Dal 2005, la Citroen C1 ha venduto ben 760.000 esemplari. L'obiettivo, ora, come annunciato al Salone di Ginevra è quello di replicare il successo di vendita del precedente modello offrendo una city car per 4 adulti che offre spazi generosi per i posti anteriori e posteriori. Le dimensioni sono: 3,46 metri in lunghezza, 1,62m in larghezza e 1,45 m in altezza. Tali misure sono identiche sia per la versione 3 che 5 porte. Proposta anche la versione con tetto in tela apribile elettricamente Airscape.
  

La nuova Citroen C1 si caratterizza anche per un miglior confort e design, nonché degli splendidi equipaggiamenti tecnologici ma semplici come il Touch Pad 7 pollici con Mirror Screen che serve a comandare le applicazioni dello smartphone direttamente dal Touch Pad,e poi Keyless Access&Start, telecamera di retromarcia e Hill Assist. Il motore presenta migliori livelli in termini di consumi ed emissioni di CO2, mentre un certo stile dinamico è garantito dalla continuità visiva tra parabrezza e vetri laterali.

Il frontale si caratterizza per quelli che sono gli elementi tipici dei nuovi modelli della casa automobilistica. La plancia minimal si vivacizza per degli sprizzanti tocchi di colore sul profilo del sistema multimediale, sulle modanature degli aeratori ed anche sulla base della leva del cambio. I pannelli delle porte sono in tinta con la carrozzeria, mentre il design è poi completato da cerchi da 14'' e 15'', e cerchi in lega da 15'' diamantati.

Il bagagliaio è da 196 litri con cappelliera removibile, mentre se i sedili posteriori sono ripiegati il volume del bagagliaio arriva a 780 litri. Nuova Citroen C1 propone anche il nuovo motore 1.2 VTi 82, che utilizza tecnologie innovative e capaci di offrire grandi risparmi. Parliamo di consumi di 4,3 l/100 km ed emissioni di CO2 di 99 g/km, con coppia di 116 Nm e accelerazione da 0 a 100 km/h in 11 secondi. In questo modo la nuova Citroen C1 si presta ad essere molto di più di una normale city car.

Il Salone di Ginevra 2014 rappresenta un'ottima occasione per Audi per presentare la sua nuova  S1 Sportback, variante più aggressiva della compatta A1. A caratterizzare la vettura è un look decisamente aggressivo, mentre gli interni appaiono curatissimi in ogni minimo dettaglio. Il prezzo base è di 30.800 €.
 
Come accennato, dunque, il frontale dell'Audi S1 Sportback si mostra più aggressivo e si caratterizza per una calandra single-frame interamente nera e per due prese d’aria allargate e rifinite con una griglia a nido d’ape. Le minigonne sono sagomate e i nuovi cerchi in lega sono da 17 pollici, con pneumatici 215/40 R17, sebbene su richiesta siano disponibili anche cerchi da 18 pollici. In basso, troviamo quattro terminali di scarico cromato che trovano posto nell'estrattore. Le tinte disponibili sono giallo Vegas ed un appariscente blu Sepang.  i quattro terminali di scarico cromati trovano posto nell’estrattore. Le tinte disponibili per la carrozzeria sono il giallo Vegas e un meno appariscente blu Sepang.

 
All'interno, l'Audi A1 Sportback si arricchisce con un’ampia dotazione rispetto al modello di serie. I colori dei rivestimenti sono scuri, mentre i tessuti dei sedili utilizzano un misto di pelle Milano e tessuto Olympic che davvero offrono grande comodità. Il grigio scuro che caratterizza gran parte degli interni è presente anche sulla cornice intorno alla sezione inferiore della console. La strumentazione presenta un classico schema con due elementi tondi ed un piccolo schermo al centro. La dotazione di serie comprende radio/CD con schermo da 6,5 pollici, connessione Aux e Bluetooth e sei altoparlanti.
 
Una certa potenza è offerta dal propulsore 2.0 litri TFSI capace di generare 231 CV ed una coppia massima di 370 Nm. Il motore si abbina poi alla rinomata trazione integrale Quattro, che trasmette potenza a tutte e 4 le ruote attraverso una frizione multidisco e un differenziale a controllo elettronico che presenta un torque vectoring di ultima generazione. Il selettore di guida Audi Drive Select Adaptive Dynamics gestisce tutti gli elementi meccanici della vettura. Passando alle prestazioni, la vettura passa da 0 a 100 Km/h in 5,9 secondi e raggiunge una velocità massima di 250 Km/h. I consumi si stabilizzano a 7,1 l/100 Km, con emissioni pari a 166 g/Km di CO2.
 
Ecco le foto della nuova Audi S1 Sportback.
 
