ClasseMotori

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Quando nel 2003 Porsche lanciò la Cayenne in molti storsero il naso di fronte alla prima suv prodotta dalla Casa di Zuffenhausen, bollandola come sicuro insuccesso. A 10 anni di distanza la grossa suv detiene lo scettro di Porsche più venduta. Un successo inaspettato che ha portato la Casa tedesca a lanciare al Salone di Los Angeles, la Porsche Macan, suv compatta basata sul pianale dell’Audi Q5 e a lungo attesa, dopo una quasi infinita serie di rumors, spy photo e avvistamenti.

La Porsche Macan è lunga 4,68 metri, larga 1,92, alta 1,62 e riprende tutti i classici stilemi della Casa della Cavallina, a partire dal gruppo ottico anteriore (molto simile a quello dell’hypercar ibrida 918 Spyder) fino alle luci posteriori, chiaramente ispirate a quelle dell’ultima 911. Una commistione di stili ed elementi armonizzati che rendono la suv compatta Porsche molto sportiva e dinamica. A subire l’influenza delle sorelle è anche l’abitacolo della Porsche Macan, con la console centrale occupata dal monitor touch del sistema di infotainment e il tunnel centrale con numerosi pulsanti per i numerosi settaggi disponibili. Di fronte al guidatore ci sono invece 3 elementi circolari e display a colori. Immancabile poi il blocchetto di accessione posto alla sinistra del volante.

 

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In occasione della pubblicazione foto “rubate” durante un incontro di dealer statunitensi avevamo potuto avere le prime informazioni riguardo la gamma motori con alcuni dati come il numero e la disposizione dei cilindri (V6) e le versioni inizialmente in vendita: Porsche Macan S e Porsche Macan Turbo. Oggi finalmente sappiamo anche esattamente quali unità le muoveranno e (soprattutto) che sarà immediatamente disponibile anche la Porsche Macan S Diesel, molto importante per il mercato europeo. Proprio quest’ultima sarà la versione di ingresso, con il V6 di 3 litri da 258 cv capace di passare da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima con percorrenza media di 16,3 km/l. Si passa poi alle motorizzazioni benzina, come detto entrambe V6: la prima (S) di 3 litri e la seconda (Turbo) di 3,6 litri. La Porsche Macan S può contare su 340 cv capaci di farle raggiungere i 254 km/h di velocità massima passando da 0 a 100 in 5,4 secondi per una media di 11,4 km/l. La Porsche Macan Turbo invece rappresenta il non plus ultra per quanto riguarda le prestazioni della nuova suv compatta con grazie ai suoi 400 cv che la fanno schizzare da 0 a 100 in 4,8 secondi e toccare i 266 km/h di velocità massima. Il tutto percorrendo in media 10,8 km/l. Per tutte le versioni di serie sono previsti trasmissione Pdk 7 rapporti e trazione integrale.

Oltre al motore c’è naturalmente molto di più: la Porsche Macan infatti può contare (a richiesta) su sospensioni pneumatiche (di serie ci sono classiche molle in acciaio), sistema Porsche Torque Vectoring Plus, Porsche Traction Management e Porsche Dynamic Light System Plus. Di serie è invece disponibile il pulsante per selezionare le modalità “sport” e “off-road”. La prima diminuisce sensibilmente i tempi di cambiata, rende più pronti acceleratore e sterzo e modifica la “voce” degli scarichi mentre la seconda aumenta la capacità di trazione, ripartisce la coppia tra i due assi e (in caso di presenza di sospensioni pneumatiche) rialza l’assetto di 4 cm. Per la Porsche Macan Turbo è inoltre disponibile la possibilità di scegliere tra 3 ulteriori settari: Comfort, Sport e Sport Plus. In arrivo sul mercato il prossimo 5 aprile e già disponibile per le ordinazioni la nuova Porsche Macan ha il prezzo di partenza fissato a 60.985 euro (S benzina e diesel) e 83.387 per la Turbo.

 

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La BMW serie 4 gran coupè è il primo modello “coupé a quattro porte” nella storia della BMW.

Più lunga e larga di qualsiasi altro modello di classe media, questo nuovo arrivo della Casa bavarese ha lo stile del coupé e la fruibilità di una berlina, infatti le dimesioni sono quelle del coupé 2 porte (Lunghezza 4,64 metri; larghezza 1,825; passo 2,81) ma, rispetto a questo, vanta le due porte in più, un bagagliaio dal piano liscio che regala 35 litri in più, per un totale di 480 litri (max 1.300) e, grazie al tetto rialzato di 1,2 cm, più spazio per testa e seduta.

