È una delle vetture con tecnologia ibrida più compatta e apprezzata sul mercato delle automobili. Facciamo riferimento alla Toyota Yaris Hybrid, ora proposta nella versione Glamour, realizzata in collaborazione con l'omonimo e famoso mensile.

La citycar della nota azienda giapponese è piaciuta talmente tanto, che la Toyota ha registrato quasi il 40% delle vendite del modello stesso. La versione realizzata con il magazine, inoltre, è caratterizzta da un equipagiamento molto curato, adatto perfettamente alle donne che amano guidare senza rinunciare allo stile e a forme di tendenza, anche per la propria automobile.

Sul piano estetico, la nuova Yarus Hybrid by Glamour ha una livrea esterna che la distingue dal modello base, definita Aqua, che va ad abbinarsi ai cerchi in lega da 16 pollici e alle finiture Piano Black per le fiancate e le calotte degli specchietti laterali. Non è tutto: questa vettura, dal gusto femminile, è caratterizzato da un battitacco cromato, tappetitino con finitura in tinta e il badge 'By Glamour', inserito sui montanti posteriori Mat Black.

Ci sono, poi, gli spiegcchietti laterali che sono chiudibili mediante controllo elettrico e la funzione che permette l'accensione e l'ingresso senza usare la chiave, mediante tecnologia wireless. Ciò è possibile tramite due dispositivi: Smart Entry e Start System. A queste funzionalità si aggiungono i sensori pioggia e crepuscolare, nonché lo specchietto reotrvisero interno elettrocromatico.

Una delle chicche che le donne apprezzeranno scegliendo questa automobile è l'esclusiva Glamour Gift Box, ricca di gadget personalizzati: possiamo annoverare tra questi, una t.-shirt, un portachiavi ed una shopping bag, nonché un abbonamento annuale al mensile Glamour in versione digitale e la possibilità di richiedere una consulenza via email direttamente a Glamour per ottenere consigli di stile sugli ultimi trend del momento.

A causa di diversi problemi tecnici, Toyota ha annunciato il richiamo di ben 6,39 milioni di veicoli in tutto il mondo. Di essi, almeno 1,08 milioni sono i milioni di veicoli che provengono dal Giappone. 2,34 milioni dal Nord America, 810mila in Europa e 62mila in Cina. Le prime stime hanno messo in evidenza che almeno 200mila sono le vetture interessate. Toyota ha fatto sapere che, complessivamente, sono 26 i modelli interessati dal provvedimento. Tra essi anche la city car Yaris e il Suv Rav 4. Un richiamo che giunge alcune settimane dopo quello fatto, seppure per motivi più gravi, da General Motors.
 
Quelli che sono stati i difetti rilevati hanno messo in evidenza che non c'è stato nessun incidente grave per fortuna. La maggior parte dei veicoli, circa 3,5 milioni, potrebbe presentare dei malfunzionamenti al cavo a spirale dell'airbag. Altri 2,32 milioni di vetture, invece, torneranno in officina a causa del meccanismo delle guide dei sedili. Altre 760mila vetture presentano problemi al piantone dello sterzo ed un rischio incendio a causa di un difetto al sistema di accensione per altre 20mila auto.
 
Questo è sicuramente il richiamo maggiore fatto da Toyota dal 2012, quando ad essere richiamate sono state 7,4 milioni di vetture, facendo perdere non pochi colpi alla borsa di Tokio. Lo scorso febbraio, invece, il richiamo riguardò 1,9 milioni di Prius, vendute fra il 2009 e il 2014, e a causa delle quali nello scorso marzo Toyota ha accettato di pagare 1,2 miliardi di dollari negli Usa per chiudere delle cause penali.
 

Il richiamo riguarda ben 26 modelli che sono stati prodotti fra aprile 2004 e agosto 2013. Fuori dal mercato del Giappone sono stati coinvolti Rav4, Corolla, Yaris, e Urban Cruiser, Camry, Matrix, Highlander, Tacoma, Reiz, Hilux, Fortuner, Innova, Land Cruiser Prado.

In meno di 3 anni e mezzo, e con ben 15 milioni di vetture ritirate dal mercato, Toyota si pone al vertice di una particolare classifica. Parliamo delle 10 aziende automobilistiche che maggiormente hanno ritirato il mercato. Parliamo di marchi come Hyundai, Kia, Honda, Nissan Chrysler e Volkswagen che hanno invece raggiunto la quota di tre milioni. Parliamo di meno della metà rispetto a quelli che sono i 6,4 milioni di veicoli ritirati un paio di giorni fa.
 
