LaFerrari è l'ultima auto supersportiva proposta dalla storica scuderia di Maranello, annunciata come la discendente diretta della Enzo.
E' stata ufficialmente presentata il 5 marzo del 2013 al salone dell'automobile di Ginevra, ed allo stesso tempo è stata anche pubblicizzata in un sito web appositamente creato.
Il nome dell'auto lascia intendere che con tale modello si è voluti riassumere tutta l'essenza della scuderia del cavallino rampante, un concentrato di tecnologia ed esperienza nella costruzione di autovetture che dura in Ferrari da più di 60 anni.

Le linee sono completamente innovative: si nota infatti che lo stile non risulta ispirato a nessuna delle precedenti supersportive, senza tuttavia penalizzare l'aerodinamica e le prestazioni in generale. Solo alcuni piccoli particolari risultano tratti dalle "vecchie glorie" di Maranello, come ad esempio la fuga nera tra portiere e parafanghi, vista già nella F40. Il design in generale risulta complesso, ma viene semplificato dall'incorporamento di alettoni ed altre appendici aerodinamiche.

Negli interni si notano immediatamente forme molto sportive; gli stessi piloti di casa Ferrari, Fernando Alonso e Felipe Massa, hanno contribuito a dare la loro opinione sulla disposizione dei comandi e la posizione di guida all'interno dell'auto, ottenendo come risultato una postazione fissa di guida, adattata alle caratteristiche fisionomiche del cliente al momento della produzione, con possibilità di tarare anche in seguito pedaliera e volante come meglio si crede.
Quest'ultimo è dotato di comandi integrati, mentre le leve del cambio sono fissate al piantone dello sterzo.

 

Nuova-Ferrari-LaFerrari


Il motore è un V12 da ben 6262 cm3 di cilindrata, che eroga potenza di 800 CV a 9250 giri/min. La Ferrari LaFerrari è inoltre la prima automobile da strada che incorpora di serie l'HY-KERS, la nota tecnologia già impiegata da alcuni anni in Formula 1 che consente di avere più potenza dal proprio motore tramite il rilascio, quando richiesto, dell'energia recuperata in frenata ed in curva. 
Il peso complessivo dell'auto è di 1255 kg, grazie a telaio e carrozzeria realizzati in fibra di carbonio e kevlar di diverso tipo in base all'area specifica.
I freni Brembo sono realizzati in composito ceramica-carbonio, mentre il cambio è ovviamente F1 a doppia frizione con 7 marce complessive.
I dati sovraesposti garantiscono secondo la scuderia di Maranello una velocità massima raggiungibile di 350 km/h ed un'accelerazione 0-100 km/h in meno di 3 secondi, 0-200 km/h in meno di 7 e 0-300 km/h in meno di 15. Le emissioni di CO2 dichiarate ammontano sui 330 g/km.

Davvero l'auto supersportiva più prestante mai prodotta dal cavallino rampante.

 

Ufficialmente non è stata ancora presentata, ma abbiamo avuto l'onore di vedere la Lamborghini Huracan, la supercar che raccoglierà la pesante eredità della Lamborghini Gallardo che con le sue 14.022 unità è stata l'auto più venduta del marchio italiano.

La Lamborghini Huracan Lp 610-4, come da tradizione, prende il suo nome da un toro e sarà presentata ufficialmente al Salone di Ginevra nel marzo del 2014 e in anteprima in 130 feste private blindatissime per clienti selezionati e operatori di settore.

Esteticamente la Huracan ha molti elementi in comune con la Lamborghini Aventador, come il posteriore ribassato, i quattro tubi di scappamento e le prese d’aria esagonali dello spoiler anteriore e presenta una linea più dolce rispetto alla Gallardo.

Fari e luci sono rigorosamente full-led, mentre la scocca è costituita da una struttura ibrida che associa parti in alluminio e fibra di carbonio. Soluzione che riduce il peso portandolo a 1422 kg (poco se si considera l’incidenza della trazione integrale e del motore V10), con rapporto peso/potenza di 2,33 kg/cv.

All'interno dell'abitacolo c'è la vera novità, un display da 12,3 pollici che all'occorenza funge anche da navigatore oltre a mostra le informazioni principali per la guida. 

 

 

Le prestazioni sono altissime e superiori alla Gallardo, il motore da 610 Cv (50 in più della precedente) permette il raggiungimento dei 325 km/h con un accelerazione da o a 10 di 3,2 sec. Stiamo su livelli vicini alla sorella maggiore Aventador.

Il cambio sarà per la prima volta automatico/sequenziale a 7 marce con doppia frizione e il piacere di guida è garantito da ben 3 regolazioni: Sport, Strada, Corsa. 

I consumi sono un altro fiore all'occhiello della Lamborghini Huracan, che è capace di percorrere 100 km in percorso misto con 12,5 litri, niente male per una supercar!

Il prezzo e la data di uscita saranno svelati al Salone di Ginevra ma verosimilmente dovrebbe oscillare tra i 200 e i 260 mila euro e le prime auto rilasciate ad Aprile 2014 e la produzione è stata confermata a Santa Agata Bolognese.

Il Made in Italy è salvo e gode di ottima salute.

 

La Citroen C3, disegnata dal designer italiano Donato Coco e che ha debuttato nel 2002, è stata recentemente rivisitata. Dopo il successo al Salone di Ginevra 2013 infatti, la vettura approda nelle concessionarie italiane. Stilisticamente le modifiche, a cura dei designers Double Chevron, riguardano il frontale: saltano all'occhio infatti la mascherina e i nuovissimi Citroen led. Rispetto alla versione precedente, quest'auto si distingue per la comodità e la luminosità, grazie anche al nuovo parabrezza Zenith.
In Italia sono sei le possibilità di Citroen C3 i loro prezzi. Sul fronte benzina abbiamo l' 1.0 VTi 68 e l'1.2 VTi 82 mentre nel diesel c'è l' 1.4 HDi 70 FAP, l' 1.4 e-HDi 70 FAP Airdream, l'1.6 e-HDI 90 FAP Airdream e l' 1.6 e-HDi 115 FAP Airdream. Il prossimo autunno la gamma si amplierà con l'arrivo del GPL. I costi della vettura, escluse le promozioni varie, sono compresi tra i 12.400 Euro del 1.0 VTi 68 Attraction ai 19.400 del 1.6 e-HDi 115 FAP Airdream Exclusive.

La rinnovata Citroen C3 si presenta con un design più arrotondato - che ringiovanisce l'aspetto della vettura -, con nuovi led posizionati sotto i soliti gruppi ottici e con gli chevron integrati nella griglia frontale.
Sul lato le fiancate si presentano lineari e lisce con passaruota bombati, una riga di cintura piuttosto alta e una scalfatura sopra le minigonne abbastanza marcata. Sul posteriore invece si notano il lunotto dalle discrete dimensioni e i nuovi fari che spiccano nel design semplice.
Ed ecco qualche numero dell'auto francese: 1.73 m di larghezza, 3.94 m di lunghezza, 1.52 d'altezza, con un passo di 2.45 m.

Soffermandoci sugli interni, la prima caratteristica che salta all'occhio aprendo la portiera è la luminosità dell'abitacolo, grazie alla presenza del parabrezza Zenith che amplia di 80 gradi la visuale verticale di chi sta seduto davanti. Le plastiche usate per il cruscotto e in generale per le parti interne sono solide e di qualità. I sedili sono confortevoli sia per ciò che riguarda lo schienale che la seduta; sono dotati di diverse regolazioni e dal punto di vista delle misure, non occupano troppo spazio. I passeggeri che si accomoderanno sui sedili posteriori troveranno la stessa comodità e un grande spazio. Il bagagliaio della Citroen C3 ha una capienza di 300 litri ed è estendibile tirando giù i sedili posteriori.
Il volante è di impostazione sportiva, costituito da materiale gradevole al tatto ed è regolabile in profondità e in altezza. I comandi per gestire le varie funzionalità dell'auto sono situate su apposite leve, dietro di esso e non sopra. La strumentazione analogica-digitale è posizionata di fronte al guidatore ed è caratterizzata da tre elementi circolari che indicano con chiarezza il numero giri del motore, la velocità e il livello di carburante.

 

test-drive-nuova-citroen-c3-2013

 

La consolle centrale è costituita nella parte superiore dal display a colori multimediale e dalle bocchette d'areazione. Sotto si trovano i comandi per la regolazione dell’impianto di climatizzazione mentre nella parte inferiore è posizionato l'impianto stereo, dotato di una buona qualità del suono. E' semplice da usare anche il sistema di navigazione: mappe aggiornate, veloce nel ricalcolo del percorso in caso di errore e con una bella grafica.
La Citroen C3 è in vendita in tre differenti allestimenti: c'è l'equipaggiamento Attraction, quello Seductione e al top della gamma esiste la versione Exclusive.

La Citroen C3 dal punto di vista della potenza del motore ha un'indole piuttosto tranquilla ma lo sterzo è un comando preciso, l'impianto frenante non è immediato nei primi passi di corsa ma il mordente migliora subito dopo. Valide anche le sospensioni che attutiscono in maniera ottimale dislivelli, buche e irregolarità di diverso tipo della strada.
L'impostazione dell'auto è prevalentemente turistica, volta a soddisfare un pubblico cittadino che non è interessato alla prestazione di velocità ma vuole soprattutto praticità, compattezza e anche un tocco di stile. Per ciò che riguarda i consumi la Citroen, per il 1.2 VTi 82 conferma 5,6 l/100 km in contesto urbano, 4,1 l/ 100 km nel ciclo extaurbano e 4,7 l/ 100 km in quello misto.

 

Grosse novità nella lista delle 7 finaliste all’ambitissimo premio di Car of the year 2014, per la prima volta infatti ci saranno due vetture elettriche che potrebbero diventare auto dell’anno: la Bmw i3 e la Tesla modello S.

