La nuova serie della Mercedes Classe C è stata tra le novità più importanti del salone di Detroit.

La quarta generazione della Classe C è più lunga di 9 cm (4.69 mt) e più larga 4 cm (1,81 mt) per migliorare l'abitabilità. Il quadro è completato dai lineamenti ispirati a quelli della Classe S come le grandi prese d'aria e i fari dal profilo deciso, il frontale, diverso a seconda delle versioni e che può avere la classica mascherina del radiatore tridimensionale o la configurazione sportiva con Stella centrale. 

Gli interni, interamente Made in Italy, sono pieni zeppi di novità tecnologiche e rappresentano il fiore all'occhiello di questa vettura.

Un esempio? il sistema di climatizzazione è collegato al GPS e si attiva automaticamente il ricircolo dell'aria quando si entra in una galleria.

L'infotainment prevede uno schermo multitouch da 7 pollici con il navigatore Garmin Map Pilot integrato e la possibilità di collegare tramite Bluetooth qualsiasi tipo di dispositivo compatibile.

Di serie, oltre al pacchetto di sicurezza attiva Intelligent Drive, la berlina ha Attention Assist e Collision Prevention Assist Plus in grado di attivare la frenata autonoma in caso di collisione.

 

 

 

La Mercedes Classe C avrà 4 equipaggiamenti diversi: Sport, Executive, Premium e Esclusive. I motori saranno il C 180 con il 1.6 turbo benzina da 156 cavalli, capace di una percorrenza media di 20 km/litro e di un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 8”2; la C 200 con il 2.0 turbo benzina da 184 cavalli e 300 Nm (19,2 km/litro, 0-100 in 7”2. Più apprezzati sul nostro mercato saranno i nuovi 1.6 turbodiesel da 115 cavalli e 280 Nm e da 136 cv e 320 Nm e la C 220 BlueTech, il turbodiesel di 2.1 litri da 170 cv, 400 Nm di coppia, che percorre 25 km/litro e accelera da 0 a 100 km/h in 8”1. 

Il prezzo in Italia parte ai 32.553 euro per la più piccola delle Classe C a gasolio, 32.553 euro per la C 180 BlueTec 1.6 116 cv Business, per arrivare fino ai 48.210 euro per la C 220 BlueTec 2.1 Automatic 170 cv Premium.

 

La nuova versione della Ferrari California T sarà presentata a Salone di Ginevra (6-16 marzo) e si preannuncia come seria candidata al titolo di cabrio-coupè piu elegante in circolazione. 

Le modifiche sono davvero sostanziali infatti, a parte il telaio, è stato rinnovato praticamente tutto: dalla carrozzeria al motore.

La nuova Ferrari California T è più grande e spaziosa della precedente e la capacità di carico è elevata anche quando si sceglie di viaggiare con la capote aperta. Ogni dettaglio è stato progettato per assicurare comfort e prestigio utilizzando preziosi pellami in semianilina. Gli spazi adesso sono più gestibili, studiati per offrire la massima ergonomia.

La California T mantiene il tetto rigido ripiegabile che in soli 14 secondi trasforma la vettura da raffinata coupé a elegante e performante spider. Una soluzione che consente agli amanti dell’open air di poter godere in ogni stagione dei raggi del sole.

 

Ferrari-California-T-interni

 

Il motore è un V8 turbo da ben 3.855 cc, progettato su misura per la California T e diverso dai motori V8 turbo Maserati. Questa scelta consente di avere prestazioni elevatissime e una potenza di 560 cv a 7.500 giri al minuto. Il rapporto cavalli/litro di cilindrata è il più alto tra le vetture con queste caratteristiche. 

La velocità massima raggiunta è di 316 km/h e l'accelerazione da 0 a 100 km/h avviene in soli 3,6 secondi! 

Tutte queste prestazioni inficiano solo relativamente i consumi (dichiarati) che si mantengono sui 10.5 litri per 100 km, guidando in strada come farebbe un normale cliente. Il prezzo non è stato ancora ufficializzato ma si dovrebbe aggirare sui 190 mila euro. 

 

Quando nel 2003 Porsche lanciò la Cayenne in molti storsero il naso di fronte alla prima suv prodotta dalla Casa di Zuffenhausen, bollandola come sicuro insuccesso. A 10 anni di distanza la grossa suv detiene lo scettro di Porsche più venduta. Un successo inaspettato che ha portato la Casa tedesca a lanciare al Salone di Los Angeles, la Porsche Macan, suv compatta basata sul pianale dell’Audi Q5 e a lungo attesa, dopo una quasi infinita serie di rumors, spy photo e avvistamenti.

La Porsche Macan è lunga 4,68 metri, larga 1,92, alta 1,62 e riprende tutti i classici stilemi della Casa della Cavallina, a partire dal gruppo ottico anteriore (molto simile a quello dell’hypercar ibrida 918 Spyder) fino alle luci posteriori, chiaramente ispirate a quelle dell’ultima 911. Una commistione di stili ed elementi armonizzati che rendono la suv compatta Porsche molto sportiva e dinamica. A subire l’influenza delle sorelle è anche l’abitacolo della Porsche Macan, con la console centrale occupata dal monitor touch del sistema di infotainment e il tunnel centrale con numerosi pulsanti per i numerosi settaggi disponibili. Di fronte al guidatore ci sono invece 3 elementi circolari e display a colori. Immancabile poi il blocchetto di accessione posto alla sinistra del volante.

 

porsche-macan-interni

 

In occasione della pubblicazione foto “rubate” durante un incontro di dealer statunitensi avevamo potuto avere le prime informazioni riguardo la gamma motori con alcuni dati come il numero e la disposizione dei cilindri (V6) e le versioni inizialmente in vendita: Porsche Macan S e Porsche Macan Turbo. Oggi finalmente sappiamo anche esattamente quali unità le muoveranno e (soprattutto) che sarà immediatamente disponibile anche la Porsche Macan S Diesel, molto importante per il mercato europeo. Proprio quest’ultima sarà la versione di ingresso, con il V6 di 3 litri da 258 cv capace di passare da 0 a 100 km/h in 6,3 secondi e di raggiungere i 230 km/h di velocità massima con percorrenza media di 16,3 km/l. Si passa poi alle motorizzazioni benzina, come detto entrambe V6: la prima (S) di 3 litri e la seconda (Turbo) di 3,6 litri. La Porsche Macan S può contare su 340 cv capaci di farle raggiungere i 254 km/h di velocità massima passando da 0 a 100 in 5,4 secondi per una media di 11,4 km/l. La Porsche Macan Turbo invece rappresenta il non plus ultra per quanto riguarda le prestazioni della nuova suv compatta con grazie ai suoi 400 cv che la fanno schizzare da 0 a 100 in 4,8 secondi e toccare i 266 km/h di velocità massima. Il tutto percorrendo in media 10,8 km/l. Per tutte le versioni di serie sono previsti trasmissione Pdk 7 rapporti e trazione integrale.

Oltre al motore c’è naturalmente molto di più: la Porsche Macan infatti può contare (a richiesta) su sospensioni pneumatiche (di serie ci sono classiche molle in acciaio), sistema Porsche Torque Vectoring Plus, Porsche Traction Management e Porsche Dynamic Light System Plus. Di serie è invece disponibile il pulsante per selezionare le modalità “sport” e “off-road”. La prima diminuisce sensibilmente i tempi di cambiata, rende più pronti acceleratore e sterzo e modifica la “voce” degli scarichi mentre la seconda aumenta la capacità di trazione, ripartisce la coppia tra i due assi e (in caso di presenza di sospensioni pneumatiche) rialza l’assetto di 4 cm. Per la Porsche Macan Turbo è inoltre disponibile la possibilità di scegliere tra 3 ulteriori settari: Comfort, Sport e Sport Plus. In arrivo sul mercato il prossimo 5 aprile e già disponibile per le ordinazioni la nuova Porsche Macan ha il prezzo di partenza fissato a 60.985 euro (S benzina e diesel) e 83.387 per la Turbo.

