Per ora esiste solo nella realtà virtuale dei videogiochi. Parliamo di Aston Martin DP-100 Vision Gran Turismo dalle forme e dalle prestazioni mozzafiato grazie al motore V12 biturbo da 800 CV. Come altre supercar che sono destinate a correre nei mondi digitali di GT6, anche la Aston Martin DP-100 ha fatto il suo debutto al Goodwood Festival of Speed, rivaleggiando tra altre grandi concorrenti.

 

La vettura è stata sviluppata e disegnata in 6 mesi con le stesse tecniche previste per le vetture di serie. Si è partiti dai bozzetti a mano sino ad arrivare ai modelli 3D e alla realizzazione della supercar. Molto reali sono lecaratteristiche tecniche come l’aerodinamica attiva, il motore centrale V12 biturbo, sospensioni funzionanti e una dotazione elettronica davvero eccezionale.

A realizzare le forme eccezionali della vettura è stato il team di designer e ingegneri diretto daMarek Reichmanche ha riferito che alcuni elementi stilistici del prototipo potrebbero rappresentare degli spunti perfetti per quelli che saranno le auto del futuro; basta pensare al gruppo ottico laminare posterioreche da Gran Turismo 6 potrebbe presto approdare sulle vetture reali.

Di sicuro, se tutte le automobili fossero basse, sportive e affascinanti come la Infiniti Concept Vision Gran Turismo le strade assomiglierebbero tutte ad un bel videogioco. Sognare però non costa nulla e così, tutti coloro che giocano a Gran Turismo 6 su PlayStation 3 possono oggi divertirsi a guidare anche un bolide firmato Infiniti, che rappresenta una via di mezzo fra una coupé stradale e una vettura da corsa, che è stata sviluppata a partire da un'idea dell'Infiniti Design di Pechino, in Cina.

Il design è futuristico, ma da esso è già possibile intuire quelle che saranno le forme delle prossime Infiniti. La Concept Vision Gran Turismoè stata pensata come qualcosa di più di un semplice esercizio di stile destinato a vivere nel mondo dei videogiochi, in quanto ha delle doti da vera sportiva. Anche la meccanica che è stata ipotizzata per questa Infiniti è stata studiata per la gioia del drifting, con un motore anteriore, trazione posteriore transaxle, una distribuzione dei pesi 45:55 e un'aerodinamica decisamente raffinata che culmina nel controllo dei flussi d'aria sotto scocca e nel grosso alettone di coda.

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