La lista è completata da Citroën C4 PicassoMazda 3Mercedes-Benz Classe S,  Peugeot 308Skoda Octavia e la proclamazione avverrà, come di consueto, al Salone di Ginevra, il 2 marzo.

Una lista che conferma come il mondo delle quattro ruote stia dando particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e alle nuove tecnologie, vere e propri cardini per superare il generale calo delle vendite.

Oltre che per le due automobili elettriche, c’è molta curiosità anche per la Mercedes Classe S che porta una auto ammiraglia in finale dopo vari anni di assenza. Una rosa di candidate molto varia e interessante dove le favorite sono le francesi Citroen C4 Picasso e la Peugeot 308, due delle case che hanno vinto più volte il titolo (3 volte a testa). Mentre Skoda e Tesla non sono riuscite mai a portare a podio una vettura.

Si rinnova quindi la sfida tra  i colossi tedeschi Bmw e Mercedes che però, cosa strana, possono vantare solo una vittoria in due (Mercedes nel 1974) ma tantissimi podi.

 

 

Non ci resta quindi che attendere il Salone di Ginevra per scoprire la Car of the year 2014 e scoprire a che punto è lo sviluppo dei motori elettrici e delle nuove tecnologie.  

 

I saloni automobilistici negli ultimi anni sono andati assumendo un'importanza sempre maggiore e il loro numero si è moltiplicato per portare ovunque nel mondo le diverse novità che mettono in campo le industrie del settore. 
Di fronte a un un numero così elevato è d'obbligo distinguere quelli che sono i più importanti e per noi italiani ciò può essere anche fonte di rammarico pensando al centenario Salone di Torino, nato nel lontano 1900. Fino all'inizio del nuovo millennio era uno dei più frequentati, poi Fiat ha pensato di pensionarlo e nel 2002 la manifestazione, che era già stata programmata, è sparita per sempre.
Recriminazioni a parte per un salone che non c'è più, concentriamoci invece su quelle esposizioni internazionali che invece hanno deciso di proseguire nonostante la forte crisi del mercato automobilistico.

In Europa sono tre i Saloni che meritano una menzione: Ginevra, Parigi e Francoforte.

Il Salone svizzero di Ginevra, chiamato Salon International de l'Auto, è nato nel 1905 e si tiene ogni anno da allora (con l'interruzione nel periodo delle due guerre mondiali). Tra le vetture che fecero qui la loro prima apparizione pubblica vi sono modelli che sono ormai entrati nella storia. L'elenco di queste "prime visioni" è lunghissimo e comprende le Fiat 500 Topolino (1937), 600 (1955), X1/9 (1973), le prestigiose Jaguar E Type (1961), Mercedes Pagoda (1963), Ferrari Dino (1965), Lamborghini Miura (1966). E poi ancora la Ford Capri e la Audi 80 nel 1973 e, in anni più recenti, l'Autobianchi Lancia Y10, la Ford Ka, la Lancia Y, la Porsche 997, l'Audi A 5 e la Skoda Yeti.

Le Salon Mondiale de l'Automobile si tiene invece a Parigi ogni due anni nel mese di ottobre. Nato nel 1898 grazie all'intraprendenza di Albert de Dion, fondatore dell'industria omonima che agli inizi del '900 era il maggior produttore mondiale di automobili. 
Il salone ha avuto cadenza annuale fino al 1976 quando si decise di trasformarlo in biennale (negli anni pari). A partire dal 2000, oltre alla presentazione di nuovi modelli e concept car, si affianca una manifestazione con un tema diverso per ogni edizione, nel 2012 l'argomento proposto era "L'auto e la pubblicità" in cui si sono viste esposte vetture che hanno auto un posto importante negli spot e nelle campagne pubblicitarie.

 

saloni-automobilistici-piu-importanti

IAA, Internationale Automobil-Ausstellung, è invece la denominazione del salone automobilistico che si tiene a Francoforte sul Meno a partire dal 1951. A dire il vero la Germania vanta una lunghissima esperienza in fatto di saloni automobilistici che hanno fatto il loro debutto nel lontano 1897 a Berlino, ma la manifestazione si è sempre spostata da una città all'altra fino all'approdo definitivo a Francoforte.
Tra le vetture più celebri che hanno fatto la loro prima comparsa in pubblico proprio qui si può ricordare la mitica Lancia Delta (1979), vero e proprio idolo motoristico del mondo dei rally.

Al di fuori dell'Europa va citato il celeberrimo NAIAS, North American International Auto Show, il salone di Detroit, la capitale americana dell'auto. Nato nel 1907, si tiene ogni anno al Cobo Center ed è principalmente una vetrina per i marchi americani, per le auto di lusso e le concept più innovative.

In Asia il salone più importante e che vanta una storia più lunga è quello di Tokyo che è nato nel 1954 e che si tiene con cadenza biennale. Sono invece di creazione più recente le manifestazioni di Shangai e Pechino, ma stanno assumendo grande importanza per il mercato potenziale che possono attirare.

 

Page 1 of 2

script payclick

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand