Libretto di circolazione, qualche chiarimento sull'aggiornamento nome/patente

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Tuesday, October 28, 2014 0:00

La persona che guida l'auto dev'essere la stessa persona a cui è intestato il libretto di circolazione, pena una multa che va da 705 a 3.526 euro ed il ritiro del libretto. Questa notizia, che circola in rete da un po' di tempo ha però generato una certa confusione, dando il via al dipanarsi di tutta una serie di informazioni poco corrette. In primis, da lunedì 3 novembre, secondo quanto comunicato dalla circolare del Ministero dell’Interno del 10 luglio 2014, scatta l’obbligo di registrare presso la Motorizzazione e annotare sulla carta di circolazione il nome di chi non è intestatario di un veicolo, ma ne ha la disponibilità per più di 30 giorni. L'obbligo, comunque, non è retroattivo e ricade solo sugli atti posti in essere dal giorno di entrata in vigore della normativa, mentre per quelli precedenti al 3 novembre 2014 rimane facoltativa. La norma, inoltre, coinvolge i professionisti, cioè coloro che usano le auto aziendali. Questa norma rappresenta il proseguimento di un discorso avviato con la riforma del Codice della Strada nel 2010 e avente lo scopo di regolare “l’intestazione temporanea dei veicoli” per individuare i responsabili delle infrazioni e scoprire le intestazioni fittizie. La norma riguarda principalmente “le società di autonoleggio, i veicoli in comodato, quelli di proprietà di minorenni non emancipati ed interdetti, quelli messi a disposizione della pubblica amministrazione a seguito di una pronuncia giudiziaria”, come riferito dal direttore generale della Motorizzazione Maurizio Vitelli. Quando si tratta di comodato d’uso all’interno del nucleo familiare l’obbligo infatti non c’è se si tratta di persone conviventi. Chiaro che quindi i figli che usano la macchina dei genitori sono esenti da tale tipo di norma. 

Per aggiornare il libretto di circolazione bisogna recarsi alla Motorizzazione agli sportelli del Dipartimento dei Trasporti. Aggiornare la carta di circolazione costa 25 euro (di cui 16 euro di imposta di bollo e 9 euro di diritti di motorizzazione). Qualora si verifichi il caso di comodato di veicoli aziendali, sia dipendenti assegnatari a titolo gratuito sia quando i mezzi sono intestati a una casa costruttrice e dati a istituzioni, il nome dell'utilizzatore non va annotato sulla carta di circolazione, ma registrato solo alla Motorizzazione con la ricevuta dell'adempimento che non va tenuta a bordo.

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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

Facebook: Simona Vitale

 

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