Sebbene siano passati solo poco meno di 2 anni dal debutto ufficiale della BMW i3, la prima auto elettrica di lusso della Casa tedesca, già arriva il suo clone dalla Cina. Parliamo della Wuling City Car, che a livello stilistico si presenta quasi identica. Tuttavia, occorre dire che innanzitutto la vettura elettrica cinese è stata rimpicciolita rispetto alla versione originale, mentre i contenuti tecnologici sono proprio agli antipodi. La Wuling Hongguang è una tra le auto più popolari in Cina e tra le dieci più vendute al mondo, ma ora il produttore vuole entrare anche sul mercato delle macchine elettriche.

La Wuling City Car farà il suo debutto ufficiale al Guanzhou Auto Show (20-23 novembre) e dovrebbe entrare in commercio a partire dalla prossima estate. Gli appassionati hanno subito notato che il design a due posti della vettura in questione ricorda molto quello della Bmw i3. Il motore è un elettrico da 170 Cv e capace di sviluppare una coppia massima di 250 Newtonmetri che consente un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 7,2 secondi. Il tutto per un'autonomia di circa 130-160 chilometri.

La SAIC-GM-Wuling ha venduto nello scorso mese di agosto un totale di 148.555 veicoli (+21,1% rispetto allo stesso periodo di un anno fa), mentre il costruttore americano possiede una quota del 43% nella joint venture.

Sembra proprio che l'auto del futuro sarà quella elettricaCiò dipende in gran parte dall'aumento del prezzo dei combustibili e dalle norme sempre più rigide in materia di emissioni dei veicoli. La mobilità sostenibile sembra dunque essere l'unica strada percorribile. Una svolta epocale sembra che sarà segnata da BMW la quale ha rivelato che a partire dal 2020 saranno ben 100mila le auto elettriche prodotte ogni anno.
 
Appare chiaro che la tecnologia fuel cell dominerà nei prossimi anni sulle medie e lunghe distanze. Parliamo di una sorta di unione di fatto tra un motore elettrico e alimentazione a idrogeno. Contemporaneamente, sia dall'Europa che dagli USA, aumenta la richiesta per la nuova BMW i3, prima auto elettrica della casa automobilistica tedesca. Si tratta pertanto di una buona notizia perché così in futuro tali auto elettriche, almeno a partire dal 2017, potranno essere messe in commercio a prezzi decisamente più abbordabili rispetto a quelli attuali. 
 
Lo scopo di BMW è quello di migliorare i 20mila veicoli che sono stati commercializzati nel 2013 e, pertanto, i vertici affermano che la produzione dal 2020 di 100mila unità all'anno risulta essere frutto di un'attenta pianificazione aziendale e delle pressioni che i marchi subiscono al fine di poter davvero produrre delle vetture a basse emissioni e consentano una lotta efficace contro lo smog.

Sebbene la BMW i3 non sia stata concepita per essere un'auto sportiva, ma per il rispetto dell'ambiente essendo una vettura capace di viaggiare ad impatto zero, non manca di esercitare comunque un certo fascino e così SR Auto Group, un tuner canadese, ha pensato di mettere le mani proprio slla i3 per renderla più aggressiva andando così anche a rendere omaggio al marchio BMW, da sempre legato a vetture ben più dinamiche e sportive.

L'intervento, primo del genere su questa vettura, sembrerebbe banale e consiste principalmente con la sostituzione delle ruote originali che vengono ora sostituite con dei cerchi in lega PUR LG04, guadagnando di molto in quanto a carattere. L'auto, infatti, risulta più aggressiva, salda a terra e in linea con gli standard BMW. La colorazione dei bulloni in blu, inoltre, va anche a riprendere alcune zone della livrea dell'auto, rendendola ancor più uno spettacolo piacevole per gli occhi.

Con i suoi fiammanti colori sembra uscita da uno dei film della saga di Fast & Furious. A trasformare in tal modo la piccola BMW i3 ci hanno pensato i tecnici di 3D Design and Studie Thailand, che hanno puntato su un look esagerato. Infatti, per la tinta esterna hanno scelto un look davvero vistoso. Per la tinta esterna hanno scelto un arancione acceso, molto simile a quello della M3 Lime Rock Park Edition, versione speciale destinata solo agli americani. Inoltre l'estetica è stata stravolta dagli adesivi neri su muso e fiancate, che sembrano gli artigli di una bestia feroce.

Di certo non mancano spoiler, minigonne, assetto ribassato che vanno a completare il lavoro già fatto per gli esterni, mentre a bordo non abbiamo tantissime novità. L'abitavolo riprende la colorazione esterna, ma non ci sono modifiche eclatanti. Il motore non è più potente, sebbene ci sia una piccola bugia data dal sistema audioActive Sound Design, che rende possibile simulare il suono, almeno all’interno, di plurifrazionati più “nobli” come un 6 cilindri in linea, un V8, un V10 oppure un V12. Basta sapersi accontentare.

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