Una nuova city car molto amata è disponibile in una versione limited edition. Parliamo di Renault Clio nell'esclusiva versione firmata "Costume National", celebre casa di moda italiana. Fulcro di tale modello sono le tonalità del grigio del logo di Costume National e la trama di un innovativo pellame di vitello laminato ad effetto tridimensionale, tipico della casa di moda. 

 
La vettura si identifica dal badge che viene apposto sulla parte laterale anteriore, nonché dalle scocche dei retrovisori con un decoro che riprende la trama del tessuto e dall’inserto di finiture grigie che caratterizzano il profilo del portellone. I cerchi in lega sono da 16 pollici (da 17 come optionali), mentre  esclusivi sono anche le guarnizioni dei vetri laterali e dei fari fendinebbia.
 
L'aria, decisamente chic, è rafforzata dalle tinte carrozzeria dedicate Bianco ghiaccio, Grigio cassiopea  e Nero étoilé. Se tutto ciò, poi, non vi sembra abbastanza, il cliente potrà anche scegliere l’allestimento “full customized” con il tetto dell’auto completamente rivestito con un decoro che riprende la trama dell’esclusivo pellame realizzato da Costume National. L'abitacolo si caratterizza poi per delle decorazioni grigie, per il rivestimento del volante, per la base del cambio e per il soffietto della leva del cambio che ripropongono proprio quel pellame di vitello laminato tipica della maison.
 
Francesco Fontana Giusti, direttore comunicazione e immagine di Renault Italia, ha dichiarato:
 
 "Renault Clio Costume National rappresenta una sintesi eccellente tra la dinamica berlina cinque porte dalle proporzioni armoniose e lo stile del celebre brand Costume National. Il progetto di co-branding con la maison di Ennio Capasa ha permesso di attingere al mondo della moda per enfatizzare l’estetica di Clio, interpretata come una vera innovative fashion car, grazie ai dettagli che ne esaltano le linee ed ai contenuti tecnologici esclusivi”.

Bello e impossibile? Parliamo della riduzione dei rumori in Formula 1, un'impresa che sembra davvero non alla portata, almeno del futuro più immediato. La Renault ha spento le speranze di Bernie Ecclestone, patron del mondiale di Formula 1 e di coloro che non sembrano apprezzare il suono dei nuovi propulsori che utilizzano le monoposto in gara. Sembra non apprezzare nemmeno Sebastian Vettel, campione del mondo in carica. La Renault, per mezzo di Remi Taffin fa sapere: 

"Non si può far nulla. Ci sono due questioni principali. La prima: si è passati da 18.000 giri a circa 12.000. Le regole fissano come tetto massimo 15.000 giri, ma con le limitazioni al consumo di carburante ogni motore va a 12.000 giri e alla fine di un rettilineo può scendere a 10-11.000. Questo fa una grande differenza."
 
Aggiunge poi:
 
"L'altro elemento è il turbo. Se mettiamo qualcosa sul 'percorso' dei gas di scarico, è come mettere un cuscino sulla faccia di qualcuno. Funziona come un silenziatore. Se si combinano i due fattori, si ottiene il risultato che abbiamo in questo momento. Se si vuole un rumore diverso, bisogna aumentare i giri. Ma non avrebbe senso farlo se rimanessero i limiti ai consumi di carburante".

Nel mese di marzo 2014, da poco alle porte, le immatricolazioni delle auto nuove hanno raggiunto quota 139.337 unità, facendo registrare dunque un +5% rispetto allo stesso mese dell'anno scorso. Tuttavia, il buon dato si spiega alla luce della vendita delle società di noleggio, poiché i privati hanno ridotto la loro quota al 58%. Massimo Nordio, presidente dell’UNRAE, ha ribadito che questo dato“conferma che per le famiglie italiane la mobilità individuale è ancora un bene eccessivamente oneroso”. 

 
Pertanto, delle 139.337 vetture consegnate nello scorso mese di marzo il 26,9% è stato destinato al noleggio(+31,7%), mentre i privati sono scesi del 3,8%, raggiungendo la quota minima del 58%. In crescita leggera la quota delle società, che si attesa intorno 4,6% per mantenersi al 15,2% del mercato.
 
