Vespa si evolve ed arrivano ABS e il controllo di trazione sulla Vespa GTS 300, già in vendita a 5.680 euro chiavi in mano.  Il rinnovamento parte decisamente dalll'estetica, in quanto è facile distinguerla da quelle che sono le versioni precedenti. Basta osservare lo scudo in cui è incastonata la nuova cravatta, nonché gli indicatori di direzione che integrano le luci di posizione a led, mentre il faro posteriore si circonda di una cornice cromata. Anche la sella offre non solo un diverso design, è stata realizzata con dei materiali che vanno ad aumentare il confort. Per ciò che concerne la capacità di carico, il portapacchi è di serie sulla versione standard, mentre il sottosella si presenta capiente ed ospitale. Nel retroscudo è presente una presa USB che può essere decisamente utile per ricaricare lo smartphone.
 
La nuova Vespa GTS sembra nata per spostarsi in città e non delude le aspettativa qualora si decida di portarla fuori per un giretto, come hanno dimostrato anche i test effettuati sulle strade che circondano il circuito del Mugello. La Vespona scatta lesta per poi allungare con una certa disinvoltura. Il controllo di trazione sfrutta l'elettronica e i sensori dell'ABS, tali da monitorare la velocità di rotazione delle ruote. Occorre semplicemente che l'aderenza del fondo stradale cambi anche di poco in modo che si possa sentire quando si apre il gas in maniera brusca, richiamando quella che è la coppia del motore. Il Traction può essere comunque disinserito premendo il pulsantino di avviamento a motore acceso fino a quando si accende la spia sul cruscotto che ci informa che l'ABS è stato scollegato.  Per quanto riguarda i prezzi si va dai 5.680 euro c.i.m. della 300 standard con ABS e ASR ai 5.780 euro della Super con ABS e ASR; senza elettronica il prezzo è di 5.430 euro c.i.m., una differenza contenuta che invoglia a optare per le dotazioni di sicurezza. 
 
La Super è disponibile anche in versione 125 cc a 5.100 euro senza ABS e ASR, mentre con i controlli il prezzo arriva a 5.350 euro. La Vespa GTS 300 è offerta in diverse colorazioni: tra cui nero, blu e grigio, mentre le GTS Super 125 e 300 sono disponibili in nero lucido, bianco, rosso e blu con sella nera.

Ormai sembra proprio che l'ABS stia diventando standard sui grossi scooter Kymco. Arriva a listino in Italia il modelloXciting 400i ABS, che dispone proprio dell’ultima versioneBosch 9.0 del sistema antibloccaggio dei freni, in modo da aiutare anche coloro che sono meno esperti nella guida del “maxi” Kymco. Ciò era già avvenuto per Downtown 300i e K-XCT 300i.

Ora parliamo di motore 400 cc, molto potente coi suoi 36 CV e 37,7 Nm di coppia massima a 6.250 giri/minuto. La ciclistica di Kymco Xciting 400i ABS si basa su un evoluto telaio che presenta un doppio tunnel rinforzato. Il comfort viene invece reso maggiore anche dal cambio a variazione continua CVT che assicura il massimo spunto in partenza e la miglior ripresa.

Il grosso scooter è disponibile nelle colorazioni: Bianco Cevedale opaco e Nero Lupo. Kymco Xciting 400i ABS viene commercializzato al prezzo di 5.950 euro e dispone della garanzia ufficiale della Casa di ben 5 anni.

Per un futuro che però non sembra essere poi così lontano, saranno molte le tecnologie che dalle 4 si sposteranno alle due ruote. Basta pensare all'ABS, al controllo di trazione, alle sospensioni elettroniche, al concetto di downsizing ed altri ancora. In primis, avremo:

1. Controllo di stabilità
Parliamo di una già avviata realtà con il sistema Bosch MSC (Motorcycle Stability Control) che è montato sulla KTM 1190 Adventure. Questo dispositivo non scompone l'assetto della moto quando frena forte in curva ed evita le cadute per scivolate da frenata d'emergenza.

2. Motori Turbo
Il turbo sarà affiancato a motori di piccola cilindrata sviluppati per garantire consumi ridotti di carburante e ridotte emissioni e non prestazioni eccelse in termini di motore.

3. Le moto saranno più leggere
La ricerca si soffermerà sui materiali sempre più rigidi e leggeri. Avremo un certo boom della fibra di carbonio e del titanio, che domineranno anche la produzione delle supersportive più estreme che diventeranno ancora più costose e pregiate.

4. Strumentazione interattiva
Le strumentazioni delle moto saranno sempre più simili ai tablet ispirandosi all'infotainment delle auto con l'integrazione di navigatore e schermo touch. 

5. Moto elettriche, efficienti ed economiche
La loro evoluzione sarà più veloce di quella delle auto. Avremo un raddoppio delle autonomie medie andando sui 250-300 km con tempi di ricarica minori e un abbattimento dei costi di acquisto e gestione delle batterie agli ioni di litio. 
Da BMW, arriva l'ABS Pro, ovvero quello che è un netto miglioramento del Race ABS, introdotto nel 2009 per la prima volta sulla S1000RR, in quanto consente delle frenate con l'aiuto del sistema anche in curva. Offerto come optional, questo ABS può essere acquistato presso i concessionari BMW Motorrad ed è riservato solo al modello supersport al top della gamma: l’HP4. Il sistema è stato concepito per l'utilizzo sulle strade pubbliche, dove i pericoli di certo non mancano.
 
