A soli 4 mesi dal suo lancio, Nissan Qashqai si arricchisce con un nuovo equipaggiamento. Parliamo di Acenta Premium, che sembra essere destinato a soddisfare soprattutto le richieste di quelle aziende che decidono di inserire nelle loro flotte il crossover di provenienza nipponica. Non solo, anche per rispondere alle esigenze dei professionisti che necessitano, per il loro lavoro, di un sopporto ulteriore sia in termini di navigazione che di sicurezza. Questa versione si colloca dunque fra la Acenta e la Tekna. Per quanto riguarda la carrozzeria, dalla Tekna eredita i vetri posteriori privacy oscurati, mentre dell'Acenta sono il tetto panoramico e i cerchi da 17''. 

La dotazione di serie comprende anche il Nissan Safety Pack, ovvero un sistema di rilevamento segnaletica stradale, con avviso cambio di corsia involontario, fari abbaglianti automatici e dispositivo per la frenata di emergenza. Nella dotazione di serie abbiamo anche 
i sensori di parcheggio anteriori e posteriori e lo specchio retrovisore interno che ha funzione antiabbagliamento. 
 
L'Acenta Premium include anche l’Around View Monitor e il NissanConnect, ovvero un sistema che integra audio, navigatore satellitare e connettività, con un display da 7" e radio digitale DAB .Disponibile in tutte le motorizzazioni e con il solo cambio manuale, si parte da 24.200 euro (DIG-T 115 2WD) per arrivare fino a 30.100 euro per il motore dCi 13 4WD.
Un bel restyling consente alla più sportiva delle Mégane di essere declinata nella serie speciale R.S. 275 Trophy, serie iniziata con la sportiva Trophy (2011) e proseguita poi con le Red Bull Racing RB7 (2012) e Red Bull Racing RB8 (2013). Di serie vi è il telaio Cup con differenziale a slittamento limitato e delle soluzioni frutto del partneriato tra Renault Sport e Akrapovič, brand di scarichi per moto e sport auto, grazie alla quale è nata la linea di scarico in titanio alleggerisce la vettura e le conferisce una sonorità più rauca.
 
 
Dalla collaborazione con Öhlins, per gli ammortizzatori, la serie limitata propone come opzione degli ammortizzatori Öhlins Road&Track a 1 via, regolabili, con molle in acciaio. 
 
I progettisti di Renault Sport hanno poi lavorato sulla motorizzazione di Mégane R.S. con 10 cavalli in più. Il motore 2.0 litri benzina eroga 275 cavalli a 6.800 g/min, con i 2 primi rapporti del cambio. La coppia massima (360 Nm) è poi disponibile in un ampio utilizzo, da 3.000 a 5.000g/min. I consumi e le emissioni rimangono fortunatamente ridotti: 7.5 l/100 km e 174 g CO2/km. Esteticamente la vettura si riconosce per lo sticker Trophy sulla lamina F1 in tinta grigio platino, ovvero la tinta utilizzata per lo stripping laterale Trophy, che va a personalizzare le fiancate. Il carattere esclusivo della vettura è anche sottolineato dalle modanature sulla parte inferiore del battitacco, che sono numerate. Non mancano anche degli pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 e nuovi cerchi 19 pollici Speedline Turini neri, che sono di provenienza dalle Megane da competizione. 
 
A bordo, la Mégane R.S. 275 Trophy propone poi dei sedili avvolgenti Recaro in pelle e alcantara, che presentano impunture rosse, riprese poi sul sedile posteriore. I poggiatesta, invece, sono firmati Renault Sport. Unica nota dolente è rappresentata dal fatto che la vettura non sarà commercializzata in Italia.
 
 
Dopo ben 51 anni dall'avvio del progetto 'Special GT E-type' Jaguar sta realizzando 6 perfette riproduzioni del modello originale E-type Lightweight da competizione in modo da completare la serie di 18 vetture che il programma originale prevede. L'ultimo esempio di E-type Lightweight in alluminio è stato costruito nel 1964, mentre i restanti sei numeri di telaio (tutti con il prefisso S) fino ad oggi erano rimasti inutilizzati. 
 
 
Queste 6 nuove vetture 'd'epoca' saranno costruite a mano dai migliori artigiani Jaguar rispettando quelle che sono le specifiche originali del modello del 1960. Tra esse spicca anche il motore 6 cilindri in linea 3.8 ad iniezione. Tali vetture Lightweight peseranno circa 114 kg per mezzo del blocco motore e grazie al corpo vettura completamente in alluminio.
 
