ClasseMotori

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Seat Toledo

Giovedì, Giugno 13, 2013 14:09
in Berlina

Lo scorso fine anno la Seat ha presentato la nuova Toledo 2012, che già al momento del suo debutto in pubblico ha fatto vedere di essere sostanzialmente diversa dalla vettura con lo stesso nome che l’aveva preceduta, prodotta negli anni dal 2004 al 2009 e poi sostituita nei listini dalla Seat Exeo. Già il segmento a cui appartiene la nuova Seat Toledo è diverso, colpisce poi subito lo stile che è semplice e pulito, dalle proporzioni che ricordano da vicino quelle della Skoda Rapid, anch’essa prodotta dal gruppo Volkswagen. Le due auto sono state realizzate sullo stesso pianale, ed anche gli interni della Seat Toledo 2012 sono praticamente identici. Lo stile interno è sobrio e razionale, unito a finiture ed assemblaggi molto curati. Per quanto riguarda la qualità dei materiali usati, di medio livello, si deve far riferimento al prezzo della vettura, che appare concorrenziale in tutti quattro modelli della gamma, sia i due benzina, che i due diesel. Con un passo di 2,60 metri, la Seat Toledo offre abbondante spazio all’interno del suo abitacolo a tutti i passeggeri, anche se quello seduto al centro del sedile posteriore non troverà la stessa comodità degli altri 4. Stesso discorso per il bagagliaio che, grazie all’ampio portellone posteriore, permette di caricare a bordo 550 litri sempre con 5 passeggeri, mentre con il sedile posteriore abbassato sfiora i 1500 litri, numeri da station wagon. La strumentazione di bordo che abbina un design minimalista alle forme arrotondate, è facilmente leggibile, così come l’utilizzo dei comandi posti sulla consolle centrale è agevole e intuitivo. La novità più importante all’interno è rappresentata dal sistema multimediale di infotainment del tutto nuovo che comprende il navigatore fornito di schermo tipo touch-screen da 5 pollici, lettore di schede sd e prese tipo USB e AUX. Il tutto completato da un gruppo di 8 altoparlanti. La nuova Seat Toledo ha convinto anche nella prova su strada, grazie alla facilità di guida ed ai ridotti consumi. Il turbodiesel, si è dimostrato capace di una spinta pronta e possente fin dai bassi regimi di rotazione, ma anche la vettura equipaggiata con il 1,2 a benzina si può guidare in scioltezza e con sufficiente prontezza di risposta. L'assetto della nuova Seat Toledo è un buon compromesso tra il comfort che si attende da un’auto destinata all’uso familiare e le prestazioni. L'Esp di serie interviene a correggere il sottosterzo nel caso di una entrata in curva troppo intraprendente e nelle manovre di emergenza. I motori montati sulla nuova Seat Toledo sono frutto della tecnologia Volkswagen: quello a benzina, denominato TSI, ha una cilindrata di 1.2 ed è disponibile con 86 o 105 cavalli; mentre il turbodiesel TDI common rail ha una cilindrata di 1.6 litri ed una potenza di 105 cavalli. Entrambi sono accoppiati ad un cambio manuale a 5 marce, con la possibilità per la versione benzina da 105 cavalli di avere come opzional anche il cambio a 6 marce. Il classico cambio automatico DSG a doppia frizione di casa Volkswagen, per il momento non è disponibile. Il motore 1,2 benzina da 86 cavalli porta la Toledo a toccare i 183 chilometri orari, con 11,8 secondi per passare da 0 a 100 chilometri orari. Si raggiungono i 195 orari invece con la versione dello stesso motore da 105 cavalli. Ottima performance anche per la turbodiesel con la punta massima di velocità a 190 chilometri orari ed uno scatto da 0 a 100 in soli 10,4 secondi. Passando agli allestimenti disponibili, la Seat propone quello base, denominato Reference, sia per la versione a benzina, al prezzo di 16450 Euro, che per il turbodiesel a 19100 Euro. L’allestimento di categoria superiore, denominato Style, per la versione a benzina, oltre alle varianti degli accessori contempla anche il motore da 105 cavalli, ed il suo prezzo di listino è di 18650 Euro; nella versione turbodiesel la variante è rappresentata solo dagli accessori, che sono per entrambe alzavetro posteriori elettrici, cerchi in lega da 16 pollici, sistema bluetooth e comandi vocali, ed antifurto. Buona comunque, sempre in rapporto alla classe della vettura della casa spagnola ed al prezzo, la dotazione di serie: airbag frontali, laterali e per la testa, il climatizzatore, il computer di bordo, i fari fendinebbia, i poggiatesta posteriori, il controllo della stabilità e della trazione, il cruise control, la radio con CD, MP3, connessione Usb e presa Aux, retrovisori elettrici riscaldabili e sedile del conducente regolabile in altezza. In conclusione un'auto sicura, in grado di soddisfare validamente i bisogni di un'automobilista alle prese con la vita di tutti i giorni.

 

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L'assicurazione auto è una delle spese più pesanti che bisogna sostenere qualora si posegga una macchina. Essa, quindi, riveste un ruolo piuttosto importante, sia da un punto di vista meramente economico che da un punto di vista pratico. Proprio per questo motivo, quindi, è importante saper scegliere accuratamente quale RCA sottoscrivere a seconda delle proprie abitudini ed esigenze. 
Per poter effettuare questa scelta nel migliore dei modi, occorre sapere in anticipo quali sono le caratteristiche principali che bisogna considerare durante la valutazione delle varie polizze, al fine di non trovarsi a prendere una decisione sbagliata. 
Per prima cosa è importante tener presente che non sempre il prezzo risulta essere uno dei fattori determinanti nella scelta; vi sono, infatti, diverse compagnie assicurative che garantiscono prezzi piuttosto bassi rispetto alle proprie concorrenti ma che, in realtà, non comprendono alcune importanti garanzie accessorie di cui si potrebbe avere bisogno. 
E' fondamentale valutare, quindi, tutte le clausole che caratterizzano un'assicurazione auto, al fine di capire se tra esse ci sono particolari casi di esclusione e/o di rivalsa, vale a dire se sono specificate situazioni specifiche in cui non è prevista la copertura assicurativa. 
Ognuno, successivamente, deve analizzare tali casi e valutare se l'esclusione di questi porterebbe alla mancata soddisfazione delle proprie particolari esigenze e, quindi, alla non convenienza di quella particolare assicurazione auto. 
Altri importanti aspetti da considerare nella scelta dell'RCA sono senza dubbio quello relativo alla franchigia e quello riguardante il massimale. 
La franchigia, in particolare, consiste in una somma, definita a priori in quanto applicata alla somma assicurata, che il contraente dovrà restituire alla compagnia assicurativa nel caso in cui lo stesso sia stato causa di un sinistro per il quale l'assicurazione ha risarcito i danni subiti da terzi. Si tratta, in sostanza, di un argomento piuttosto delicato che, se non valutato con attenzione, può far mutare una polizza assicurativa che sembrava essere conveniente in una che in realtà non lo è affatto. 
Il massimale, invece, è il valore massimo che la compagnia garantisce al contraente annualmente per ogni sinistro nei confronti di terze persone. 
Bisogna, infine, controllare, al momento della stipula della polizza assicurativa, se la classe di merito utilizzata per calcolare il premio sia quella corretta e, qualora si avesse l'abitudine o la necessità di guidare la propria auto anche all'estero, è necessario verificare che l'RCA includa l'estensione europea.

 

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Citroen Ds3

Giovedì, Giugno 13, 2013 14:07

Avendo ben salda l'immagine della Mini nel mirino, la Citroen DS3 è un'auto decisamente divertente, dall'aspetto intrigante e pronta ad ammaliare chiunque in città, che è in fondo il luogo che le appartiene, non essendo propriamente una vettura da viaggio.

Come detto quest'auto è strutturata per affascinare e dunque molta attenzione è stata dedicata al design. Questo risulta alquanto azzardato, destinando l'auto in particolare a un pubblico giovane ma soprattutto specifico. Se infatti ormai sul mercato le tedesche, con le loro linee riconoscibili e squadrate, dominano il mercato, questa piccola francese assurge a novità in tutti i sensi. Di certo in strada i primi modelli in circolazione saranno vittime di foto a raffica dagli smartphone, ma queste nuove linee potrebbero non convincere tutti.

Dal rischio corso con l'esterno, che resta comunque un tratto accattivante, si passa al più convenzionale interno, che di certo mette tutti d'accordo. A colpire sono in particolar modo le finiture, già evolutesi rispetto al passato con la C3. Entrare in quest'auto dà la netta sensazione che la Citroen abbia imparato la lezione, e la DS3 si identifica alla perfezione con il raggiungimento di un obiettivo di qualità, da porre al primo posto nella creazione dell'abitacolo. Impossibile negare le splendide sensazioni provate nel sedersi su dei sedili in pelle traforata, con davanti a sé un volante fregiato da alluminio satinato e pelle, e tutt'intorno cuciture dal colore contrastante con il resto delle rifiniture, una cruscotto lucido e un affascinante quadro degli strumenti. Inoltre, se si dà uno sguardo al di sotto del volante, si noteranno dei nuovi pedali rivestiti in alluminio.

