Il prossimo 1 maggio saranno ormai trascorsi ben 20 anni dalla morte del famosissimo pilota brasiliano di Formula 1 Ayrton Senna. Scomparso a Imola, Senna, nonostante la sua morte ha sempre gareggiato con la sua casa automobilistica Williams, la quale ha sempre voluto ricordare Senna con il suo logo, ovvero con la doppia S sul musetto della vettura. 
 
Per ricordare il ventennio della sua scomparsa Sir Frank Williams e sua figlia Claire hanno deciso di realizzare un apposito logo per il musetto della Williams FW36 motorizzata Mercedes. L'auto sarà guidata non solo da Bottas, ma anche da Felipe Massa, ex Ferrari, ed anch'egli brasiliano come il grande Senna. 
 
Nell'immagine scelta dalla Williams, si vede Senna, 3 volte campione del mondo, con accanto la scritta: “Ayrton Senna Always". Occorre ricordare che il logo è stato progettato dalla Ayrton Senna Foundation, presente in tutti gli eventi organizzati dalla stessa Fondazione.
 
Williams ha dichiarato:
 
"Sono stato molto vicino ad Ayrton e l’icona della doppia S è stata un pilastro sulle nostre vetture dopo la sua morte vent’anni fa. Il nuovo logo è il nostro modo di celebrare i suoi successi come pilota, insieme al grandissimo lavoro che la Fondazione a lui intitolata sta facendo per promuovere le opportunità educative in Brasile."
A pochi giorni di distanza dall'annuncio secondo cui le condizioni di salute dell'ex pilota di Formula 1 tedesco Michael Schumacher fossero migliorate, torna a parlare Sabine Kehm, manager del pluridecorato campione, che tanti successi ha regalato alla Ferrari. La donna ha precisato che Schumacher non si è ancora risvegliato e che comunque occorreranno tempo e pazienza, sebbene un certo ottimismo sia palpabile nell'aria.
 
Già il fatto che la K abbia parlato due volte nell'arco di soli 4 giorni, è stato visto come un segnale positivo dai tanti fan del campione di Formula 1, soprattutto alla luce del fatto che in precedenza molto lunghe erano state la pause della manager tra un intervento verbale e l'altro. Ricordiamo che l'incidente, che visto protagonista il 7 volte campione del mondo, ha avuto luogo il 29 dicembre scorso nel corso di una discesa con gli sci tra le piste Chamois e La Bichesulle, sulle nevi della località francese di Méribel in Alta Savoia (Francia). Qui Schumacher è scivolato e ha battuto violentemente la testa contro una roccia. Immediato è stato il ricovero al Centro Ospedaliero Universitario di Grenoble, in stato semicomatoso, dove è stato sottoposto ad un'operazione chirurgica a causa del grave trauma cranico subìto e per una emorragia cerebrale. Da lì un coma farmacologico che ancora persiste.
 
Nel frattempo migliaia sono i messaggi di solidarietà che sono stati inviati e possono essere inviati per il campione, sia via Facebook che via Twitter, con l'hashtag #ForzaMichael!.
 Se pensate che alcune delle monoposto del campionato mondiale di Formula 1 2014non siano proprio bellissime, forse dovreste dare un'occhiata a quelle che sono note come alcune delle vetture più brutte della storia della Formula 1. 
 
March 711 - 1971
L'ala anteriore della March 711 fu ribattezzata "il vassoio da the", sebbene assomigliasse per lo più ad un'asse da stiro. Il suo design da tavola da surf, probabilmente, le avrebbe fatto fare più bella figura in acqua che non sulle piste, Nonostante ciò, Ronnie Peterson, grazie alla monoposto, raggiunse la seconda posizione nella classifica piloti. 
 
Arrows A22 - 2001
Una monoposto a cui la Arrows decise di mettere un terzo alettone, espressamente studiato per il GP di Monaco, in modo da aumentare la deportanza.
 
Honda RA108 - 2008
Una vettura non bella con due appendici sul davanti chiamate "orecchie di Dumbo". I risultati furono disastrosi come l'estetica, con solo 4 piazzamenti a punti.
 