Le due porte in più permettono un accesso più pratico e confortevole mentre all’interno troviamo una strumentazione circolare completa e ben leggibile, realizzata in ottica “Black Panel” ed il monitor montato a isola del sistema iDrive.

La nuova BMW Serie 4 Gran Coupé verrà inizialmente offerta con cinque diverse motorizzazioni, tutte dotate dell’ultima tecnologia BMW TwinPower Turbo e tutte Euro6: la top di gamma sarà costituita dal motore a benzina sei cilindri in linea da 3 litri e 225 kW/306 cv della BMW 435i (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 11,4/6,2/8,1 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 189 g/km).

I modelli BMW 428i Gran Coupé e BMW 420i Gran Coupé saranno dotati di due quattro cilindri da 2 litri che erogheranno rispettivamente 180 kW/245 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,9/5,3/6,6 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 154 g/km) e 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,7/5,1/6,4 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 149 g/km)

 

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Spostandoci sul fronte del gasolio troviamo sulla BMW 420d Gran Coupé un’unità parsimoniosa a quattro cilindri che eroga 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,8/4,1/4,7 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 124 g/km) mentre la 418d Gran Coupé è equipaggiata con un quattro cilindri da 105 kW/143 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,4/4,0/4,5 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 119 g/km).

I modelli top di gamma (428i Gran Coupé e 420d Gran Coupé), che di serie montano un cambio manuale a sei rapporti, lo start/stop, la Brake Energy Regeneration, l’indicatore del punto ottimale di cambiata, saranno immediatamente disponibili a richiesta con due cambi Steptronic a otto rapporti e paddles al volante (che offrono le modalità di guida “sailing” ed ECO PRO) e con la trazione integrale intelligente BMW xDrive. La trazione integrale influenzerà, ma non più di tanto, i consumi che sulla 428i xDrive si attesteranno sui 9,0/5,5/6,8 l/100 km (ciclo urbano/extraurbano/combinato) con emissioni di 159 g/km CO2 nel ciclo combinato mentre per la 420d Drive saranno 6,1/4,2/4,9 l/100 km nel ciclo urbano/extraurbano/combinato (emissioni: 129 g/km CO2 nel ciclo combinato).

Un accenno infine all’ampia gamma di BMW ConnectedDrive dedicata alla BMW Serie 4 Gran Coupé: l’offerta include prodotti di tecnologia di punta, come l’Head-Up-Display con rappresentazione multicromatica oppure il sistema di navigazione Professional, ai quali si aggiungono Driving Assistant, High Beam Assistant non abbagliante, Active Protection ed Active Cruise Control ottimizzato con la funzione Stop&Go.

Grazie a una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente, lo smartphone è facilmente integrabile nel sistema di bordo. In modo analogo viene realizzata l’integrazione nella vettura della crescente gamma di applicazioni ufficiali, come recentemente le app di Audible e Deezer.

 

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La nuova serie della Mercedes Classe C è stata tra le novità più importanti del salone di Detroit.

La quarta generazione della Classe C è più lunga di 9 cm (4.69 mt) e più larga 4 cm (1,81 mt) per migliorare l'abitabilità. Il quadro è completato dai lineamenti ispirati a quelli della Classe S come le grandi prese d'aria e i fari dal profilo deciso, il frontale, diverso a seconda delle versioni e che può avere la classica mascherina del radiatore tridimensionale o la configurazione sportiva con Stella centrale. 

Gli interni, interamente Made in Italy, sono pieni zeppi di novità tecnologiche e rappresentano il fiore all'occhiello di questa vettura.

Un esempio? il sistema di climatizzazione è collegato al GPS e si attiva automaticamente il ricircolo dell'aria quando si entra in una galleria.

L'infotainment prevede uno schermo multitouch da 7 pollici con il navigatore Garmin Map Pilot integrato e la possibilità di collegare tramite Bluetooth qualsiasi tipo di dispositivo compatibile.

Di serie, oltre al pacchetto di sicurezza attiva Intelligent Drive, la berlina ha Attention Assist e Collision Prevention Assist Plus in grado di attivare la frenata autonoma in caso di collisione.

