la Mercedes Classe A ha saputo attrarre un nutrito gruppo di ammiratori ed appassionati, decretando nel corso degli anni il definitivo successo della piccola di casa Mercedes. Sin dalla prima versione, la Classe A è nata con l'intento di ereditare dalle sorelle maggiori tecnologia e qualità costruttiva riuscendo a concentrarle in una vettura destinata alle famiglie o in generale ad un utilizzo non necessariamente "business".


La terza generazione della Mercedes Classe A è molto più che un semplice lifting della precedenti versioni. I progettisti hanno deciso di ridisegnare interamente la vettura distanziandosi parecchio dal concept passato. Il risultato sembra essere davvero molto convincente. La nuova Classe A ha acquisito uno stile molto più aggressivo e dinamico ed ha lanciato definitivamente il suo guanto di sfida alla BMW Serie 1 con la quale è possibile scorgere non poche analogie.

Gli interni rappresentano un giusto connubio di ergonomia ed eleganza. La Classe A è equipaggiata di serie con un climatizzatore, computer di bordo e comandi al volante oltre a numerose tecnologie di ultima generazione come il sistema di comando vocale Voicetronic.

test-drive-mercedes-classe-a

Come da tradizione Mercedes, particolare cura è stata messa nell'implementazione dei sistemi di sicurezza e assistenza alla guida. Ciò ha permesso alla Classe A di ottenere le cinque stelle Euro NCAP nei crash test effettuati nel 2012. La vettura monta di serie il sistema ESP oltre al meccanismo di "Collision Prevention" pensato per assistere il guidatore in caso di imminente incidente.

La Mercedes Classe A concentra al suo interno numerose tecnologie finalizzate a rendere l'esperienza di guida davvero unica e confortevole. Il piacere di guida è ulteriormente migliorato grazie alla presenza di sistemi multimediali e di navigazione all'avanguardia oltre ai sistemi di assistenza come il Park Assist e l'ausilio per la partenza in salita.

Anche le dimensioni hanno subito numerose modifiche. La nuova Classe A ha tutte le carte in regola per poter essere classificata come una vera e propria berlina. Il nuovo assetto ha portato ad un abbassamento di 160 mm del telaio oltre ad un allungamento di pari entità del veicolo. Il risultato è una vettura dal profilo molto più sportivo e audace.

Particolarmente numerosi gli allestimenti tra i quali è possibile scegliere. Son ben 28 le diverse combinazioni che comprendono sia motorizzazioni a benzina che diesel. Il prezzo parte dai 23.320 euro della versione A180 executive per arrivare ai 44.000 euro della A 45 AMG 4Matic.

 

 

script payclick

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand