Da flop a top, la scommessa vinta dell’Opel Astra

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Monday, May 05, 2014 20:51

Non ci andò leggero il noto e autorevole magazine tedesco Automobilwoche quando, nel 2010, decretò l’Opel Astra come “flop dell’anno”, soprattutto a causa del mancato raggiungimento dell’obiettivo dichiarato dalla casa di Russelsheim, cioè contrastare le vendite della storica rivale, la Volkswagen Golf. Eppure, proprio da questo poco ambito premio è partita la lenta risalita della compatta di casa Opel.

 

LA RISALITA DAL FONDO CLASSIFICA

 

Già, perché i dati di vendita degli anni successivi hanno segnalato una netta inversione di tendenza: già a fine 2013 l’Opel Astra era riuscita a entrare nella top ten delle auto più vendute in Europa, con quasi 200mila esemplari immatricolati nel vecchio continente. E anche se la Golf resta in cima a questa classifica, che guida saldamente, la nuova generazione di casa Opel si è tolta di dosso l’alone del “fallimento”.

 

CAMBIO DI MARCIA

 

Prestazioni elevate, massima fluidità ed elevata efficienza: sono queste le chiavi del successo della nuova Opel Astra, definita da “Auto motor und sport” (rivista specializzata del settore) come “la vettura compatta tedesca più affidabile”. Il flop è alle spalle, insomma, grazie alle nuove combinazioni di motore (diesel 1.6 CDTI, già a norma Euro 6, o turbo benzina 1.6 ECOTEC, oltre al modello alimentato a Gpl), ma anche al sistema di infotainment IntelliLink, dalla tecnologia ultramoderna.

 

ATTENZIONE AL PESCE D’APRILE

 

Per consolidare questi dati positivi, alla Opel hanno pensato bene di sfruttare l’attesa per il Mondiale di calcio in Brasile proponendo un modello di Astra decisamente “carioca”, con a bandiera del Brasile sul tettuccio e tappetini verdi interni. La notizia ha fatto il giro del web, finendo anche su siti come Tgcom 24, salvo poi accorgersi che si trattava di un divertente pesce d’aprile. Per scoprire invece le vere offerte e i vari modelli di Astra disponibili, non resta che collegarsi al sito ufficiale della casa tedesca o navigare su portali affidabili come Automobile.it, a scanso di brutte sorprese.

 

Read 1416 times Last modified on Friday, 09 May 2014 10:03

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