Per quanto riguarda le alimentazioni, si registra una crescita del diesel (+9,9%), nonché delle ibride e delle auto elettriche(rispettivamente +47,7% e +266,7%) e di quelle a benzina (+5,2%). Le auto a GPL e metano scendono rispettivamente dell’11,7% e del 23,1%. Passando ai singoli gruppi automobilistici, chi è cresciuto di più è stato Renault (+46,53%), con un exploit dovuto soprattutto al +58,37% del marchio Renault. Buoni risultati anche per PSA Peugeot Citroen (+11,48%), mentre Fiat deve accontentarsi di un +3,07%; 
 
La flessione maggiore, invece, la fa registrare Nissan con un sonoro -14,78 a cui seguono Jaguar Land Rover (-10,15%) e Hyundai (-5,54%).

Vasta è la gamma di veicoli che nasce dall'alleanza Renault-Nissan e che svilupperà appunto delle vetture basate su Common Module Family (CMF). Il primo modello Renault con architettura CMF sarà il nuovo Espace, che debutterà sulla piattaforma CMF-C/D. I veicoli piccoli saranno invece realizzati sulla piattaforma CMF-A e quelli medi sulla CMF-B. Lo scorso anno è stata sviluppata la piattaforma CMF-A, per la categoria più conveniente di auto, mentre la produzione di veicoli CMF-A inizierà nel 2015 a Chennai, in India.

Christian Mardrus, Alliance Executive Vice President per Renault-Nissan B.V. e Alliance CEO Office, ha detto:

"Lo sviluppo di veicoli CMF sta aiutando a guidare le sinergie in tutte le nostre principali aree di business - dagli acquisti, all'ingegneria veicoli e ai gruppi motopropulsori. CMF continuerà ad essere uno dei principali motori delle nostre sinergie in futuro con il 70% dei nostri veicoli che prevediamo di far rientrare nel perimetro CMF entro il 2020".

L'alleanza nel 2013 ha registrato delle sinergie per un valore record di 2,87 miliardi di euro, rispetto ai 2,69 miliardi di euro dell'anno precedente. Parliamo di acquisti, powertrain e ingegneria del veicolo, sebbene l'obiettivo futuro è quello di far convergere le quattro funzioni chiave del business: Ingegneria, Produzione & Supply Chain Management, Acquisti e Risorse Umane, andando a realizzare almeno 4,3 miliardi di sinergie annuali entro il 2016.

 

Qualora siate in cerca di un'auto capace di regalarvi l'adrenalina di un'auto da corsa, senza per questo rinunciare al vostro tradizionale viaggio casa-ufficio, il consiglio è quello di prendere in considerazione la Megane R.S. 275 Trophy, nella variante cattiva R.S.
 
Questa versione da 275 CV promette di stupire ancora di più grazie ad una potenza supplementare regalata dal telaio Cup con tanto di Differenziale a slittamento limitato, ma anche per mezzo di componenti particolari che arrivano da marchi molto presenti in tema di competizioni sportive. Basta pensare allo scarico Akrapovic, in titanio, che non solo consente di risparmiare 4 kg  ma regala anche delle note cupe che ogni appassionato vorrebbe sentire quando spinge per dare gas. Non mancano gli pneumatici semislick firmati Michelin, ovvero i Pilot Sport Cup 2 che sono montati su cerchi da 19 Speedline Turini. La Trophy è poi resa immediatamente riconoscibile dalla lamina anteriore con logo, la grata sulle fiancate ed anche le placche identificative. 
 
L'abitacolo spicca per l'alcantara che va a rivestire la corona del volante, la cuffia della leva del cambio, e la parte centrale dei sedili, rendendo il tutto decisamente più racing. In Italia, le R.S. 275 Trophy disponibili saranno ben poche per cui il consiglio è quello di prenotarne una qualora desideriate una trazione anteriore che consente di girare al "Ring" in meno di 8 minuti. 
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