 

La Mini Paceman è un'auto spaziosa, compatta e performante. La motorizzazione prevede soltanto le versioni potenti Cooper e Cooper S. L'ultimo gioiello di casa Mini ha un costo base di 24.500 euro, è qualitativamente superiore, come finiture, alla Countryman e offre una guida più sportiva rispetto alla sorella a cinque porte. 
Durante il test drive, il motore della Mini Cooper S Paceman, un 184 cv con 240 Nm, con cambio manuale e trazione anteriore, ha mostrato elasticità e ottimo allungo. Anche a 1.500 giri, il quattro cilindri ha risposto benissimo. Le gomme "Pirelli Sottozero da 225/40 R19" si sono comportate bene, senza perdite di aderenza. A volte la coppia motrice ha permesso di smussare leggermente l'auto in progressivo, consentendo anche un semplice controllo. In tale occasione, il veicolo ha trasmesso al conducente, prima di perdere aderenza, le sensazioni giuste. Sull'asciutto, la Paceman si è dimostrata ben piantata a terra, reattiva e precisa, con la coda che allarga poco, anche al limite. La trazione è eccellente: in curva l’anteriore è molto preciso e controllabile, senza la necessità di correggere lo sterzo, la cui reattività è ottima. Infatti, proprio grazie al dispositivo elettromeccanico "Servotronic", il servosterzo si regola in base alla velocità, acquisendo la massima precisione, oppure regalando all'auto un arco di sterzata minimo a basse velocità. La precisione è molto elevata anche a velocità alte: l'eccellente compromesso del servosterzo consente di controllare con semplicità l’orientamento delle ruote, muovendo pochissimo il volante; inoltre, una quasi totale assenza, al centro, del punto morto, permette alla vettura di essere divertente e reattiva.
La guida della Paceman viene influenzata anche dall'assetto: la taratura sportiva e dinamica rende le prestazione eccellenti in curva e permette un handling altrettanto sportivo e gradevole. Unico inconveniente è che si ha una diminuzione del comfort in caso di asfalto scivoloso e imperfezioni del manto stradale, a causa anche dell'assetto rigido.
Il cambio è più comodo da gestire rispetto alle versioni precedenti, gli innesti sono precisi, grazie ad un'asta del cambio comunicativa, che permette di cambiare in modo rapido, anche se si desidera saltare uno o due rapporti. 
Poiché la rapportatura è corta, in autostrada il regime di rotazione è un tantino alto. 
Anche per quanto riguarda gli interni, il test della Paceman ha prodotto risultati esaltanti. Pur essendo di piccole dimensioni, la vettura garantisce una vasta abitabilità interna; l'abitacolo è confortevole e luminoso. Inoltre, i passeggeri godono di un ottimo comfort, seppur nei 1.786 millimetri di larghezza.
Il tetto è stato abbassato di 4,3 cm, ma non ha diminuito l’abitabilità posteriore: i designer e i tecnici Mini hanno apportato modifiche alla seduta del divano posteriore, realizzando così un aumento dello spazio rispetto alla sorella maggiore Countryman. In tal modo, si è abbinato il comfort e lo stile dell'abitabilità, con il look esterno accattivante e sportivo.
Il volante è dotato di un movimento un po' limitato, ma il sedile è comodo e si adatta a tutte le esigenze: possiede diverse regolazioni e si dimostra contenitivo. La leva del cambio gode di una posizione eccellente: è l'ideale per ogni andatura, veloce o tranquilla. La regolazione degli specchietti posti all'esterno è semplice ed immediata. Per contro, la visibilità non è ottimale a causa del nuovo design, che ha creato specchi dalle dimensioni minori rispetto alla Countryman. I designer hanno anche accorciato la vetratura posteriore: la visibilità, specie durante la retromarcia, potrebbe diventare un problema per la nuova Paceman. I sensori di parcheggio sono pertanto indispensabili, in quanto permettono di capire chiaramente cosa c'è dietro il conducente. 
Si è anche testata la qualità degli interni, che appare di livello superiore, se confrontata con la Countryman. Le plastiche sono migliorate nei pannelli della porta, i quali sono stati rivisti nel design. I pellami, i tessuti per le rifiniture e i rivestimenti delle sellerie sono morbidi e di eccellente qualità.
I comandi necessari per gestire il veicolo si trovano sul tunnel centrale, comodamente a portata di mano, senza nemmeno la necessità di guardare il tasto che si desidera azionare. 
Da rilevare anche la facilità dei comandi posti non più sulla plancia, ma sui finestrini delle portiere: un altro particolare che verrà apprezzato dagli appassionati del marchio Mini, i quali si esalteranno nel momento in cui essi avranno l'occasione di procedere alla guida della performante Paceman.

 

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