Grandi sono le novità introdotte dalla riforma del Codice della Strada. Il comitato ristretto della commissione Trasporti della Camera ha scritto un testo unificato di legge delega per riformare le norme della circolazione. Una novità importante riguarda la patente a punti. In pratica, oggi chi riceve a casa una multa con tanto di decurtamento di punti deve comunicare alla polizia il nome del guidatore a vui verrà poi tolto il punteggio. Nel caso non lo facesse gli verrà recapitata una supplementare multa di 248 euro. La novità sta nel fatto che la medesima possibilità verrà data a chi sarà fermat dalla polizia sul posto. Quindi o si accetta il taglio dei punti della patente o si accetta di pagare la supermulta di 248 euro più l'importo dell'infrazione commessa. Insomma un modo in cui saliranno gli incassi per gli enti accertatori e l'automobilista potrà salvare la patente.
 
Appare evidente che chi ha dunque buone disponibilità economiche potrà salvare la patente anche in caso di contestazione immediata. Chi invece non può, per forza di cosa dovrà subire il taglio dei punti. Ci si chiede pertanto se da un punto di vista sociale sia equa tale norma.  Già l'esistenza della multa supplementare che già esiste per chi riceve la multa a casa poneva un problema analogo, ma non identico. In questo caso la sanzione potrebbe essere giustificata alla luce del fatto che il proprietario della vettura ha diritto a non vedersi tagliare punti della patente solo per il fatto di aver prestato l'auto a chi non rispetta il Codice della Strada. 
 
 
 
 
 
 La multa arriva dal cielo? Ebbene sì. Ne sanno qualcosa in Spagna, dove già esisteva un elicottero dotato di una nuova tecnologia sviluppata integralmente nel paese Iberico, dove era in servizio a titolo sperimentale già da un anno. Poiché i risultati sono stati positivi, da qualche giorno, è entrato in funzione anche un secondo aeromobile dotato di Pegasus. Il funzionamento sembra davvero molto semplice. Gli elicotteri pattugliano le strade, prendendo di mira i veicoli che violano in maniera grave il Codice della Strada. In primisi i limiti di velocità infranti di oltre 30 km/h, ma anche altri comportamenti che si mostrino decisamente pericolosi. 
 
Il Pegasus consente all'equipaggio di puntare un veicolo da un'altezza massima di 300 metri e ad una distanza che non superi il chilometro. Il controllo viene sempre effettuato da dietro, in modo da non distrarre chi guida. Pegasus riesce a determinare la velocità del mezzo, fotografandolo, e, con l'aiuto di una seconda telecamera dotata di zoom, inquadra la targa. 
 
Una volta che è stata scattata la fotografia parte la multa e, nei casi più pericolosi, vi è anche una segnalazione ad una pattuglia su strada, che intercetta e blocca l'automobilista dal comportamento imprudente.Su 8500 veicoli controllati dal primo elicottero in un anno, in ben 428 ore di volo sono stati sanzionati 1441 guidatori. Di essi, il 59% son stati fermati sulle strade secondarie, ovvero dove si muore di più. Presto tutti e 18 gli elicotteri della Direzione Generale del Traffico spagnola potrebbero essere equipaggiati con Pegasus.
 

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