La Bmw si avvicina, a piccoli passi, al futuro dei trasporti privati, mirando, attraverso il suo ultimo prototipo, a un'esperienza di guida quasi interamente automatizzata, in grado di rendere quasi interamente il pilota uno degli altri passeggeri. Per essere chiari dunque è necessario precisare che l'idea di un'auto che sia in grado di replicare esattamente le capacità di guida di uomo, insieme con la sua possibilità di discernere in caso di situazioni particolari o addirittura estreme, è al momento pura fantascienza. Restando con i piedi ben ancorati a terra invece la celebre casa automobilistica tedesca sta tentando i portare sul mercato del prossimo futuro una macchina decisamente più intelligente delle sue precedenti, ma che si limiti a sollevare l'uomo da alcune responsabilità.

Il primo tentativo andato a buon fine degli ingegneri della Bmw risale al 2011, quando un prototipo fu condotto sull'A9, un'autostrada tedesca a più corsie, percorrendo il percorso tra Monaco e Norimberga senza alcun intervento umano. Di certo però lo step successivo è stato ancor di più sorprendente, dal momento che l'auto è riuscita a svolgere in totale autonomia un cambio autostradale una volta giunto a un incrocio. Per l'esattezza il prototipo riesce a passare dall'A9 all'A92, nel tratto Monaco nord.

Alla base di tale progetto ci sono di certo l'Assistente per l'arresto del veicolo in caso d'emergenza e il Bmw Track Trainer. Quest'ultimo consente all'auto di eseguire in maniera automatizzata un intero giro completo di un circuito da corsa, restando, qualora il pilota non fosse più in grado di riprendere il controllo del mezzo, su quella che è definita la linea ideale. Strettamente connesso a questo sistema è poi l'Assistente, che si occupa in seguito di interrompere il moto del mezzo, conducendo l'auto in una parte della pista reputata sicura.

Ciò che al momento però pospone ampiamente la messa sul mercato di auto di questo genere è la necessità di rivoluzionare non soltanto la concezione dell'auto ma l'intero mondo che la vede protagonista. Un chiaro esempio è quello delle mappe che, se anche oggi risultano molto più dettagliate rispetto al passato, non sono minimamente adeguate per una vera e propria guida automatizzata. L'auto infatti avrà bisogno di conoscere molti più dettagli delle strade che dovrà percorrere, come ad esempio ogni minima pendenza, la quale non provoca grandi fastidi nell'uomo, che è in grado di reagire in maniera naturale, ma che dev'essere preventivamente elaborata dal sistema dell'auto.

 

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Dunque, se anche la strada intrapresa è decisamente intrigante e affascinante, si tratta di un percorso sul quale nessuno, oltre agli sviluppatori, potrà mettere piede per molti anni ancora. Chi però non ha la pazienza di attendere così tanto per incontrare la propria auto del futuro, potrà di certo rifarsi, restando nel campo della mobilità assistita, con l'avanzata tecnologia offerta da Bmw a tutti i suoi clienti. Si sta parlando di "ConnectedDrive" che, volendo tradurre letteralmente, vuol dire guidare connessi. Nulla di più vero. La casa tedesca infatti è molto attenta al concetto di connessione, mirando alla creazione di una vera e propria rete virtuale che avvicini il sistema intero della vettura al mondo virtuale, oggi più che mai reale e frequentato, e al mondo esterno, vero e con non meno stimoli del web. Proprio per questo, a partire dal prossimo luglio, ogni auto marcata Bmw avrà al suo intero una Sim, ovvero una normale scheda telefonica, non removibile. Giovani, ma non solo, potranno così ascoltare ben 12 milioni di file audio, avere accesso a circa 300 canali d'informazione e governare in alcuni tratti interni la propria vettura soltanto con la voce. Se questo è il futuro la Germania è di certo nettamente in anticipo sui tempi.

 

La BMW serie 4 gran coupè è il primo modello “coupé a quattro porte” nella storia della BMW.

Più lunga e larga di qualsiasi altro modello di classe media, questo nuovo arrivo della Casa bavarese ha lo stile del coupé e la fruibilità di una berlina, infatti le dimesioni sono quelle del coupé 2 porte (Lunghezza 4,64 metri; larghezza 1,825; passo 2,81) ma, rispetto a questo, vanta le due porte in più, un bagagliaio dal piano liscio che regala 35 litri in più, per un totale di 480 litri (max 1.300) e, grazie al tetto rialzato di 1,2 cm, più spazio per testa e seduta.

Le due porte in più permettono un accesso più pratico e confortevole mentre all’interno troviamo una strumentazione circolare completa e ben leggibile, realizzata in ottica “Black Panel” ed il monitor montato a isola del sistema iDrive.

La nuova BMW Serie 4 Gran Coupé verrà inizialmente offerta con cinque diverse motorizzazioni, tutte dotate dell’ultima tecnologia BMW TwinPower Turbo e tutte Euro6: la top di gamma sarà costituita dal motore a benzina sei cilindri in linea da 3 litri e 225 kW/306 cv della BMW 435i (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 11,4/6,2/8,1 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 189 g/km).

