Si presenta davvero tortuosa la strada della proposta di Legge di Daniele Capezzone. Il testo che era partito subito alla grande con l'approvazione in Commissione Finanze è stato esaminato dalla conferenze dei Capigruppo, ma è stato rimandato in Commissione per un ulteriore passaggio in quanto sono state rilevate delle criticità. La legge ha come oggetto il bollo, la tassa più odiata dagli italiani ed evasa da ben 3,5 milioni di persone. Dunque, il percorso per eliminare il bollo è ancora lungo. Capezzone (presidente stesso della Commissione Finanze), ha dichiarato

“E' deludente che, all'ultimo miglio, nel passaggio tra la Commissione Bilancio e l'Aula, Governo e maggioranza (che pure si erano espressi a favore del mio emendamento nella Commissione di merito, cioè in Commissione Finanze) abbiano scelto una sorta di strategia dilatoria sulla mia proposta di progressivo superamento del bollo auto, tassa tra le più odiate dai contribuenti italiani".

La proposta di eliminazione del bollo auto prevede che coloro che acquistano un'auto nuova non paghino il bollo per i primi 3 anni (5 nel caso in cui l'auto sia green). Trascorso questo arco di tempo il bollo torna poi ad essere pagato secondo il criterio di "più inquini, più paghi", con un importo del bollo proporzionato alle emissioni. Insomma, parliamo di una sorta di mezza eliminazione del bollo auto che avrebbe lo scopo di incentivare l'acquisto di auto nuove e poco inquinanti. Vedremo come finirà.

La scatola nera rappresenta quel dispositivo che, una volta istallato a bordo dell'auto, registra il comportamento alla guida. In questo modo, in caso di incidente, è possibile ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente in modo da scoprirne le vere responsabilità. Sembra dunque facile immaginare che, una diffusione quindi delle scatole nere a macchia d'olio in Italia, determinerebbe il fatto che le assicurazioni sarebbero costrette a scontare di molto l’Rc auto. Al momento alcune compagnie assicurative dispongono già di due tipi diversi di Rc auto: una normale e una comprendente l’istallazione di una scatola nera.  
 
Sembra che il costo della scatola nera venga in realtà addossato in parte all’automobilista al momento della stipula dell’assicurazione, un’assicurazione che poi verrebbe scontata circa del 10%. Vien dunque da chiedersi se tutto ciò sia davvero conveniente. Se si guarda il tutto nell'ottica del lungo termine e se ci si ritiene assicurati ” virtuosi “ la risposta è sì, poiché in caso di sinistro la scatola nera riprenderà le responsabilità altrui senza aver problemi di risarcimento o di declassamento.
 
Il guadagno da parte delle imprese assicurative è interessante poiché, le assicurazioni con il minimo sconto sull’Rc auto, si garantirebbero meno frodi e più trasparenza relativa alle vicende dei sinistri.

La legge stabilità ha decretato una strana legge: i veicoli storici con più di 20 anni e meno di 30 anni dovranno pagare il bollo, anche se iscritti a FMI (moto) e ASI (auto). Fine delle esenzioni e dunque delle agevolazioni per buona parte dei mezzi, con conseguente deprezzamento, esportazione o demolizione. Così com'è stato per il superbollo del Governo Monti, ci sarà la fuga all’estero dei veicoli storici con meno di 30 anni, tutelati fino a ieri e viene devastato anche il settore della riparazione, degli artigiani, dei carrozzieri, dei meccanici, con tutto che ruota attorno ai veicoli over 20 e under 30.

Non sembrano dunque esserci delle norme a favore, o che tutelano, del mercato dei veicoli, né nuovi né usati. Insomma, una vera sconfitta per la passione delle auto. 

La legge di stabilità ha previsto una serie di cambiamenti per quel che concerne il bollo auto 2015: aumenti e modifiche per quel che concerne i benefici dei quali hanno potuto fruire i possessori di automobili con meno di 30 anni. 

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