Per un futuro che però non sembra essere poi così lontano, saranno molte le tecnologie che dalle 4 si sposteranno alle due ruote. Basta pensare all'ABS, al controllo di trazione, alle sospensioni elettroniche, al concetto di downsizing ed altri ancora. In primis, avremo:

1. Controllo di stabilità
Parliamo di una già avviata realtà con il sistema Bosch MSC (Motorcycle Stability Control) che è montato sulla KTM 1190 Adventure. Questo dispositivo non scompone l'assetto della moto quando frena forte in curva ed evita le cadute per scivolate da frenata d'emergenza.

2. Motori Turbo
Il turbo sarà affiancato a motori di piccola cilindrata sviluppati per garantire consumi ridotti di carburante e ridotte emissioni e non prestazioni eccelse in termini di motore.

3. Le moto saranno più leggere
La ricerca si soffermerà sui materiali sempre più rigidi e leggeri. Avremo un certo boom della fibra di carbonio e del titanio, che domineranno anche la produzione delle supersportive più estreme che diventeranno ancora più costose e pregiate.

4. Strumentazione interattiva
Le strumentazioni delle moto saranno sempre più simili ai tablet ispirandosi all'infotainment delle auto con l'integrazione di navigatore e schermo touch. 

5. Moto elettriche, efficienti ed economiche
La loro evoluzione sarà più veloce di quella delle auto. Avremo un raddoppio delle autonomie medie andando sui 250-300 km con tempi di ricarica minori e un abbattimento dei costi di acquisto e gestione delle batterie agli ioni di litio. 
 Ci sono sempre più bici per strada e purtroppo gli incidenti sono aumentati. Per questo Volvo ha pensato ad un progetto pioniere nel suo genere che, implementando la tecnologia già disponibile per le auto (Connected Safety), potrebbe portare ad una rivoluzione per le Un'idea che giunge a noi dalla Svezia. Parliamo di un casco speciale capace di comunicare con le auto e che, in caso di incidente, allerta il ciclista con una spia luminosa, mentre al tempo stesso avverte l'automobilista affinché corregga la manovra o freni. Ciò è possibile utilizzando una popolare app per smartphone dedicata a chi va in bicicletta, come Strava, grazie a cui la posizione del ciclista può essere condivisa con l’automobile - e viceversa - tramite il cloudVolvo. L'idea verrà presentata alla manifestazione International CES 2015 di Las Vegas.  Klas Bendrik, VP e Group CIO di Volvo Cars ha dichiarato:

La collaborazione fra VolvoCars, POC e Ericsson è una tappa fondamentale per studiare e capire quali dovranno essere i successivi passi da compiere per arrivare alla realizzazione dell’obiettivo di Volvo Car, ovvero costruire automobili che non faranno incidenti - Già oggi il nostro sistema City Safety, incluso nella dotazione standard della nuova XC90, è in grado di rilevare e segnalare la presenza di ciclisti e diattivare i freni automaticamente per evitare una collisione. Ma adesso, analizzando le potenzialità dei sistemi di sicurezza basati sul cloud, ci stiamo avvicinando ancora di più all’obiettivo di eliminare i punti ciechi che ancora rimangono fra le auto e i ciclisti, il che ci porterà a evitare del tutto gli incidenti con questi utenti della strada”.

Se sui comuni smartphone il display  multi-touch è all'ordine del giorno, sulle auto non è propriamente così. Accade dunque che però è un'esigenza da soddisfare ben presto. Dunque, Continental, uno dei più grandi fornitori di componenti per l'industria automobilistica, fa una sua proposta per le auto auto più economiche che potrebbero avere tale funzionalità evitando però il costo elevato degli schermi Lcd multi-touch.

L'alternativa a infrarossi della Continental è in fase di sviluppo dal 2011 nei laboratori situati a Singapore e permette di riconoscere i tipici gesti normali: come l'immissione di testo, il trascinamento del dito (swipe) e la pizzicata (pinch to zoom).

Questa soluzione può essere applicata a qualunque tipo di superficie, perché si basa sul posizionamento di speciali Led e foto diodi a formare una matrice che costituisce il tappeto a infrarossi su cui vengono proiettate le immagini provenienti dal sistema multimediale dell'auto. La messa in produzione è prevista per il 2017.

Seat Leon Cupra ST è un'auto prettamente pensata per la famiglia, comoda e dagli ampi spazi. Il costruttore spagnolo, infatti, ha pensato a un modello che potesse essere in linea con le esigenze familiari in una struttura da station wagon.

Si guida in maniera piacevole, grazie alla sua tecnica raffinata e ai suoi spazi ricchi di versatilità. Questa vettura è caratterizzata da un 2.0 TSI turbo da 280 CV ad iniezione diretta nella versione da 280 cv a 5.600 giri, abbinato ad un cambio DSG a sei rapporti ed un differenziale autobloccante a controllo elettronico, ideato appositamente per assicurare il massimo della trazione fuori dalle curve da seconda e terza marcia, anche in mancanza della trazione integrale (o posteriore).

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Inoltre, la Seat Leon Cupra ST dispone di un pacchetto meccanico, capace di assicurare un tempo di 6 secondi per passare da 0 a 100 km/h ed una velocità massima autolimitata di 250 km/h a fronte di un consumo di 6,6 l/100 km di verde ed un valore medio di emissione di CO2 pari a 154 g/km. Ciò dipende anche al valore di coppia massima di 350 Nm costante tra i 1.700 ed i 5.600 giri

Quest'auto è lunga lunga 4.543 mm, larga 1.816 ed alta 1.431 ed è equipaggiata da un bagagliaio da 587 litri. Su entrambi gli assi lavorano ammortizzatori idraulici con regolazione adattiva dell'assetto DDC

Per quel che concerne l'impianto frenante, le 19" gommate 235/35 lavorano dischi da 340 mm davanti e 310 mm dietro. Il prezzo della Seat Leon Cupra ST è di 35.030 euro.

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