I modelli BMW 428i Gran Coupé e BMW 420i Gran Coupé saranno dotati di due quattro cilindri da 2 litri che erogheranno rispettivamente 180 kW/245 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,9/5,3/6,6 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 154 g/km) e 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 8,7/5,1/6,4 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 149 g/km)

 

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Spostandoci sul fronte del gasolio troviamo sulla BMW 420d Gran Coupé un’unità parsimoniosa a quattro cilindri che eroga 135 kW/184 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,8/4,1/4,7 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 124 g/km) mentre la 418d Gran Coupé è equipaggiata con un quattro cilindri da 105 kW/143 cv (consumo di carburante nel ciclo urbano/extraurbano/combinato: 5,4/4,0/4,5 l/100 km; emissioni di CO2 nel ciclo combinato: 119 g/km).

I modelli top di gamma (428i Gran Coupé e 420d Gran Coupé), che di serie montano un cambio manuale a sei rapporti, lo start/stop, la Brake Energy Regeneration, l’indicatore del punto ottimale di cambiata, saranno immediatamente disponibili a richiesta con due cambi Steptronic a otto rapporti e paddles al volante (che offrono le modalità di guida “sailing” ed ECO PRO) e con la trazione integrale intelligente BMW xDrive. La trazione integrale influenzerà, ma non più di tanto, i consumi che sulla 428i xDrive si attesteranno sui 9,0/5,5/6,8 l/100 km (ciclo urbano/extraurbano/combinato) con emissioni di 159 g/km CO2 nel ciclo combinato mentre per la 420d Drive saranno 6,1/4,2/4,9 l/100 km nel ciclo urbano/extraurbano/combinato (emissioni: 129 g/km CO2 nel ciclo combinato).

Un accenno infine all’ampia gamma di BMW ConnectedDrive dedicata alla BMW Serie 4 Gran Coupé: l’offerta include prodotti di tecnologia di punta, come l’Head-Up-Display con rappresentazione multicromatica oppure il sistema di navigazione Professional, ai quali si aggiungono Driving Assistant, High Beam Assistant non abbagliante, Active Protection ed Active Cruise Control ottimizzato con la funzione Stop&Go.

Grazie a una tecnologia d’interfaccia particolarmente potente, lo smartphone è facilmente integrabile nel sistema di bordo. In modo analogo viene realizzata l’integrazione nella vettura della crescente gamma di applicazioni ufficiali, come recentemente le app di Audible e Deezer.

 

ConnectedDrive, il nuovo sistema che arriverà a luglio, con il quale la vettura sarà immediatamente in rete. E non solo per ciò che riguarda internet: qui si fa infatti riferimento anche alla connessione tra gli individui che siedono nell'auto. ConnectedDrive permetterà una personalizzazione dell'auto ad ogni livello: sia di servizi che di computer di bordo
Questo è quello che garantisce il vice President Product Management Options, Accessories and Parts, Peter Quintus: "Vogliamo lavorare sempre a qualcosa di nuovo". E questa volta ci sono riusciti visto che, al fine di rendere quest'obiettivo plausibile già dal prossimo mese, in diversi modelli Bmw, sarà installata una Sim card di serie affinché sia possibile la connessione di rete all'interno della stessa vettura. Dettaglio che già al momento è possibile avere sulla propria auto ma che è disponibile soltanto come costoso optional. 
E' stato concepito da Bmw anche uno store online al quale si può accedere, per scaricare software e altre app, direttamente dall'auto oppure dal proprio pc. E sono le virtù hi-tech offerte dal sistema, nonostante per "guidare" la vita digitale sulla vettura, resti il pomello decisamente retrò, molto simile ad un joystick. Tramite un abbonamento dalla durata che può variare, si può usufruire dei vari servizi tra cui avere a disposizione 250 canali di informazioni, navigare sul web ad auto ferma, spedire e-mail e sms e consultare un'immensa discografia digitale che conta oltre 12 milioni di brani musicali. 

 

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E' possibile anche, per mezzo di ordini impartiti vocalmente, dare le giuste dritte al proprio navigatore.
E se ora le novità hi-tech sembrano già un grande passo avanti nel mondo dell'automobile, si dice addirittura che la celebre casa tedesca abbia in serbo ulteriori innovazioni per i prossimi anni. Ad esempio l'utilizzo di semplici e immediati schermi touch e comandi vocali in tutto e per tutto. E ancora sistemi che mettano in comunicazione una vettura e l'altra. 
Al momento i mercati che offrono il servizio di Bmw ConnectedDrive sono 11 in tutto il mondo e l'obiettivo è, per il 2017, arrivare a connettere circa 5 milioni di auto Bmw: un vero e proprio passo in avanti per l'hi-tech in campo automobilistico. 
E chi possiede un sistema ConnectedDrive di prima generazione, avrà la possibilità di sfruttare le nuovissime funzioni disponibili, tramite un semplice aggiornamento del sistema. Ovviamente a pagamento.

 

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