Grosse novità nella lista delle 7 finaliste all’ambitissimo premio di Car of the year 2014, per la prima volta infatti ci saranno due vetture elettriche che potrebbero diventare auto dell’anno: la Bmw i3 e la Tesla modello S.

La lista è completata da Citroën C4 PicassoMazda 3Mercedes-Benz Classe S,  Peugeot 308Skoda Octavia e la proclamazione avverrà, come di consueto, al Salone di Ginevra, il 2 marzo.

Una lista che conferma come il mondo delle quattro ruote stia dando particolare attenzione al rispetto dell’ambiente e alle nuove tecnologie, vere e propri cardini per superare il generale calo delle vendite.

Oltre che per le due automobili elettriche, c’è molta curiosità anche per la Mercedes Classe S che porta una auto ammiraglia in finale dopo vari anni di assenza. Una rosa di candidate molto varia e interessante dove le favorite sono le francesi Citroen C4 Picasso e la Peugeot 308, due delle case che hanno vinto più volte il titolo (3 volte a testa). Mentre Skoda e Tesla non sono riuscite mai a portare a podio una vettura.

Si rinnova quindi la sfida tra  i colossi tedeschi Bmw e Mercedes che però, cosa strana, possono vantare solo una vittoria in due (Mercedes nel 1974) ma tantissimi podi.

 

 

Non ci resta quindi che attendere il Salone di Ginevra per scoprire la Car of the year 2014 e scoprire a che punto è lo sviluppo dei motori elettrici e delle nuove tecnologie.  

 

Non solo 500, Punto o Panda. Fiat è stata anche altro e soprattutto coloro che hanno i capelli bianchi ricorderanno la mitica 124 Sport Spider. Ebbene parliamo oggi di un gradito ritorno. Ebbene la piccola due posti rinascerò sulla base meccanica di quella che è la futura Mazda MX-5. L'erede della Fiat 124 Sport Spider debutterà il prossimo anno ed avrà le carte in regola per appassionare tutti coloro che amano la guida.

La rinascita di un modello storico come la Fiat 124 Sport Spider deve però rispettare tutta una serie di parametri a dir poco irrinunciabili:  lasportività semplicee genuina, l’italianità riconoscibileal primo sguardo e delle finiture degne di un’auto da corsa.

All'inizio la vettura scoperta con capote in tela lunga meno di quattro metri era  dotata di un evoluto motore bialbero quattro cilindri di 1,4 litri e 90 CV capace di farle raggiungere i 170 chilometri orari. Tuttavia, la sua evoluzione l'ha poi portata negli anni ad accrescere la cilindrata a 1.6, 1.8 e 2 litri anche Volumex da 135 CV nella Spidereuropa. Con essa ha fatto poi la storia dello sport italiano laFiat 124 Abarth Rally, auto da corsa che con i suoi 128 CV è riuscita a vincere due Campionati europei rally nel 1972 e 1975.


Della Fiat 124 Sport Spider sono stati prodotti in totale 198.120 esemplari, 170.720 per il mercato U.S.A. Parliamo quindi di un prodotto nostrano che ha avuto molto successo oltreoceano, dove ancora è ricordata per la sua facile tendenza alla ruggine.

 
 

Su una pista ovale e andando a tavoletta per circa 24 ore, Mazda ha ottenuto il nuovo record di velocità “20 FIA”, girando sull’anello di alta velocità del proving groundtedesco di Papenburg per un giorno intero, a una media oraria che è stata di 221,072 km/h. La vettura ha percorso i suoi giri con il propulsore Skyactiv-D 2.2 litri diesel da 175 CV e che sembra aver compiuto un'autentia maratona, per un modello che di certo non è stato progettato per percorrere una 24 Ore di Le Mans.

Il motore è un 4 cilindri Euro 6 che è riuscito a portare a termine l’impresa su tutt’e tre gli esemplari. Non è la prima volta che una vettura giapponese a motore diesel viene messa sotto sforzo. Ciò è già accaduto nella gara di Indianapolis del campionato Grand-am 2013, dove una Mazda6 preparata per la classe GX ha vinto dopo 3 ore di competizione ponendosi dietro alle auto a benzina in gara.

Mazda ha sempre mostrato una certa inclinazione per i prodotti sportivi e così, in occasione del Tokyo Auto Salon, che andrà in scena tra il 9 e l'11 gennaio, metterà in mostra 7 varianti elaborate per altrettanti modelli della sua gamma. Prenderà parte alle kermesse giapponese anche la MX-5di nuova generazione in versione corsa, con tanto di roll-bar e assetto ribassato.

La vettura sarà spinta da un motore 2 litri SKYACTIV ma ancora non sono state rivelate le sue prestazioni. Abbiamo anche un nuovo kit aerodinamico per la CX-3, ovvero la variante compatta dei SUV Mazda che ha ricevuto un paraurti anteriore modificato, minigonne laterali e nuovi cerchi in lega neri con pinze dei freni rossi. Anche la nuova 2, beneficiando dello stesso trattamento, verrà identificata con la siglaDemio Racing Concept.

La Mazda 3, sia nella variante a 5 porte che in quella dotata del terzo volume, viene elaborata attraverso nuove minigonne laterali, dei cerchi in lega specifici e delle decalcomanie. 

 

 Anche Mazda entra ufficialmente a far parte del segmento dei piccoli motori diesel grazie a Skyactiv-D 1.5 che debutterà sulla prossima Mazda2. Il principio alla base del piccolo motore è lo stesso di quello che caratterizza lo Skyactiv-D 2.2 della Mazda CX-5. Parliamo dell'ottimizzazione del processo di combustione del gasolio e del basso rapporto di compressione, ovvero quegli elementi che consentono di ottenere l’omologazione Euro 6 senza dover procedere alla riduzione selettiva catalitica allo scarico e pertanto senza aggiunta di AdBlue. Il nuovo motore Mazda Skyactiv-D 1.5 sviluppa 105 CV a 4.000 giri/min raggiungendo un picco di coppia massima di 250 Nm fra 1.500 e 2.500 giri/min.
 

Sebbene i dari relativi al consumo ed emissioni non siano ancora stati ufficializzati, sono stati però annunciati come i più bassi fra le vetture dotate di motore a combustione interna.

L'innovativo motore Skyactiv-D 1.5 ha il più basso rapporto di compressione fra i diesel di piccola cilindrata, vale a dire 14,8:1 che va a migliorare il funzionamento del motore ai bassi regimi, mentre l’uso di un doppio sistema EGR ad alta e bassa pressione amplia il regime di funzionamento a combustione magra e omogenea. Parliamo comunque di un motore a corsa lunga 1.497 cc che è dotato di turbocompressore a geometria variabile con sensore di rotazione e intercooler integrato nel condotto di aspirazione tale da migliorare l'efficienza della sovralimentazione. 

 

 

 
 
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