La guida è molto bassa, ma dato lo stile dell'auto particolarmente aggressivo la cosa non disturba affatto, anzi era quasi doveroso aspettarselo. I sedili sono decisamente comodi, e forse l'unica cosa cui occorre fare l'abitudine è la leva per lo sblocco del piantone del volante, che stranamente è stata posta di lato invece che in basso come di solito avviene. Delude invece, così come per la C3, la regolazione degli schienali, che può avvenire soltanto a scatti. Inoltre, altro tasto non nuovo in casa Citroen, i tasti del sistema d'infotainment non sono propriamente enormi, e occorre dunque un po' di tempo per abituarsi al loro utilizzo. In pratica si dovrà memorizzare la loro posizione piuttosto che cercarli con lo sguardo e attivarli. 

Una volta seduti, ancor prima d'avviare il motore, ci si rende però conto che la visibilità del pilota potrebbe essere ridotta notevolmente. Paiono infatti mancare almeno un paio di centimetri, o più, tra la base del sedile e il parabrezza, sul quale, a differenza della cugina C3, manca il vetro Zenith panoramico. Il tema visibilità torna prepotente anche per quanto riguarda il retro. L'animo sportivo infatti costringe al sacrificio delle dimensioni dei vetri posteriori che, proprio in ambito cittadino, potrebbe creare non pochi problemi in fase di parcheggio ad esempio.

Come quasi sempre accade in casa Citroen il reparto sicurezza è eccellente. L'ESP infatti è di serie in quest'auto. Di serie inoltre ci sono anche fendinebbia, volante regolabile non solo in altezza ma anche in profondità, radio CD e MP3 e cruise control, cerchi da 17 pollici e sedili sportivi. E' difficile spiegare però, se non con la volontà di tener basso il prezzo base, l'assenza, nella lista degli optional di serie, del climatizzatore.

Alla comodità del reparto anteriore non fa eco quello posteriore, dove i passeggeri, soprattutto se adulti, dovranno accontentarsi di non molto spazio per le gambe, così come per Mini, Mito e 500. Questo limite però è ben giustificato dalle dimensioni del bagagliaio, che è di ben 285 litri, che di certo torneranno utili in molte occasioni. 

Il motore è decisamente divertente, soprattutto grazie al 1.6 THP, con quei 155 cavalli che garantiscono un buon divertimento in strada, con una salita di giri molto rapida, sorretta dall'ingresso ben regolato della sovralimentazione, che offre una buona spinta.

Infine, parlando di consumi, la Citroen ha dichiarato 6.7 litri per 100 chilometri, con 155 grammi per chilometro per quanto riguarda le emissioni di CO2. Questa è di certo la variante meno ecologica, al cui opposto si erge la versione diesel con 92 cavalli, i cui consumi sono 4.3 litri per 100 chilometri e 104 grammi per chilometri di CO2. 

Il prezzo base della nuova Citroen DS3 è di 14.470, ragionevole ma non di certo quello che può facilmente essere definito un affare.

 

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Quando e dove fare la Revisione

Giovedì, Giugno 13, 2013 13:55

Il nuovo Codice della Strada obbliga i proprietari dei veicoli con motore ad una revisione periodica al fine di garantire la sicurezza della circolazione, un basso livello di inquinamento compreso quello acustico. Ne sono soggetti tutti i mezzi con peso compreso nei 3.500 kg e, dal 2003, anche ciclomotori e moto.
Lo stesso codice riporta l'elenco dei dispositivi da controllare e i limiti di legge previsti a cui fare riferimento. Sono interessati dalla revisione i sistemi equivalenti, i pneumatici, l'impianto dei freni, le luci e gli indicatori, nonchè il livello di emissioni inquinanti e di rumore prodotto dal mezzo in funzionamento.
La prima revisione va eseguita quattro anni dopo la prima immatricolazione del veicolo entrò il termine del mese di rilascio del libretto di circolazione. A seguire, le revisioni hanno cadenze biennali e il termine è sempre la scadenza del mese dell'ultima revisione effettuata.
Fanno eccezione a queste tempistiche le auto elettriche, i taxi, gli autocaravan, gli autobus, le ambulanze e i mezzi adibiti a trasporto con massa superiore a 3.500 kg, questi veicoli devono attenersi infatti ad una scadenza annuale.
Per effettuare il controllo è consigliabile rivolgersi agli uffici della Motorizzazione Civile o ad una delle 5 mila officine autorizzate dal Ministero dei Trasporti e dislocate sul territorio italiano.
Il costo per il procedimento è leggermente più contenuto se effettuato ad opera della Motorizzazione Civile (45 euro) rispetto al servizio offerto da un'officina che costa ben 64,80 euro.
L'esito della revisione ovviamente varia in base allo stato di salute del mezzo. Se i test non evidenziano problemi viene rilasciato un adesivo da attaccare sulla carta di circolazione e da mostrare in caso di controllo. Se dalla revisione emergono problemi potrebbe essere richiesto di ripetere la revisione entro un mese dopo le necessarie riparazioni. Se il responso comporta la sospensione, dopo gli interventi sui dispositivi carenti e una nuova richiesta di revisione, si può tornare a circolare.
Ovviamente il codice della strada prevede sanzioni e provvedimenti a carico degli eventuali trasgressori. Chi non effettua i controlli entro i termini di legge rischia una multa che va da 159 a 639 euro (che raddoppia in caso di reiterazione). Inoltre, in flagranza di reato la circolazione del veicolo è sospesa fino all'esito positivo del controllo di revisione. Ovviamente circolare con un veicolo su cui è stato disposto il fermo comporta un inasprimento del blocco e della sanzione amministrativa accessoria.
Il Ministero dei Trasporti prevede pene anche per chi produce attestazioni che riportano il falso.
In definitiva è molto importante ricordarsi di effettuare puntualmente le revisioni per la sicurezza propria e degli altri automobilisti, sia per non incorrere in ammende previste dal Codice della Strada.
Infine, in caso di incidente gli organi accertatori possono richiedere una revisione straordinaria in virtù dei danni riportati dagli automezzi coinvolti (la procedura è la stessa del controllo ordinario).