Ligier JS5 - 1976
Una vettura con la presa d'aria a forma di cappello dei puffi. Se fosse stata più alta neppure avrebbe potuto passare fra i tunnel di Monaco.
 
Williams FW26 - 2004
Una sorta di tricheco in Formula 1: la FW26, quando venne presentata, aveva un frontale decisamente estremo abbandonato poi a metà stagione per qualcosa di più convenzionale.
 
Ferrari F2012 - 2012
Una macchina che sembrava fatta coi Lego per colpa del famoso naso a scalino, adottato in quell'anno da molte scuderie.
 
Ensign Ford N179 - 1979
Il muso della Ensign ospitava i radiatori ma voleva dare ai piloti un'alternativa per entrare nell'abitacolo.
 
Eifelland Ford 21 - 1972F
Fu studiata in modo da permettere al pilota di vedere tutto quello che accadeva dietro, ma non gli consentiva di vedere la strada. Il prototipo era anche peggiore, se possibile.
 

Sebbene il campionato mondiale di Formula 1 sia appena cominciato, in casa Ferrari è già tempo di grandi cambiamenti. Di ritorno da Melbourne, il team principal della casa automobilistica di Maranello, Stefano Domenicali, dopo essersi messo in contatto con il presidente Luca Cordero di Montezemolo, ha messo mano all'organizzazione sportiva interna della Gestione Sportiva di Ferrari, con un occhio di riguardo all'area motori. 

Da Maranello fanno sapere che si tratta di piccoli accorgimenti che vanno a completare quella che è una strategia già avviata. Tuttavia, sembra difficile non osservare che tali cambiamenti, o promozioni che dir si voglia, abbiano riguardato l'area elettronica, ovvero quella relativa al Kers e all'Ers, i dispositivi di recupero e riutilizzo che caratterizzano il nuovo motore. Parliamo dunque di quelle aree in cui più fortemente la Ferrari ha avvertito la spietata concorrenza di Mercedes al Gp di debutto. 

Dalla Ferrari puntualizzano:

"Non abbiamo preso nessun tecnico nuovo né abbiamo rimosso qualcuno. Abbiamo solo potenziato e riorganizzato un’area strategica in maniera tale da ridistribuire in maniera più efficace le responsabilità, per garantirci un lavoro più coordinato e strutturato."

Il tutto ribadendo che non si tratta di una rivoluzione totale dopo il mezzo disastro di Melbourne e in vista del GP a Sepang, Sta di fatto che, effettivamente, la concorrenza dei tedeschi in fatto di cavalli è spietata e quindi sembra chiaro correre ai ripari. Nuove persone, infatti, si occupano ora dell'area motori, probabilmente per correggere errori o problemi che dovevano essere risolti in fase di progettazione e non a campionato già in pieno svolgimento.

Bello e impossibile? Parliamo della riduzione dei rumori in Formula 1, un'impresa che sembra davvero non alla portata, almeno del futuro più immediato. La Renault ha spento le speranze di Bernie Ecclestone, patron del mondiale di Formula 1 e di coloro che non sembrano apprezzare il suono dei nuovi propulsori che utilizzano le monoposto in gara. Sembra non apprezzare nemmeno Sebastian Vettel, campione del mondo in carica. La Renault, per mezzo di Remi Taffin fa sapere: 

"Non si può far nulla. Ci sono due questioni principali. La prima: si è passati da 18.000 giri a circa 12.000. Le regole fissano come tetto massimo 15.000 giri, ma con le limitazioni al consumo di carburante ogni motore va a 12.000 giri e alla fine di un rettilineo può scendere a 10-11.000. Questo fa una grande differenza."
 
Aggiunge poi:
 
"L'altro elemento è il turbo. Se mettiamo qualcosa sul 'percorso' dei gas di scarico, è come mettere un cuscino sulla faccia di qualcuno. Funziona come un silenziatore. Se si combinano i due fattori, si ottiene il risultato che abbiamo in questo momento. Se si vuole un rumore diverso, bisogna aumentare i giri. Ma non avrebbe senso farlo se rimanessero i limiti ai consumi di carburante".
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