Ma non solo, anche grazie alla semplificazione dei rivestimenti interni, all'assenza delle cromature esterne e a degli accorgimenti che mirano ad un risparmio in termini di peso, tra cui i finestrini laterali senza manovella. Si pensa che tante saranno le richieste per questi 6 esemplari, principalmente da appassionati di auto storiche e collezionisti.
 
Derivata dalla E-type, prodotta tra il 1961 e il 1975 in oltre 72.500 esemplari, questa variante Lightweight (Alleggerita) era stata omologata per le competizioni Gran Turismo con alcune modifiche per essere portate in pista. Tali interventi hanno riguardato la scocca, i pannelli della carrozzeria, il blocco motore, le testate, la coppa dell'olio e l'alimentazione a iniezione Lucas che erogava 300 cavalli, contro i 265 della base.
 
 

Fissato per la fine dell'estate, l'Audi A7 Sportback restyling coincide con il debutto della S7 Sportback restyling dotata del nuovo motore 4.0 TFSI da 450 CV e con disattivazione selettiva dei cilindri. A livello dimensionale nulla cambia, con la lunghezza di 4,97 metri e un volume di carico posteriore che varia fra i 535 e i 1.390 litri. La 5 porte tedesca è però offerta, per la prima volta, anche in versione 3.0 TDI ultra da 218 CV e 4,7 l/100 km.

Tra le principali modifiche abbiamo la calandra Singleframe maggiorata, igruppi ottici ancora più sottilie i fari a LED che, su richiesta, possono essere sostituiti da elementi a matrice di Led, che si rivelano molto utili nell'illuminare la strada in maniera selettiva e senza abbagliare chi proviene dalla corsia opposta della strada. Insieme ai Matrix Led, abbiamo anche gli indicatori di direzione dinamici e sequenziali. Ad esser cambiati all'interno sono alcuni materiali. Abbiamo legno e alluminio che caratterizzano alcuni degli inserti in plancia, nonché la finitura superficiale della pelle Valcona. La gamma di colori è stata ampliata, abbiamo ora diverse tinte che vanno a rinnovare l'Aud A7 Sportback, mentre i sedili anteriori possono avere ventilazione e massaggio incluso, per chi sceglie l'allestimento a 4 porte. diverse tinte per la rinnovata A7 Sportback, mentre i sedili anteriori possono avere ventilazione e massaggio incluso e chi vuole può optare per l’allestimento a quattro posti.


Passiamo ai motori. La scelta è fra 5 unità: due a benzina e tre a gasolio con una potenza che va dai 218 ai 333 CV, senza contare però i 450 CV della nuova S7 Sportback. L’Audi A7 Sportback 3.0 TDI biturbo clean diesel sviluppa ben 320 CV ed è dotata di cambio automatico a 8 marce, mentre le altre versioni presentano una doppia frizione a 7 marce S tronic che praticamente va a rottamare il multitronic delle trazioni anteriori. Qualora la potenza è superiore ai 272 CV è anche possibile avere la trazione integrale quattro che si abbina al differenziale sport. Di serie abbiamo la regolazione della dinamica di guida “Audi drive select”, mentre alcuni allestimenti presentano un impianto frenante leggero e dei cerchi in lega che vanno dai 17 ai 21 pollici di diametro. Immancabili sono anche i sistemi audio, di infotainment e navigazione MMI che con Audi connect si integrano anche della navigazione Internet. 

 

La Peugeot 508 cambia, soprattutto davanti, per mezzo di un restyling nel quale spicca la nuova calandra, elemento essenziale e di gran forza. Presentata per la prima volta al Salone di Parigi nel 2011, la vettura ha venduto circa 370.000 unità dal suo lancio e l'anno scorso è stata ordinata soprattutto in Cina. Per la nuova Peugeot 508 i lanci commerciali avverranno rispettivamente da settembre 2014 e da gennaio 2015, mentre il prezzo verrà reso noto dopo l'estate. 
 
 
La calandra integra al centro il Leone ed è vicina a gruppi ottici al 100% a LED che sono stati messi a punto in modo da lasciare una firma. Parliamo di una virgola nel caso della berlina e della SW e di un artiglio in quello della RXH. Ifari diurni sono integrati di serie nel fascione paracolpi e i proiettori posteriori hanno delle dimensioni più ridotte con delle lenti che ne accentuano la tecnologia. 
 
Per quanto riguarda le motorizzazioni, debutta il 1.6 THP 165 CV S&S (Euro 6), abbinato a un cambio meccanico a sei marce oppure al nuovo automatico a sei rapporti EAT6. Sul fronte diesel, invece, abbiamo la nuova versione 2.0 BlueHDi 180 EAT6 omologata con la berlina a 111 g di CO2 /km. 
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