 

 

 

La Mercedes Classe C avrà 4 equipaggiamenti diversi: Sport, Executive, Premium e Esclusive. I motori saranno il C 180 con il 1.6 turbo benzina da 156 cavalli, capace di una percorrenza media di 20 km/litro e di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8”2; la C 200 con il 2.0 turbo benzina da 184 cavalli e 300 Nm (19,2 km/litro, 0-100 in 7”2. Più apprezzati sul nostro mercato saranno i nuovi 1.6 turbodiesel da 115 cavalli e 280 Nm e da 136 cv e 320 Nm e la C 220 BlueTech, il turbodiesel di 2.1 litri da 170 cv, 400 Nm di coppia, che percorre 25 km/litro e accelera da 0 a 100 km/h in 8”1. 

Il prezzo in Italia parte ai 32.553 euro per la più piccola delle Classe C a gasolio, 32.553 euro per la C 180 BlueTec 1.6 116 cv Business, per arrivare fino ai 48.210 euro per la C 220 BlueTec 2.1 Automatic 170 cv Premium.

 

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Il salone di Detroit, North American International Auto Show, si è rapidamente guadagnato il titolo di uno dei saloni automobilistici più importanti al mondo. Merito di due fattori importanti: l'aumento della vendita di vetture in America negli ultimi anni (Nel 2013 c'è stato un confortante + 7,6%) e la conseguente presenza sempre maggiore di tutte le case automobilistiche importanti.

Solo in questa edizione (13-26 Gennaio 2014) sono state presentate oltre 50 nuovi modelli, alcuni dei quali veramente impressionanti.

Andiamo a vederli nel dettaglio:

BMW M4 - Evoluzione della M3, vanta un design più aerodinamico e prestazioni maggiorate grazie al motore twin-turbo 3.0 425 cavalli e ad un nuovo materiale che mischia fibra di carbonio e plastica che le permetteranno di essere più leggera. Il lancio è previsto per l'Estate prossima. 

 

Chevrolet Corvette Z-06 - La Chevrolet gioca in casa e lancia la vettura sportiva più sofisticata prodotta dalla General Motors, infatti, sotto il telaio in alluminio si nasconde un motore V8 6.2 e ben 625 cavalli servito da due differenti cambi automatici a 7 e ad 8 marce. L'uscita è prevista per il 2015. 

 

Mercedes Benz Classe C - La quarta generazione della Classe C punta su interni più spaziosi e sopratutto sull'Hi-Tech grazie ad un nuovo schermo da 7 pollici sul cruscotto ed a una superficie dove poter collegare lo smartphone e gestire tutti i vari canali di infotainment presenti semrpe connessi ad internet grazie all'hotspot personale. La versione full optional include anche l'innovativo dispositivo Distronic Plus che prende in mano la guida della vettura in caso di ingorghi e una fotocamera a 360 gradi per facilitare parcheggio e manovre. 

 

Cadillac ATS Coupè - La Cadillac lancia la versione Coupè della fortunata ATS. La versione base è fornita di un motore 2.0 4 cilindri turbo da 272 cavalli mentre è prevista anche una versione High con motore 3.6 V6 da 321 cavalli che porta la vettura da o a 100 km/h in circa 5,6 secondi.

 

Porsche 911 Targa - La Porsche non poteva mancare a questo importante appuntamento e lo fa con la versione puntando su un'evoluzione del tradizionale modello 911. La Porsche 911 Targa è prevista in due versioni (4 e 4S) rispettivamente con motore 3.4 350 cavalli e 3.6 400 cavalli. Entrambe con cambio automatico da 7 marce e doppia frizione per la gioia degli affezionati Porsche. 

 

C'è davvero l'imbarazzo della scelta tra tutte queste meraviglie, ma voi quale preferite? 

 

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Capita a tutti di vedere parcheggiate auto sporche e piene di polvere. Occasioni ghiottissime per i buontemponi che si affrettavano a scriverci con la mano "Lavami". Ma ci sono artisti che hanno deciso di fare di più, dando vita a vere e proprio opere d'arte.

E' il caso della "Dirty car art", arte delle auto sporche, dove Scott Wade e Ruddy Muddy sono gli esponenti più conosciuti ed apprezzati. 

Nature morte, personaggi famosi e riproduzioni di classici dell'arte come "la Gioconda" sono i soggetti preferiti di questi novelli artisti che hanno iniziato per gioco per abbellire le auto del proprio quartiere che non ricevevano attenzioni dal proprio proprietario. 

Questa moda ha preso subito piede in alcune cittadine Americane, Britanniche e Canadesi e, se vi state chiedendo quanto può essere remunerativa, sappiate che ci sono alcune voci che parlano di un disegno da 75.000 dollari che Scott Wade ha creato per un importante giocatore di basket americano NBA. 