 

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Renault Clio

Giovedì, Giugno 13, 2013 13:43

Nata ben 23 anni fa, la Renault Clio, che in tutto il mondo ha venduto 12 milioni di esemplari nelle tre precedenti versioni, propone ora la quarta generazione, completamente rinnovata sia internamente che esternamente rispetto alla precedente, con dei connotati che la portano ad accostarsi ai modelli del segmento successivo, anche per l’incremento delle dimensioni a cui fa da contraltare la riduzione della cilindrata. La Renault Clio protagonista della prova è infatti l’inedita versione 1.0 TCe, che sul mercato italiano viene proposta ad un prezzo di 15.850 euro e tiene a battesimo il motore a tre cilindri da 898 cc e 90 cavalli, scelto per la necessità sempre più avvertita dalle case automobilistiche, di ridurre i consumi, ma anche l’inquinamento. Il nuovo motore turbo intercooler 12 valvole, non fa certo rimpiangere i precedenti con maggiore cilindrata perché oltre alla potenza di 90 cavalli che raggiunge a 5250 giri grazie alla sovralimentazione, offre una velocità massima di 182 chilometri orari, con un consumo veramente limitato, pari a 4,5 litri per 100 chilometri. Le dimensioni della Clio 1.0 TCe sono 4062 mm di lunghezza e 1731 di larghezza, con aumenti importanti di 35 e 24 mm rispettivamente, che si fanno notare anche dal punto fi vista dell’abitabilità. Ridotta invece l’altezza che passa a 1448 mm con una riduzione di 45 mm. La linea della vettura è slanciata ed aggressiva, somigliante ad una coupé, che i designer francesi hanno arricchito con soluzioni estetiche moderne come i parafanghi larghi e le maniglie delle portiere posteriori nascoste nella cornice del finestrino, come avviene in macchine di classe e segmenti superiori, e l’aumento della presa d’aria situata in basso nel frontale. La carrozzeria rimane una berlina a 2 volumi con 5 porte, ed il motore di nuova concezione è abbinato ad un cambio manuale a 5 marce, che si è rivelato molto preciso. Importante anche la coppia che con 135 Nm a 2500 giri/min garantisce una buona guidabilità in tutte le circostanze, ed una sorprendente agilità, dovuta anche al peso ridotto, che in ordine di marcia supera di pochissimo i 1000 kg. Il ridotto consumo ha permesso alla casa francese di ridurre anche la capacità del serbatoio a 45 litri, che danno comunque una autonomia reale tra gli 800 e gli 850 chilometri. Al momento del lancio sul mercato la Renault Clio 1.0 TCe propone un solo allestimento, denominato Energy, che è il top della gamma, come dimostra anche il prezzo. Su strada la Clio 1.0 TCe si è dimostrata molto stabile, con un telaio capace di rispondere anche a potenze più grandi, ed infonde tranquillità al guidatore. Ottimo il sistema frenante, che è dotato di un impianto con freni a disco del tipo ventilato sulle ruote anteriori, e di freni a tamburo posteriori. Anche lo sterzo si è rivelato preciso, garantendo un adeguato inserimento in curva, e molto leggero anche nella guida nel traffico cittadino. All'interno dell’abitacolo la novità della casa francese fornisce ai passeggeri un comfort adeguato, con una buona abitabilità sia nella parte anteriore che in quella posteriore, a dispetto della ridotta altezza esterna. Il bagagliaio ha una capienza di 300 litri, che diventano 1146 con il sedile posteriore abbassato; una cifra che mette la Clio1.0TCe tra le migliori della categoria. Qualche dubbio resta sull’insonorizzazione, con la presenza di qualche fruscio di troppo, causato dall’assenza delle guarnizioni del tipo ad anello, sulla plastica utilizzata, che appare più rigida rispetto alle precedenti versioni rigide e su qualche vibrazione che si avverte quando al vettura viaggia al minimo. In positivo si segnala la presenza dello lo Smart Nav, che su questa vettura è fornito di serie, ben integrato con il navigatore di ultima generazione con mappe a colori bidimensionali e tridimensionali, connessione Bluetooth, comandi al volante, ed un monitor touchscreen da 7 pollici. Tornando a parlare della novità più evidente, il motore, rimane da dire che per sfruttare nel migliore dei modi la sovralimentazione, è necessario tenere conto dei rapporti del cambio che presenta la prima e seconda marcia molto corte mentre dalla terza alla quinta sono lunghe. Questa conformazione riduce i consumi e pensare di poter davvero percorrere 19 chilometri con un litro di verde viaggiando a velocità costante nei percorsi extraurbani non è una utopia. Un’ultima considerazione riguarda il prezzo, che per un’auto di questo segmento non è certamente basso, ma le prestazioni, i contenuti tecnici e quelli multimediali danno quanto meno una legittimazione alla cifra, che non è certamente la più alta se raffrontata ad altre vetture come la Punto TwinAir Turbo a 5 porte, la Seat Ibiza 1.2 TSI, e la Skoda Fabia 1.2 TSI.

