Cosa dire degli italiani al volante? Ebbene, secondo un sondaggio che è stato commissionato a Ipsos dalla fondazione francese Vinci Autoroutes, società delle autostrade francese, ad essere gli automobilisti più irresponsabili e pericolosi d'Europa sarebbero proprio gli italiani. Secondo il sondaggio gli automobilisti del Belpasese si renderebbero responsabili di: mancato rispetto dei limiti di velocità, manovra azzardate ed, anche, eccessi di ira al volante.
 
Anche se probabilmente gli esiti del sondaggio faranno discutere, occorre dire che tale responso è comunque frutto di ben 7.000 interviste raccolte in 7 paesi d'Europa. Subito dietro gli italiani, abbiamo gli svedesi, seguiti poi dai tedeschi e dagli inglesi. Ancor più dietro, troviamo, rispettivamente belgi, francesi e spagnoli. 
 
Ai partecipanti è stato chiesto di rispondere a diverse domande con autovalutazione da 0 a 10. A considerarsi i "migliori" sono stati propri gli italiani che si sono valutati con una media dell'8 tondo, mentre nel resto d'Europa la valutazione media è stata di 7,5. A livello generale, gli europei si definiscono attenti al volante e pensano che siano altri automobilisti (escludendo se stessi) ad essere stressati.
 
E voi cosa ne pensate? Come vi definite alla guida della vostra vettura?

Sempre più italiani sembrano desiderare il car sharing. La domanda sembra stimolata dall'offerta che ha visto scendere in campo sempre più protagonisti come car2go, Enjoy, Ci.ro., Fiat likes U, solo per citarne alcuni. Sono ben 7 gli italiani su 10 che credono sia importante poter utilizzare un'auto che non sia si proprietà. Giovanni Fantasia, amministratore delegato di Nielsen Italia che ha condotto la ricerca, ha affermato:

 
 "Rispetto all'era pre-crisi anche nel settore automotive siamo di fronte a consumatori più esigenti, pragmatici, costantemente alla ricerca del miglior value for money e di una shopping experience personalizzata, unica, divertente, 'condivisa' e che sfrutti, sempre più, i vantaggi della tecnologia. In tale contesto, il car sharing potrebbe, quindi, rappresentare la risposta alla domanda di un 'nuovo' segmento di automobilisti - gli smart driver - più interessati al mezzo in sé, inteso come strumento per soddisfare un bisogno di base, piuttosto che un mezzo attraverso cui 'ostentare' il proprio status symbol".

Il sondaggio rivela che solo il 29% di chi possiede un'auto la ritiene uno status symbol. La percentuale scende poi al 18%, tra chi non ne possiede una. Sembra sempre più evidente che si stia affermando un concetto più utilitaristico a svantaggio di quello che vede l'auto come un misuratore dello stato sociale. L'84% delle persone considera la macchina un mezzo per spostarsi, in città, per lavoro o anche fuori dalla cerchia urbana. Dunque ad essa viene attribuito un valore più funzionale. Tale percezione è vissuta anche dal target dei non possessori (circa il 59%).
 
Tuttavia, un italiano su 2 ha manifestato l'intenzione di acquistare un'auto nei prossimi 2 anni, di questi il 21% preferirebbe un mezzo usato. L'intenzione di acquisto sale per gli uomini al 57%, con il 34% che sembra indirizzato verso l'acquisto di un'auto nuova ed il 23% verso un'auto usata. Per gli under 30 anni, il 61% della massa in questione, il 26% preferirebbe un'auto nuova, mentre il 35% una usata.
 

script payclick

NOTE! This site uses cookies and similar technologies.

If you not change browser settings, you agree to it. Learn more

I understand