 

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Nell'attesa di scoprire di chi campione si tratti vi lasciano con questa gallery con i disegni più belli della Dirty Car Art

 

Clicca sulla foto per ingrandire

 

e se volete vedere altro, ecco il sito di Scott Wade dove ci sono tutti i lavori di Dirty car art che ha effettuato

 

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Diciamocelo chiaramente: le pubblicità che riguardano le automobili sono tra le più belle in circolazione.

Frutto anche di alti budget, i pubblicitari spremono tutta la loro creatività per spot d'impatto e convincenti.

Ne è un esempio lo Spot della Honda Cr-V che gioca con le sfumature della mente attraverso le illusioni ottiche.

 

 

 

Il video è stato pubblicato sul canale youtube della Honda a ottobre 2013 e in meno di 4 mesi ha raggiunto la cifra record di 4,5 milioni di visualizzazioni trainando le vendite del Suv/Crossover giapponese anche in momento di grossa crisi economica come quella che stiamo attraversando. 

L'obbiettivo della Honda è quello di trasmettere l'idea che anche l'impossibile diventa possibile.

Voi che dite? ci sono riusciti?  

 

 

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La Ferrari si affida ai fan.

In tempi dove i canali social sono sempre più importanti per fidelizzare i clienti, la Ferrari ha deciso di dare maggiore importanza ai propri tifosi, invitandoli a scegliere il nome della monoposto che correrà per il campionato mondiale di Formula 1. 

Si tratta di un'iniziativa senza precedenti, utile a raccogliere a sè i tifosi, delusi dopo gli scarsi risultati delle ultime stagioni.

Si può votare sul sito della Ferrari, cliccando la propria preferenza tra i seguenti nomi: F14 T, F14 Maranello, F14 Scuderia, F166 Turbo, F616. 

 

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Il nome vincente verrà annunciato il 24 gennaio alle 12:30 ed anticiperà le prime immagini ufficiali dell nuova Ferrari, che saranno condivise solo sui social ufficiliali della casa di Maranello. 

Ma non finisce qui, infatti usando su twitter gli hashtag AskFernando, AskKimi e AskStefano, sarà possibile inviare le proprie domande e curiosità ad Alonso, Raikkonen e Domenicali.

Un modo per far diventare la Ferrari sempre più "social" e avvicinarla al grande pubblico.

E voi, che nome preferite? 

 

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Grosse novità nel Mondo della Formula 1.

Da questa stagione, infatti, ogni pilota correrà con un numero personalizzato che si porterà dietro per tutta la carriera (sulla falsariga di ciò che accade nel motociclismo).

E allora via a scelte personali a metà tra lo scaramantico e il romanticismo di un numero che ha significato molto per sè.

Il tedesco Sebastian Vettel ha scelto il numero 5, il numero che usava quando ha vinto il suo primo mondiale, anche se per la prossima stagione correrà con il numero 1 del campione del mondo in carica. 

Scelta scaramantica anche per Fernando Alonso che non si separerà più dal numero 14 che indossava quando ha iniziato a correre nei Kart, mentre l'altro ferrarista Kimi Raikkonen ha mostrato ancora una volta tutto il suo carattere "particolare" scegliendo il 7 perché: "era il numero che avevo l'anno scorso e non vedo perchè dovrei cambiare".

 

 

Il Britannico Jenson Button ha seguito le orme di Vettel, scegliendo il numero 22, lo stesso che aveva quando divento campione del mondo a sorpresa nel 2009.

Motivazione romantica per Nico Rosberg che ha scelto il 6, il numero di suo padre quando vinse il mondiale, e per Nico Hulkenberg che correrà con il 27 del suo mito Gilles Villeneueve.

Curiosa la scelta di Pastor Maldonado che userà il 13, numero che la Federazione Automobilistica Internazionale non assegnava in precedenza per motivi scaramantici.

 

Ecco la lista completa:

 

1. (5.) Sebastian Vettel (Ger) Red Bull 
3. Daniel Ricciardo (Aus) Red Bull Racing 
44. Lewis Hamilton (GB) Mercedes-Benz 
6. Nico Rosberg (Ger) Mercedes-Benz 
14. Fernando Alonso (Spa) Ferrari 
7. Kimi Raikkonen (Fin) Ferrari 
8. Romain Grosjean (Fra) Lotus Renault 
13. Pastor Maldonado (Ven) Lotus Renault 
22. Jenson Button (GB) McLaren 
20. Kevin Magnussen (Den) McLaren 
27. Nico Hulkenberg (Ger) Force India 
11. Sergio Perez (Mes) Force India 
99. Adrian Sutil (Ger) Sauber
21. Esteban Gutierrez (Mes) Sauber 
25. Jean-Eric Vergne (Fra) Scuderia Toro Rosso 
26. Daniil Kvyat (Rus) Scuderia Toro Rosso 
19. Felipe Massa (Bra) Williams 
77. Valtteri Bottas (Fin) Williams 
17. Jules Bianchi (Fra) Marussia 
--. Max Chilton (GB) Marussia (da definire) 
--. Caterham (da definire) 
--. Caterham (da definire)

 

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La Peugeot 107 è una delle auto più apprezzate al mondo fin dalla sua prima versione uscita nel 2005. 

