Al Salone di New York è stata svelata la nuova Subaru Outback, inizialmente destinata solo al mercato statunitense e che rappresenta un incrocio tra un SUV e quello dei crossover. Dei modelli verranno prodotti negli stabilimenti della Subaru in Indiana, mentre le altre saranno prodotte in Giappone. Le sue caratteristiche sono sostanzialmente le stesse che l'hanno resa famosa in tutto il mondo, sebbene il design rappresenti un'evoluzione dello stile che è immediatamente riconoscibile. 

 
Migliora la posizione di guida, che ora è più sportiva, così come il sistema di infotainment, che prevede anche un grande display touch screen. Aumenta anche quello che è lo spazio a disposizione, sia di coloro che occupano la macchina, sia dei bagagli, che possono essere stipati grazie al portellone elettronico ad altezza programmabile. 

Un intervento ha coinvolto anche la meccanica, che interviene sul disegno e sulla taratura delle sospensioni in modo da diminuire il rollio in curva e sul servosterzo elettrico che ha ora un rapporto diretto passato da 16.5:1 a 14.0:1. La trazione integrale adotta lo schema Symmetrical AWD, dotato di Torque Vectoring, che si accoppia a due motori boxer aspirati a benzina. 
 
Parliamo del 2.5 4 cilindri da 175 CV e del 3.6 6 cilindri da 256 CV, che offre di serie il cambio automatico Lineartronic. L'aggiornamento dei sistemi di sicurezza attiva prevede la piattaforma EyeSight che utilizza delle telecamere stereo per aumentare l'angolo di visione del 40% e fornire delle informazioni al sistema di frenata automatica di emergenza e al cruise control adattivo. Non mancano anche dei dispositivi di monitoraggio dell'angolo cieco, l'assistente al cambio di corsia ed anche l'allarme per la guida in retromarcia.

Urus sarà la futura suv di lusso di casa Lamborghini. Tuttavia, tale vettura potrebbe non fregiarsi affatto del "made in Italy", in quanto, secondo quanto rivelato da alcune voci circolanti negli ambienti, pare che la Lamborghini Urus verrà prodotta materialmente in Slovacchia, insieme alle prossime Porsche Cayenne, Audi Q7, VW Touareg e Bentley suv. 

 
Parliamo, dunque, di quei modelli che condividono la piattaforma MLB e che dovrebbero essere tutte realizzate nello stesso impianto di Bratislava, dove è stata installata la pressa più grande di casa Volkswagen. Si tratta di un macchinario decisamente imponente che è stato pensato per piegare e realizzare le parti in acciaio e alluminio delle grandi suv di lusso, che il Gruppo vuole realizzare per rispondere alle esigenze del mercato. I marchi Bentley, Porsche e Lamborghini dovranno contrastare le future proposte di Maserati e Rolls-Royce.     
 
Sebbene la scocca verrà realizzata a Bratislava, la Lamborghini Urus potrebbe poi essere ultimata nello stabilimento storico italiano di Sant'Agata Bolognese. Idem per l'imminente Huracan, la cui struttura è prodotta in Germania, ma completata in Italia. Presentata come prototipo al salone di Pechino del 2012, la Urus dovrebbe arrivare sul mercato intorno al 2017-18.
 
Bisogna dire che effetto “urban chic”è sicuramente un obiettivo centrato, così come le dimensioni di 4 metri e 34 di lunghezza, sono giuste per muoversi nel traffico e fare un bel viaggio, La vettura è stata lanciata nel 2012 ed è sicuramente una SUV compatta, sia per il suo stile ma anche per il prezzo. Le soluzioni previste comunque sono diverse, anche e ovviamente nel prezzo. Abbiamo, così, la 1.6 115 benzina due ruote motrici, disponibile al prezzo di 22.000 euro, con 1.6 HDi da 115 CV, a trazione anteriore e integrale. La versione di punta è rappresentata dalla 1.8 HDi 150 4WD, nell’allestimento Exclusive disponibile al prezzo di  31.800 euro. La postazione di guida, con la regolazione dello schienale a scatti, offre una seduta comoda e nel complesso offre una certa visibilità di marcia che davvero non è male. Inclusa insieme al navigatore nel pack Navidrive vi è la telecamera di parcheggio, davvero utile perché il lunotto è piccolo e il montante ampio. 
 
