L'interruzione della strada sulla A431, tra le città inglesi di Bath e Bristol causata da una frana, è lunga ed ha messo in difficoltà molti automobilisti. Ciò ha spinto Mike Watts, un uomo d'affari locale di 62 anni, ad aprire un nuovo tratto di strada che - attraversoo i campi acquistati proprio in vista dello scopo dall'agricoltore John Dinham - taglia la zona dove c'è il blocco e consente di risparmiare molto tempo per andare da Bath a Bristol, e viceversa. L'iniziativa però ha un costo. Infatti, gli automobilisti e gli autotrasportatori che vogliono percorrere il breve tratto (parliamo di soli 365 metri, con carreggiata larga 7 metri e una corsia per senso di marcia) devono pagare un pedaggio di entità comrpesa fra le 2 e le 3 sterline - cioè 2,52 e 3,78 euro - mentre le moto ne pagano solo una. C'è da dire che l'uomo d'affari ha investito nell'impresa ben 378mila euro, che ora conta comunque di recuperare entro la fine dell'anno, quando la strada dovrebbe essere riaperta. Nel primo fine settimana dall'apertura del tratto, i veicoli transitati sono stati circa 2.000 veicoli, contro una media ottimale di 1.500 passaggi al giorno. Dunque, il successo dell'impresa è ancora del tutto incerto. Staremo a vedere. 

L'anno è nuovo ma le cose non cambiano. Anche nel 2015, infatti, sono previsti aumenti delle tariffe autostradali. Accade così che, dopo i rincari del 2014, per una media del 3,9%superiore al tasso d’inflazione, le concessionarie hanno già presentato richieste di aumenti per il 2015 che arrivano fino al 9% del tratto Roma-Pescara. Partiamo di un costo superiore di 1,6 euro in più a partire dal 1°gennaio.

Le associazioni dei consumatori sono subito partite all'attacco delle società a cui è affidata la gestione dei tratti autostradali, definite “galline dalle uova d’oro che gestiscono monopoli naturali privatizzando gli utili e socializzando le predite”. Adusbef e Federconsumatori chiedono un vero e proprio congelamento delle tariffe nel 2015 in modo da alleviare invece le persone dalla crisi economica. Il Ministro Lupi ha dichiarato a La Stampa: “Il primo gennaio non ci saranno aumenti dei pedaggi autostradali superiori all’uno e mezzo per cento”.

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