 

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La bavarese Bmw ha da poco presentato al mondo la sua nuova concept car, chiamata provvisoriamente 'Active Tourer'.
La nuova concept della casa tedesca rivoluziona completamente la filosofia aziendale seguita sinora a Monaco: si tratta infatti di una monovolume compatta a trazione anteriore.
La nuova vettura è stata disegnata con forme che richiamano marcatamente quelle della Mercedes Classe B, e si configura come un tentativo di attacco da parte dello storico marchio bavarese alla posizione di supremazia conquistata dalla casa di Stoccarda nel mercato delle monovolume super-premium.
Le dimensioni della nuova 'Active Tourer' - che secondo le indiscrezioni potrebbe essere messa in produzione con il nome di Serie 1 GT - sono di 435 centimetri di lunghezza per 156 centimetri di altezza.
La peculiarità della nuova concept del marchio bavarese è quella di essere riuscita a coniugare la sportività e il concetto di monovolume, senza rinunciare all'eleganza e al fascino tipici della casa.
Per quel che riguarda la carrozzeria, si nota sin da subito la mascherina d'areazione del motore a doppia entrata, equipaggiata con il sistema di ventilazione "Active Aero System", in grado di aprirsi quando è necessario far passare un flusso d'aria fresca per raffreddare il motore e di chiudersi per permettere una migliore resa aerodinamica quando le temperature sono su livelli ottimali di funzionamento, con un conseguente risparmio di carburante e miglioramento delle prestazioni complessive del veicolo.
Il paraurti sagomato e i gruppi ottici simili a quelli della Bmw Serie 1 completano la parte anteriore della carrozzeria.
Per quel che riguarda le fiancate, spiccano gli impressionanti cerchi in lega leggera da venti pollici e gli specchietti aerodinamici, sostenuti da un sottilissimo stelo che dà la sensazione di sospensione nell'aria.
Il posteriore della Bmw Active Concept è caratterizzato da un lunotto di piccole dimensioni, gruppi ottici che ricordano quelli delle berline della casa bavarese, bagagliaio ampio e spezioso, terminali di scarico perfettamente inseriti nel paraurti.
L'interno dell'abitacolo della Bmw Active Concept si caratterizza per l'ampiezza degli spazi e la luminosità, dovuta in gran parte al tetto di vetro e alla sua trasparenza variabile, capace di far entrare grandi quantità di luce e di esaltare gli interni del veicolo.

 

BMW-Active-Tourer-Concept-Gt1


Il livello di trasparenza del vetro è regolabile attraverso uno speciale campo magnetico.
Per quel che riguarda il propulsore, la Bmw Active Concept verrà probabilmente commercializzata in versione ibrida, con un motore elettrico affiancato da un brioso propulsore a benzina tre cilindri da 1.5 litri.
Le vibrazioni dovute al tre cilindri sono state ridotte con l'installazione di uno speciale contro-albero di bilanciamento.
Per quel che riguarda il motore elettrico - che è installato nella parte posteriore del veicolo - questo ha un'autonomia di circa trenta chilometri.
Sarà possibile ricaricarne le batterie sia presso le apposite 'colonnine' di ricarica, sia grazie all'azione del motore termico e dal sistema di recupero dell'energia cinetica del mezzo in frenata.
Complessivamente, i due propulsori elettrico e termico sono in grado di erogare una rispettabile potenza di 190 cavalli, capaci di spingere l'auto bavarese alla velocità 200 chilometri orari.
L'accelerazione da 0 a 100 chilometri orari avviene in meno di 8 secondi. 
Grazie al motore elettrico e agli scarsi consumi del tre cilindri, Bmw promette una percorrenza di 100 chilometri con solo 2,5 litri di benzina a 98 ottani (nel ciclo misto).
Un'altra importantissima innovazione della nuova concept car bavarese è rappresentata dalla scelta della trazione anteriore, in decisa controtendenza rispetto alla tradizione della marca.
Secondo le indiscrezioni, il lancio del veicolo sarà previsto negli ultimi mesi del 2013.
Il prezzo per la versione base dovrebbe aggirarsi intorno ai 25 mila euro.

 

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Chi di noi non usa il cellulare in auto, con le dovute precauzioni, s'intende?
Ebbene, ormai dunque è importante avere un pratico supporto affinché il nostro smartphone sia facilmente utilizzabile mentre si è alla guida. In molti usano ad esempio, una delle ultime novità sul mercato: quello che è considerato il più innovativo ed evoluto supporto da auto. Si tratta del Crab Supergrip, un solido supporto con ventosa realizzato in plastica per lo smartphone, prodotto da CellularLine. E' universale, dunque adatto a tutti i tipi di smartphone in commercio, e la sua grande "pinza" è dotata di due mini cuscinetti in gomma, realizzati appositamente per non rovinare i cellulari destinati a sorreggere e per aumentare la loro stabilità. E' anche possibile inserire i cellulari con la loro custodia in quanto il morsetto a molla risulta essere particolarmente elastico. E questo grazie alla tecnologia Flex Power. Il sistema a levetta permette inoltre di rimuovere il cellulare in ogni momento, quando lo si desidera, anche durante la guida, e senza sforzo particolare, impedendo così al guidatore di distrarsi a lungo. Tuttavia per l'Iphone esiste una versione dedicata di Crab Supergrip. La pinza si apre manualmente e sarà possibile in maniera molto semplice, posizionare il suo smartphone all'interno. L'accessorio aderisce perfettamente sia al cruscotto che al vetro del parabrezza dell'auto. Resiste alle torsioni, alla trazione e soprattutto alle vibrazioni, si posiziona semplicemente e si può orientare in ogni senso. La ventosa, a differenza di altri tipi di supporti, è resistente anche al calore e non subirà variazioni nemmeno dopo diverse ore sotto il sole, continuando ad aderire perfettamente alla superficie dell'auto dove è stata sistemata. Non sono necessari dunque adesivi ulteriori per il fissaggio del supporto. La ventosa inoltre è rivestita di uno speciale materiale antigraffio: una volta rimossa dalla superficie dove è stata applicata, i segni lasciati da essa sul vetro o sul cruscotto, si tolgono facilmente con un panno e un po' d'acqua. 

 

prezzo-crab-supergrip-porta-cellulare-auto


Il braccio del Crab Supergrip non è molto lungo e, anche con un cellulare più pesante e ingombrante della media, risulta essere particolarmente stabile e resistente agli sballottamenti e alle vibrazioni. Lo smartphone, grazie al Crab Supergrip, potrà essere orientato in ogni senso, sia in orizzontale che in verticale, in pochissimi secondi, anche durante la guida. Dettaglio fondamentale nel caso in cui lo smartphone sia utilizzato come navigatore. Inoltre, grazie al suo design ultra compatto, ergonomico e soprattutto poco ingombrante, il nuovo supporto per smartphone destinato all'automobile, non disturba la vista durante la guida, dettaglio da non sottovalutare al momento dell'acquisto.
Il prezzo di questo accessorio si aggira attorno ai 30 euro ed è in linea con la concorrenza.

 

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ConnectedDrive per Bmw. Sempre in Rete

Mercoledì, Giugno 12, 2013 16:24

ConnectedDrive, il nuovo sistema che arriverà a luglio, con il quale la vettura sarà immediatamente in rete. E non solo per ciò che riguarda internet: qui si fa infatti riferimento anche alla connessione tra gli individui che siedono nell'auto. ConnectedDrive permetterà una personalizzazione dell'auto ad ogni livello: sia di servizi che di computer di bordo
Questo è quello che garantisce il vice President Product Management Options, Accessories and Parts, Peter Quintus: "Vogliamo lavorare sempre a qualcosa di nuovo". E questa volta ci sono riusciti visto che, al fine di rendere quest'obiettivo plausibile già dal prossimo mese, in diversi modelli Bmw, sarà installata una Sim card di serie affinché sia possibile la connessione di rete all'interno della stessa vettura. Dettaglio che già al momento è possibile avere sulla propria auto ma che è disponibile soltanto come costoso optional. 
E' stato concepito da Bmw anche uno store online al quale si può accedere, per scaricare software e altre app, direttamente dall'auto oppure dal proprio pc. E sono le virtù hi-tech offerte dal sistema, nonostante per "guidare" la vita digitale sulla vettura, resti il pomello decisamente retrò, molto simile ad un joystick. Tramite un abbonamento dalla durata che può variare, si può usufruire dei vari servizi tra cui avere a disposizione 250 canali di informazioni, navigare sul web ad auto ferma, spedire e-mail e sms e consultare un'immensa discografia digitale che conta oltre 12 milioni di brani musicali. 

 

Bmw-Connected-drive


E' possibile anche, per mezzo di ordini impartiti vocalmente, dare le giuste dritte al proprio navigatore.
E se ora le novità hi-tech sembrano già un grande passo avanti nel mondo dell'automobile, si dice addirittura che la celebre casa tedesca abbia in serbo ulteriori innovazioni per i prossimi anni. Ad esempio l'utilizzo di semplici e immediati schermi touch e comandi vocali in tutto e per tutto. E ancora sistemi che mettano in comunicazione una vettura e l'altra. 
Al momento i mercati che offrono il servizio di Bmw ConnectedDrive sono 11 in tutto il mondo e l'obiettivo è, per il 2017, arrivare a connettere circa 5 milioni di auto Bmw: un vero e proprio passo in avanti per l'hi-tech in campo automobilistico. 
E chi possiede un sistema ConnectedDrive di prima generazione, avrà la possibilità di sfruttare le nuovissime funzioni disponibili, tramite un semplice aggiornamento del sistema. Ovviamente a pagamento.

 

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Arrivata sul mercato italiano nei primi mesi del 2013, la nuova Opel Adam, si è subito caratterizzata come una auto particolare ad iniziare dal nome, che come precisato dalla stessa casa automobilistica tedesca voleva essere un qualcosa di diverso, pertanto, via i classici nomi femminili, via i nomi di fantasia ed i numeri, che tante volte hanno accompagnato le auto di diverse marche, ed ecco " Adam " che solo casualmente è anche il nome del fondatore della stessa Opel.

La citycar tedesca risponde in pieno alla intenzioni dei suoi realizzatori, è infatti una city car molto alla moda, che sfrutta ampiamente le molteplici possibilità di personalizzazione per seguire i gusti della clientela. La prova su strada della Opel Adam, caratterizzata da un percorso misto, cittadino, autostradale e strade con molte curve, ha permesso di apprezzare l’agilità che è uno dei punti di forza di una vettura che in soli 3,71 metri di lunghezza e 2,31 di passo racchiude 4 posti comodi, accoppiati ai due motori, il 1200 cc da 70 cv ed il 1400 cc da 100 cv con i quali è stata lanciata. Per entrambi cambio manuale a 5 marce con Start&Stop, pacchetto Ecoflex e recupero dell’energia in frenata. Le ridotte dimensioni ne fanno proprio una tipica city car, ma ha un ottimo comfort interno, anche se l’abitabilità posteriore potrebbe essere migliorata, che si abbina ad una ottima insonorizzazione ed audio. L’assetto della Opel Adam è molto equilibrato e permette di superare al meglio anche i tratti più impegnativi. Con uno sterzo molto reattivo, guidare la Opel Adam può essere molto divertente grazie anche al controllo elettronico della stabilità; i motori hanno entrambi un buon rendimento nel percorso cittadino, mentre cedono qualcosa fuori città, principalmente il 1200, se gli viene chiesto qualcosa in più del ritmo da gita. Buono comunque il consumo medio, che si aggira sui 13 km / litro.

