L'Istat ha diramato le statistiche riguardo il numero di sinistri nell'anno scorso e le notizie sono buone.

Si sono infatti verificati 186.726 incidenti stradali con lesioni a persone, per un calo di quasi il 10% rispetto all'anno prima. Anche i feriti e morti sono diminuiti, rispettivamente del 5,4% e del 9,3%. Con questi dati l'Italia si assesta al tredicesimo posto in Europa, dietro Regno Unito, Spagna, Germania e Francia. 

Ma le buone notizie purtroppo finiscono qui. A fronte di una diminuzione degli incidenti non corrisponde una diminuzione della RCA auto, infatti gli automobilisti Italiani sono i più tartassati d'Europa, pagando addiritura più del doppio riguardo gli automobilisti Francesi. 

Ma com'è possibile questo?

Le compagnie assicurative si difendono adducendo la colpa al "costo medio relativamente alto dei sinistri dovuto all'elevata incidenza degli incidenti con danno alla persona e sopratutto dal fatto che la legislazione italiana appare permeabile a fenomeni di tipo opportunistico, dovuti anche alla predisposizione culturale e ad abitudini difficili da estirpare in questi fenomeni". In parole povere l'Italiano è più portato a frodare le assicurazioni. Alla luce di queste affermazioni è interessante notare come, secondo l'Antitrust, le frodi accertate in Italia sono il 2,5% dei sinistri contro il 5% in Francia e addirittura il 10% nel Regno Unito. Delle due l'una: o in Italia le compagnie assicurative fanno cartello accordandosi per prezzi al rialzo, o hanno poca voglia di approfondire eventuali frodi.  

 

Perche-assicurazioni-italiane-costano-piu

 

Altro luogo comune da sfatare è sul prezzo delle Assicurazioni in Campania, si è sempre sostenuto che sia il più caro d'Europa per via dell'elevato numero degli incidenti. Bene, secondo L'istat in Campania nel 2012 si sono verificati 957d incidenti pari al 5,1% del totale nazionale. E allora perchè questi prezzi cosi alti??? 

 

Non accenna minimamente a placarsi il fenomeno delle compagnie assicurative fantasma. Parliamo di Rca che sono architettate in modo da attirare coloro che vogliono spendere il meno possibile con delle assicurazioni completamente fasulle, soprattutto nel Sud Italia. Un recente esempio ci è stato offerto dalla Globins Ltd, società di ntermediazione di marketing tra compagnie di assicurazioni e riassicurazioni. Essa non rientra in quelle imprese che sono autorizzate o abilitate all'esercizio dell'attività assicurativa sul suolo della repubblica italiana. 

 
La stipula eventuale di polizze Rca recanti tale intestazione comporta per coloro che hanno contratto la totale insussistenza della copertura assicurativa. Gli intermediari invece svolgono un'attività non consentita dalla legge in materia. In caso di sinistro, oltre alla multa, l'Assicurazione del danneggiato avrà diritto all’intero risarcimento. In caso di lesioni fisiche importanti parliamo di centinaia di migliaia di euro.
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 L’Ivass (Istituto che vigila sulle Assicurazioni) evidenzia poi che sulla polizza sono riportati i dati del seguente intermediario: “Broker Service Italia R. Giuffrida Nasonte”, il quale non risulta iscritto nel Registro unico degli intermediari assicurativi italiani né di quelli dell’Unione europea. 

L’Ivass, in precedenza, aveva reso nota la commercializzazione di una polizza intestata alla società L’Equite Iard, non abilitata all’esercizio dell’attività assicurativa in Italia. Essa non va confusa però con quella di “L’Equite Assurances”, avente sede in Francia, e abilitata all’esercizio dell’attività assicurativa in regime di libera prestazione di servizi in Italia, sebbene non nel ramo delle assicurazioni. Sembra che i truffatori, infatti, vogliano sfruttare l’assonanza dei nomi fra la Compagnia fantasma e un’Assicurazione reale.
 
Prima della stipulazione dei contratti, l'istituto di vigilanza raccomanda di verificare, prima della sottoscrizione dei contratti, che essi siano emessi da imprese autorizzate allo svolgimento dell’attività assicurativa, grazie alla consultazione sul sito ivass.it, degli elenchi delle imprese italiane ed estere che sono ammesse ad operare in Italia.
 
I consumatori, inoltre, possono chiedere informazioni e chiarimenti al numero verde Ivass all'800 486661 dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.30. 
Riuscireste mai a pensare che entro il 2020 potrebbero esserci 0 vittime di incidenti stradali. Ebbene questo è l'ambizioso piano del colosso svedese Volvo. Michele Crisi, presidente e Ad dellla filiale italiana di Volvo, ha svelato quello che è un progetto a dir poco rivoluzionario in materia di sicurezza stradale. L'auto diventa una sorta di garanzia salva vita in quanto l'obiettivo finale è quello di non avere vittime in incidenti dove, da qualche parte, c'è una macchina del colosso svedese. Sicurezza per tutti, dunque. Cose e persone. Volvo andrebbe quindi a raffinare i tanti dispositivi di sicurezza che già sono presenti sulla Volvo in modo da arrivare all'ambito "zero morti". 

Al momento Volvo Cars ha venduto più di un milione di automobili equipaggiate con sistemi di frenata automatica e ora l'azienda vuole ampliare la sua ricerca arrivando a realizzare dei sistemi in grado di rilevare anche al buio la presenza di pedoni e introducendo dei dispositivi per ridurre le conseguenze delle collisioni con gli animali. Il tutto senza dimenticare che già i più famosi City Safety e Collision Warning con frenata automatica in futuro avranno sviluppi ulteriori.

Insomma, le speranze presto dovrebbero diventare solide realtà. 

 
 

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