Subaru in primavera prevede il debutto del sistema EyeSight, una tecnologia pensata per migliorare la sicurezza attiva sulle automobili e che già apprezzata sia in Giappone che negli USA. In Europa, il sistemaEyeSight esordirà con lanuova Subaru Outback che arriverà sul mercato tra pochi mesi. Alla base del suo funzionamento ci sono 2telecamere stereoscopichead alta definizione (la cui visibilità è stata migliorata di circa il 40% con il più recente aggiornamento) che riprendono in 3D l'ambiente attorno al veicolo per identificare tutti gli oggetti, i pedoni, i ciclisti e gli altri veicoli presenti nelle vicinanze. Lo scopo è quello di aiutare la guida dell'automobilista grazie ad un avviso acusticonel caso in cui il sistema elettronico rilevi la possibilità di un impatto imminente.

Ovviamente, l'obiettivo è quello di evitare del tutto l'impatto o di diminuire la forza di collisione con una conseguente riduzione delle conseguenze per veicoli e persone che si trovano nella direzione di marcia della vettura. Tra le altre funzioni, c'è anche quella di riconoscere e avvisare il guidatore in caso diuscita dalla carreggiatacon superamento delle linee stradali, senza contare il mantenere ladistanza di sicurezza con il veicolo che precede adeguando in maniera automatica la velocità in base alle condizioni e alla fluidità del traffico.

Un articolo stilato dal Driving Experiences e basato sull'ultimo rapporto sulla sicurezza dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità), ha messo in evidenza quelle che sono le strade più pericolose del mondo. Tra di esse, figura anche un'italiana, ovvero la strada con 52 gallerie che conduce al passo del Pasubio. Parliamo di un massiccio calcareo che si trova fra le province di Vicenza e Trento, rivelandosi punto strategico durante i combattimenti occorsi durante la Prima Guerra Mondiale. 

Esso parte da Bocchetta Campiglia e arriva a Porte del Pasubio in prossimità del Rifugio Papa.
 
La classifica è stata stilata in base a diversi criteri: l’altitudine, le condizioni meteorologiche tipiche, le misure di sicurezza che sono in atto, quelle che sono le tecniche di guida locali, le condizioni in cui si trovano i veicoli che in tali strade si avventurano, le condizioni del manto della strada e, purtroppo, anche il numero di coloro che ogni anno vi perdono la vita. 
 
In vetta alla classifica troviamo Las Yungas del Nord, in Bolivia, conosciuta anche come “Strada della Morte” e che ha ricevuto il punteggio massimo di 10/10. Parliamo di un vero e proprio sentiero dissestato che si snoda per circa 40 Km lungo delle pareti rocciose decisamente ripide. Non mancano tornanti che non presentano alcun guard rail che proteggono i guidatori.
 Troviamo poi la “La Strada delle Fate” in Pakistan, ovvero un sentiero scavato ad alta quota nella roccia, e anche l'autostrada del Messico, che è circondata da migliaia di chilometri di deserto e famosa anche per gli assalti dei banditi. 
 
I dati della classifica sono stati rivelati in modo da porre un freno a tutte le morti per incidenti stradali che ogni anno causano il decesso di oltre 1 milione e 200mila persone. 
  1. Pan-American Highway – Alaska
  2. Trans Siberian Highway – Russia
  3. N2 Settlers Freeway – Sud Africa
  4. Nairobi-Nakuru Highway – Kenya, Africa
  5. T0117, Bakhchysarai Highway – Ucraina
  6. Trollstigen – Norvegia
  7. Federal Highway 1 – Messico
  8. North Yungas Road – Bolivia
  9. Commonwealth Avenue – Quezon City, Filippine
  10. James Dalton Highway – Alaska
  11. BR-116, Rodovia da Morte – Brasile
  12. Zoji La – India
  13. Guoliang Tunnel Road – Cina
  14. Taroko Gorge Road – Taiwan
  15. The Pasubio Road – Italia
  16. Skippers Canyon Road – Nuova Zelanda
  17. Nanga Parbat Pass – Pakistan
  18. Bruce Highway – Queensland, Australia
  19. U.S. Route 431 – Alabama, USA
  20. A726, the old A74 – Scotland, UK
  21. Patiopoulo-Perdikaki Road – Grecia
  22. Ruta 5 – Cile

In tema di sicurezza vogliamo parlavi oggi di due innovativi sistemi di monitoraggio del tasso alcolemico. Essi sono An.G.E.L. e Keeper, in italiano degnamente noti come “angelo” e “custode” e che si rivelano utili nella prevenzione degli incidenti che sono causati dallo stato di ebbrezza.  I due sistemi vengono installati nell'auto e, attraverso il respiro di colui che guida, sono in grado di determinare quale sia il livello di alcool presente nell'organismo del conducente. Prodotti da un'azienda padovana, la Tsem Automotive Srl di Saccolongo, leader indiscussa nel settore della sicurezza stradale, questi due sistemi sono davvero unici al mondo.
 
Keeper rappresenta una scatola nera che funziona ad energia solare e che, installata sul parabrezza, rileva il tasso alcolemico del conducente proprio grazie al respiro. An.G.E.L. (analyzer for gas expiratory level) è invece un dispositivo che si compone di 3 sensori molto sensibili montati in auto. Se il tasso alcolemico supera quello stabilito dalla legge (0,5 g/l), il sistema inibisce l’accensione dell’auto oppure ne rallenta l'andatura, fino ad arrestarla completamente nei casi più gravi.
 
I due sistemi funzionano per mezzo di un algoritmo decisamente complesso e sono indipendenti dalla volontà del conducente, mantenendosi efficienti anche in situazioni limite come finestrino aperto o anche altri passeggeri in stato di ebbrezza. Sebbene non siano stati ancora presi accordi concreti sulla commercializzazione dei due innovativi sistemi, in corso ci sono delle collaborazioni e degli accordi di ricerca con gruppi come Fiat-Chrysler e Ferrari. Si ritiene che essi avranno un impatto decisamente interessante anche nel campo assicurativo.

Un collegamento wireless tra moto e giubbotto con air-bag integrato disponibile sullaMultistrada D-Airè stato realizzato daDucatieDainese. Parliamo di un modello equipaggiato di un sistema integrato e collegato in modalità wireless a delle giacche Ducati che sono dotate di airbag, realizzate da Dainese. Al quartier generale emiliano si sottolinea che tale sistema rappresenta sicuramente una novità assoluta in campo motociclistico, unendo l'innovazione di due importanti marchi italiani che offrono un passo importante per offrire maggiore sicurezza nel mondo delle due ruote. 

I progettisti hanno affermato: 
 
"Combinando la grande esperienza di Ducati e di Dainese è stato sviluppato un sistema di sicurezza passivo che, grazie a sensori e ad un’elettronica integrati nel veicolo, ha una comprensione costante della situazione dinamica e si attiva esclusivamente in una reale condizione di incidente".

Grazie al sistema Multistrada D-Airsi esegue l’analisi dei dati e l’apertura dell’airbag della giacca non solo del pilota ma anche del passeggero in soli 45 millisecondi riducendo in maniera esponenziale il rischio di lesioni. Si sottolinea l'impegno del marchio italiano nel migliorare la sicurezza, che è già stata garantita dal Ducati Safety Pack.

A breve saranno diffuse maggiori informazioni su Multistrada D-Air.

General Motors ha annunciato il ritiro di altri 971mila veicoli negli Stati Uniti a causa di un problema all'accensione. Non è la prima volta, nel corso delle ultime settimane, che General Motors finisce sull'agenda nera. Infatti, già lo scorso 12 febbraio, il famoso produttore americano ha annunciato il ritiro di 3,4 milioni di vetture negli USA, a causa di diversi problemi. I modelli in questione stavolta sono: Chevrolet Cobalt, Pontiac G5, Solstice e Saturn Sky Ion. Tali vetture sono state prodotte tra il 2008 e il 2011. Parliamo dunque di un ritiro di quasi 5 milioni di veicoli. 

General Motors ha fatto sapere che il richiamo è stato deciso in modo da riuscire a trovare tutti quelli che sono i sistemi di accensione difettosi. Tale difetto avrebbe anche causato la morte di 12 persone, sebbene GM abbia precisato di non essere a conoscenza di vittime legate a tali difetti tra il 2008 e il 2011. Recentemente, il dipartimento della Giustizia americano ha aperto un procedimento penale contro la multinazionale proprio a causa di queste morti che sembrerebbero riguardare il sistema di accensione e che avrebbero pertanto fatto scattare le indagini.

Le autorità USA ritengono infatti che l'azienda, pur a conoscenza dei difetti delle vetture, avrebbe evitato di ritirare subito i modelli coinvolti per non subire danni nelle vendite e all'immagine.

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