Un'indiscrezione che ci giunge dal quotidiano spagnolo Marca vorrebbe il passaggio del pilota di Formula 1 della Ferrari, Fernando Alonso, alla McLaren.

In realtà dovremmo parlare più precisamente di un ritorno, poiché Alonso era già stato alla McLaren nel 2007, classificandosi al secondo posto ex-aequo con Lewis Hamilton e ad un punto da Kimi Räikkönen, che vinse il titolo mondiale. A spingere per Alonso, rivela il giornale, sembra essere la Honda che dall’anno prossimo non solo avrà una propria scuderia, ma fornirà i motori proprio alla McLaren. Il tutto senza considerare il fatto che, a causa dei deludenti risultati della Ferrari nel corso delle prime gare della F1, Alonso potrebbe decidere di guardarsi intorno.

 Luis Garcia Abad, manager del pilota di Alonso, però ha rivelato: 

“Fernando sta benissimo alla Ferrari, e per quanto ci risulta queste voci sono infondate. Non ho altro da aggiungere".

Secondo Mario Andretti, invece, storico pilota italiano l'ipotesi di un trasferimento di Alonso non sarebbe affatto inverosimile. A tal proposito ha dichiarato:

“Onestamente non mi sorprenderei se Alonso decidesse di andarsene: è un pilota al top della forma e non può permettersi di perdere troppe stagioni. Se gli capiterà, credo che valuterà la giusta occasione. In fondo, anche quando Hamilton ha lasciato la McLaren per la Mercedes, la cosa non convinceva nessuno, e guardate ora cosa sta succedendo. Una volta che Alonso si sarà liberato del contratto con la Ferrari, sono certo che riceverà parecchie chiamate“.

Al momento ha soltanto 16 anni e nel corso della prossima stagione debutterà, a 17 anni, nel campionato mondiale di Formula 1, diventando così il più giovane pilota di sempre in F1. Il ragazzo in questione è figlio d'arte. Si chiama infatti Max Verstappen ed è figlio del grande Jos Verstappen che ha all'attivo ben 107 GP in Formula 1. L'anno prossimo il ragazzo farà il grande salto di qualità andando a guidare una Toro Rosso accanto a Daniil Kvyat e al posto di Jean-Eric Vergne.
 
La notizia dell’accordo tra Verstappen e la Toro Rosso ha significato storico in quanto Max, fino a novembre, era impegnato nel karting. Se nello scorso autunno era stato azzardato il suo passaggio in Formula 3, ora è avvenuta addirittura la svolta. Sino ad ora, Verstappen ha collezionato 8 vittorie conquistando un 2° posto nell’europeo della categoria dopo aver disputato 24 delle 33 gare previste. Il suo exploit non è passato inosservato e nel corso di questa estate papà Jos è stato convocato da Mercedes e Red Bull per valutare il futuro del giovane che al momento è a bordo di una Toro Rosso.

Caterham Seven 250 R Kamui Kobayashi special edition rappresenta un'edizione limitata di soli 10 esemplari realizzata per il Giappone e, come dire, battezzata dal driver di F1 con la Caterham CT05. Sicuramente rappresenta una chicca per tutti gli amanti della pista.

La vettura, realizzata sulla meccanica della Seven 250 R, è spinta dal quattro cilindriFord Sigma a benzina da 125 cavalli (162 Nm di coppia a 5.250 giri) che consente di realizzare una velocità massima di 180 km/h ed un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 5″9.

Una delle particolarità della vettura sta nell'abitacolo che è monoposto. Vi è, infatti, solo il sedile del pilota con la postazione del passeggero sigillata e coperta di alluminio. La plancia, in fibra di carbonio, come la poltrona con cinture a 4 punti, è anch'essa firmata da Kobayashi.

Il numero 10 campeggia sul muso. Facile immaginare che è proprio il numero 10 quello che Kobayashi ha sulla sua CT05 di F1, mentre sulla carrozzeria c’è un mix di nero e di verde che sembra visivamente aumentarne la cattiveria. Le sospensioni sono a triangoli sovrapposti all’avantreno e a ponte De Dion nel retrotreno. La vettura sarà disponibile al costo di 44.500 euro, come detto, però, solo per il mercato giapponese. 

 
 

Motori sotto shock! Morta la 33 enne pilota Maria de Villota.

La de Villota è stata trovata morta stamattina in una stanza di hotel a Siviglia dove si trovava per la presentazione della sua autobiografia. 

A trovare il corpo senza vita è stato il suo agente, che ha immediatamente avvertito, purtroppo inutimente, i soccorsi.

Sconosciute le cause del decesso, non ci sarebbero segni di violenza sul corpo della Spagnola, nè tantomeno farmaci in stanza.

Maria de Villota era stata protagonista di un terribile incidente il 3 luglio 2012 a Duxford, quando con la sua Marussia era andata a sbattere contro il portellone posteriore di un camion parcheggiato erroneamente ai bordi del circuito, incidente che le aveva fatto perdere un occhio e messa in pericolo di vita per giorni.

 

Maria-de-Villota-incidente-occhio

 

A tal proposito la famiglia ha diramato la seguente nota "Cari amici, Maria se n’è andata. Doveva andare in cielo come tutti gli angeli. Ringraziamo Dio per l’anno e mezzo che l’ha lasciata ancora con noi"

Sconvolti anche Fernando Alonso e Marc Genè amici e connazionali di Maria de Villota, impegnati in questi giorni a Suzuka con le prove per il prossimo decisivo Gran Premio di F1.

 

Page 3 of 3

script payclick

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand