Strisce blu, continua la battaglia tra Lupi e i Comuni

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Wednesday, April 23, 2014 0:00

Sebbene iniziata dallo scorso mese di marzo, la battaglia tra il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi e l'ANCI, associazione dei comini, continua.  Il ministro dei Trasporti aveva detto, rispetto a coloro che sforano sulle strisce blu, che non ci deve essere multa. Dunque, nessun verbale di 25 o 41 euro. I comuni ritengono invece legittima la contravvenzione che interpretano così l'articolo 7 del Codice della Strada. Viene  dunque da chiedersi quanto debba pagare, almeno secondo il ministro, coloro che sforano sulle famose strisce. Il tutto alla luce del fatto che i comuni continuano a multare, mentre il ministro insiste nel dire che tali multe sono illegittime. 

Secondo Lupi la regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale, ma i Comuni possono irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei confronti di chi sosta oltre il termine per cui ha pagato solo ad una condizione. Il Comune deve infatti emanare una specifica delibera. Inoltre la penale dev’essere congrua e commisurata. Si apre qui un altro fronte, ovvero quando e se i Comuni ammetteranno l'illegittimità della multa, si potrà aprire un altro fronte, quello dell'entità della penale. Essa è dovuta per il fatto che il Comune spende soldi per la notificazione della sanzione all'automobilista. 

 
La commissione Trasporti della Camera ha approvato una risoluzione nella quale si chiede al ministero dei Trasporti di emanare una circolare per stabilire che chi sfora sulle strisce blu deve solo pagare l'integrazione ed un'eventuale penale stabilita dal Comune. Tuttavia, la situazione fa pensare che una vera e propria soluzione si avrà solo con una riscrittura del Codice della Strada, pieno di cavilli intricati e in quanto tale soggetto a tante interpretazioni. Facile intuire che i Comuni interpretano sempre a proprio favore.
 
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Simona Vitale

Nata a Napoli nel 1982, amo la cultura, la legge e il giornalismo. Laureanda in Giurisprudenza, mi divido fra le mie grandi passioni sia nel lavoro che nella vita. 

Facebook: Simona Vitale

 

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