Dopo 9 anni Peugeot rinnova con un leggero restyling la sua citycar, con l'allestimento Access equipaggiata con un motore 1000 a benzina da 68 cv. 

Le modifiche estetiche riguardano sopratutto il frontale, dove ora abbiamo un nuovo cofano bombato, un nuovo paraurti che raccoglie al suo interno la mascherina grigliata, l'alloggiamento targa e le luci diurne a led. Internamente l'abitacolo, è rimasto pressochè immutato: comodo e spazioso nonostante le forme compatte esterne. Costruito con criterio e con materiali di buona qualità, abbiamo la consolle centrale racchiusa in posizione centrale (comandi clima e radio cd), mentre dietro al volante di nuovo disegno troviamo il quadrante del contachilometri, mentre in posizione rialzata, a sinistra, sempre dietro al volante, troviamo il contagiri.

 

 

Ed ora il momento del test drive: la Peugeot 107 provata è stata la 1000 Access 5 porte da 11500 €. La nuova 107, è cambiata in pochissimi dettagli, confermando le forme di vettura compatta per la città che ne hanno decretato la fortuna in questi anni sul mercato italiano. Su strada la 107 è la perfetta cittadina: compatta nelle forme, si parcheggia in pochissimo spazio, si guida in maniera pratica e intuitiva, è l'ideale per neopatentati e giovani che vogliano avere un auto comoda e facile da usare in città. Ma la 107 è adatta anche a un uso extraurbano, grazie a prestazioni brillanti date dal 1000 a 3 cilindri da 68 cv, che non solo garantisce prestazioni che permettono alla piccola Peugeot di essere agile anche fuori dalla città, ma anche costi di gestione ai minimi grazie a consumi irrisori.

Il prezzo è accessibile, anche grazie alle numerose promozioni esistenti come quella che vede la Peugeot 107 Access 1.0 68 CV 5 porte con clima, Radio CD, ESP, pack elettrico, a 8.150 € invece dei 11.600 prezzo di listino.

 

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Garmin, leader mondiale della navigazione satellitare, lancia una nuova gamma di dispositivi satellitari per l’automobile: la gamma Essential 2014, composta da una serie di nϋvi entry-level con display da 5 o da 6 pollici, e l’Head-up display Plus (HUD+), evoluzione del popolare Head-up display di Garmin con una nuova e gratuita applicazione per smartphone inclusa. I nuovi dispositivi sono stati presentati al CES di Las Vegas presso lo Stand Garmin, mentre la loro disponibilità è prevista a partire  da Febbraio 2014.

La gamma Essential 2014: i primi modelli nϋvi con il display a 6 pollici. Caratterizzati da schermo luminoso dual-orientation da 5 e, per la prima volta, anche da 6 pollici, i nuovi nϋvi 55/56 e nϋvi 65/66 garantiscono la soluzione completa per raggiungere la propria meta in totale sicurezza. I nuovi navigatori sono caratterizzati da un’interfaccia aggiornata e da funzionalità Premium, precedentemente disponibili solo nella serie Advanced. Nuovo per la serie Essential il servizio infotraffico in tempo reale, che aiuta il guidatore a evitare gli ingorghi sulla propria strada. La nuova gamma nϋvi Essential arriva sul mercato ad un prezzo consigliato al pubblico che va da €119€ a €199 €, a seconda del modello.

 

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HUD+ combina il popolare head-up display di Garmin con una nuova applicazione gratuita: la “Garmin HUD app”. HUD+ proietta in maniera precisa e chiara la informazioni di guida su una pellicola trasparente (da porre sul parabrezza) o su un visore dedicato. Il dispositivo riceve le informazioni di navigazione dallo smartphone tramite la connessione Bluetooth® attraverso l’app dedicata (che include le mappe dell’intera Europa), scaricabile da App StoreSM, Google PlayTM, o Windows Phone® Store.  HUD + ha un prezzo consigliato al pubblico di €179.

 

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