Il designer Pierpaolo Lazzarini dopo l’impressionante 550 Italia di due anni fa torna alla ribalta con la Lazzarini Design Alfa Romeo 4C Definitiva, che dovrebbe unire la scocca dell’Alfa Romeo 4C e il motore della Ferrari 458 Italia. La vettura ospita il V8 aspirato Ferrari potenziato a 650 CV. Il posizionamento della nuova meccanica sarebbe stato studiato sulla base dei disegni tecnici di tutte e due le vetture e che renderebbero realizzabile il progetto. I potenziali clienti di questa 4C Definitiva potrebbero anche decidere di optare per la versione Twin-turbo dell’elaboratore americano Hennessey che porta la potenza massima a 738 CV e la coppia a 721 Nm. Con La vettura sarebbe così in grado di accelerar da 0 a 100 in 2,5 secondi e di "bruciare" i 400 metri in 9,5 secondi uscendo a 220 km/h. La carrozzeria è ricca di spoiler e alettoni della 4C, compreso quello posteriore attivo che dai 130 km/h si estende e si abbassa. 
 
Il tetto e l'estrattore sono realizzati in fibra di carbonio, senza dimenticare ai vetri in plexiglas e le ruote in lega di magnesio. Per la  4C Definitiva Lazzarini Design ha anche pensato alla possibilità di una produzione in piccola serie, ad un costo di circa 250.000 euro.

Al Salone di New York, in programma dal 16 al 27 aprile 2014, torna la BMW M3 con il nuovo nome di BMW M4 Cabrio. Quella che è la versione con tetto rigido apribile della M4 presenta lo stesso motore sei cilindri in linea 3.0 TwinPower Turbo da 431 CV e 550 Nm, ma con un peso di 1.750 kg che ha prestazioni uguali alla nuova M3 berlina. Parliamo di 250 km/h limitati, di 4,4 secondi per accelerare da 0 a 100 km/h e un consumo nel ciclo combinato di 8,7 l/100 km. Il cambio è a doppia frizione M DKG a sette rapporti. Il tetto rigido, che è rivestito per isolare acusticamente e termicamente l'abitacolo, si apre con la pressione di un tasto in 20 secondi e con una velocità che può arrivare a 18 km/h.

Lo stile della BMW M4 Cabrio si distingue da quello della corrispondente coupé per la forma leggermente modificata del padiglione, diviso in tre parti e ripiegabile elettricamente nell’apposito vano posteriore. Gli stilemi “M” sono i classici e vanno dal “powerdome” sul cofano motore ai passaruota allargati. I cerchi fucinati sono da 18 o 19 pollici di diametro.
 
Sebbene nascoste, ma essenziali, sono le parti costruttive in materiali leggeri come cofano, fiancate anteriori e parte del telaio in alluminio, l’albero di trasmissione in fibra di carbonio. Non solo, anche la centina di precisione realizzata nello stesso materiale e che garantisce all'avantreno tanta precisione e caratteristiche autosterzanti. La vettura, pertanto, è più leggera di ben 60 kg rispetto alla M3 Cabrio. 


Il motore della BMW M4 Cabrio è il 3.0 sei cilindri con tecnologia M TwinPower Turbo (Euro 6) che sviluppa 431 CV di potenza fra 5.500 giri/min e 7.300 giri/min, con un picco di coppia massima a quota 550 Nm tra 1.850 e 5.500 giri/min. Lo scatto da  0 a 100 chilometri si consuma in 4,6 secondi. Passiamo poi a 4,4 secondi con il doppia frizione M DKG a sette rapporti. Anche il consumo combinato varia in base a quella che è la trasmissione, in modo da passare dai 9,1 l/100 km del manuale agli 8,7 l/100 km dell’M DKG.

La Peugeot 308 si arricchisce con un nuovo motore che possiamo definire davvero da record. Parliamo di un motore turbo benzina PureTech da 130 Cv con consumi ed emissioni che possono essere considerate da primato. Con tale motore, infatti è stato stabilito un vero e proprio record in materia di consumi con 2,85 litri di carburante per 100 km e 1.810 chilometri percorsi grazie al pieno. 