Dopo circa 4 anni di gestazione e grazie ai suoi 887 CV, nonché un peso di 1.675 k, Porsche 918 Spyder vanta un sistema ibrido che le consente di raggiungere i 345 km/h, consumando in media 3,0 litri di carburante per percorrere 100 chilometri. Due sono i motori elettrici che, sommati al V8 di 4,6 litri permettono di viaggiare a zero emissioni grazie alla sola alimentazione a batterie. Ciò consente di sfruttare entrambe le propulsioni e puntare al massimo delle prestazioni, grazie anche al suo costo (decisamente considerevole) che si aggira intorno agli 800mila euro.
 

Il video che vi mostriamo di seguito mostra quello che è un autentico capolavoro della tecnica, con carrozzeria in fibra di carbonio, alettoni mobili e una sonorità davvero coinvolgente per mezzo di accelerazioni che si mostrano in ogni caso sorprendenti e mozzafiato. La livrea bianca di questa 918 Spyder appare davvero pulita e impegnata fra cordoli e rettilinei. Il Weissach Package permette alla Porsche 918 Spyder di accelerare da 0 a 100, 200 e 300 km/h rispettivamente in 2.6,7.2 e 19,9 secondi che davvero fa diventare l'elettricità la migliore amica di un pilota sportiva.

In merito alla necessità di spostarsi in città, il fenomeno del car sharing si sta rivelando un'iniziativa davvero interessante. Nel dettaglio, parliamo del car sharing aziendale che può rivelarsi un fenomeno decisamente interessante e in costante crescita in virtù di diverse ragioni. In primis il traffico, senza contare poi la difficoltà di spostarsi con i mezzi pubblici. Nelle grandi città, poi, ulteriore problema è dato dal disagio di parcheggiare. Pertanto, diversi sono i lavoratori che stanno prendendo in considerazione questa soluzione decisamente innovativa che consente di evitare lo stress del mattino arrivando anche puntuali al lavoro.  
 
Frost & Sullivan, in un recente studio, ha messo in evidenza che il numero di veicoli aziendali in car sharing si è attestato intorno alle 2000 unità nel 2013. Si stima che entro il 2020, esse saranno tra le 75.000 e le 100.000 unità. Martyn Briggs, mobility Program Manager di Frost & Sullivan, Martyn Briggs, ha affermato: 
 
"Poiché attualmente oltre la metà delle vendite europee di automobili è costituita da veicoli aziendali e considerando la crescente domanda di servizi di car sharing, era prevedibile che i due modelli di business convergessero, i vantaggi della mobilità condivisa stanno nella riduzione dei costi, nel miglioramento dell’efficienza, nonché in termini di facilità di utilizzo e flessibilità".
 
La possibilità di accedere a veri e propri parchi auto aziendali in car sharing a prezzi davvero intelligenti consentirà, poi a tali parchi di diventare una fonte di profitto e non di costo, per mezzo della fatturazione dei dipendenti per l'uso dei veicoli. Anche i dipendenti che prima non avevano diritto all'auto aziendale potranno ora prendere tali vetture in car sharing, con una vasta scelta, e in modo da favorire un certo business a lungo termine.  

Nelle grandi città spesso abbiamo il problema di dover parcheggiare l'automobile. Nasce allora a Milano un'iniziativa davvero interessante e che si spera possa essere presto seguita da altre città italiane, dove parcheggiare l'auto spesso risulta davvero problematico. Dallo scorso 12 febbraio, infatti, 3 ragazzi hanno portato anche in Italia il "garage collaborativo". L'idea originale è nata in Gran Bretagna dove 3 giovani hanno realizzato il cosiddetto Garage-Sharing, idea esportata anche negli USA.

Nel Regno Unito abbiamo Parkatmyhouse, la startup di Anthony Eskinazi, mentre negli Stati Uniti c’è Parking Panda. Il funzionamento è simile a quello di Airbnb che consente di affittare la propria casa ai turisti, ma anche dei portali di carpooling che offrono passaggi in auto in modo da dimezzare i costi del viaggio. A Milano, invece, troviamo Parcheggiami.it. 
 
Parcheggiare nell'area C di Milano costa meno di 10 euro al giorno, mentre a livello monetario il risparmio ammonta a meno del 60/70%. Per utilizzare questo sistema occorre registrarsi sul sito web e cercare un posto auto libero e prenotarlo. Coloro che offrono il garage possono caricare le foto, descriverlo e indicare anche il prezzo al quale si intende affittarlo.  
 
Molti sono anche i casi in cui il proprietario e l'affittuario mai si incontreranno, dal momento che è possibile installare una sorta di piccola cassaforte che il proprietario può aprire grazie ad un codice che si può inviare sia via sms che via email. I pagamenti possono essere effettuati anche per mezzo della carta di credito, tramite Paypal. 
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