Di tale vetture, un milione sono state ritirate solo in Giappone, mentre quasi due e mezzo in America del Nord ed 800mila in Europa (200mila in Italia). Meno della metà rispetto ai 6,4 milioni di automobili ritirate appena un paio di giorni fa. Più di un milione solo in Giappone, quasi due e mezzo in America del Nord, circa 800mila in Europa, di cui almeno 200 in Italia. Dunque circa 11mila veicoli al giorno, mentre per quanto riguarda i modelli che sono coinvolti, tra essi ci sono: Corolla, la Yaris, il Suv Rav4, l'Urban Cruiser, la Camry, la Matrix, l'Highlander, la Tacoma, la Reiz, Hilux, Fortuner, Innova e Land Criuser Prado. 
 
Alla base del ritiro sembra ci siano problemi tecnici, come quelli riguardanti il cattivo funzionamento del cavo a spirale dell'airbag, delle imperfezioni che riguardano il meccanismo delle guide dei sedili, ed anche problemi al tergicristalli o al piantone dello sterzo. I problemi pertanto neppure sarebbero così gravi, eccetto che per quelle 20mila automobili che in apparenza sono a rischio incendio per un difetto nel sistema di accensione. 
Il grafico che è stato pubblicato da Statista. com dimostra che Toyota fa anche fatica ad imparare dai suo errori. Nello scorso mese di febbraio, infatti, dal mercato sono state ritirate 1,9 milioni di Prius vendute tra il 2009 e il 2014, senza contare la metà di quelle che erano state immatricolate fino a quel momento.
 
Altri 12 milioni di veicoli sono rientrati tra il 2009 e il 2010, in modo da gestire questi trasferimenti e per risarcimenti e costi tecnici già sono stati spesi diversi miliardi di euro. Questa è una delle ragioni per cui non stupisce di certo quello che è uno dei richiami più grossi che siano mai stati fatti. C'è chi ritiene che i problemi ala base dei richiami fossero più seri di quelli attuali, soprattutto per ciò che concerne il pedale dell'acceleratore che rischiava di non tornare indietro. Insomma, l'affidabilità di Toyota sembra davvero compromessa.
 

Ben presto Toyota lancerà sul mercato un'auto alimentata a idrogeno. Il lancio avverrà il mese di marzo 2015, almeno secondo quanto reso noto dal leader mondiale dell'auto presentando nel dettaglio la FCV, ovvero la berlina che sarà disponibile subito in Giappone al prezzo di circa 7.000.000 di yen, ovvero poco più di 50.000 euro.

Nell'estate del prossimo anno la vettura sbarcherà poi in Usa e in Europa. I veicoli con celle a combustibile sono alimentati per mezzo dell'elettricità che viene generata attraverso la reazione chimica di idrogeno e ossigeno.

Insomma una via di mezzo tra le vecchie auto e quelle elettriche? Cosa cambierà? Quali saranno vantaggi e svantaggi? Staremo a vedere.

Sicuramente una delle massime aspirazioni quando si possiede e si guida un'auto a benzina è quella di poter risparmiare il massimo possibile sul carburante, visti i suoi costi. Scopriamo oggi, così, quali sono le auto che, secondo i consumi medi nel ciclo UE ed in base ai dati di omologazione dichiarati dalle case costruttrici, sembrano consentire un risparmio maggiore (e come messo in evidenza dal Corriere della Sera).

 

1° Octavia Wagon - SKODA Octavia Wagon - 3,5 l/100 km

 

2° Citroen C1 - 3,8 l/100 km

 

= Totyota Aygo - 3,8 l/100 km

 

4° Seat Leon - 3,9 l/100 km

 

5° Fiat 500 - 4,0 l/100 km
 
= 500 Cabrio - 4,0 l/100 km

 

= Mitsubshi Space Star - 4,0 l/100  km
 
8° Lancia Ypsilon - 4,1 l/100 km

 

= Peugeot 108 - 4,1  l/100 km
 
= SMART fortwo Coupé - 4,1 l/100 km

 

 

 

 

 

= Alto

 

SUZUKI Alto

 

4,1 l/100 km

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