In Italia l'80% degli incidenti avviene sullo stesso 20% di strade. Parliamo, per la precisione, di punti neri, ovvero delle zone molto pericolose. La lotta a questi punti neri fa però finalmente un passo avanti grazie ad un'APP, messa a punto da Sicurezza e Ambiente (azienda leader nei servizi di ripristino delle strade dopo un incidente) che avvisa in maniera automatica gli automobilisti quando passano per questi punti. I dati arrivano in questo caso dall'ISTAT, dalle segnalazioni delle polizie municipali, ma anche dalla precedente esperienza del “Securvia”, ovvero un sistema che con dei pali segnalatori inviava un segnale di pericolo alle auto di passaggio e dotate di una piccola scatola nera. L'azienda ha spiegato:

 "Ma anche alla capillare distribuzione di strutture operative sul territorio nazionale e di servizi di ripristino delle strade post-incidente siamo riusciti a realizzare questa particolarissima APP”. 

Si può anche avere una tabella da da consultare per capire se nel proprio tragitto abituale corriamo il rischio di imbatterci in taluno di questi punti neri. L'APP in questione propone anche la constatazione amichevole di incidente digitale, l'assistenza nella compilazione del CAI digitale e l'analisi dell'incidente per contrastare eventuali truffe assicurative.

Un'auto che si guida da sola come quella della serie televisiva Supercar? Presto potrebbe non essere più un sogno, ma una concreta realtà. Audi sta infatti mettendo a punto una vettura che possa essere in grado di muoversi in maniera del tutto autonoma nel traffico, seguendo degli imput che siano impartiti dal conducente.

Non parliamo di certo di quello che potrebbe essere un banale parcheggio assistito, ma di una sorta di vero e proprio pilota automatico. Parliamo di un Audi A7, capace di raggiungere degli incredibili livelli di autonomia. Se, ad esempio, sarete leggermente in ritardo ad un appuntamento, la vostra Audi A7 vi consentirà di scendere dall'auto poiché pensare lei a cercar parcheggio da sola. Una volta sbrigate tutte le vostre faccende, chiamerete l'auto che autonomamente verrà a riprendervi. 

La prima fase di questo progetto Audi Connect è stata completata ed ha permesso di connettere gli strumenti interni della vettura, mentre sta per cominciare la seconda fase del progetto che avrà il compito di legare l'auto al mondo esterno. La strada è ancora lunga, ma enormi progressi tecnologici sono stati fatti. 

Diamo un'occhiata da vicino al progetto nel video che segue.

 

Un'auto nella quale convivono sia grande bellezza che grande velocità? Sì. Esiste. Parliamo della nuova Mercedes Classe S Coupé. Tale variante della Classe S, che va a sostituire la precedente CL, si caratterizza in primis per uno dei design più riusciti della Casa tedesca, come detto anche dal CEO di Daimler, Dieter Zetsche, nel corso della presentazione alla stampa. Non solo. I due propulsori previsti - il V8 5.0 della S Coupé e il V8 5.5 della S Coupé 63 AMG - offrono livelli potenza e di coppia praticamente identici a quelli delle grandi supercar. Parliamo di ben 455 Cv e 700 Nm la prima, 585 Cv e 900 Nm la seconda.

La velocità massima si assesta a 250 km/h, mentre per passare da da 0 a 100 km/h occorrono 4,4 secondi con la S Coupé 5.0 e 3,9 con la S Coupé 63 AMG. Previste le varianti a trazione posteriore o 4Matic a trazione integrale, con trasmissione 7 G-Tronic Plus o Speedshift MCT AMG.

Debutta su tale classe in prima mondiale il sistema di sospensioni Magic Body Control con funzione di inclinazione in curva, che consente di piegare come se l'auto fosse una moto e andando quindi a ridurre l'accelerazione trasversale esercitata sulle persone a bordo, con un sensibile miglioramento della comodità ed anche della guida.

Non ci si collega alla rete soltanto da telefoni, tablet e pc di ultima generazione. Ci si collega alla rete anche in automobile. Una recente indagine condotta da Accenture su 14.195 automobilisti di 12 paesi del mondo ha messo in evidenza quella che è l'importanza di essere connessi anche quando si è al volante della propria auto.

 
Per quanto riguarda quelli che sono i guidatori nostrani ne è emerso che l'81% degli automobilisti si connette alla rete per sapere gli aggiornamenti del traffico in modo da essere sempre al corrente di code o incidenti. L'’89% considera una priorità poter disporre delle funzioni di arresto automatico della macchina con relativa chiamata di emergenza qualora ciò si rendesse necessario. 
 
Il 74% degli intervistati, invece, è favorevole ad un sistema black box per quelle che potrebbero essere delle eventuali contestazioni assicurative, mentre il parcheggio automatico è desiderato dal 67% degli intervistati. La scelta tra le tecnologie più importantidi cui gli automobilisti italiani vorrebbero disporre e usufruire sta sicuramente nei sistemi per migliorare la visione notturna, desiderata dal 69% degli intervistati. Seguono sistemi di allarme anti collisione con radar e sensori, per il 66%, e sistemi per avvertire il guidatore in caso di calo dell’attenzione alla guida per il 45%.
 

Il 62% dei passeggeri intervistati, invece, vorrebbe, prevedibilmente, musica in streaming gratis. Seguono, con il 52% delle preferenze, anche dei sistemi di ausilio al traffico per evitare di rimanere intrappolati troppo tempo in automobile, nonché navigare tramite un sistema di infotainment di bordo.

 

Se è vero che esiste un'app per ogni cosa, a maggior ragione esiste anche un'app per parcheggiare in modo automatico. Una volta che ha ricevuto il segnale tramite app per smartphone, la vettura si connette al server del garage e individua un posto auto libero e lo prende da sola. Qualora l'auto incontrasse un'altra vettura lungo il percorso, essa, tramite l'app, è in grado di fermarsi per farla passare o di deviare per evitarlo. Siccome non si può utilizzare il GPS per localizzare i veicoli nei garage, ed anche perché la struttura dell'edificio  è tale da bloccare i segnali dei satelliti, gli scienziati hanno realizzato un sistema che si basa sulla visione artificiale.

 

Il veicolo si connette all'infrastruttura del garage, in modo da determinare la propria posizione e scarica una mappa apposita che contiene quella che è una descrizione dei dintorni ed è stata progettata appositamente per essere usata con video camerale e telecamere per la visione artificiale. L'auto determina la propria posizione confrontando i dati raccolti dalle sue telecamere e tutti gli ostacoli vengono poi rilevati da un sistema di visione stereoscopico e poi identificati sia come fermi che in movimento. 

 

Siccome è inevitabile non pensare all'aspetto economico e l'obiettivo è quello di rendere il dispositivo accessibile ad un pubblico sempre più numeroso, gli ingegneri hanno lavorato con dei dispositivi già presenti sul mercato. Pensiamo a sensori ultrasuono, telecamere stereoscopiche ed anche applicazioni come l'assistente di parcheggio e la frenata di emergenza. Fino alla fine del progetto, gli esperti del gruppo di ricerca continueranno a rifinire quelli che sono tutti gli aspetti di questo sistema.

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