La Adam monta ruote grandi, 215/45 su cerchi da 16 e 17 pollici, offrendo inoltre in opzione quelli da 18 pollici. Passando alla carrozzeria non si può non notare la grande griglia che la caratterizza, mentre le fiancate hanno la forma a lama che la casa tedesca aveva già presentato sui modelli Astra ed Insigna. Pur includendo molti dettagli, anche sportivi, che ricordano le vetture che l’hanno preceduta, la Opel Adam è sicuramente un’auto innovativa, con linee morbide e la classica linearità tedesca che si vede sia nei fari anteriori che nelle ruote. Accoglienti e robusti anche gli interni, anch’essi molto personabilizzabili, sia come colori che come materiali. Il sedile del guidatore e quello del passeggero sono comodi ed avvolgenti, un pò risicato lo spazio nelle sedute posteriori, specialmente in altezza. La strumentazione di bordo è di forma circolare, facendo un po’ il verso ai cronografi, mentre gli interruttori cromati forniscono alla vettura un tono sportivo. Tre gli allestimenti proposti dalla casa tedesca: " jam" molto colorato e trend, " glam " più elegante, e " slam " che si rivolge ai guidatori sportivi. A bordo della Opel Adam c’è anche molta tecnologia, con il sistema infotainment Intellilink, che funziona attraverso una connessione USB o wireless Bluetooth e con smartphone Android e Apple iOS, ed il Park Assist II, che facilita i parcheggi paralleli o perpendicolari, calcolando la traiettoria e sterza in maniera automatica l’auto per effettuare il parcheggio, mentre al guidatore non resta che controllare cambio ed acceleratore. Un ulteriore aiuto dal punto di vista della sicurezza è dato dallo specchietto posteriore che è provvisto di " dimming automatico " inserito nel Light & Sight Pack. Infatti, speciali sensori regolano il riflesso dello specchio e riducono l’abbagliamento originato dalle vetture che seguono, per poi tornare alla normalità come riflesso e luminosità, quando l’abbagliamento non è più registrato dai sensori.

 

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Per quanto riguarda i prezzi si parte dai 9.900 della versione base ADAM 1.2 70 CV, fino ai 11.750 euro della versione top della gamma ADAM SLAM 1.4 100 CV. In conclusione con la Adam, la Opel ha fornito alla sua clientela una vettura non banale, che convince grazie alla sua personalità, ed alla sua guidabilità sia nel traffico che fuori città, ma anche grazie all’offerta di illimitate combinazioni tra i colori interni dell’abitacolo e della carrozzeria, ai tessuti ed ai rivestimenti dell’interno del tetto, ed alle modanature. Il tetto stesso prevede tre diversi colori in abbinamento a quelli della carrozzeria, e risulta particolarmente stravagante se abbinati alla doppia colorazione della carrozzeria. Una scommessa, quella della city car " trendy " che la Opel ha molte chances di vincere.

 

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Il mondo dell'auto è in continuo sviluppo, ed ecco i migliori progetti tecnologici in fase di sviluppo:

R-Link:
La Renault amplia la gamma di veicoli che potranno sfruttare il dispositivo R-Link, che non è altro che un'interfaccia multimediale facilmente gestibile dal guidatore o dal passeggero che gli siede accanto. Il sistema comprenderà anche il DIscovery Pack, ovvero una serie di app preinstallate dalla casa madre, che renderanno ancor più semplice l'integrazione tra l'utente e il proprio smartphone o la rete. Inoltre per sei mesi sarà previsto l'accesso gratuito all'R-Link Store, con tre mesi d'aggiornamenti garantiti per quanto riguarda i servizi Coyote Series e TomTom Live. 

25 milioni di canzoni:
Il sistema Mini Connected continua a integrare nuove opzioni interessanti, come ad esempio la possibilità d'avere libero accesso all'ormai celebre app di streaming musicale Deezer, che consente a chi si trova nell'abitacolo dell'auto di avere accesso a una compilation di 25 milion di canzoni, tutte caricate in rete. L'app è stata ottimizzata per un uso specifico all'intero delle vetture della casa Mini, così da averne una gestione facilitata attraverso il Mini Joystick e ovviamente dai comandi posti sul volante.

Viaggi e parcheggi al passo con la tecnologia:
La nuova Lexus IS 300h offrirà ai propri piloti tutti i servizi di Google Maps e l'innovativo Inrix. Il primo è di certo più noto, e integrerà sistemi come Street View e Panoramio, il cui fine ultimo è alquanto simile, fornire immagini chiare e reali dei luoghi di destinazione. Inrix è invece un sistema di ricerca dei parcheggi, che consente all'utente di selezionare il luogo di destinazione del suo viaggio e ricevere un'ampia lista degli spazi adibiti a parcheggio, ordinati in base al miglior prezzo. La scelta sarà tra ben 42.000 aree sparse per l'Europa, inserite in un sistema continuamente soggetto ad aggiornamento. Oltre al parcheggio però questa app volge lo sguardo anche alle condizioni del traffico, su strade principali e secondarie, sfruttando al meglio le notizie provenienti dalle stazioni meteo, dalla rete stradale e dagli stessi utenti.

 

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Una I.A. in auto:
Si chiama Habit ed è un'intelligenza artificiale ancora in fase di sviluppo, che potrebbe nei prossimi anni fare il proprio ingresso nelle nostre auto. Questo sistema avrà il compito di memorizzare ogni informazione fornita, volontariamente o involontariamente dall'utente. Dunque il comportamento di chi frequenterà quotidianamente la propria auto verrà immagazzinato nel sistema, a partire dalla musica fino al modo di guidare.

 

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