Se nelle settimane scorse vi abbiamo accenato qualcosa in merito a quella che sarà la nuova Volkswagen Passat, oggi vogliamo descrivervi una berlina media della Casa tedesca che andrà ad arricchire il mercato automobilistico della Cina: parliamo di Volkswagen Lamando. La vettura è stata presentata al Salone di Chengdu.

 

Parliamo dunque di una berlina basata sulla piattaforma modulare Mqb. Essa viene sviluppata in esclusiva per il mercato cinese, andando a strizzare l'occhio alle berline coupé di lusso che presentano dimensioni compatte e concretizzando dunque il progetto già anticipato dalla New Midsize Coupé Concept, che ha debuttato al Salone di Pechino. Costruita grazie alla joint-venture con la Saic, il modello proporrà i motori benzina di 1.4 e di 2.0 TSI, abbinati al doppia frizione DSG. I prezzi partiranno da 22.300 euro al cambio attuale.

Potrebbe presto debuttare anche in Europa la Hyundai ix25, crossover di dimensioni compatte che è stata presentata quest'anno al Salone di Pechino per il mercato cinese. Secondo quelli che sono i report di Jato Dynamics e relativi all'Europa, la vendita dei suv è cresciuta dell'89% nei primi sei mesi dell'anno. Così la mossa sembra essere fatta ad ho.

La Hyundai ix25, lunga 427 cm, larga 178 e alta 163, nasce sulla base della i20 che è stata appena rinnovata ed ha avviato le sue vendite insieme alla  Kia Soul, con cui condivide il pianale. Dobbiamo pensare che in Europa, come piccole suv abbiamo solo la concept Intrado presentata in primavera al Salone di Ginevra, il cui futuro, tra l'altro, è un rebus soprattutto per quanto riguarda l'alimentazione ad idrogeno e le forme che sono più da show car.  La base della ix25 è quella  “simil-suv” della i20, ovvero una i20 rialzata di alcuni centimetri e caratterizzata da protezioni plastiche.

Pagani ha deciso di sbarcare in Cina con la creazione della Pagani China Automotive Limited ed annuncia la produzione di una serie speciale della Pagani Huarya, realizzata in 3 soli esemplari. Il nome Dinastia già ci indica quelle che sono però le intenzioni della società che in Cina porterà infatti 100 esemplari della Huayra "convenzionale".
 
 
La nuova vettura, rispetto alla note sorelle, sarà realizzata in 3 colori che sono: blu, oro e rosso. Non mancano degli aggiornamenti aerodinamici, che sottolineano una sorta di evoluzione anche per una vettura così avveniristica. Troviamo anche delle componenti in Carbonio che definiscono la parte bassa del frontale, mentre nella vista posteriore abbiamo una sorta di pinna centrale. Queste Huayra sono poi rese uniche dalla immagine del drago stilizzata sia sulla carrozzeria in fibra di Carbonio che nell'abitacolo.
 
Il simbolo del drago è stato scelto poiché esso in Cina ha un senso spirituale, mentre il numero di esemplari che è stato ridotto a sole 3 unità rispecchia sempre la filosofia cinese, come una nuova rinascita. Parliamo di un modo per rendere omaggio alla Nazione che sta accogliendo con entusiasmo le vetture prodotte a San Cesario sul Panaro. Il motore è un V12 6 litri biturbo capace di esprimere 700 CV e 1.000 Nm di coppia massima per un accelerazione da 0 a 100 km/h che avviene in soli 3,3 s ed una velocità massima di ben 370 km/h.

Sembrano essere ben 4.500 le vetture della Great Wall che potrebbero contenere parti in amianto e che sono state importate in Italia. Questo almeno è quello che sostiene la procura di Torino, che da un anno, attraverso la polizia giudiziaria del pubblico ministero Raffaele Guariniello, sta svolgendo degli importanti accertamenti.

La campagna di richiamo e di bonifica è ormai in corso da alcune settimane ed ha già interessato un migliaio di veicoli.  Cinquantadue Asl, in tutta Italia, sono state interpellate perchè verifichino lo stato dei lavori. Insomma, ancora una volta notizie sconfortanti sul fronte orientale per quanto riguarda veicoli prodotti in Cina, dopo il recente scandalo che ha invece investito i caschi prodotti in Cina, che non sarebbero stati a norma di sicurezza.

Viene costruita in Cina con la supervisione di quelli che però sono gli ingegneri della Mercedes. Parliamo di Denza, la vettura elettrica che dovrebbe essere la più affidabile, sicura e conveniente del mercato asiatico. L'auto in questione rappresenta il frutto di  una collaborazione paritaria fra la Daimler (casa madre della Mercedes) e la BYD, per un investimento che è costato anche oltre i 300 milioni di euro.  La linea di produzione di Denza segue quello che è il già ampiamente collaudauto sistema di gestione della Daimler che si è occupata anche della formazione del personale.  

I prezzi in Cina partiranno da un equivalente di 47.500 euro, sebbene con i sussidi locali si potrebbe arrivare anche a risparmiare circa 15mila euro.  Dotata di un pacco batterie al litio, la vettura sembra promettere un'autonomia di 300 km e una ricarica completa in meno di tre ore con il “wall-box” da 22 kW. Il passo di 288 cm, paragonabile a quello della Mercedes E, consente di ospitare comodamente 5 persone e disporre di un bagagliaio da 460 litri. L'ente locale per la sicurezza locale ha assegnato alla vettura 5 stelle: prima volta per una vettura elettrica.

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