Se il Race ABS dell’HP4 offre già un altissimo grado di sicurezza in frenata su rettilineo, l’ABS Pro offre una maggiore sicurezza anche in curva, impedendo il bloccaggio delle ruote anche quando i freni vengono azionati in maniera rapida. Ciò comporta vari cambiamenti improvvisi nella forza di sterzata, quando si effettuano rapide manovre di frenata. 
 

L’ABS Pro non è stato realizzato al fine di valorizzare le prestazioni in singole frenate in curva, in particolare non in pista. Il suo scopo è quello di consentire un utilizzo più sicuro dell’HP4, soprattutto nel caso di pericoli pubblici in curva. La funzione ABS Pro è disponibile per la BMW HP4 a partire dal mese di ottobre 2014.

Con la Astra Sport Tourer quarta serie, la Opel è tornata ad esplorare il segmento delle station wagon che rappresenta in questi ultimi anni una parte importante del mercato automobilistico. La vettura della casa tedesca va alla ricerca di una clientela particolare: una famiglia che oltre alla solidità e flessibilità, chiede alla propria auto un grande spazio. La versione esaminata, l’Astra Sport Tourer 1.7 CDTI EcoFlex si inserisce con convinzione proprio in questo range, proponendo all’acquirente un invitante mix tra una grande attenzione ai consumi ed una capacità di carico, all’interno dell’abitacolo e nel bagagliaio che risponde a tutte le esigenze. Certo il design non è innovativo, ma la carrozzeria presenta linee grintose e dinamiche, con fiancate robuste, ed un striscia cromata nel paraurti, che procura alla vista una sensazione di maggiore larghezza. La comodità a bordo è eccellente, non solo come selleria, ma anche per lo spazio sfruttato al meglio dagli stilisti della Opel. La flessibilità della Opel Astra Sport Tourer si può toccare con mano se si passa al bagagliaio, che il guidatore può modulare in accordo alle proprie esigenze, aumentando così la capacità di carico a disposizione fino a 1550 litri. Infatti grazie all’azionamento di semplici comandi i sedili posteriori potranno essere abbassati in un sol colpo. Il vano di carico inoltre si trova ad una distanza minima da terra ed è facilmente accessibile. Il kit di riparazione degli pneumatici è situato nel pozzetto inferiore. La chicca è data dal portabici integrato FlexFix. Il motore, un con una potenza di 130 cavalli ed una coppia di 200 Nm si rivela equilibrato in ogni situazione e pronto in partenza; in questa 1,7CDTI Ecoflex è abbinato ad un cambio manuale con 6 rapporti, con innesti molto precisi, grazie anche alla presenza di una frizione leggera, come anche lo sterzo. Ma come detto uno dei punti di forza è senza dubbio il consumo, che parte dai 18 chilometri al litro per la guida nel traffico urbano, per arrivare ai 23 in autostrada, livelli eccellenti per questa tipologia di vettura. La sicurezza è assicurata dal sistema Eye che grazie alla telecamera situata dietro lo specchietto retrovisore interno, permette di impostare il sistema anticollisione a piacimento del guidatore, decidendo la distanza minima dl veicolo che precede la nostra vettura, oltre la quale si viene avvertiti tramite un sistema sonoro. Altre interessanti soluzioni nel campo della sicurezza sono l’avviso di invasione involontaria della carreggiata e la presenza di gruppi ottici allo xeno.

All’interno si avverte subito una impressione di solidità, i materiali utilizzati sono di eccellente qualità, i pulsanti sulla plancia sono ben posizionati e facili da raggiungere da parte del guidatore; sul cruscotto, posizionato tra tachimetro e contagiri, il display LCD informa sul consumo; ottimo l’infotainment ed il cruise control non adattativo.

 

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Nel corso della prova l’Astra Sport Tourer 1.7 CDTI ecoFLEX ha mostrato una tenuta impeccabile in tutte le situazioni, anche sul bagnato, grazie anche al nuovo telaio, comune a tutta la gamma ed alle sospensioni posteriori che garantiscono una migliore stabilità in curva rispetto alla precedente versione, eliminando del tutto il sovrasterzo. Ogni modello è disponibile in tre allestimenti ognuno caratterizzato da propri colori, ma tutti hanno come dotazione di serie il volante con comandi radio, il controllo elettronico della stabilità e della trazione, l’ABS a 4 canali, il ripartitore elettronico della frenata che garantisce la massima stabilità anche nelle frenate più decise, i sensori per pioggia e luci, ed il cruise control. La gamma Astra Sport Tourer si compone di 18 modelli di cui 6 alimentati a benzina, 2 a benzina o gpl, in versione aspirata e turbocompresso e 10 con motore diesel che montano i due motori turbocompressi 1,7CDTI e 2,0 CDTI. I cerchi ruota sono in acciaio da 16 pollici nell’allestimento Elective e da 17 pollici in lega nell’allestimento Cosmo. La versione in prova ha un prezzo di listino di 24850 Euro ed è tra le più costose della gamma, ma con allestimenti e motorizzazioni diverse si parte da 17400 Euro. In definitiva l’acquisto della Opel Astra Sport Tourer è consigliabile per la guida dinamica, l’eleganza sportiva, la grande capacità di carico del bagagliaio, l’estrema sicurezza ed il giusto equilibrio tra le prestazioni ed i consumi, senza dimenticare le basse emissioni in atmosfera. La quarta serie ha proprio tutto per far ripetere alla casa tedesca i successi ottenuti con le serie precedenti.

 

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