 

Tali risultati sono stati raggiunti sul circuito spagnolo di Almeria con il controllo delle autorità francesi dell’Unione tecnica dell’automobile, del motociclo e del ciclo. La vettura ha viaggiato per più di 32 ore consumando in totale ben 51,4 litri. Come hanno sottolineato al quartier generale del brand:


"Le prestazioni sono state ottenute con un’auto di serie e permettono alla Peugeot 308 1,2 litri e-THP 130 di diventare il punto di riferimento in materia di consumi per un modello a larga diffusione equipaggiato da un motore benzina. Compatto, virtuoso e prestazionale, questo motore turbo è un concentrato di efficacia e di tecnologia di alto livello. Dotato di un’iniezione diretta ad alta pressione (200 bar) e di un turbo di nuova generazione ad alto rendimento (che gira a 240.000 g/min), rappresenta un vero punto di rottura tecnologico. Abbinato alla vettura più compatta e più leggera del suo segmento, questo motore può esprimere appieno il suo dinamismo e la sua sobrietà eccezionali."

 

Notevole sembra essere però anche il propulsore diesel nella versione BlueHDi 1,6 litri da 120 Cv il quale offre un consumo medio misto di 3,1 l/100 km con emissioni di CO2 pari a 82 g/km. Entrambe le versioni saranno disponibili dal mese corrente.

Sarà realizzato nella fabbrica di motori di Termoli. Parliamo del nuovo motore benzina che i tecnici della Ferrari stanno progettando per l'Alfa Romeo Giulia e per un SUV, sempre firmato Alfa Romeo, che dovrebbe essere costruito, a Cassino, a partire dal 2015. Sebbene la comunicazione non sia ancora ufficiale, la conferma arriva da due fonti sindacali. Voci attendibili riferiscono che Ferrari dovrebbe sviluppare una doppia versione a 4 e 6 cilindri; quest'ultima destinata alle versioni più sofisticate dell'Alfa Romeo Giulia.
 
Una vera e propria svolta, dunque, per i 3.000 dipendenti di Termoli che oggi si limitano ad assemblare per lo più le versioni 1.2 e 1.4 Multiair del Fire a 8 o 16 valvole e i cambi che vengono montati su gran parte dei modelli della Fiat. Il nuovo motore Ferrari-Alfa sarà preceduto dall’aumento della produzione per i benzina che equipaggeranno il suv Jeep Renegade che da metà luglio sarà costruito a Melfi, in Basilicata. 
 
La Jeep in autunno sarà affiancata da un altro mini suv, la 500X a marchio Fiat, che verrà anch'esso equipaggiato con motori a benzina fabbricati in Molise. La costruzione dei motori per i nuovi modelli Jeep, Fiat e Alfa sembra essere molto importante anche perché dovrebbe andare ridurre sensibilmente le ore di cassa integrazione per i lavoratori molisani.
 

 

Quando gli anni'90 stavano per finire, il motore 2.5 V6 TDI dell'Audi, capace di sviluppare da 155 a 180 cavalli e montato su praticamente tutta la gamma, ha lasciato un certo segno nel panorama delle auto, in quanto non solo era potente, ma anche ha definitivamente fatto abbandonare i motori a gasolio per quelle che sono le grosse berline di rappresentanza. Ebbene, ora dopo circa 15 anni, al 35° Simposio dei motori di Vienna, l'Audi ha presentato un nuovo motore 6 cilindri turbodiesel, del tutto riprogettato.

 
La cilindrata è a tre litri, così come il precedente, mentre i livelli di potenza sono due: 218 e 272 CV. Il motore rispetta anche i severi limiti Euro 6, racchiudendo anche il meglio della tecnologia diesel Audi, che è stata maturata anche attraverso 25 anni di competizioni internazionali. Il nuovo 3.0 TDI V6 ha un angolo tra le bancate di 90° e una cilindrata effettiva di 2.967 cc con una coppia motrice che arriva a 600 Nm. La Casa riduce i consumi del 13% rispetto all'attuale motore, che verrà poi rimpiazzato in maniera progressiva, mente le emissioni di CO2 sono diminuite di circa 15 g/km. Non manca anche una nuova trasmissione automatizzata con doppia frizione e sette rapporti. La scatola del cambio si adatta ai motori in posizione longitudinale, sebbene con trazione anteriore.
 
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