Il volante, un po’ inclinato, presenta una corona abbastanza spessa tale da riunire tutta una serie di comandi, ma senza essere troppo stracolmo. Nel tunnel, invece, abbiamo la manopola che gestisce la trazione in 3 posizioni: 2WD, 4WD Auto e 4WD Lock. 
 
Il monitor del sistema d’infotainment è grande quanto basta, mostrando come peculiarità quella di ruotare su se stessa, in modo da dare accesso all’alloggiamento delle “card”. La funzionalità è touch screen, sebbene però non sia facile trovare le varie funzioni nel menu e sfruttarle nel migliore dei modi possibili. 
 
 
Se per molti rappresenta la linea perfetta di SUV giganti ma anche un po' inutili, per altri è decisamente simbolo di lusso e di tecnologia che viene applicato al mondo delle automobili. Sta di fatto che da molti è atteso il ritorno di BMW X6, prossimo a mostrarsi con la sua nuova serie e di cui vi mostriamo quelle che sono le prime foto trapelate in maniera non ufficiale.
 
Attesa nelle concessionarie il prossimo autunno, la vettura si caratterizza per un design decisamente massiccio e moderno che si ispira in parte a quelle di X5 e X4, condividendone lo spirito di SUV Coupé. La gamma di motori, invece, dovrebbe andare a riprendere quello della X5. 
 
La vettura, dunque, si rinnova senza stravolgere quelle che sono le forme affusolate del padiglione e su cui si inseriscono dei nuovi sfoghi d'aria sui passaruota anteriori ed una profonda nervatura nella carrozzeria di quelli posteriori che sono tipici della X4. Del tutto cambiati sono invece i gruppi ottici, che si presentano più grandi e nel caso del frontale si appoggiano alla griglia doppio rene. L'abitacolo, invece, propone la stessa plancia massiccia comprensiva di un ampio display centrale, mentre i sedili poco hanno guadagnato nello spazio per la testa dei passeggeri. 
 

La sigla Plug-in Hybrid Electric Vehicle, che definisce quella che è la nuova versione del noto SUV, identifica solo in parte quelle che sono le caratteristiche di questo insolito veicolo ecologico che sembra destinato a segnare una tappa decisiva in quella che è la trasformazione del parco circolante dal punto di vista dell'efficienza energetica.

Parliamo, infatti, del primo veicolo ibrido plug-in a trazione integrale permanente con due unità elettriche si ricarica da solo sia in movimento che da fermo (usando una funzione specifica del motore termico o una presa elettrica) e la cui autonomia complessiva supera gli 820 chilometri.

 L'Outlander PHEV, usato come una normale macchina elettrica, è in grado di percorrere 52 chilometri e raggiunge una velocità di 120 km/h. Il prezzo di listino è di 44.900 euro, che si abbassa a 38.800 se si considera l'incentivo Mitsubishi Motor Italia valido per tutto il mese di giugno. Tuttavia la vettura produce un consumo medio di 1,9 litri/100 km ed emissioni di CO2 contenute in soli 44 g/km. Ciò vuole significare che, su strade extraurbane e autostrada, tale auto presenta le stesse qualità delle versioni con motore a benzina o a gasolio. Oltre che dal serbatoio della benzina, la riserva di energia dell'Outlander PHEV è rappresentata da un pacco batterie agli ioni di litio da 12 kW/h ricaricabile sia attraverso la frenata rigenerativa o con il motore dell'auto, ma anche da qualsiasi presa di corrente da 220 volt e 10 Amp.

Le colonnine trifase consentono poi la ricarica rapida all'80% in 30 minuti. Qualora si scelga per guidare la propulsione elettrica, ci muoveremo utilizzando ben 80 Cv di potenza in silenzio e senza emissioni, fino a quando non interverrà il motore termico. Se si punta alle prestazioni, invece,  il 2 litri a benzina viene affiancato dai motori elettrici andando a raggiungere ben200 Cv, che sono tali da renderlo un vero SUV. 

 

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